La fatica non si esprime solo fisicamente, con dolori muscolari, stanchezza o mal di testa. Anche l’anima ha bisogno dei suoi momenti di riposo, e non va ignorata solo perché non sappiamo riconoscere quando questi momenti cominciano a farsi sentire.
Quando si è in burnout è già troppo tardi, così come quando sentiamo uno strano senso di vuoto, o quel “non ce la faccio più” anche se è lunedì, anche se sono passate appena due ore di lavoro.
Fuori continuiamo a fare le solite attività, ma dentro c’è un senso di pesantezza estrema, le emozioni sembrano silenziose, e tutto è come grigio, o peggio: la mente è un groviglio di pensieri, che si intrecciano, si rincorrono… cosa fare?
Quando si è in burnout è già troppo tardi, così come quando sentiamo uno strano senso di vuoto, o quel “non ce la faccio più” anche se è lunedì, anche se sono passate appena due ore di lavoro.
Fuori continuiamo a fare le solite attività, ma dentro c’è un senso di pesantezza estrema, le emozioni sembrano silenziose, e tutto è come grigio, o peggio: la mente è un groviglio di pensieri, che si intrecciano, si rincorrono… cosa fare?






