Cos’è la felicità? Quanto dura? Riusciamo a percepirla quando la viviamo o ci accorgiamo di lei quando è ormai troppo tardi?
Tutti noi ci diciamo che dobbiamo essere felici, che dobbiamo fare quello che ci rende felici, eppure non credo siamo davvero in grado di essere coscienti di questo sentimento quando lo si prova.
Se la felicità è relegata al vivere bene, non sarebbe meglio chiamarla stabilità? Se la felicità è per noi un momento dove tutto va come deve andare, non sarebbe meglio chiamarla controllo? Se, ancora, la felicità è da rilegare alla gioia, all’entusiasmo, alla sorpresa o ai classici sorrisi, allora forse non è un sentimento unico e fine a se stesso?
Se la felicità è relegata al vivere bene, non sarebbe meglio chiamarla stabilità? Se la felicità è per noi un momento dove tutto va come deve andare, non sarebbe meglio chiamarla controllo? Se, ancora, la felicità è da rilegare alla gioia, all’entusiasmo, alla sorpresa o ai classici sorrisi, allora forse non è un sentimento unico e fine a se stesso?






