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| Immagine creata con ChatGPT |
Recentemente mi è stato detto: “Hai sempre la settimana impegnata, a che punto metti le tue relazioni? Quando hai il tempo per stare con gli altri?” e mi sono resa conto che effettivamente prendo appuntamenti con i miei amici molto raramente, vedendoli una, due volte in sei mesi se tutto va bene.
Se da una parte questo per me è necessario, in quanto ho un lavoro che mi può impegnare anche nei weekend o fino a tardi e che amo così profondamente da non risultare mai stanca, dall’altra mi rendo conto che molte delle relazioni si sono dissolte senza un perché nella mia vita. Purtroppo in una città grande e caotica come Roma, non tutti i tuoi migliori amici vivono nello stesso quartiere, e spesso solo per raggiungere un luogo ci vuole circa un’ora, così ho rinchiuso il tutto nella dinamica del “non ho tempo, lo farò poi”.
Ma è davvero così? Nel mio esame di coscienza dopo quella frase che mi è stata rivolta mi sono resa conto che una giornata è sempre stata composta da ventiquattro ore, che il lavoro ne ha sempre occupate otto, che i momenti personali (tra riposo, prepararazione e sport) ne prendono dodici al massimo. Cosa faccio, quindi, nelle restanti quattro della mia giornata?






