lunedì 13 luglio 2026

#Costume&Società: La nuova ossessione per la routine perfetta

Ho sempre amato l’idea della routine
: da bambina disegnavo le mie giornate ora dopo ora e ammetto che i miei video preferiti, quelli che uso come relax sono vedere la giornata degli altri o i momenti pulizia. Eppure c’è una considerazione da fare: le routine dovrebbero essere cucite su misura da noi. Nessuno può dirci come iniziare la giornata, cosa fare per prima cosa, cosa tralasciare. Nessuno, neanche ChatGPT. Trovo aberrante che le persone si facciano organizzare la giornata da un’intelligenza artificiale, perdonate il mio modesto e totalmente inutile giudizio.


TikTok più di Instagram – forse perché perdo più tempo sul primo, dove per più tempo intendo un totale di quindici minuti al giorno – ha migliaia di video intitolati “morning routine”, condivisi come consiglio ma che, fatemelo dire, sembrano più una giornata da regime militaresco.
Sveglia alle cinque. Acqua tiepida e limone. Dieci minuti di meditazione, allenamento. Doccia fredda. Skincare in più passaggi. Colazione “funzionale”. Journaling con obiettivi scritti in stampatello ordinato che neanche un amanuense. Tutto questo prima delle otto del mattino. Ma seriamente? 

venerdì 10 luglio 2026

#Cinema&SerieTv: Scrubs – Decima Stagione

Immagine creata con l'IA
Ogni Millennial è cresciuto con la serie tv Scrubs – Medici ai primi ferri, ideata da Bill Lawrence e trasmessa dal 2001 al… 2026
.


Eh sì, perché anche questa storica serie statunitense è caduta nella nostalgia da revival dei primi del Duemila.
Le prime otto stagioni di Scrubs sono a dir poco perfette: J.D. e Turk sono specializzandi all’ospedale del Sacro Cuore e migliori amici dai tempi del college. Al loro primo giorno incontrano Elliot Reid, anch’essa specializzanda e che per tutti gli otto anni vivrà continui tira e molla con JD, e la già capoinfermiera Carla Espinosa, della quale Turk si innamora. A loro si aggiungono il cinico dottor Perry Cox, il primario Robert Kelso e il misterioso Inserviente.
Ogni puntata è sempre divertente, mai noiosa e nulla si ripete stile minestra riscaldata. Almeno fino alla nona stagione… che beh, per ogni fan quella stagione non esiste.

Così quando Disney+ ha reso disponibile la decima stagione, dal 25 marzo 2026 in Italia, composta solo da nove episodi mi sono interrogata se fosse il caso o meno di guardarla. Da una parte volevo tornare a vivere nel mondo di Scrubs, dall’altra avevo davvero paura di replicare la delusione. Vi dirò solo alla fine se ho fatto bene o no.

mercoledì 8 luglio 2026

#Arte: Dietro il vento del nord – Le illustrazioni di Jessie Willcox Smith

Nel 1919, dall’editore David McKay di Philadelphia, venne affidata all’illustratrice americana Jessie Willcox Smith (1863-1935) il compito di illustrare una nuova edizione del romanzo fantasy del 1871 “Dietro il vento del nord” (titolo originale “At the Back of the North Wind”) dello scrittore e poeta scozzese George MacDonald (1824-1905).

La Willcox Smith al tempo era molto nota per le copertine della rivista Good Housekeeping, per cui lavorò dal 1917 al 1935. Nella sua carriera ha realizzato numerosi poster e ritratti, dedicandosi anche all’illustrazione per bambini (tra le più famose quelle per Piccole Donne e Heidi) che la consacrano come artista sensibile, romantica e con una spiccata componente onirica.  

lunedì 6 luglio 2026

#Personaggi: Frida Kahlo

Oggi parliamo di una grande artista del Novecento: Frida Kahlo, che proprio in questo giorno avrebbe compiuto il suo centodiciannovesimo compleanno
. La sua arte nasce da un’esperienza diretta del dolore e della solitudine, vissuti in prima persona e trasformati in immagini attraverso un uso costante dell’autoritratto. Il suo corpo, segnato dall’incidente, diventa il centro della sua produzione, correlato da simboli legati all’identità messicana e alla sua vita interiore.


Conosciamo bene le sue opere che mescolano elementi realistici a simbolici e fantastici, ha infatti spesso accostato dettagli quotidiani a immagini disturbanti o surreali. Pur entrando in contatto con il surrealismo, quindi, la Kahlo sviluppa uno stile personale in cui non si fugge dal dolore. Ci insegna che con l’immaginazione e l’arte possiamo rendere visibile ogni nostra esperienza emotiva.

Al solito utilizzerò i verbi al presente per mia personale scelta stilistica che mi porta a essere più vicina con il personaggio di cui parliamo. 

venerdì 3 luglio 2026

#Anime: Il mio matrimonio felice

Appurato che ho finalmente chiuso con il blocco degli anime, ho deciso di iniziarne uno così dei nostri giorni, così odierno che ho guardato gli episodi ogni volta che Netflix ne ha rilasciato uno, visto che la seconda stagione è disponibile sulla piattaforma streaming dal 6 gennaio 2025
.


Sto parlando de “Il mio matrimonio felice”, (titolo originale: “Watashi no shiawase na kekkon”).

Nato come light novel (2019) scritta da Akumi Agitogi e illustrato da Tsukiho Tsukioka, dopo pochi mesi ne viene fatto un adattamento manga, mentre nel 2023 vengono prodotti l’adattamento cinematografico in live action e una serie anime. 

mercoledì 1 luglio 2026

#TheBeatles: Let it be

Let it be” è forse la canzone più conosciuta dei Beatles, la prima che ricordo di aver ascoltato quando ero solo una bambina convinta, da quel pochissimo che conoscevo dei suoni inglesi, che si intitolasse “Lady D.” e fosse dedicata alla principessa Diana
.

Il brano, ovviamente, non ha nulla a che vedere con lei; viene pubblicato nel 1970, contenuto nell’album omonimo e, come sempre, viene accreditato alla coppia Lennon/McCartney anche se è solo il secondo a scriverne il testo e a comporne la musica.

Così come accaduto per “Yesterday”, anche “Let it be” nasce da un sogno che ha sicuramente aiutato Paul da ogni punto di vista

lunedì 29 giugno 2026

#StorieRomane: Acquedotto Claudio

Da romana de Roma ho sempre visto l’Acquedotto Claudio come una sorta di fascinosa sicurezza. Proprio come il Colosseo, mi dà un senso di sollievo saperlo sempre lì: fisso, maestoso, imponente, così determinante per la città dal momento della sua costruzione.

Sono quindi rimasta piacevolmente stupita dal fatto che molti turisti scelgano di visitarlo per provare le stesse emozioni e per ammirare quest’opera architettonica ancora unica ai nostri giorni.

È infatti tra le più importanti opere idrauliche dell’antichità, rappresentando uno dei vertici dell’ingegneria romana. Ottavo acquedotto – in ordine cronologico – fu tra i più ambiziosi per tecnologie impiegate, costi sostenuti e forza lavoro mobilitata. La sua costruzione rispondeva a un’esigenza concreta: garantire acqua abbondante e di qualità a una Roma in costante crescita demografica e urbanistica.