Se il Capodanno nell’inconscio collettivo ci porta il desiderio di iniziare un nuovo ciclo, di far mostrare al mondo una nuova visione di noi, il periodo della Pasqua ci spinge a voler ricominciare. Non è una sensazione di cambiamento, ma di ripartenza, simboleggiata proprio dal ritorno della primavera dopo il lungo inverno.
È il periodo in cui cade la festività il momento in cui ci sentiamo motivati a voler ritrovare il nostro senso più profondo di appartenenza. L’esterno riflette ciò che abbiamo dentro, così, quando vediamo il lento ritorno alla vita della natura con i suoi alberi che fioriscono, le giornate che si allungano e i piccoli animaletti che saltano fuori dal letargo, ci ricordiamo che tutto finisce, anche i periodi più bui e possiamo così ricominciare a vivere nella luce.
È il periodo in cui cade la festività il momento in cui ci sentiamo motivati a voler ritrovare il nostro senso più profondo di appartenenza. L’esterno riflette ciò che abbiamo dentro, così, quando vediamo il lento ritorno alla vita della natura con i suoi alberi che fioriscono, le giornate che si allungano e i piccoli animaletti che saltano fuori dal letargo, ci ricordiamo che tutto finisce, anche i periodi più bui e possiamo così ricominciare a vivere nella luce.






