Ho sempre amato l’idea della routine: da bambina disegnavo le mie giornate ora dopo ora e ammetto che i miei video preferiti, quelli che uso come relax sono vedere la giornata degli altri o i momenti pulizia. Eppure c’è una considerazione da fare: le routine dovrebbero essere cucite su misura da noi. Nessuno può dirci come iniziare la giornata, cosa fare per prima cosa, cosa tralasciare. Nessuno, neanche ChatGPT. Trovo aberrante che le persone si facciano organizzare la giornata da un’intelligenza artificiale, perdonate il mio modesto e totalmente inutile giudizio.
TikTok più di Instagram – forse perché perdo più tempo sul primo, dove per più tempo intendo un totale di quindici minuti al giorno – ha migliaia di video intitolati “morning routine”, condivisi come consiglio ma che, fatemelo dire, sembrano più una giornata da regime militaresco.
Sveglia alle cinque. Acqua tiepida e limone. Dieci minuti di meditazione, allenamento. Doccia fredda. Skincare in più passaggi. Colazione “funzionale”. Journaling con obiettivi scritti in stampatello ordinato che neanche un amanuense. Tutto questo prima delle otto del mattino. Ma seriamente?
TikTok più di Instagram – forse perché perdo più tempo sul primo, dove per più tempo intendo un totale di quindici minuti al giorno – ha migliaia di video intitolati “morning routine”, condivisi come consiglio ma che, fatemelo dire, sembrano più una giornata da regime militaresco.
Sveglia alle cinque. Acqua tiepida e limone. Dieci minuti di meditazione, allenamento. Doccia fredda. Skincare in più passaggi. Colazione “funzionale”. Journaling con obiettivi scritti in stampatello ordinato che neanche un amanuense. Tutto questo prima delle otto del mattino. Ma seriamente?






