giovedì 14 maggio 2026

#Intervista: Grace

46” è il nuovo singolo di Grace, per Red&Blue Music Relations, distribuito da ADA Music Italy e disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in torazione radiofonica dal 24 aprile 2026
.


Il brano colpisce per onestà e coraggio. Al centro del racconto c’è la lotta contro i disturbi alimentari e il superamento di una relazione violenta e manipolatoria. Il titolo richiama il punto più basso toccato dall’artista, quel peso sulla bilancia che oggi diventa il simbolo di una battaglia vinta. Con una melodia pop raffinata, Grace esorcizza i suoi demoni, trasformando le cicatrici del passato in una forza creativa straordinaria. 

Non ha senso abitare un corpo se non provi amore per esso. Io abitavo un corpo che non era il mio.

- Grace

Il videoclip di “46” restituisce in modo autentico, viscerale e crudo le emozioni narrate nel brano
. Ripercorre senza filtri la storia di Grace: la lotta con i disturbi alimentari e l’ombra di un ex fidanzato violento che la faceva sentire costantemente sbagliata.


Una caratteristica distintiva del video è la scelta di mantenere gli elementi di realtà del set: trovano spazio le voci fuori campo degli operatori e le lacrime vere di Grace, scaturite dall’agitazione e dal peso dei ricordi durante lo shooting. Questi dettagli non filtrati rendono il racconto visivo profondamente onesto, trasformandolo in una testimonianza reale e sofferta della sua rinascita.

Grace è una cantautrice energica con una voce versatile, capace di passare da toni graffianti a momenti più dolci e sensibili. La sua formazione artistica ha radici profonde: inizia a studiare canto pop e moderno all’età di otto anni, integrando negli anni lo studio della recitazione e della performance nel mondo del musical.

Il consolidamento del suo profilo professionale avviene a Milano, dove si laurea in Canto e Musica Pop presso il CPM Music Institute, affinando le proprie doti interpretative e la scrittura autoriale, che conduce spesso accompagnandosi con pianoforte e chitarra.

La proposta musicale di Grace si configura come una narrazione autobiografica e “senza filtri”. Le sue influenze artistiche riflettono un mix eterogeneo che unisce l'anima soul di Amy Winehouse all’energia delle grandi popstar del primo decennio duemila (come Lady Gaga e Katy Perry), fino ad approdare a un cantautorato moderno ispirato a Lauren Spencer Smith.

Nella sua discografia emergono brani chiave come “Peggiore Mostro”, analisi cruda del logoramento relazionale, e “In bilico”, manifesto generazionale dedicato ai dubbi e alle ambizioni dei ventenni di oggi. I suoi lavori più recenti “Ti divora” e “Tilt”, rappresentano una svolta energica incentrata sulla resilienza e la riscoperta di sé.

Sostenitrice del lavoro collettivo, Grace coordina un team di professionisti con l'obiettivo strategico di consolidare un progetto che parli direttamente a un pubblico giovane, consapevole e ambizioso (target 20-30 anni). La sua missione professionale punta a trasformare la musica in un rifugio identitario per l’ascoltatore, trattando temi universali come la ricerca di casa, l’indipendenza e la costruzione costante del proprio futuro.

Ciao Grace! Grazie mille per la tua disponibilità. Parto subito: come è iniziato il tuo percorso nella musica e quando hai capito che sarebbe stata la tua strada?
La musica è sempre stata parte della mia vita, ma all’inizio era più un rifugio che una scelta. Cantavo, studiavo, interpretavo… però a un certo punto non mi bastava più. Ho capito che era la mia strada quando ho iniziato a scrivere, ho smesso di cantare le storie degli altri e ho iniziato a raccontare le mie. Lì è cambiato tutto, perché non era più solo passione: era un bisogno.

Oltre alla musica, hai studiato anche recitazione. Che differenze trovi tra la Grace cantautrice e la Grace attrice?
Sono due parti molto diverse ma anche molto legate. Come attrice entri in una storia che non è la tua, devi metterti al servizio di un personaggio, capire come pensa, come si muove. Come cantautrice invece non puoi nasconderti: sei tu, con tutto quello che sei. È più esposto, più vulnerabile. Però la recitazione mi ha aiutata tanto anche nella musica, soprattutto nel modo di interpretare e di stare dentro quello che canto.

Musica e recitazione portano dritte al musical: è un mondo che senti vicino? Se sì, quali dei tanti musical senti più vicino a te?
Sì, è un mondo che sento vicino, perché unisce tutto quello che amo: musica, interpretazione, presenza scenica. Mi affascinano soprattutto i musical più intensi, quelli che hanno una componente emotiva forte e non solo spettacolare. Non mi vedo tanto in qualcosa di “leggero”, ma più in progetti dove c’è una storia potente da raccontare.

“46” è un brano molto intenso e personale… c’è qualcosa che non sei riuscita a esprimere lì, ma che vorresti dire oggi a chi sta vivendo una situazione simile?
Sì. Nella canzone racconto molto, ma quando ci sei dentro spesso non hai la lucidità di dirti davvero le cose. Oggi quello che direi è: non è normale stare male per sentirti abbastanza. E soprattutto non devi arrivare al limite per accorgerti che qualcosa non va. Quando vivi certe dinamiche, sia con te stessa che nelle relazioni, tendi a giustificarle. Ma il fatto che qualcosa ti faccia soffrire in modo costante è già una risposta.

“L’amore non conta le ossa”: una frase che colpisce dritta. Per te, cos’altro non è l’amore?

L’amore non è controllo. Non è farti sentire sbagliata, non è toglierti spazio, non è portarti a perdere te stessa. Non è dover cambiare per essere accettata. Se per stare in una relazione devi ridurti, non è amore.

Guardando avanti: quali sono i tuoi progetti più imminenti? E come immagini te stessa tra dieci anni?
A breve sto lavorando ai prossimi singoli, con un progetto molto più definito, anche a livello visivo. Voglio che ogni uscita sia parte di un racconto preciso. Tra dieci anni mi immagino su un palco molto più grande, con un pubblico che conosce ogni parola e magari chissà un tour di palazzetti… Ma soprattutto mi immagino ancora libera di raccontare la verità, senza doverla adattare.

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