mercoledì 30 settembre 2026

#Pensieri: A volte la nostalgia non riguarda una persona

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È capitato a tutti noi di interrompere amicizie, relazioni. Quando qualcuno ci ferisce è cosa buona e giusta prendere le distanze, perdonare, sì, ma non necessariamente continuare a vivere con quella persona accanto a noi.

Personalmente tendo a chiudere i rapporti alla prima mancanza di fiducia, pur lasciando uno spiraglio sempre aperto. Chiunque mi ha ferito può tornare quando vuole, con rarissime eccezioni per le quali la mia porta rimane sigillata. Per i secondi non provo mai nessun tipo di nostalgia, per i primi… beh, per quanto mi riguarda mi sono ritrovata spesso con il telefono in mano pronta a comporre un messaggio da inviare loro.

Se mi sono sempre bloccata è perché mi sono posta una domanda: mi manca veramente quella persona, o piuttosto mi manca la me di quando l’avevo accanto? Le esperienze avute insieme? Le chiacchierate, le risate, o semplicemente quel momento della mia vita?

martedì 29 settembre 2026

#Musica: L’eredità di Amy Winehouse

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Ricordo ancora quel 23 luglio 2011, quando i media lanciarono la notizia della morte di Amy Winehouse
. Ricordo che presi il telefono per messaggiare un’amica che non sentivo da anni, ma sua grandissima fan al punto che ho sentito la necessità di starle accanto.

Che piaccia ancora o no, Amy Winehouse ha avuto uno stile ancora oggi unico e indiscusso, con il timbro inconfondibile e un’altissima capacità di emozionare perché è la sua voce a diventare una vera e propria confessione del turbamento interiore.
Per Amy il canto è sempre stato lo specchio dell’anima, ed è stata capace di trasformarlo anche in una grandiosa performance.

In un mondo che stava cominciando a divenire come quello di adesso, dove nessuno può permettersi il lusso di sbagliare, di avere sbavature, la voce della Winehouse raschiava, era vulnerabile ma allo stesso tempo forte e potente. Sapeva essere arma di guarigione per tutte le ferite dell’anima. In questo 2026, dove sembra che per le donne cantanti sia più importante puntare sul mostrare il corpo e ballare, non so quanto ci si sarebbe trovata bene...

lunedì 28 settembre 2026

#Moda: Vestirsi bene senza soldi – Guida reale (non finta) al low budget

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Potrebbe essere un articolo molto corto e praticamente senza senso, perché non sono nessuno per dare consigli sulla moda, eppure in molti mi fanno i complimenti per come mi vesto. Quando sentono le mie risposte, su quanto ho speso rimangono sbalorditi perché non si aspettano cifre così basse.

Non sono un’amante dello shopping, meno che mai del consumismo e forse è proprio questo il segreto: per vestirsi bene non servono soldi. Serve capire davvero chi siamo, cosa abbiamo già dentro l’armadio e come possiamo abbinare tra di loro i capi.

venerdì 25 settembre 2026

#DivinaCommedia: Canto XXIX - Purgatorio

Continua il nostro viaggio alla scoperta della Divina Commedia dal punto di vista esoterico.


Oggi analizziamo il ventinovesimo canto del Purgatorio. Sarò onesta con voi: in questo canto c’è poco di nascosto, per lo più sono chiare immagini simboliche la cui spiegazione la potete trovare ovunque, sia su Google che su qualsiasi testo scolastico. Ma dato che non sarebbe giusto, per un’ossessiva compulsiva come me, saltare un canto, ve lo ritrovate lo stesso.

Al solito, vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista esoterico, comparandolo con quello che è stato ed è il nostro cammino spirituale. Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su noi stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una nostra parte.

giovedì 24 settembre 2026

#Libri: Mani sbagliate

La nostra collaborazione con la Fazi Editore è da noi più che apprezzata, soprattutto perché mi sono accorta che i miei thriller preferiti provengono quasi tutti proprio dalla stessa casa editrice
.

Così, ringrazio ancora la Fazi che mi ha permesso di leggere in anteprima, in copia gratuita Kindle, “Mani Sbagliate – Le indagini del detective Miller”, di Mark Billingham, disponibile in Italia dal 22 settembre 2026.

Potete recuperare la recensione del capitolo precedente, “L’ultimo ballo – La prima indagine di Miller”, cliccando sul link apposito.

Anche questa volta la traduzione è di Sabina Terziani.

mercoledì 23 settembre 2026

#TheBeatles: Rocky Raccoon

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Sapete che i Beatles tra il loro repertorio hanno anche un brano country e folk? È il caso di “Rocky Raccoon”, brano pubblicato nel White Album (1968)
. È sicuramente uno dei brani più riconoscibili non solo dell’intero album, ma anche di tutta la discografia beatlesiana: breve, teatrale, ironico e costruito per essere una mini storia musicale western.

Quello che in apparenza può sembrare un brano semplice e scherzoso, quasi nato come una presa in giro, è in realtà uno dei momenti più creativi del gruppo, non a caso avvenuto nel soggiorno in India.
Accreditato Lennon/McCartney, il brano è stato inizialmente scritto da Paul a Rishikesh, durante il periodo trascorso nell’ashram di Maharishi Mahesh Yogi. Alla fase iniziale di composizione furono presenti anche John Lennon e il cantautore scozzese Donovan.

martedì 22 settembre 2026

#Mitologia: Perché la mitologia oggi ci sembra così crudele?

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Ammettiamolo: più andiamo indietro nel tempo, più leggiamo storie intrise di violenza e crudeltà
. Quando, poi, abbiamo a che fare con la mitologia ci imbattiamo in dèi che non hanno nulla di buono o giusto, ma che anzi sembrano avere aspetti emotivi propri degli umani, solo molto più accentuati: sono gelosi, impulsivi e vendicativi fino ai massimi livelli. Puniscono gli umani per errori minimi, interferiscono nelle vite mortali e spesso competono persino con i comuni mortali. Soprattutto l’ultimo aspetto mi ha sempre lasciata perplessa: com’è possibile che degli dèi, capaci di ogni cosa, vogliano mettersi ai livelli di esseri inferiori?

Se, a seconda dei nostri caratteri, troviamo diversi aspetti assurdi della mitologia antica, per i Greci e i Romani queste storie non erano illogiche o scandalose, a loro servivano per spiegare il mondo, la natura e la condizione umana. È proprio per questo che ora vediamo le storie troppo distanti: è la nostra mentalità a essere cambiata rispetto a quella di millenni fa.