martedì 22 settembre 2026

#Mitologia: Perché la mitologia oggi ci sembra così crudele?

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Ammettiamolo: più andiamo indietro nel tempo, più leggiamo storie intrise di violenza e crudeltà
. Quando, poi, abbiamo a che fare con la mitologia ci imbattiamo in dèi che non hanno nulla di buono o giusto, ma che anzi sembrano avere aspetti emotivi propri degli umani, solo molto più accentuati: sono gelosi, impulsivi e vendicativi fino ai massimi livelli. Puniscono gli umani per errori minimi, interferiscono nelle vite mortali e spesso competono persino con i comuni mortali. Soprattutto l’ultimo aspetto mi ha sempre lasciata perplessa: com’è possibile che degli dèi, capaci di ogni cosa, vogliano mettersi ai livelli di esseri inferiori?

Se, a seconda dei nostri caratteri, troviamo diversi aspetti assurdi della mitologia antica, per i Greci e i Romani queste storie non erano illogiche o scandalose, a loro servivano per spiegare il mondo, la natura e la condizione umana. È proprio per questo che ora vediamo le storie troppo distanti: è la nostra mentalità a essere cambiata rispetto a quella di millenni fa.

lunedì 21 settembre 2026

#Racconti: Autunno

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In questa tela coperta di foglie
Avviene la muta dei colori del mondo,
Un soffio attraversa le piante ormai spoglie
Fino a inoltrarsi nell’autunno profondo.

Gianluca Boncaldo

Quello che segue è un racconto scritto da Francesca Angeletti. Fatti, luoghi e persone sono frutto della sua fantasia.

venerdì 18 settembre 2026

#Metafisica: Il dubbio come sostanza primaria

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Noi esseri umani siamo curiosi di natura. Vogliamo sapere il perché di tutto e, se per le piccole domande ci viene in aiuto la scienza, per le grandi la questione cambia
. “Perché viviamo?”. “Cosa c’è dopo la morte?” “L’universo è infinito?”, “Se sì, fino a quanto si può espandere?”, “Se no, cosa c’è una volta finito?”… queste e molte più sono domande a cui vogliamo disperatamente dare una risposta certa. È quasi impossibile, ecco perché ci vengono in aiuto la filosofia o la religione.

Fin qui va tutto bene, ma quando la necessità della certezza attraversa la politica o le relazioni personali, può diventare un problema: pensare che nella nostra vita esistano punti fermi assoluti è qualcosa di estremamente tossico.
Se osserviamo la realtà da più vicino, scopriamo una possibilità destabilizzante: il dubbio non è un errore della mente umana, ma la struttura stessa dell’universo.

giovedì 17 settembre 2026

#Lifestyle: Le cose che ho smesso di fare per vivere più leggera

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Il benessere personale non si trova solo nelle nuove abitudini da costruire, da una routine da seguire o il trovarsi un nuovo hobby. Migliorarsi non ha come unica soluzione quella di fare di più per potersi così migliorare.
Se nella mia vita ho imparato qualcosa è che il cambiamento positivo è arrivato, o almeno l’ho compreso, quando ho cominciato a togliere. E per me che sono un’abitudinaria non è stato per niente facile.

Così un giorno mi sono messa comoda al pc, ho stilato la lista di tutte le piccole attività che svolgevo quotidianamente e mi sono resa conto di quante erano per lo più automatiche e in effetti non così fondamentali come pensavo.
Poco alla volta, giorno dopo giorno, ho cominciato a smettere di compierle riscontrando migliori benefici.

Al solito, non voglio dirvi che si deve fare come dico io, sono solo piccoli consigli che possono aiutarvi.

mercoledì 16 settembre 2026

#Personaggi: Nadia Boulanger

Compositrice, direttrice d’orchestra e insegnante di musica: Nadia Boulanger ha influenzato la musica del ventesimo secolo, formando compositori leggendari come: Philip Glass, Aaron Copland e Quincy Jones ma anche dirigendo le più prestigiose orchestre del mondo, come la London Philharminc Orchestra, la Boston Symphony Orchestra, la New York Philharmonic Orchestra e altre...

Eppure tutto di questa donna, dalla sua storia alla carriera, è rimasto nell’ombra, spesso a favor della valorizzazione dei suoi colleghi uomini. Come mai? Anche per lei si è trattato di patriarcato, o è stata una sua personale scelta?

martedì 15 settembre 2026

#Costume&Società: Non abbiamo più tempo o non sappiamo usarlo?

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L’età adulta è davvero complicata: lavoro, interessi, relazioni, sport, riposo… far entrare tutto in una giornata è davvero difficile ed è inevitabile lasciare indietro qualcosa
.

Recentemente mi è stato detto: “Hai sempre la settimana impegnata, a che punto metti le tue relazioni? Quando hai il tempo per stare con gli altri?” e mi sono resa conto che effettivamente prendo appuntamenti con i miei amici molto raramente, vedendoli una, due volte in sei mesi se tutto va bene.

Se da una parte questo per me è necessario, in quanto ho un lavoro che mi può impegnare anche nei weekend o fino a tardi e che amo così profondamente da non risultare mai stanca, dall’altra mi rendo conto che molte delle relazioni si sono dissolte senza un perché nella mia vita. Purtroppo in una città grande e caotica come Roma, non tutti i tuoi migliori amici vivono nello stesso quartiere, e spesso solo per raggiungere un luogo ci vuole circa un’ora, così ho rinchiuso il tutto nella dinamica del “non ho tempo, lo farò poi”.

Ma è davvero così? Nel mio esame di coscienza dopo quella frase che mi è stata rivolta mi sono resa conto che una giornata è sempre stata composta da ventiquattro ore, che il lavoro ne ha sempre occupate otto, che i momenti personali (tra riposo, prepararazione e sport) ne prendono dodici al massimo. Cosa faccio, quindi, nelle restanti quattro della mia giornata?

lunedì 14 settembre 2026

#Libri: Crunco


Settembre torna alla grande con la nostra collaborazione con la Fazi Editore, che ci dona sempre delle chicche imperdibili e che fanno tornare il mio kindle in vita dopo la pausa estiva.
Anche questa è una copia omaggio.

Questa volta ho potuto leggere “Crunco”, di Mauro Colarieti. Il libro è uscito il 4 settembre 2026.

Sono stata molto grata di aver potuto leggere questa storia del tutto originale, così tanto imprevedibile che, come molto poco mi accade, non avevo idea di cosa mi avrebbe riservato la pagina successiva.
Se Colarieti leggerà mai questa recensione non lo so, ma in qualche modo dovrà sapere che sono davvero pochissimi gli autori che riescono a sorprendermi una volta, figuriamoci un centinaio, circa quante sono le pagine del libro.