venerdì 10 luglio 2026

#Cinema&SerieTv: Scrubs – Decima Stagione

Immagine creata con l'IA
Ogni Millennial è cresciuto con la serie tv Scrubs – Medici ai primi ferri, ideata da Bill Lawrence e trasmessa dal 2001 al… 2026
.


Eh sì, perché anche questa storica serie statunitense è caduta nella nostalgia da revival dei primi del Duemila.
Le prime otto stagioni di Scrubs sono a dir poco perfette: J.D. e Turk sono specializzandi all’ospedale del Sacro Cuore e migliori amici dai tempi del college. Al loro primo giorno incontrano Elliot Reid, anch’essa specializzanda e che per tutti gli otto anni vivrà continui tira e molla con JD, e la già capoinfermiera Carla Espinosa, della quale Turk si innamora. A loro si aggiungono il cinico dottor Perry Cox, il primario Robert Kelso e il misterioso Inserviente.
Ogni puntata è sempre divertente, mai noiosa e nulla si ripete stile minestra riscaldata. Almeno fino alla nona stagione… che beh, per ogni fan quella stagione non esiste.

Così quando Disney+ ha reso disponibile la decima stagione, dal 25 marzo 2026 in Italia, composta solo da nove episodi mi sono interrogata se fosse il caso o meno di guardarla. Da una parte volevo tornare a vivere nel mondo di Scrubs, dall’altra avevo davvero paura di replicare la delusione. Vi dirò solo alla fine se ho fatto bene o no.

mercoledì 8 luglio 2026

#Arte: Dietro il vento del nord – Le illustrazioni di Jessie Willcox Smith

Nel 1919, dall’editore David McKay di Philadelphia, venne affidata all’illustratrice americana Jessie Willcox Smith (1863-1935) il compito di illustrare una nuova edizione del romanzo fantasy del 1871 “Dietro il vento del nord” (titolo originale “At the Back of the North Wind”) dello scrittore e poeta scozzese George MacDonald (1824-1905).

La Willcox Smith al tempo era molto nota per le copertine della rivista Good Housekeeping, per cui lavorò dal 1917 al 1935. Nella sua carriera ha realizzato numerosi poster e ritratti, dedicandosi anche all’illustrazione per bambini (tra le più famose quelle per Piccole Donne e Heidi) che la consacrano come artista sensibile, romantica e con una spiccata componente onirica.  

lunedì 6 luglio 2026

#Personaggi: Frida Kahlo

Oggi parliamo di una grande artista del Novecento: Frida Kahlo, che proprio in questo giorno avrebbe compiuto il suo centodiciannovesimo compleanno
. La sua arte nasce da un’esperienza diretta del dolore e della solitudine, vissuti in prima persona e trasformati in immagini attraverso un uso costante dell’autoritratto. Il suo corpo, segnato dall’incidente, diventa il centro della sua produzione, correlato da simboli legati all’identità messicana e alla sua vita interiore.


Conosciamo bene le sue opere che mescolano elementi realistici a simbolici e fantastici, ha infatti spesso accostato dettagli quotidiani a immagini disturbanti o surreali. Pur entrando in contatto con il surrealismo, quindi, la Kahlo sviluppa uno stile personale in cui non si fugge dal dolore. Ci insegna che con l’immaginazione e l’arte possiamo rendere visibile ogni nostra esperienza emotiva.

Al solito utilizzerò i verbi al presente per mia personale scelta stilistica che mi porta a essere più vicina con il personaggio di cui parliamo. 

venerdì 3 luglio 2026

#Anime: Il mio matrimonio felice

Appurato che ho finalmente chiuso con il blocco degli anime, ho deciso di iniziarne uno così dei nostri giorni, così odierno che ho guardato gli episodi ogni volta che Netflix ne ha rilasciato uno, visto che la seconda stagione è disponibile sulla piattaforma streaming dal 6 gennaio 2025
.


Sto parlando de “Il mio matrimonio felice”, (titolo originale: “Watashi no shiawase na kekkon”).

Nato come light novel (2019) scritta da Akumi Agitogi e illustrato da Tsukiho Tsukioka, dopo pochi mesi ne viene fatto un adattamento manga, mentre nel 2023 vengono prodotti l’adattamento cinematografico in live action e una serie anime. 

mercoledì 1 luglio 2026

#TheBeatles: Let it be

Let it be” è forse la canzone più conosciuta dei Beatles, la prima che ricordo di aver ascoltato quando ero solo una bambina convinta, da quel pochissimo che conoscevo dei suoni inglesi, che si intitolasse “Lady D.” e fosse dedicata alla principessa Diana
.

Il brano, ovviamente, non ha nulla a che vedere con lei; viene pubblicato nel 1970, contenuto nell’album omonimo e, come sempre, viene accreditato alla coppia Lennon/McCartney anche se è solo il secondo a scriverne il testo e a comporne la musica.

Così come accaduto per “Yesterday”, anche “Let it be” nasce da un sogno che ha sicuramente aiutato Paul da ogni punto di vista

lunedì 29 giugno 2026

#StorieRomane: Acquedotto Claudio

Da romana de Roma ho sempre visto l’Acquedotto Claudio come una sorta di fascinosa sicurezza. Proprio come il Colosseo, mi dà un senso di sollievo saperlo sempre lì: fisso, maestoso, imponente, così determinante per la città dal momento della sua costruzione.

Sono quindi rimasta piacevolmente stupita dal fatto che molti turisti scelgano di visitarlo per provare le stesse emozioni e per ammirare quest’opera architettonica ancora unica ai nostri giorni.

È infatti tra le più importanti opere idrauliche dell’antichità, rappresentando uno dei vertici dell’ingegneria romana. Ottavo acquedotto – in ordine cronologico – fu tra i più ambiziosi per tecnologie impiegate, costi sostenuti e forza lavoro mobilitata. La sua costruzione rispondeva a un’esigenza concreta: garantire acqua abbondante e di qualità a una Roma in costante crescita demografica e urbanistica.  

venerdì 26 giugno 2026

#DivinaCommedia: Canto XXVII - Purgatorio

Continua il nostro viaggio alla scoperta della Divina Commedia dal punto di vista esoterico.


Oggi analizziamo il ventisettesimo canto del Purgatorio. Siamo a un passo dal Paradiso e anche se il canto potrebbe sembrare molto semplice, prepariamo i fazzoletti. Sarò forse sentimentale, ma mi piange il cuore a sapere che quanto andremo ad “ascoltare” saranno le ultime parole che Virgilio dirà a Dante.

Al solito, vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista esoterico, comparandolo con quello che è stato ed è il nostro cammino spirituale. Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su noi stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una nostra parte.  

giovedì 25 giugno 2026

#Teatro: Ghenos - L'Eredità dei Padri

Ghenos
è un termine greco che significa “stirpe”, “famiglia”, “origine”, “genere”, con radice dal verbo gignomai che significa “nascere” o “generare”
.

Ed è proprio la genesi/nemesi familiare il tema centrale dello spettacolo: “Ghenos – L’Eredità dei Padri” andato in scena l’11 giugno 2026 al Teatro Quirino di Roma, con la regia e drammaturgia di Joyce Conte. Produzione Salotto Dantesco.

Come se fossimo tornati direttamente alle rappresentazioni classiche, lo spettacolo mi ha da subito colpita dalla sua scenografia curata nei minimi dettagli, con lo scopo di suscitare nel pubblico sentimenti di angoscia, passione, rabbia e inquietudine fin dall’apertura del sipario.  

mercoledì 24 giugno 2026

#RoyalFamily: Camilla, la regina che non voleva esserlo (e lo è diventata)

Vi sfido a cercare un qualsiasi video inerente a Re Carlo III e alla Regina consorte Camilla e di leggere i commenti
. Quanti ne trovate in favore di quest’ultima? Ma soprattutto: quanti ne trovate di stampo complottista che la accusano di aver quasi usurpato il posto di Diana arrivando perfino a ucciderla? Ebbene, io fin troppi e se prima rispondevo di dovere, ora lascio andare e mi sfogo qui sul blog.


Sono stufa di ripetere la solfa che non basta essere belle, brave e buone – o almeno farlo credere ai media – per avere una Corona in testa. Ci vogliono anche dedizione, infinite ore di studio, pazienza e in questo caso volere non è tanto potere. Lo dimostra proprio Diana, che voleva ma non ha potuto e lo dimostra di più Camilla che non voleva e ha potuto.

martedì 23 giugno 2026

#Pensieri: Quando la città dorme

Come ogni anno da… parecchi anni, i miei amici americani vengono a Roma per poco più di una settimana. Aiutati dal fuso orario – loro, no di certo io – e dal fatto che la notte c’è molta meno gente, abbiamo preso la sana abitudine di girare per la città in pieno buio, tornando verso il loro albergo quando l’alba è ormai alle porte.


Da romana de Roma, che ha la fortuna di vivere quasi ogni zona della Capitale in qualsiasi momento della giornata e dell’anno, trovo proprio nella notte l’intimità della città. Il centro, finalmente, torna a essere centro di Roma e non solo più un’immensa distesa per le passeggiate dei turisti.  

lunedì 22 giugno 2026

#Musica: La musica che ci salva – Canzoni che hanno guarito generazioni

Capita ogni volta che ascolto “Gravita con me” di Ermal Meta, sostituisco la parola “amore” con “musica” ogni volta che si ripete il verso
: “Perché è l’amore quello che ci salva”. Nonostante io sia assolutamente d’accordo con Ermal, considerando l’amore come unica medicina in grado di guarire la qualsiasi, credo anche nel potere forte della musica, che lenisce ogni tipo di ferita.


Così, in piena estate (2025, intendiamoci) e con l’incessante canto delle cicale di sottofondo, mi sono ritrovata a ripensare ai brani più iconici della musica mondiale come una sorta di infuso magico quando vogliamo curarci dai nostri dolori personali. Perché è quando tutto crolla in noi che per non cadere a picco dobbiamo aggrapparci ai capi saldi delle nostre emozioni. E da cosa possono essere rappresentati se non dalla musica stessa?  

venerdì 19 giugno 2026

#Moda: Quando il corpo detta tendenza – Il ritorno della forma naturale

Negli anni Venti del Duemila stiamo finalmente assistendo a un cambiamento profondo nel modo in cui il corpo viene rappresentato, percepito e celebrato
. Gli ideali estetici rigidi – per non scrivere tossici – che volevano la donna di una magrezza estrema, con proporzioni selezionate e silhouette uniformate, stanno lasciando spazio a un approccio più inclusivo, naturale e diversificato, almeno in apparenza.


Se è vero che stiamo lottando nell’accettazione personale di ogni forma e differenza, è anche vero che i trattamenti estetici sono ormai all’ordine del giorno anche per chi non vive sotto la luce dei riflettori. Da una parte abbiamo quindi influencer che parlano di accettazione di sé, ma dall’altra rimane sempre chi sponsorizza prodotti o terapie di manipolazione del nostro corpo a favore dell’insicurezza del cliente.

Sì, perché c’è sempre da ricordare che nel mondo moda, trucco e social noi non siamo esseri umani, ma clienti da portare a comprare e fidelizzare se si vuole continuare a vendere.  

giovedì 18 giugno 2026

#Mitologia: Ulisse e il ritorno che è in realtà una trasformazione

Tutti noi conosciamo l’Odissea di Omero e la riconosciamo a livello universale come un poema sul ritorno di Ulisse alla sua patria, l’isola di Itaca, dopo dieci anni di guerra di Troia, con le sue molteplici peripezie
.

L’agognato ritorno di Ulisse non è però un semplice viaggio fisico, bensì una profonda trasformazione personale e simbolica che si riflette nei temi della maturazione, dell’identità e il rapporto tra esperienza e casa.

Vediamo oggi come tutto questo incide anche sul nostro rapportarci ai cambiamenti interiori e alla nostra personale crescita personale.

mercoledì 17 giugno 2026

#TheBeatles: I Will

Piccolo consiglio: se state in viaggio con degli amici e volete mettere una canzone ciascuno a rotazione, chi sceglie i Beatles dovrebbe averne due a disposizione, data la loro breve durata. Un esempio lampante è proprio “I Will”, brano pubblicato il 22 novembre 1968 nell’album “The Beatles” o, come è più comunemente conosciuto, il “White Album”.


In un solo minuto e quarantasei secondi, il brano è decisamente “minimalista”, ma con un testo che riesce a rimanere profondo seppur semplice e delicato. 
Scritto da Paul McCartney – e al solito accreditato alla coppia Lennon/McCartney – il beatle romantico per eccellenza, il brano lancia il messaggio dell’amore universale e non a caso è il brano preferito da Paul stesso.
 

martedì 16 giugno 2026

#Metafisica: Quando il pensiero esiste prima di te

In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu.


- Genesi 1, 1-3

Ormai anni fa mi sono ritrovata a fare questo pensiero: la Creazione è avvenuta grazie alla Parola o al Pensiero di Dio? Da Genesi sappiamo che il tutto si è creato dalla Parola, dal dire di Dio “Sia la luce”, ma in un certo senso, Dio ha parlato senza pensare, o prima ha pensato?
Senza rischiare una scomunica, questa domanda mi ha accompagnata per giorni fino a giungere alla conclusione che Dio deve aver necessariamente pensato, anche solo un millesimo di secondo (anche se per Lui il tempo non esiste) prima di parlare. Quindi la Creazione, l’intero Universo, sono nati prima dal Pensiero di Dio.

Se, quindi, Dio pensa prima di agire, quanto più lo facciamo – o almeno dovremmo fare – noi? E da dove nascono i pensieri? Quando pensiamo siamo già noi, o sono idee che arrivano da qualcos’altro? Provo a rispondere prendendo in considerazione l’idea di pensiero dei maggiori filosofi.  

lunedì 15 giugno 2026

#Lifestyle: Come cambia la creatività quando impari a dire di no

Quando non si ha uno stipendio fisso, quando le entrate e le opportunità dipendono dal proprio saper fare e come fare, può essere normale e spontaneo pensare che dire sì a tutto sia l’unico modo per assicurarsi stabilità e rendersi professionali agli occhi degli altri
.

Questo modo di pensare mi ha portata a lungo a non avere giorni liberi e ad andare in attacchi di panico ogni volta che, anche se a causa della febbre, non lavoravo.

Solo negli ultimi due anni ho capito che rifiutare richieste, alcuni eventi, evitare di intrattenere ogni rapporto a forza non equivaleva a immettersi nella via del fallimento, ma al contrario, questo ha dato spazio all’aumento della mia abilità creativa. Per esempio, non riesco a scrivere un racconto o un capitolo del libro se so che dopo dure ore dovrò interrompermi. Per mettermi al lavoro devo avere la certezza che per le prossime otto ore non verrò interrotta da nulla.

Indipendentemente dal lavoro o dallo stile di vita che si conduce, se si ha una mentalità creativa bisogna imparare a dire no

venerdì 12 giugno 2026

#Costume&Società: Come le generazioni Z e Boomer si raccontano sui social

Non sono per niente rancorosa e vendicativa, ecco perché mi ritrovo qui, ora, a parlare del modo in cui le generazioni Z e Boomer si approcciano ai social
. E lo faccio dopo aver visto dei video in cui noi Millennial veniamo brutalmente presi in giro per la nostra ironia e il nostro modo di fare.


Sì, è vero, noi Millennial viviamo la realtà arresi, grazie ai nostri millemila traumi irrisolti. Siamo cresciuti con un’educazione emotiva pari a zero, senza conoscere la differenza tra bullismo e ironia, imparando a nascondere il dolore nel silenzio o nel divertimento sconsiderato. Insomma, stiamo nel mezzo tra chi parla sempre e solo di salute mentale, buonismo, perbenismo perché guai a far del male agli altri anche senza accorgersene (Gen Z) e chi fa della propria stronzaggine un vanto, ricordando che sono cresciuti a pane, acqua e scappellotti eppure non hanno proprio nulla di sbagliato, a parte aver reso invivibile un pianeta, ma questo non vuol dire niente visto che palesemente il male non esiste, è solo un complotto dei poteri forti! Svegliah! (Boomer)

Chi può, quindi, essere giudice imparziale tra queste due generazioni così opposte eppure così uguali nei loro estremismi se non noi Millennial, rei di nascondere i propri calzini neanche fossero pizzini con cui si vuole pagare chissà chi per archiviare un caso di omicidio? 

giovedì 11 giugno 2026

#Intervista: Neraprile

Il 22 maggio è uscito in radio, sulle piattaforme digitali e in tutti i digital stores “SNS” (Maninalto!), il nuovo singolo della band milanese Neraprile.


Con un sound che intreccia elettronica, pop e atmosfere dark, “SNS” conduce l’ascoltatore in un viaggio intenso tra luce e oscurità, desideri e paure. Il brano racconta una realtà sospesa, dove il valore della vita si manifesta nelle scelte più piccole ma decisive, trasformando l’esperienza quotidiana in una riflessione profonda sull’esistenza.

Attraverso una produzione evocativa e una forte componente emotiva, “SNS” affronta il tema della fragilità umana e della ricerca di significato in un universo in continua trasformazione. Una canzone che invita a confrontarsi con il caos, con le proprie inquietudini e con quella consapevolezza che spesso nasce proprio nei momenti più difficili.

Con “SNS”, i Neraprile confermano la propria identità artistica, fatta di sonorità contemporanee, tensione emotiva e ricerca introspettiva, consolidando un percorso musicale capace di unire impatto sonoro e profondità narrativa.

mercoledì 10 giugno 2026

#Cinema&SerieTv: Malcolm: Che vita!

Chi è Millennial come me ha sicuramente visto e molto probabilmente amato la serie tv statunitense Malcolm in the middle, andata in onda dal 2000 al 2006
.


Malcolm (Frankie Muniz) è il figlio terzogenito di Hal (Bryan Cranston) e Lois (Jane Kaczmarek). A inizio serie ha due fratelli più grandi: Francis (Christopher Masterson), che trascorre gli ultimi anni del liceo in una scuola militare, e Reese (Justin Berfield); e uno più piccolo, Dewey (Erik Per Sullivan). 

La serie mostra la vita quotidiana di una normalissima famiglia americana di inizi anni Duemila e appassiona fin da subito proprio con la sua verità nuda e cruda.

Non c’è un episodio che annoia: con cinque figli maschi che spaziano dalle scuole elementari al liceo, la famiglia di Malcolm (di cui non sappiamo il cognome) vive cercando di rimanere a galla dai tantissimi problemi della vita.  

martedì 9 giugno 2026

#Libri: Clementina

Mi ripeto qui sul blog dicendo che le saghe famigliari, soprattutto se ambientate nel ventesimo secolo, sono il mio genere preferito insieme ai thriller
. Quando, poi, i personaggi sono realmente esistiti, ecco che la lettura si fa per me più appassionante, divoro ogni pagina, per immedesimarmi completamente nella vicenda ed entrare a far parte di quella famiglia che altrimenti non avrei mai avuto modo di conoscere.


È quanto mi è accaduto con “Clementina”, l’esordio letterario di Giuliana Salvi, che racconta la vita della sua bisnonna in un libro che emoziona proprio perché reale, seppur con qualche giusto accorgimento a favore della trama.  

lunedì 8 giugno 2026

#Arte: Il silenzio nei quadri – Quando l’arte sussurra invece di urlare

Lo sappiamo: nessun quadro parla dal punto di vista letterale, ma ogni opera d’arte lancia un messaggio e a volte questo può essere un urlo disperato, un grido che ci entra direttamente nella testa
. Altre volte, invece, può essere un messaggio più dolce. Ugualmente importante, certo, ma con uno stile più accogliente, senza invadere e scuotere lo spettatore, piuttosto volendo accompagnarlo con grazia ed eleganza verso quello che si vuole dire.


Gli aspetti che caratterizzano questa scelta possono essere uno spazio vuoto, uno sguardo sfuggente, la luce filtrata da una finestra… insomma, qualsiasi dettaglio ci dia un senso di intimità. Così siamo costretti a prenderci il nostro tempo per osservare, ponderare e arrivare poi a comprendere cosa il quadro ha voluto davvero dirci.

venerdì 5 giugno 2026

#Personaggi: Joséphine Baker

Immaginate di essere una donna nera di inizio Novecento. Di essere una ballerina e cantante di successo, di avere un gran numero di ammiratori e di rischiare la vita per la liberazione di un paese che non è neanche del tutto vostro. Lo fareste?

Prima di rispondere alla domanda, leggiamo insieme la vita di Joséphine Baker che, nonostante sia nata e cresciuta in un contesto difficile, ha sempre saputo dire “sì” quando si è trattato di pari diritti e libertà. Il tutto senza nascondersi mai.

Ne parliamo oggi perché ieri sarebbe stato il suo centovettesimo compleanno.

giovedì 4 giugno 2026

#Intervista: Area765

Venerdì 8 maggio è uscito in rotazione radiofonica, sulle piattaforme digitali e in tutti i digital stores “La Rivoluzione”, il nuovo singolo della band romana Area765, progetto nato in seguito allo scioglimento dell’iconica band “I Ratti della Sabina”.


Il brano affronta il tema del cambiamento lontano da ogni retorica convenzionale, trasformandolo in un’esperienza intima e profondamente umana. In “La Rivoluzione” non c’è spazio per slogan o letture puramente politiche: la rivoluzione diventa uno scarto laterale, una forma di disobbedienza silenziosa rispetto alle aspettative, un movimento interiore fatto di slanci, fragilità e possibilità. È proprio attraverso questa prospettiva inversa che il brano rivela, forse, la sua natura più autenticamente politica.

Caratterizzato da un sound marcatamente rock, il pezzo sostiene e amplifica un testo fortemente evocativo, capace di coinvolgere l’ascoltatore in un percorso emotivo e riflessivo.
Con questo nuovo singolo, gli Area765 confermano la loro identità artistica, proponendo una visione musicale e narrativa che unisce energia sonora e profondità concettuale.

mercoledì 3 giugno 2026

#The Beatles: One After 909

È con una leggera commozione che oggi scrivo di “One After 909”, brano dei Beatles pubblicato all’interno dell’ultimo album del gruppo: “Let it be” (1970)
.

La canzone mi riporta alla mia infanzia, quasi preadolescenza, quando ho cominciato ad ascoltare i Beatles proprio da questo album.

Anche se la pubblicazione avviene nel momento in cui la band si scioglie, la sua composizione è tra le primissime del duo Lennon/McCartney nata nel 1957.
C’è da dire che il loro cerchio musicale si chiude con una leggera malinconia, tra “Two of us”, “Maggie Mae”, “I’ve Got a Feeling”, “The Long and Winding Road”… e, appunto, “One After 909”.

martedì 2 giugno 2026

#Anime: Il viaggio dell’eroe nei mondi dello Studio Ghibli - Dalla fuga al ritorno a sé

Tempo fa abbiamo parlato delle eroine negli Anime, dei loro aspetti e dell’evoluzione che intraprendono nel corso della storia. Oggi parliamo del viaggio dell’eroe, focalizzandoci meglio sulle opere dello studio Ghibli
.

Del viaggio dell’eroe abbiamo parlato a profusione da ogni punto di vista; mentre abbiamo lasciato un po’ meno spazio al famoso studio cinematografico di film d’animazione giapponese.

Fondato a Tokyo nel 1985 dai registi, sceneggiatori e produttori Hayao Miyazaki, Isao Takahata e dai produttori Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma, lo studio Ghibli ha dato via alla più grande produzione a livello internazionale dei prodotti cinematografici giapponesi.  

lunedì 1 giugno 2026

#StorieRomane: Aventino

Torniamo a parlare delle zone di Roma e oggi lo facciamo nominando uno dei sette colli: l’Aventino
Situato tra il fiume Tevere e il Circo Massimo, fa parte del rione Ripa, compendendo anche l’isola Tiberina.

Insieme all’Eur è uno dei quartieri più eleganti ed esclusivi di Roma, ma con una Storia che ha origini fin dall’antichità.

venerdì 29 maggio 2026

#DivinaCommedia: Canto XXVI - Purgatorio

Continua il nostro viaggio alla scoperta della Divina Commedia dal punto di vista esoterico.



Oggi analizziamo il ventiseiesimo canto del Purgatorio, dove incontreremo le anime dei lussuriosi, in special modo quelle di Guido Guinizzelli e Arnaldo Daniello. Prima di inoltrarci vorrei ricordare che stiamo in un contesto storico molto diverso dal nostro, anche se Dante può sorprendere e molto sulla sua apertura mentale.

Al solito, vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista esoterico, comparandolo con quello che è stato ed è il nostro cammino spirituale. Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su noi stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una nostra parte.  

giovedì 28 maggio 2026

#RoyalFamily: Re Carlo e il peso dell’eredità

Re Carlo III si è davvero sudato il titolo di monarca britannico
: dal lavaggio in pubblica piazza dei suoi panni matrimoniali, alla lunga attesa prima di poter indossare la Corona, l’attuale re del Regno Unito ha portato sulle sue spalle un’eredità complessa ben prima di salire al trono. 

Non parlo solo del grande peso che nessuno degli eredi preme davvero per ottenere, ma anche quello aggiunto dal carico emotivo e familiare.


Fin da bambino il suo percorso è stato segnato da una vita di doveri e aspettative che, contrariamente al suo carattere sensibile e profondo, lo hanno reso un ragazzo prima e un uomo poi piuttosto riservato e solitario. 

mercoledì 27 maggio 2026

#Racconti: Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico

«Ciao, sono io.
Ho pensato che sentire la tua voce mi avrebbe fatto bene, ma adesso che sto parlando e non rispondi non sono più così convinta che sia una buona idea.
Oggi ti ho pensato. Più del solito, intendo. Ho quasi investito un bambino mentre guidavo e ho pensato a quello che mi avresti detto tu: Cinquanta punti. I vecchi e i bambini, nel tuo cinico sistema di regolare il mondo, valevano di più, perché sono il peso della società, coloro che non contribuiscono a nulla. Inquinano e rompono i coglioni, così dicevi. Io ridevo, ma sai una cosa? Hai sempre detto un mucchio di stronzate. 

martedì 26 maggio 2026

#Pensieri: Quando smetti di cercare e inizi a trovare

Capita sempre: quando si desidera qualcosa si fa l’errore di pensare che tentare fino all’ossessione sia l’unico modo per poterla ottenere e quando questi tentativi falliscono, arriva la frustrazione, carica delle più grandi paranoie
.

Allora si ricomincia, si continua, si fa di tutto per dimostrare che non siamo dei falliti, che solo chi l’ha dura vince, che uno su mille ce la fa perché è l’unico che non ha mai mollato.

Non è vero. O meglio, non è sempre vero. Ci sono dei casi in cui l’unica vera soluzione è mollare la presa. Lasciare andare un sogno, un ideale, una costruzione meccanica del nostro essere ed è proprio in quell’azione di liberazione che arrivano le risposte, le occasioni, gli incontri che cambiano la vita. 

lunedì 25 maggio 2026

#Moda: Quando la couture diventa racconto

Forse non tutti collegano il fatto che moda vuol dire anche racconto, lanciare messaggi, sentirsi parte di un qualcosa che va oltre i pizzi, merletti o gli accessori di tendenza da saper abbinare. 

L’haute couture – alta moda – ha origini nei secoli passati, dove l’alta sartoria francese di corte ha incarnato tutti gli ideali del momento, partendo da come questi venivano rappresentati nell’immaginario collettivo, fino a dare loro forma e successivamente Storia
.

Questo concetto si è evoluto così tanto fino al Novecento, quando le passerelle si sono trasformate in palcoscenici narrativi: ogni abito è un personaggio, ogni sfilata ha una sua trama che si intreccia con il passato e il futuro del marchio che lo rappresenta.  

venerdì 22 maggio 2026

#Metafisica: La sensazione di “essere fuori posto” – Errore o chiamata?

Arrivata a trentasette anni, mi sono resa conto che tutti i miei coetanei hanno provato almeno una volta nella vita la sensazione di non appartenere completamente al mondo che li circonda. Ovviamente è accaduto anche a me. Non è necessariamente una sensazione drammatica o dolorosa, spesso è solo un sentirsi distanti da qualcosa di impercettibile, come se si osservasse la realtà da un piccolo passo indietro.


Si continua a vivere la vita come se nulla fosse, eppure dentro è sempre presente la sensazione che qualcosa non combaci del tutto, come se ci si trovasse in un posto giusto solo in parte. I più la combattono cedendo alla pressione sociale sposandosi e facendo figli, convinti che così quella sensazione possa svanire. La realtà è che diventa solo più grande.

Così si continua per tutta la vita, e proprio per questo tale esperienza è tra le più diffuse nell’intera umanità, anche se i più non l’ammettono. Ma qual è la sua spiegazione? Vediamolo insieme… 

giovedì 21 maggio 2026

#Libri: La figlia preferita

Questo libro mi è stato inviato gratuitamente dalla casa editrice Fazi Editore, che ringrazio. La recensione rispecchia in modo onesto il mio parere personale.

Quanto mi è piaciuto “La figlia preferita”, romanzo d’esordio della scrittrice canadese Morgan Dick? Tanto. Tantissimo
.


Disponibile in Italia per Fazi Editore dal 5 maggio 2026, la storia mi ha catturata così tanto da non accorgermi minimamente del tempo che passava durante la lettura, tanto che ho spesso fatto tardi a lavoro o a vari appuntamenti.

Un libro che commuove, ci fa consumare fazzoletti, ci fa abbandonare l’arma del giudizio e ci pone davanti a una domanda che riguarda tutti noi: quanto è difficile cambiare?

La traduzione è a cura di Silvia Castoldi.

mercoledì 20 maggio 2026

#TheBeatles: Love You To

Torniamo a parlare di un altro brano dei Beatles composto da George Harrison: “Love You To” e no, non è un errore, il titolo è proprio questo
. Presente nell’album Revolver del 1966, la musica del brano è chiaramente influenzata dallo stile indiano, a cui George era particolarmente vicino. Il sitar e la tabla rendono il brano unico, almeno in quel momento storico.


George Harrison aveva già cominciato ad aggiungere particolari indiani, lo vediamo con “Norwegian Wood”, uscito l’anno prima. Adesso l’inclinazione verso l’India è ancora più netta, tanto che alla registrazione del brano si sono uniti Anil Bhagwat e altri musicisti indiani dell’Asian Music Circle di Londra.

martedì 19 maggio 2026

#Libri: L'internato

Questo libro mi è stato inviato gratuitamente dalla casa editrice Fazi Editore, che ringrazio. La recensione rispecchia in modo onesto il mio parere personale.

Fino a che punto sei disposto a spingerti per scoprire la verità? Till Berkhoff è disposto a tutto pur di scoprire che fine abbia fatto suo figlio Max, scomparso da un anno.

Dopo Portami a casa e Mimica, l’ultimo atteso romanzo di Sebastian Fitzek, L’Internato, aspetta tutti in libreria e negli store online dal 13 maggio 2026, per la collana Darkside di Fazi Editore

lunedì 18 maggio 2026

#Personaggi: Jim Sturgess

A volte funziona così: non so quale articolo scrivere, chiedo a chat GPT dicendo la categoria e lui (ora è un lui) mi dà delle idee. Nell’elenco di personaggi di cui potrei parlare mi ha messo Jim Sturgess. Avrei quindi potuto ignorare? Ovviamente no.


Personalmente l’ho conosciuto grazie al musical “Across the Universe”, pensandolo come compagno di vita per una mia cara amica, poi ancora l’ho ritrovato in “Cloud Atlas” – in realtà ho visto il film solo per la sua presenza – quindi non posso definirmi una sua grandissima fan, anche se come attore (e cantante) mi piace molto.  

Ne parliamo oggi perché ha da poco festeggiato il suo quarantottesimo compleanno.

venerdì 15 maggio 2026

#Mitologia: Ade e Persefone – La bellezza dell’ombra e della rinascita

La morte ha da sempre affascinato la psiche umana, alla costante ricerca del perché di qualcosa che non si conosce
. Se molte domande del passato hanno trovato una spiegazione logica e scientifica, per quanto riguarda la morte ancora non sappiamo con esattezza perché esiste e cosa succede dopo. Almeno, non lo sappiamo a fine dicembre 2025 quando sto scrivendo questo articolo, se nel frattempo la Rivelazione è avvenuta e conclusa, chi può saperlo?


Continuiamo così a darci le risposte attraverso le religioni, le filosofie e i nostri pensieri personali, ma prima di tutto ciò c’era la mitologia e in questo caso il mito di Ade e Persefone. Non una storia romantica – almeno non nel senso odierno che diamo al termine – né una semplice storia di rapimento: il mito è complesso e parla di morte, ciclicità, trasformazione e ritorno alla vita.  

giovedì 14 maggio 2026

#Intervista: Grace

46” è il nuovo singolo di Grace, per Red&Blue Music Relations, distribuito da ADA Music Italy e disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in torazione radiofonica dal 24 aprile 2026
.


Il brano colpisce per onestà e coraggio. Al centro del racconto c’è la lotta contro i disturbi alimentari e il superamento di una relazione violenta e manipolatoria. Il titolo richiama il punto più basso toccato dall’artista, quel peso sulla bilancia che oggi diventa il simbolo di una battaglia vinta. Con una melodia pop raffinata, Grace esorcizza i suoi demoni, trasformando le cicatrici del passato in una forza creativa straordinaria. 

mercoledì 13 maggio 2026

#Lifestyle: Coltivare la noia

Il primo motivo che spinge i giovani alle dipendenze o ai reati per poter così provare una qualsiasi emozione intensa, è la noia
.

Da deformazione professionale, almeno originaria, riprendo sempre i genitori quando sgridano i bambini se li vedono annoiati su un divano, senza fare nulla. Siamo – come generazione – abituati a pensare che la noia sia qualcosa da evitare a ogni costo, quindi iscriviamo i pargoletti a ogni corso possibile e immaginabile, tenendoli occupati sette giorni su sette.

Ebbene, la psicologia e le neuroscienze non sono proprio d’accordo: la noia non è un difetto da correggere, ma un segnale interno prezioso e una risorsa per il benessere mentale e creativo.

martedì 12 maggio 2026

#Libri: Il cognome delle donne

Vincitore del Premio Bancarella 2024, “Il cognome delle donne”, romanzo esordio di Aurora Tamigio, mantiene la promessa di chiunque decida di comprarlo incuriosito dall’onorificenza attribuita.

Ormai lo sapete quanto amo i romanzi famliari, ne ho letti forse a centinaia, eppure questo ha un sapore tutto diverso, perché non è incentrato sulle dinamiche relazionali o sul sottofondo storico, bensì sulla forza delle donne protagoniste, senza per questo dover vedere nell’uomo il nemico da cui tenersi alla larga.

Sono quattro le generazioni che da Rosa a Marinella attraversano il romanzo e ci portano alla conclusione che l’unico modo per portare il cambiamento nella nostra vita è cambiare noi per primi
Attraversiamo la storia dagli anni Venti agli anni Ottanta del Novecento, in una voglia matta di non finire mai la lettura e di volerne sempre di più. 

lunedì 11 maggio 2026

#Costume&Società: Il mito della produttività e la paura di fermarsi

Sono una di quelle persone che ferma non ci sa stare
. Non concepisco l’idea di “andare in ferie”, o di stare un giorno senza lavorare, e dato che nella mia realtà il lavoro è scrivere, leggere, fare ricerche… mi è davvero difficile passare del tempo ferma anche solo mentalmente.


Se, però, nella cultura contemporanea la produttività è spesso vista come un valore assoluto (più si lavora, più si è qualcuno), fortunatamente questo pensiero non mi ha mai attraversata, perché non è solo fuorviante ma può avere conseguenze psicologiche e sociali profonde.

venerdì 8 maggio 2026

#Arte: Ritratto di Elisabeth Ledere, di Gustav Klimt

Torno a parlare di un altro dipinto, conosciuto sempre colorando con la mia app passatempo che ormai è diventata fondamentale nei miei momenti di relax, anche se la vista ne risente un po’.


Oggi vediamo insieme “Ritratto di Elisabeth Ledere”, opera a olio su tela di Gustav Klimt (1862-1918), realizzata tra il 1914 e il 1916 e quindi facente parte della produzione matura dell’artista austro-ungarico.


La tela, di formato verticale – 180,4 cm x 130,5 cm circa – rappresenta la figura della giovane in piedi, e quindi è una delle poche opere dell’artista raffiguranti un soggetto per intero, vestita con un tipico abito a fattura cinese.  

giovedì 7 maggio 2026

#Eventi: Japan Show 2026

Nei giorni 25 e 26 aprile lo spazio CremonaFiere ha ospitato ancora una volta il Japan Show, due giorni di full immersion nella cultura giapponese e nelle innumerevoli arti che dall’Oriente arrivano per affascinarci
Nella stessa area si trovavano anche l’Italian Koi Expo, dedicato all’esposizione delle carpe koi, varietà ornamentali e “addomesticate” della comune carpa sviluppate in Cina durante la dinastia Jin, e il Tattoo Japan Show, un’area interamente dedicata ai tatuaggi, soprattutto in stile giapponese, anime e manga. 

mercoledì 6 maggio 2026

#TheBeatles: You Like Me Too Much

Oggi parliamo di un brano forse meno conosciuto dei Beatles: “You Like Me Too Much”, presente nell’album “Help!” del 1965, e composto da George Harrison
. Non è questo il motivo per cui è così di nicchia, anzi. Personalmente preferisco le canzoni di Harrison e questa non è da meno, semplicemente il brano non è mai stato suonato dal vivo né dalla band, né da George quando ha iniziato la sua carriera da solista.


Al momento in cui è stata pubblicata, “You Like Me Too Much” è la terza canzone firmata George Harrison: prima abbiamo “Don’t Bother Me” e “I Need You”.