venerdì 9 ottobre 2026

#Libri: Alice nel paese delle meraviglie

Approfitto dell’estate per mettermi in pari con i grandi classici della letteratura mondiale e quest’anno non ho potuto sottrarmi alla lettura di “Alice nel paese delle meraviglie”, romanzo di Lewis Carroll pubblicato nel 1865.

Così come accaduto per Peter Pan, il classico della Disney tratto proprio da questo romanzo non mi ha mai entusiasmata più di tanto, ma il libro… è tutt’altra cosa.

Anche se l’ho letto da adulta mi sono così appassionata e divertita, infatti a volte mi immaginavo di leggerlo alla me bambina, che sicuramente sarebbe impazzita di gioia e avrebbe voluto, proprio come Alice, entrare nel mondo delle meraviglie.

giovedì 8 ottobre 2026

#Cinema&SerieTv: Elle

Quest’estate – così come ogni estate – ho avuto la febbre. Voi vi chiederete: “E quindi? Cosa ci interessa?” Niente, in effetti, ma penso sia un ottimo modo per iniziare questo articolo.

La popolare saga de “La rivincita delle bionde” (primo film del 2001, con il sequel “Una bionda in carriera” del 2009 e lo spin-off del 2009 “Legally Blondes – Una bionda alla riscossa”) mi ha sempre messo di buonumore, vedendo nel personaggio di Elle Woods quello che vorrei essere io: sempre ottimista, sicura di sé e senza paura di sbagliare, anche facendo qualcosa che non è nelle mie corde.

Così presa dai calori di un misero 36,5° - che per me abituata ai 35.5° assicuro essere già febbre – ho deciso di guardarmi anche la serie tv “Elle” disponibile dal 1° luglio 2026 su Prime Video. Creata da Laura Kittrell e Caroline Dries, la serie è un prequel, in quanto è ambientata a metà anni Novanta, durante il periodo di liceo di Elle.

mercoledì 7 ottobre 2026

#TheBeatles: Your Mother Should Know

Immagine creata con ChatGPT
Lo ammetto: “Magical Mystery Tour” (1967) è l’LP dei Beatles che ascolto meno ma perché è al mio secondo posto come preferenza e nell’insieme è un concetto così unico che non voglio rovinarmelo con molti ascolti, per non farmelo diventare banale
.

Tra i brani presenti, come quinta traccia, c’è anche “Your Mother Should Know”: una canzone che parla, come si può intuire già dal titolo, di conflitto generazionale.

Scritto e composto principalmente da Paul McCartney (ma al solito accreditato alla coppia Lennon/McCartney), il brano dalla durata di appena due minuti e mezzo, richiama il music hall britannico, con un andamento volutamente rétro che si avvicina, almeno per l’atmosfera, a un altro grande brano di McCartney: “When I’m Sixty-Four”.
Abbandoniamo proprio l’idea psichedelica di Sgt. Pepper’s, almeno un po’, e addentriamoci in quell’idea del passato, nella tradizione britannica del mondo dello spettacolo.

martedì 6 ottobre 2026

#Arte: Nell’Harem, di Frederick Arthur Bridgman

Immagine creata con ChatGPT. 
Non rispecchia l'opera di cui si
parla
Ormai sapete che prendo ispirazione su cosa scrivere a seconda del dipinto che mi appresto a colorare grazie all’app che utilizzo
.

Qualche giorno fa è toccato a “Nell’Harem”, di Frederick Arthur Bridgman (1847-1928), opera che l’artista ha realizzato nel 1894, nel pieno della sua maturità.
Allievo del maestro Jean-Léon Gérôme, si discosta da lui in tutto e per tutto, dando il via a uno stile così ben caratterizzato da divenire ben presto unico e riconoscibile.

Bridgman, pittore americano, era già molto conosciuto al tempo e tenuto in grande considerazione nella corrente dell’Orientalismo, con questa opera – visibile a questo link – si consacra del tutto, forse anche perché dimostra all’Occidente che l’harem non è proprio il luogo che ci si immagina.

lunedì 5 ottobre 2026

#Anime: Il piano nella foresta

Immagine creata con ChatGPT
Mi sono ufficialmente sbloccata e ora posso guardare anime di questi tempi, seppur con un po’ di lentezza, visto il poco tempo a disposizione. Oggi voglio parlarvi de “Il piano nella foresta” (titolo originale: “Piano no mori – The perfect world of KAI”)
.

La prima versione del manga, scritto e disegnato da Makoto Isshiki, è uscita per la casa editrice giapponese Kōdasha nel 1998 per concludersi nel 2015. Già nel 2007, però, è uscito il film con lo stesso titolo in italiano, diretto da Masayuki Kojima.
L’anime è prodotto dallo studio Gaina ed è stato trasmesso in Giappone per la NHK nella primavera del 2018, mentre nell’autunno dello stesso anno è approdato anche su Netflix.

Con sole due stagioni e ventiquattro episodi in totale, l’anime mi ha davvero commossa, facendomi empatizzare moltissimo con i personaggi e il loro amore per la musica.

venerdì 2 ottobre 2026

#StorieRomane: Trinità dei Monti

Foto di Gabriella Care Marino 
su Unsplash
Prima di iniziare questo articolo vorrei dire a tutti gli italiani: mi dispiace, non lo sapevo
.

Trinità dei Monti è uno di quei luoghi che volente o nolente vedo più volte all’anno. Più del Colosseo e di qualsiasi luogo romano, perché tra una passeggiata e un impegno di lavoro, mi ritrovo sempre lì.
Ci sono stata anche ultimamente (sto scrivendo il 27 aprile 2026, non so quando pubblicherò l’articolo) con i miei soliti amici americani e, quando mi hanno chiesto quale fosse la storia dietro Trinità dei Monti, perché su 4Muses non c’è, ecco che ho deciso di rispondere loro con un articolo. Della serie: meglio tardi che mai.

Trinità dei Monti è sempre stata un punto di incontro nella politica e nell’arte europea. Ma lo sapevate che è nata come legame tra Roma e… la monarchia francese? Ripeto, raga, mi dispiace.

giovedì 1 ottobre 2026

#RoyalFamily: Gli hobby della Corona britannica

Immagine generata con Canva AI
Troppo spesso vediamo la famiglia reale come un organismo di cerimonie, parate e discorsi istituzionali
. Appartengono a gradini più alti delle celebrities e sicuramente al gradino più alto di qualsiasi altro personaggio pubblico.
La verità nuda e cruda, però, è che ogni membro della famiglia reale è un essere umano proprio come noi e proprio come noi ha i suoi interessi e le sue passioni che possono essere anche lontane dagli obblighi pubblici.

Proprio come accade a noi comuni mortali, le attività che amano davvero fare rivelano molto più della loro passione. Non sono segreti di Stato, ma vengono – a mio avviso – troppo poco condivisi, forse per non rischiare di umanizzare troppo chi dovremmo vedere come simboli astratti di stato, The Crown docet.
Quindi, ho deciso di parlarne oggi.