giovedì 5 novembre 2026

#Arte: Artiste dimenticate - Riscrivere la storia dell’arte al femminile

Immagine creata con ChatGPT
C’è chi mi ha chiesto come mai, quando voglio parlare di artisti dimenticati, mi fossilizzo maggiormente sulle figure femminili
. Credo che la risposta sia anche abbastanza ovvia, ma chi sono io per negarmi alla curiosità altrui? Semplicemente nel passato alle donne non era concesso esprimersi liberamente e avevano ancora meno possibilità rispetto agli uomini di fare quello che volevano, quindi a maggior ragione è tempo che vengano riscoperte ancora di più di questi tempi.

Se a lungo il termine “artista” è stato associato e declinato più volte al maschile, eccoci qui oggi a parlare delle artiste donne dimenticate non per scarsa bravura, quanto per l’alta non accettazione dei loro lavori.
Un ringraziamento al progetto AWARE (Archives of Women Artists, Research and Exhibitions) organizzazione no-profit fondata dalla storica dell’arte Camille Morineau nel 2014 con l’intento di diffondere il più possibile la consapevolezza sul lavoro e la vita delle artiste donne, soprattutto del XIX e XX secolo.

Questo articolo non vuole approfondire la vita delle artiste perché è giusto, se il lettore si è incuriosito, che ognuno lo faccia da sé. Ma non nego che più in là potrei parlarvi di ognuna di loro…

mercoledì 4 novembre 2026

#TheBeatles: It's All Too Much

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Parliamo oggi di un brano scritto da George Harrison nel 1967: “It’s All Too Much”. È contenuto nell’album “Yellow Submarine” (1969), e questo fa già intuire il suo carattere psichedelico.

Musicalmente, infatti, la canzone si distingue per la sua struttura ipnotica, per l’uso del feedback, l’organo Hammond e una sezione di fiati che contribuisce a creare un suono denso e avvolgente. Proprio per questo “It’s All Too Much” è uno degli esempi più significativi della fase psichedelica del gruppo, e una delle composizioni di Harrison che meritano, a mio avviso, maggiore attenzione.

martedì 3 novembre 2026

#Anime: Gli anime più sottovalutati che devi recuperare subito

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Che fastidio quelli che dicono: “Eh, se sei davvero un amante degli anime devi conoscere quelli di nicchia, gli introvabili”, come se avessimo tutti tempo e mezzi per addentrarci nei siti più sconvenienti solo per farci accettare dai master degli anime
.

Fortunatamente c’è 4Muses a potervi dare una mano: che stiate cercando davvero qualcosa di meno popolare da seguire, o che vogliate semplicemente fare bella figura quando si parla di qualcosa all’apparenza sconosciuto, poco importa: vi lascio ben sei titoli con trama annessa. Ma attenzione: non sono intrattenimento leggero, sono tutte opere dalle atmosfere disturbanti o comunque filosofiche. Nulla di comodo, così da poter essere ancora più degno dell’etichetta di: “Wow, davvero un vero fan”.

lunedì 2 novembre 2026

#Libri: Il canto degli abissi

Non so se alcuni dei nostri lettori siano un po’ come me, ma io di tanto in tanto amo sfidarmi e uscire dal seminato, cercare qualcosa di nuovo al di fuori di quella che ritengo essere la mia “comfort zone”, soprattutto per quanto riguarda le mie letture. Spazio tra i generi, aspettando di trovarmi piacevolmente sorpresa o tristemente delusa, per cercare di conoscermi ancora di più.


Il romantasy non è uno dei generi che avrei normalmente scelto, ma grazie alla copia omaggio in formato digitale inviata da Fazi Editore – Lainya ho avuto l’occasione di leggere in anteprima Il canto degli abissi, uscito in una stupenda edizione cartacea il 20 ottobre 2026, esordio della californiana Kalie Cassidy. 
 

venerdì 30 ottobre 2026

#DivinaCommedia: Canto XXX – Purgatorio

Continua il nostro viaggio alla scoperta della Divina Commedia dal punto di vista esoterico.


Oggi analizziamo il trentesimo canto del Purgatorio. Incontriamo finalmente Beatrice, anche se questo incontro non è proprio come lo avevamo immaginato. Se dal punto di vista spirituale pensiamo che con la fine dell’Inferno e l’uscita dal Purgatorio il dolore cessi, beh, ci sbagliamo di grosso. Vediamo il perché…

Al solito, vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista esoterico, comparandolo con quello che è stato ed è il nostro cammino spirituale. Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su noi stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una nostra parte. 

giovedì 29 ottobre 2026

#Intervista: De.Stradis

Ci sono estati che non assomigliano affatto alle cartoline. Estati trascorse in una città quasi deserta, con le strade silenziose, il caldo che diventa una presenza costante e anche una storia appena iniziata che può trovare spazio proprio perché tutto il resto sembra essersi fermato. È dentro questa dimensione sospesa che nasce “Crisalide”, il nuovo singolo di De.Stradis, nome d’arte di Vincenzo Destradis, feat. Lauryyn, disponibile in radio e in digitale.

Il nuovo singolo arriva dopo un’estate dedicata ai live e inaugura una nuova serie di appuntamenti dal vivo, alternando appuntamenti in formazione solista e in band. De.Stradis è stato il 18 ottobre alla Finale di Musica da Bere di Brescia, poi si troverà il 7 novembre al Barezzi Festival di Parma, il 27 novembre al Largo Venue di Roma, il 29 novembre al Bahamaus di Bologna e il 23 gennaio all’Arci Arcipelago di Cremona.

Cantautore di origine pugliese, De.Stradis ha perfezionato la sua formazione al Conservatorio di Bologna, maturando negli anni una significativa esperienza live in Italia e in Europa. Nel 2024 è tra gli otto vincitori di Musicultura con “Quadri d’autore” e da oltre dieci anni collabora con il polistrumentista, autore e produttore Filippo Bubbico, con cui ha costruito un percorso sonoro in cui la scrittura d’autore si intreccia con influenze R&B, soul, jazz e pop, tra melodie e testi diretti, capaci di raccontare emozioni e situazioni quotidiane.

mercoledì 28 ottobre 2026

#StorieRomane: I luoghi più “maledetti” di Roma

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Roma viene spesso descritta con le sue cupole dorate al tramonto, con il barocco di Piazza Navona, le fontane monumentali, la gloria dell’Impero e la magnificenza della Chiesa
. Ma non è solo questo.

I fortunati che mi conoscono hanno appreso ormai il mio amore per ciò che non si vede, per l’ombra, per un po’ di mistero che circonda tutto quanto. Così, quando mi vengono a trovare, non mi esimo dal portarli in luoghi più “soprannaturali”.
Per i meno fortunati che – ancora – non mi conoscono non c’è problema: perché sto scrivendo questo articolo. Prendete appunti se, come me, amate il brivido del macabro.