venerdì 23 ottobre 2026

#Musica: Il potere dei violini nella musica moderna

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Il violino, a livello emotivo, è lo strumento più vicino alla voce umana
. Il suono può tremare, spezzarsi, salire, implorare: insomma, non è mai neutro. Per questo motivo, quando ascoltiamo il violino in certi brani, qualcosa cambia dentro di noi: questo strumento contribuisce a definire l
’emozione del brano e ci avvicina a ciò che l’autore vuole comunicarci.

Quando questo strumento entra nei pezzi rock e/o pop, poi, dà al brano una sfumatura diversa, spingendoci quasi a prestare molta più attenzione del solito.

giovedì 22 ottobre 2026

#Libri: L'accusa

Grazie alla copia gratuita formato Kindle ricevuta dalla Fazi Editore, ho potuto leggere in anteprima “L’accusa”, il romanzo di Tore Renberg disponibile in Italia dal 13 ottobre 2026 per la stessa casa editrice.
Con più di seicento pagine, il libro mi ha tenuto compagnia per circa due settimane, ma non fatevi scoraggiare dalla lunghezza: le vale tutte.

Siamo abituati a conoscere la Storia attraverso gli occhi e la voce dei personaggi più illustri del nostro passato. Poco sappiamo della maggior parte delle persone comuni, di chi viveva sottoposto alle leggi e alla volontà dei potenti, mentre una minoranza privilegiata decideva per gli altri.
Con la vera storia della quindicenne Anna Voigt, Renberg dà lustro a tutti loro, costretti nel silenzio delle cronache ufficiali. E questo basta, a mio avviso, per avere il libro nelle proprie librerie, fisiche o digitali che siano.

La traduzione è di Margherita Podestà Heir.

mercoledì 21 ottobre 2026

#TheBeatles: Not a Second Time

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Torniamo ai primi Beatles e lo facciamo con un brano scritto da John Lennon – anche se ovviamente accreditato alla coppia Lennon/McCartney – parlando di “Not a Second Time”, contenuto in “With the Beatles” (1963), secondo album della band britannica
.

In appena due minuti e otto secondi, il brano si distingue dalle composizioni più energiche presenti nell’album per il suo tono malinconico e per una struttura armonica meno convenzionale rispetto al pop-rock dell’epoca. Ma forse è proprio per questo che ha attirato l’attenzione del critico musicale William Mann, che nel dicembre ’63 dedica una recensione approfondita dal punto di vista musicale ai Beatles, soffermandosi proprio sulle caratteristiche armoniche di “Not a Second Time”.

Il testo è categorico, in pieno stile lennoniano: una donna, dopo aver rifiutato l’uomo, cerca di ritornare nella sua vita, ma lui è fermo nella posizione di non darle una seconda possibilità.

martedì 20 ottobre 2026

#Moda: Capsule Wardrobe – Libertà o gabbia?

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Parto subito con l’ammettere il mio punto di vista: il minimalismo non mi piace. Ho un carattere che mi porta a voler apprendere sempre dagli altri: stile, pensiero, esperienze. Per me, quindi, entrare in una casa dallo stile minimalista è come stare nella sala d’aspetto di un medico (che comunque offre più spunti): mi provoca ansia, noia e, a volte, anche frustrazione.

Questo pensiero vale per ogni ambito. Così, quando ho scoperto il concetto di capsule wardrobe attraverso i video su TikTok e le immagini su Pinterest, mi sono chiesta: è davvero una liberazione dal Consumismo o, piuttosto, una gabbia che impone il minimo indispensabile?

lunedì 19 ottobre 2026

#Mitologia: Le Erinni – Le dee della vendetta che perseguitavano i colpevoli

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Io sono una persona estremamente vendicativa
. O, come mi piace dire da quando ho iniziato il mio cammino spirituale: sono una persona con un elevato senso della giustizia.
Qualunque sia il mito, mi identifico maggiormente nei personaggi che sanno soppesare le parole e le azioni degli altri, restituendo a ciascuno ciò che merita.

La mitologia greca ha delle figure che incarnano esattamente tutto ciò: le Erinni, chiamate Furie dai Romani. Le Erinni incarnano il rimorso, il senso di colpa e la coscienza che divora chi ha infranto un ordine considerato sacro. E da loro non si fugge.

venerdì 16 ottobre 2026

#Metafisica: La memoria come reincarnazione quotidiana

Chiunque abbia intrapreso un percorso interiore sa che una delle prime regole da seguire è vivere il momento presente
. Nulla esiste tranne che il qui e ora. Il passato non esiste più e il futuro è tutto da scrivere, a nulla vale struggersi per ciò che è stato o ossessionarsi su quello che sarà, perché è tutto tempo ed energia che togliamo all’oggi, unico momento della nostra vita in cui possiamo agire.

Detta così è tragica, anche perché rimanere nel qui e ora è una delle pratiche più difficili in assoluto. Se poi, come me, avete una mente nostalgica che difficilmente si scosta dal passato, il tutto prende le sembianze di una condanna. Così mi sono chiesta: ma cosa succede davvero quando ricordiamo un momento della nostra vita? Le immagini conservate nella memoria sono vere o inventate? E ancora: e se ricordando un momento lo rivivessimo, potremmo anche cambiare l’esito di come sono andate le cose?

giovedì 15 ottobre 2026

#Libri: Il gioco della conta

Con i primi freddi – se di questo si può parlare, purtroppo –, l’istinto mi mormora di lanciarmi su due specifici generi letterari: il dark academia e il thriller/horror, soprattutto se condito da aspetti psicologici, strani, a volte… paranormali.

Il gioco della conta di Sinéad Nolan, disponibile nelle librerie dal 29 settembre 2026, è stato la mia scelta per questo non troppo fresco inizio d’autunno e, grazie alla copia omaggio in formato digitale inviata da Fazi Editore, ho potuto scivolare nel mood autunnale con l’esordio dell’autrice irlandese.