In un tempo dove il delitto di Garlasco fa da padrone in ogni salotto True Crime – ai quali partecipo più che volentieri – e ha portato alla luce gli errori (orrori) in cui sono incappati i vecchi inquirenti, ci sorge spontanea una domanda: “Fino a quando l’errore umano è consentito, e quando può essere chiamato depistaggio?”. E ancora, con i tempi infiniti della Giustizia e con gli errori che vengono commessi dalla stessa, nonostante i più preparati cassazionisti, - in Italia si sfiorano i mille innocenti in galera all’anno – può la natura umana accontentarsi dei propri limiti, o è il caso di far analizzare i dati fattuali anche da un’intelligenza artificiale?
“Mercy: Sotto accusa”, film di Timur Beckambetov, e disponibile nelle sale italiane dal 22 gennaio 2026, ci dà in un certo senso già le risposte a queste domande, anche se non approfondisce abbastanza certe dinamiche.
“Mercy: Sotto accusa”, film di Timur Beckambetov, e disponibile nelle sale italiane dal 22 gennaio 2026, ci dà in un certo senso già le risposte a queste domande, anche se non approfondisce abbastanza certe dinamiche.






