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lunedì 31 marzo 2025

#StorieRomane: Scalinata dei Borgia

Immagine presa da Pinterest
Chi mi conosce sa della mia ossessione verso la famiglia Borgia e quanto io ami tutti i suoi membri, Lucrezia in primis.
Una delle mie passeggiate preferite è proprio quella che io dedico a questa famiglia: metro fino a Cavour, camminata per il rione Monti, presso la Suburra, e salire poi per la scala dei Borgia, un saluto veloce a San Pietro in Vincoli, poi giù verso il Colosseo, con un saluto alla Basilica di Santa Francesca Romana e ritorno verso casa, sempre in metro.


Di tutto questo itinerario mi sono resa conto che non ho scritto qui sul blog della scalinata dei Borgia perché mi sono sempre detta: “Cosa vuoi che nascondino delle scale?” Ora che ho fatto qualche ricerca, un po’ mi vergogno di quella mia supponenza. 

mercoledì 5 febbraio 2025

#Personaggi: Agrippina Minore - Una donna tra gli uomini

La storia, si sa, la fanno i vincitori o, nel caso di quella antica, la fanno gli uomini. Non gli illustri imperatori, consoli, re o politici in generale, ma i vecchi storici, come Tacito, Svetonio e Cassio Dione che la scrivono.

In un’epoca maschilista, ma soprattutto in un’epoca dove era giusto e doveroso esserlo, quanto potrebbe esserci di vero nelle cronache del tempo quando a essere descritte sono le donne di potere?

Ne abbiamo già parlato con la storia di Lucrezia Borgia, oggi è la volta di Agrippina Minore: una donna ambiziosa che nel corso dei suoi quarantaquattro anni di vita è divenuta la donna più potente dell’Impero Romano. Prima di lei mai nessuna è riuscita in quanto è riuscita lei e, come possiamo immaginare, troppo a lungo è stata descritta come una spietata assassina, manipolatrice e assetata di potere.

Guardando alla sua storia, però, vorrei presentarla come una donna che ha saputo navigare egregiamente in un mondo di e per gli uomini, dove ha risposto all’umiliazione con tenacia, praticità e sostegno. Sempre fedele alla famiglia di appartenenza è stata fedele soprattutto a Roma e ai Romani, mentre gli Imperatori si preoccupavano solo di loro stessi.

lunedì 20 gennaio 2025

#StorieRomane: Perchè i romani dicono "tante volte"?

«Ma toglimi un dubbio: perché voi romani dite sempre “tante volte…” prima delle locuzioni?» Gianluca mi ha spiazzato di colpo sfoderando questa domanda, mentre stavo al telefono con lui e, intenta ad attraversare la strada, gli ho detto: «Tante volte arrivo prima…»


Sono quei modi di dire dialettali che chi nasce e cresce a Roma dice tanto per sentito dire, non accorgendosi che alle orecchie di un non romano possono sembrare bizzarri.

Quindi eccomi qui a spiegare a Gianluca – e anche a tutti voi – il perché di questo modo di dire, ovviamente corretto solo nell’italiano colloquiale. Consiglio la lettura a tutti, tante volte ve dovesse servì…

lunedì 30 dicembre 2024

#StorieRomane: Le catabombe di San Sebastiano

Situate sull’Appia Antica, nel quartiere Ardeatino, le catacombe di San Sebastiano sono un sito da visitare assolutamente.

Luogo di sepoltura fin dall’antichità, queste catacombe erano chiamate “ad catacumbas”, che tradotto significa: “presso la cavità” perché la via era utilizzata come cava pozzolana.
Con il passare del tempo il luogo si è trasformato in un cimitero pagano, che con l’avvento del Cristianesimo ha accolto i primissimi fedeli, mantenendo il nome che aveva all’origine.

Di tutte le catacombe presenti sul suolo romano, quelle di San Sebastiano sono le uniche a essere rimaste sempre aperte e attive come luogo di culto.

mercoledì 4 dicembre 2024

#StorieRomane: Il fantasma di Cola di Rienzo

Una delle strade più famose di Roma è sicuramente via Cola di Rienzo, pensata nel piano urbanistico proprio per collegare il Vaticano con il centro città. Lasciata la Basilica papale, infatti, la via si immette sul Ponte Regina Margherita, che superato diventa via Ferdinando di Savoia, che affaccia direttamente su Piazza del Popolo.


Ma chi era Cola di Rienzo, personaggio importante al punto da dedicargli una via così importante che in quasi tre chilometri collega i due simboli da sempre legati al Papa e al Popolo? E davvero i romani sono convinti esista il suo fantasma?

Scopriamolo insieme…

martedì 15 ottobre 2024

#NellaCittà: Nimbus Limbus Omnibus i Gelitin/Gelatin per la prima volta a Roma

Roma regala emozioni uniche nel suo genere anche se si visitano sempre gli stessi luoghi, figuriamoci, quindi, cosa potrebbe accadere quando ci si reca in realtà uniche, che sanno sapientemente coniugare il contemporaneo con l’antico.


Quando sono stata invitata alla presentazione della quarta stagione di FOROF – realtà fondata nel 2022 da Giovanna Caruso Fendi,  che combina archeologia e arte contemporanea – non mi sarei mai davvero aspettata di vivere come in un universo parallelo, perché ciò che ho visto mi ha profondamente colpita.

Fino al 30 giugno 2025 al Palazzo RoccagiovineForo Traiano, 1 – è possibile immergersi nel progetto espositivo Nimbus Limbus Omnibus, dei Gelitin/Gelatin: il celebre collettivo austriaco di artisti composto da Wolfgang Gantner, Ali Janka, Florian Reither e Tobias Urban; il curatore del progetto è Bartolomeo Pietromarchi.

Antico e moderno si incontrano nel tema che da sempre ha ispirato i più grandi artisti e filosofi di tutti i tempi: il tema della libertà. È proprio in questo luogo, nell’abside orientali della Basilica Ulpia i cui resti sono oggi visibili nei sotterranei di FOROF, che vi si svolgeva la manumissio, il rito di liberazione degli schiavi dell’antica Roma.

La mostra dei Gelitin/Gelatin esalta lo spirito di questo luogo: liberare, attraverso l’arte e la cultura, lo sguardo di chi ha la curiosità di vedere, insegnando a guardare il mondo con occhi nuovi, più liberi e aperti alla condivisione.

- Giovanna Caruso Fendi

martedì 1 ottobre 2024

#StorieRomane: Museo Centrale Montemartini

Il 30 giugno 1912, sulla via Ostiense venne inaugurata la centrale termoelettrica di Roma. Si trattò di un evento memorabile, anche perché fu il primo impianto di produzione elettrica dell’AEM (Azienda Elettrica Municipale).

La Centrale fu attiva fino al 1963, poi la struttura venne abbandonata per trovare nuova vita nel 1997 quando è divenuta il secondo polo dei Musei Capitolini.
Ancora oggi è un affascinante museo che racchiude in sé l’archeologia classica, proveniente dalla Roma antica, e l’archeologia industriale.

L’ho visitata in un uggioso pomeriggio di settembre, con la scusa del rinnovo della MIC Card; per i suoi possessori, infatti, l’entrata al museo è gratuita.  

venerdì 12 luglio 2024

#StorieRomane: Palazzo Madama

Se si sente “Palazzo Madama” si capisce subito che si sta parlando di politica, essendo la sede del Senato della Repubblica.

Ultimamente mi è capitato di entrarci per lavoro e passo dopo passo mi emozionavo sempre più sapendo che i miei piedi stavano calpestando gli stessi – più o meno – pavimenti calpestati da Margherita d’Asburgo, quindi ho deciso di avventurarmi lungo la sua ricca storia.

mercoledì 19 giugno 2024

#StorieRomane: San Lorenzo in Lucina

Noi residenti lo sappiamo bene: per visitare tutta Roma non basta una vita. Capita spesso, infatti, che si passi per anni di fronte una chiesa e non si abbia mai tempo per entrarvi e quando gli astri finalmente si congiungono, cogliamo finalmente l’occasione di farlo.

Era un pomeriggio d’aprile, quando dopo una conferenza all’Ordine dei Giornalisti del LazioRione Colonna, a due passi da Palazzo Montecitorio – dovevo “volare” verso un’altra conferenza alla biblioteca Moby Dick, zona Garbatella.
Eppure, quando mi sono ritrovata in piazza San Lorenzo in Lucina, il tempo è sembrato fermarsi. Mi sono tornate alla mente le parole del cognato di un mio amico, nato e cresciuto negli Stati Uniti, ma spesso in visita a Roma: “Questa è la piazza più bella della città”.

Pur non essendo d’accordo con lui, perché per me il primato va a Piazza della Repubblica, mi sono fermata a osservarla e davanti ai miei occhi ho visto l’entrata della chiesa, poi scoperto fosse una basilica. Quando sono entrata, mi è mancato il respiro.

lunedì 13 maggio 2024

#StorieRomane: Sacrifici umani

Non è un mistero che le civiltà antiche fossero solite a svolgere sacrifici per diverse divinità. Erano gli esseri viventi a rimetterci, e non mancavano anche i sacrifici umani, tanto descritti nelle mitologie.

Roma non ne era da meno. Per accaparrarsi la grazia del divino era solita, almeno legalmente fino al 97 a.C., sacrificare esseri umani, tutti rigorosamente non romani, per tenersi al sicuro dai nemici.

Oggi vi parliamo di quelli più cruenti, perché dopotutto il nostro passato è fatto anche di atrocità.

venerdì 15 marzo 2024

#StorieRomane: Ludus Magnus

Quando andiamo su via Labicana, nei pressi del Colosseo, sentiamo spesso questo discorso, nelle diverse lingue e/o dialetti italiani:

«E questo cos’è?»
«Boh, e che ne so!».

Non neghiamo che anche noi eravamo completamente ignoranti le prime volte che lo abbiamo visto – chi sta scrivendo, essendo romana de Roma si riferisce ai primi anni del liceo, alle sue prime uscite per il centro – e se adesso conosciamo la sua storia è solo perché abbiamo il dono della curiosità.

Quindi eccoci qui per parlare del Ludus Magnus, in modo tale che nessuno di noi potrà più rispondere: “Boh, e che ne so!

lunedì 1 gennaio 2024

#StorieRomane: Capodanno Romano

Inauguriamo il nuovo anno con il primo articolo del 2024 dedicato proprio alle tradizioni tipiche che avevano i nostri avi Romani.

Un tuffo nel passato, a rivedere le radici che troppo spesso ci dimentichiamo di avere mentre siamo intenti a creare guerre tra poveri del Nord e del Sud Italia.
È tempo di tornare ad ascoltare la dolce voce di mamma Roma che ci sussurra ricordi, rendendoci consapevoli del nostro essere tutti eredi di lei che è la Regina tra gli Imperi

lunedì 11 dicembre 2023

#Personaggi: Franchino Er Criminale

Franchino Er Criminale, nome d’arte di Alessandro Bologna, crea e pubblica contenuti sul cibo e la cucina. Infatti il suo canale Youtube conta più di 400mila iscritti, con non poche visualizzazioni. Prima di essere conosciuto come tale, insegna pugilato ed è un grande esperto di questo sport. Infatti se si scorre sul suo canale, i suoi vecchi video erano su questa pratica sportiva, ma ormai da circa due anni a questa parte, i contenuti si sono spostati sulla cucina, cibo e street food, in cui spesso possiamo trovare delle vere e proprie perle nascoste

venerdì 8 dicembre 2023

#StorieRomane: Roma extracomunitaria

Immagine presa da qui
Chi sta scrivendo questo articolo ha nel suo dna molte regioni italiane, tra cui spiccano: Veneto, Marche, Umbria, Sicilia e ovviamente… Roma. Sì, lo sappiamo, Roma non è una regione, ma tanto non scriveremo quella parola.
La sua fisionomia, però, quasi sembra non appartenere a nessuna di loro, ricordando molto di più i tratti siriani o mediorientali in generale.
Non scherziamo: capita spesso che persone arabe la fermino chiedendo informazione nella loro lingua madre, certi di essere compresi. Ovviamente ha imparato a dire: “Mi dispiace, non sono araba, anche se effettivamente lo sembro, chissà quale parente alla lontana ho nelle tue terre”.

E se vi dicessimo che non bisogna andare poi molto lontano per trovare le sue radici? Se vi dicessimo che dopotutto i Romani stessi avevano la fisionomia mediorientale?
Anche noi siamo rimasti piacevolmente affascinati da questo punto di vista, quando lo abbiamo letto in “Una giornata nell’antica Roma – Vita quotidiana, segreti e curiosità”, di Alberto Angela.

Oggi, quindi, vogliamo raccontarvi questa piccola realtà capitolina.

giovedì 9 novembre 2023

#StorieRomane: Papa Silvestro I e il drago

Se pensiamo ai draghi ci vengono in mente leggende antiche, per lo più provenienti dal mondo anglosassone. C’è da dire, però, che anche Roma è piena di storie che hanno come antagonisti queste creature mitologiche.


Il drago figura nello stemma della famiglia Borghese, tanto che l’ingresso di Villa Borghese su via Pinciana prende il nome di “Portale del Drago”. Una delle fontane presenti nei giardini del Quirinale è interamente dedicata al drago e infine il temibile mostro è il custode del giardino Nicola Calipari, a Piazza Vittorio, dove è presente la Porta Alchemica.

Oggi, però, vogliamo parlarvi di una delle leggende più importanti della città e che probabilmente sta sparendo: quella del drago del rione Campitelli.  

giovedì 5 ottobre 2023

#StorieRomane: Quartiere Appio-Latino

È da un po’ che non continuiamo il nostro viaggio per i quartieri capitolini, quindi ci sembra giusto riprendere da oggi, parlando dell’Appio-Latino che più di tutti sa coniugare perfettamente antichità e modernità.


La zona prende il nome dalle note vie Appia Antica e Latina. la prima collegava la città di Roma direttamente con Brindisi, divenendo fondamentale per il commercio con l’Oriente; la seconda passava tutta la regione, fino ad arrivare a Capua.

Il quartiere fa parte della zona sud-est e anche lui è a ridosso delle Mura aureliane. Confina a nord con il rione Monti, a est con il quartiere Tuscolano, a sud-est con il quartiere Appio-Pignatelli e a sud-ovest con il quartiere Ardeatino e il rione Celio.

La zona è conosciuta anche dai non residenti per una delle sue zone, quella di San Giovanni, sede del celebre concertone, come è qui conosciuto il concerto del Primo Maggio.  

martedì 3 ottobre 2023

#StorieRomane: Vendetta romana

Dio perdona, Roma no”. Questa è una delle frasi che potreste sentire spesso pronunciare da chi sta scrivendo questo articolo. Romana de Roma, Frè nel corso della sua vita ha notato come la Capitale d’Italia tratti le persone che hanno osato profanarla in qualsiasi modo.

Parlare male di Roma, apostrofarla come spazzatura, sminuirla… l’Urbe ha sempre dato indietro il suo potentissimo karma, anche dopo decenni, persino dopo secoli. Sono tanti gli esempi che potrebbe fare, ma trattandosi del suo privato preferisce scrivere di uno tra tutti che, essendo rilegato alla Storia, funge anche da cronaca del passato.

In molti hanno sentito parlare del processo al Papa morto, ma quanti conoscono la sorte toccata ai giudici e testimoni? E allora addentriamoci in questa storia, ricordandoci che: “Dio perdona, Roma no”.

lunedì 7 agosto 2023

#StorieRomane: L'insegnamento di Sara

Ultimamente a Frè è tornata in mente una storia che ha sentito, o forse letto, quando era una ragazzina. Non è riuscita a trovarla sul web quindi ha deciso di prendere la palla al balzo e scriverla. Certo, potremmo dire che l’ha solo sognata, ma ciò non toglie che sia una bella leggenda e merita di essere condivisa. 

venerdì 4 agosto 2023

#StorieRomane: Basilica di San Lorenzo Fuori le mura

La Basilica di San Lorenzo fuori le mura è una delle più antiche basiliche di Roma, è situata nel quartiere di San Lorenzo ed è adiacente al cimitero Verano.

La matrice di tale edificio ecclesiastico risale al VI secolo, anche se le fonti testimoniano che non fu la prima chiesa costruita nell’area. Nel IV secolo, l’imperatore Costantino fece erigere una basilica nei pressi della tomba del martire (San Lorenzo). La chiesa del IV secolo fu edificata probabilmente con funzioni ausiliarie, ma durante il Medioevo cadde in disuso o, molto più probabilmente, andò distrutta.

Durante il corso dei secoli, infatti, la struttura religiosa ha subito diverse modifiche, così come è mutato l’ambiente circostante. Nel basso Medioevo, verso il XIII secolo, la chiesa del VI secolo venne ampliata, una restaurazione che portò allo coesistenza di epoche medievali diverse nello stesso edificio. La piccola chiesa del VI secolo divenne così una basilica.

mercoledì 26 luglio 2023

#StorieRomane: San Lorenzo in Palatio

La città di Roma è sicuramente avvolta dalla Storia ed è per questo che affascina e avvicina il resto del mondo alla Città Eterna. Le vicende del passato, però, non sono gli unici motivi che spingono i turisti a visitare certi luoghi, perché molto lo fa anche la spiritualità e quelle storie nate dalla fede, come nel caso della chiesa di San Lorenzo in Palatio, edificio adiacente alla Basilica di San Giovanni in Laterano, nella piazza omonima.

Noi siamo profondamente legati a questo posto, anche se lo abbiamo davvero scoperto da poco.

Non est in toto sanctior orbe locus” (trad. “Non c’è in tutto il mondo luogo più santo di questo”, recita la scritta sopra l’altare e oggi andiamo a vedere il perché.