giovedì 3 settembre 2026

#StorieRomane: Perché Teatro Marcello è diventato un palazzo?


A Campo Marzio, zona romana situata tra il Tevere e il Campidoglio, sorge uno dei monumenti romani che traggono in inganno i turisti, soprattutto se stranieri: Teatro Marcello.

I lavori iniziano con Giulio Cesare, sotto il quale vengono gettate le fondamenta, per poi essere completato durante il periodo di Augusto, non sappiamo con certezza in quale anno.
Sicuramente è aperto al pubblico per la celebrazione religiosa dei ludi saeculares del 17 a.C., e alcune fonti portano la sua inaugurazione nell’11 a.C., altre nel 13 a.C.. Di certo è da subito dedicato a Marco Claudio Marcello, nipote che Augusto voleva come erede.

Con struttura molto simile al Colosseo, il Teatro Marcello si differenzia a colpo d’occhio per l’aggiunta di un piano sopra le arcate del tutto simile a quello di un palazzo. E in effetti è proprio così.

martedì 1 settembre 2026

#RoyalFamily: Kate e Meghan – Due simboli di un’Inghilterra divisa

Immagine creata con ChatGPT
Lo so, di Catherine e Meghan ne abbiamo già parlato abbastanza, ma dopotutto perché non tornare a farlo alla notizia del grande ritorno, inaspettato, dei Sussex in Uk?

Catherine e Meghan: due figure così diverse tra loro tanto da rappresentare le due facce della diversa percezione pubblica della monarchia britannica e, più in generale, dell’occidente contemporaneo.

Non si tratta, quindi, solo di storie differenti come lo è ognuna di noi, ma di un vero e proprio prisma attraverso cui leggere speranze, tensioni e fratture nella società moderna, soprattutto britannica.

giovedì 27 agosto 2026

#Pensieri: Non tutti i dolori vogliono essere guariti

Immagine generata con l'IA di Canva
Passerà”, “Devi reagire”, “Non pensarci” o ancora: “Attraversa il dolore”, “Non fuggire da quello che ti fa male”, “Prima guarisci, meglio starai”.
Tutti noi siamo stati male emotivamente e a tutti noi sono state dette queste frasi, o almeno una di queste. Sono servite? Per carità, sono vere tutte quante e tutte quante hanno un loro scopo, ma attenzione: non tutti i tipi di dolore devono essere guariti subito.

Da amante del genere angst non capisco perché il dolore sia visto come un qualcosa da eliminare in fretta. Certo, non sono una di quelle che si crogiola su quello che non va, ma è anche vero che mi prendo i miei tempi, e spesso sono lunghissimi, per vivere attraverso questo… sentimento. Si potrebbe definire così?

martedì 25 agosto 2026

#Libri: Lo speziale di Steinbrueck

Sempre grazie alla copia omaggio in formato Kindle inviata da Fazi Editore, ho potuto leggere Lo speziale di Steinbrueck, pubblicato dalla casa editrice il 21 luglio 2026, romanzo d’esordio del giovane autore friulano Matteo Mantoani. Tra appellativi singolarmente friulani e un’indagine che dà filo da torcere al protagonista, lo scrittore ci accompagna nel Friuli del 1700, fatto di segreti, menzogne e scelte in grado di cambiare totalmente l’esistenza

giovedì 20 agosto 2026

#Musica: Colonne sonore dell’anima

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Non sono una grande appassionata di cinema: non ricordo il titolo dei film, i nomi del cast e meno che mai le trame. Ma ricordo le colonne sonore, perché è la musica una delle forme d’arte che mi rimane incollata nell’anima, tanto che anche mentre leggo devo averla sempre come sottofondo
.

Sono infatti una persona molto uditiva: ascolto tantissimo prima di parlare, anche se non sembra. Do un peso alle parole che gli altri usano e proprio da come lo fanno riesco a capire se mentono, se stanno dicendo la verità o il tipo di carattere che hanno.

Quando entro per la prima volta in un luogo, ne assaporo il suono e l’odore, così quando vedo un film o una serie tv ciò a cui presto più attenzione in assoluto è proprio la colonna sonora scelta. Da amante del classic rock è forse anche per questo che reputo Supernatural la mia serie tv preferita.

martedì 18 agosto 2026

#Moda: I vestiti più scandalosi della storia

Immagine generata con ChatGPT
La moda è spesso considerata un semplice gioco estetico o mero consumismo. In realtà ha sempre avuto un forte potere culturale e spero che in questa etichetta diventi sempre più chiaro.
Ciò che oggi indossiamo normalmente, per esempio, nel momento in cui uscì fu motivo di scandalo, indignazione e in alcuni contesti un capo poteva venire persino vietato.

La storia della moda è piena di esempi in cui un semplice abito, che oggi potremmo definire persino elegante o comodo, ha messo in discussione le regole sociali, i ruoli di genere e lo stesso concetto di decoro. È quindi grazie alla moda stessa e al coraggio di chi ha voluto osare per primo se la società ha saputo evolversi così velocemente, soprattutto nel corso del millennio appena passato.

Perché è da fine Ottocento, con la nascita dei primi pantaloni femminili, con poi l’eliminazione del corsetto negli anni Venti del Novecento, e ancora i capi trasgressivi come minigonna e bikini che noi donne ci siamo potute dire libere di indossare ciò che vogliamo.

giovedì 13 agosto 2026

#Libri: Quindici anni

“Quindici anni” di Vigdis Hjorth, edito in Italia da Fazi Editore che ringraziamo sempre per la collaborazione donandocene una copia, è un libro che mi ha catapultata nuovamente nei miei quindici anni – o giù di lì – e lo ha fatto senza la classica storiella dell’adolescente che ha le sue prime cotte, quindi è stato tutto ancora più emozionante.


Abbiamo conosciuto l’autrice quando abbiamo letto “Ripetizione” e Federica ha descritto la sua scrittura: “priva di fronzoli, estremamente introspettiva e riflessiva”, parole che io stessa confermo con grande gioia d’animo, perché sono le penne che preferisco sempre e che è difficile trovare negli autori norvegesi.

Il romanzo è disponibile in Italia dal 14 luglio 2026, con traduzione a cura di Margherita Podestà Heir