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giovedì 5 marzo 2026

#Intervista: Rossana Longo e Gemma Costa

Settimana scorsa abbiamo parlato di Cyrano de Bergerac, il musical diretto da Rossana Longo e Gemma Costa che andrà in scena il 10 marzo 2026 alle 20:30 al Teatro Ghione, Roma.
Questo adattamento del Cyrano de Bergerac di Rostand nasce dal desiderio di restituire al pubblico di oggi il carattere vivo e pulsante del testo originale così da avvicinare gli spettatori alla grandezza di un classico, trasformando la sua poesia in un’esperienza emotiva condivisa e profondamente attuale.

La struttura e la vicenda restano intatte, ma il linguaggio viene modernizzato, pur mantenendo la tensione lirica dell’opera. La parola rimane centrale ma si intreccia con un immaginario musicale pop, così lo spettacolo assume la forma del musical, costruito su brani famosi, capaci di creare un ponte immediato con le nuove generazioni.
La scena è essenziale. I corpi degli attori-cantanti e dei ballerini disegnano lo spazio in un equilibrio tra parola, canto e danza. I costumi richiamano l’epoca ma introducono tessuti e dettagli contemporanei, creando una dimensione sospesa in cui passato e presente convivono.

Oggi vi offriamo l’intervista proprio alle due registe, così da entrare meglio nel cuore dello spettacolo.

giovedì 26 febbraio 2026

#Intervista: Tommi E.G.O.

Venerdì 23 gennaio 2026 è uscito in rotazione radiofonica “Lanimale”, il nuovo singolo di Tommi E.G.O., che ha anticipato l’uscita dell’omonimo album, pubblicato per Two Fingerz, il 30 gennaio. Nella stessa data si è tenuto anche il concerto di presentazione presso il Q-HUB di Milano


“Lanimale” è un brano che esplora la parte più istintiva dell’essere umano, quella che sopravvive sotto gli strati di logica, educazione e aspettative sociali. La produzione alterna pulsazioni elettroniche a momenti più intimi, creando un equilibrio costante tra forza primordiale e fragilità moderna.

La voce di Tommi E.G.O. guida l’ascoltatore in un viaggio viscerale, riportandolo a una natura autentica che spesso impariamo a ignorare, ma che continua a chiamarci da dentro. Il singolo nasce da un lavoro corale e raffinato, guidato dalla direzione artistica di Tommi Marson e Danti, ed è stato registrato presso il One Fingerz Studio di Milano. Scrittura, interpretazione vocale e stesura portano la firma di Tommi E.G.O., affiancato da una squadra di musicisti e tecnici che coHUBmprende Paolo “Biggie Paul” Saraceni, Kino Deregibus, Jack Musso, Claudio Cosi, Giulio Gianì e Andrez Mortillaro. Mix, mastering ed esecuzione strumentale contribuiscono a costruire un universo sonoro in cui istinto e modernità convivono, rendendo “Lanimale” uno dei brani più completi e identitari del nuovo percorso artistico di Tommi E.G.O.  

giovedì 19 febbraio 2026

#Intervista: Jaboni

Il nuovo singolo di Jaboni, “Blu”, – prodotto da Giorgio Lorito per Gil Produzioni – è disponibile dal 16 gennaio 2026 in tutte le piattaforme. Il brano, accompagnato dal videoclip ufficiale, attraversa ciò che resta dopo una storia d’amore: memoria che scalda e punge, il tentativo di dimenticare mentre tutto continua a tornare.


“Blu” racconta un amore che non c’è più, ma che continua a vivere nei ricordi. È la storia di chi tenta di dimenticare, ma scopre che certi ricordi non possono, e forse non devono, svanire. Perché sono proprio quei ricordi, anche i più dolorosi, a dare forma alla nostra storia e a renderci ciò che siamo oggi. Ci si perde a ripensare agli errori, a ciò che è stato dato per scontato, a ciò che si è perso lungo il cammino, ma alla fine si comprende che ogni percorso ha avuto un valore, per il fatto stesso di essere stato vissuto.

giovedì 12 febbraio 2026

#Intervista: Barf

Più forte di me” è il muovo singolo di Barf, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 9 gennaio 20206 e disponibile in rotazione radiofonica dal 16 gennaio 2026.
“Più forte di me” è un ritratto musicale asciutto e sentito, dove la musica si mette al servizio di un messaggio chiaro: l’elogio di una forza che non ha bisogno di gridare per farsi sentire. Il brano si sviluppa come un tributo aperto e senza filtri. Non si tratta di una semplice dedica, ma di un riconoscimento oggettivo della resilienza femminile: un omaggio a quelle Donne che affrontano la vita con una costanza inarrestabile, anche quando le circostanze remano contro.

Ho scritto questo pezzo durante il peggior periodo della mia vita: dopo anni di serenità, ho ricominciato a soffrire di forti attacchi di panico che mi hanno fatto cadere in uno stato depressivo. In quel momento mia moglie e mia sorella maggiore sono state le figure che più mi sono state accanto, aiutandomi a risalire fino a farmi riconquistare totalmente la serenità che avevo perso. Il brano è, quindi, una dedica a mia moglie in primis, ma vuole al contempo essere un inno a tutte le donne che, con la loro forza interiore, riescono a sorreggere il peso della propria vita e di quella di chi sta loro accanto.

- Barf  

giovedì 5 febbraio 2026

#Intervista: Camillacosì

Lasting but can’t” è il nuovo singolo di Camillacosì, prodotto da Riccardo Biagetti e uscito sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica il 9 gennaio 2026.


Il brano porta con sé la voglia di concentrarsi sul presente, l’urgenza di cogliere il momento e di non restare immobili in ciò che non ci rappresenta più. È uno slancio al cambiamento e al lasciare andare tutto ciò che, per via della nostra crescita ed evoluzione, smette di appartenerci e di “raccontare di noi”: abitudini, oggetti, luoghi, pensieri e identià che oggi non ci rispecchiano più.

La produzione di Riccardo Biagetti ha mantenuto la musica semplice e immediata, valorizzando le parole e la voce e creando un equilibrio tra leggerezza, ritmo e introspezione.

giovedì 29 gennaio 2026

#Intervista: Alberto Conti

Il 9 gennaio 2026 è uscito su tutte le piattaforme digitali di streamingOleandri”, il primo album di Alberto Conti.

“Oleandri” è un album che parla di relazioni fragili, di promesse non mantenute e di desideri che resistono nonostante tutto. Le canzoni nascono in momenti di attesa, quando qualcosa sta per cambiare ma non si sa ancora in quale direzione.

L’album esplora lincertezza, la paura e le distanze che crescono, ma anche la speranza che continua a spingere a credere nei sentimenti. Il brano omonimo rappresenta il cuore emotivo del disco: proprio come i fiori che gli danno il nome — bellissimi ma velenosi — il brano simboleggia un amore che appare vivo e promettente, ma che nasconde un lato distruttivo.

L’opera è una raccolta di nove tracce dai testi diretti, capaci di trasformare le fragilità quotidiane in immagini nitide e riconoscibili. La musica alterna momenti delicati a esplosioni emotive, riflettendo la tensione costante tra il desiderio di salvare ciò che amiamo e l'inevitabilità del cambiamento.

giovedì 8 gennaio 2026

#Intervista: Fuoricentro


Venerdì 28 novembre 2025 è uscito in radio e in tutti i digital stores: “Amanda Lear”, il nuovo singolo dei Fuoricentro, progetto musicale ideato e guidato da Maurizio Camuti.

Il brano è un omaggio a un’artista iconica e poliedrica, simbolo di un’epoca in cui lo splendore creativo non conosceva confini. Un’epoca – quella della celebre “Milano da bere” – in cui l’Italia guardava al futuro con fiducia, speranza e stupore, alimentata da sogni e promesse di crescita in un clima culturale vivace e ricco di stimoli
Oggi, quel senso di entusiasmo collettivo sembra affievolito. Guerre, cambiamento climatico, povertà diffusa, solitudine e isolamento sociale sono diventati temi dominanti di una quotidianità complessa, accentuata dalla rivoluzione informatica e dall’iperconnessione. Un contesto che ha finito per erodere proprio quella creatività che aveva definito per decenni il mondo dell’arte, della cultura e della scienza. “Amanda Lear” si inserisce in questo scenario come riflessione e monito, evocando una figura artistica capace di incarnare leggerezza, ironia e libertà espressiva

Con “Amanda Lear”, i Fuoricentro offrono uno sguardo lucido ma carico di poesia sul presente, tra memoria e desiderio di rinascita, nel segno di un’icona senza tempo.

giovedì 6 novembre 2025

#Intervista: Orefilm/Colliwood

Dopo tanto tempo finalmente sono riuscita a fare una piacevole chiacchierata con i ragazzi di Orefilm/Colliwood, realtà nota a chi è particolarmente interessato alle produzioni e al cinema indipendenti. La loro missione è proprio quella di sostenere il cinema indipendente come forme d’arte e strumento di espressione libera, fuori dalle logiche commerciale. Per questo sono focalizzata sul costruire una comunità creativa dove il cinema parte dal basso, in modo sostenibile, condiviso e particolarmente umano.


Orefilm/Colliwood nasce con l’obiettivo di dare voce a un cinema libero, artigianale e radicato nella ricerca espressiva. Si occupa della produzione di film, cortometraggi d’autore e progetti audiovisivi a basso budget ma ad alto impatto creativo, posizionandosi come un vero e proprio laboratorio di idee, dove il racconto viene prima del mercato.

Fondata da un collettivo di filmmaker alternativi uniti dalla passione per il linguaggio cinematografico, Orefilm/Colliwood promuove una visione anticonformista, lontana dai modelli industriali. Ogni progetto nasce dal desiderio di esplorare territori narrativi autentici, portando alla luce storie che raramente trovano spazio nei circuiti mainstream

giovedì 16 ottobre 2025

#Intervista: Aika Avonlea

La settimana scorsa abbiamo parlato del libro “La locanda Nakamura – Il patto dei sette” di Aika Avonlea, e oggi abbiamo il piacere di pubblicare la sua intervista, nata dal tempo trascorso insieme alla presentazione del suo libro alla biblioteca Moby Book di Roma e a seguito della lettura del suo romanzo.


Aika Avonlea è una scrittrice di quarantanove anni. Dopo il diploma acquisito al Liceo Artistico, continua il suo percorso nellarte: segue un corso di teatro professionale, prende lezioni di canto e frequenta un corso di danza contemporanea. Si iscrive a stage teatrali e inizia a lavorare come modella pubblicitaria per un’agenzia.
Inizia a frequentare l’Università per tre anni, quando decide poi di accettare un lavoro a tempo indeterminato e chiudere così il suo ciclo di studio.
La lettura e il disegno sono però i suoi interessi maggiori, che manifesta con la scrittura. Il suo primo libro pubblicato è una raccolta di racconti dal titolo “Racconti dal Giappone”. Espone anche i suoi disegni, soprattutto ritratti della donna con l’intento di riportare allo spettatore un’idea di femminilità e grazia.

giovedì 18 settembre 2025

#Intervista: Laura Pegorini

Io e Laura abbiamo avuto una nemmeno troppo breve conoscenza online prima di poterci finalmente incontrare dal vivo. Abitiamo nella stessa città, e bere un caffè all’ombra del Torrazzo è stato il miglior primo incontro che potessi chiedere – senza contare, poi, che Laura è una persona meravigliosa.


Classe 1992, cremonese doc, Laura Pegorini ha all’attivo ben tre pubblicazioni, di cui sono fiera e fervente sostenitrice. Scherzosamente mi definisco la sua fan numero 1 – titolo che, sebbene auto attribuitomi, tutto sommato lei sembra aver accettato (grazie, Laura) – e il motivo c’è: In hora mortis è solo l’ultimo capitolo delle indagini di Febe Trussi, suora cremonese nel 1600, ma la saga mi ha presa dalle prime pagine del primo romanzo. 

giovedì 11 settembre 2025

#Intervista: Cristina Foresta

Faking love è l’ultimo romanzo pubblicato da Cristina Foresta, acquistabile in digitale e in cartaceo direttamente da Amazon.


La protagonista, Jamie, vede un suo sogno diventare realtà: uno dei romanzi che ha pubblicato sta per essere trasposto in un film per il grande schermo, e l’attore che è stato scelto per interpretare il protagonista è proprio lo stesso a cui si è ispirata durante la stesura del romanzo. Non fa quindi mistero di essere affascinata da Cameron, ma quando lo conosce sul set trova una persona che è l’opposto di quello che la sua fervida immaginazione credeva. Tra loro volano scintille – e anche qualche insulto – e la casa di produzione è costretta a ricorrere a un escamotage poco convenzionale per riuscire a farli convivere. Il nome e il viso di questo asso nella manica sono ciò che porterà Jamie a sentire la terra tremare sotto i piedi e il cuore battere forsennato nel petto. Forse anche lei merita il lieto fine di cui tanto ama scrivere.

giovedì 17 aprile 2025

#Intervista: VDV

1+1=3” è il nuovo singolo di Veronica Del Vecchio, in arte VDV, per AltaVibe Music, disponibile dal 4 aprile 2025 sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica.

Il brano è unintensa esplorazione delle sfumature più profonde delle relazioni umane e della ricerca dellautenticità. VDV affronta temi come la difficoltà di trovare verità sincere, la delusione, la vulnerabilità e la forza che emerge nei momenti di difficoltà. La narrazione si sviluppa attraverso immagini evocative e metafore suggestive, creando unatmosfera carica di riflessione. Si dipinge un mondo in cui la perfezione è solo un’illusione e le verità spesso sono celate dietro maschere.

Il ritornello, Cercavo un sorriso sincero, me lhai dipinto di nero, sintetizza il cuore del brano, esprimendo la frustrazione e il dolore di unanima ferita. Ma il brano non si ferma nel buio della disperazione. Lartista, infatti, trova la forza di andare oltre, trasformando il dolore in una potente scintilla di rinascita
 
Il videoclip di “1+1=3” è un’immersione visiva nel mondo interiore di VDV, un viaggio attraverso le ombre e le luci delle relazioni umane. Il regista Alessandro Lenzolari è riuscito a creare unatmosfera riflessiva che cattura la complessità emotiva del brano. Le immagini si alternano, presentando momenti di vulnerabilità e forza, oscurità e speranza.

L’artista si muove in un ambiente che le è familiare, ma in alcuni istanti sembra quasi non riconoscerlo. La sua performance è coinvolgente, trasmettendo con intensità le emozioni del brano. Il video amplifica il messaggio della canzone, invitando lo spettatore a riflettere sulla natura delle relazioni, sulla ricerca dell’autenticità e sulla forza interiore necessaria per superare le difficoltà.
Il finale, con Veronica che fissa la telecamera come se fosse uno specchio, simboleggia la rinascita, la speranza e, soprattutto, la forza femminile.

Questa canzone è un inno alla resilienza e alla scoperta di sé, un richiamo alla bellezza che risiede nellimperfezione. Esprime anche il potere dellamore, capace di illuminare le tenebre più profonde. La frase finale, oggi 1+1 fa 3, simboleggia un amore che supera le individualità, dando vita a una nuova entità, unica e potente.” 

giovedì 10 aprile 2025

#Intervista: Camilla Buzzetti

Il nuovo singolo di Camilla Buzzetti, “Rewind”, è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica dal 21 marzo 2025 per Altavibe Music.
Il brano esplora la sensazione di libertà che segue la fine di una relazione sentimentale turbolenta e la ricerca della propria felicità in modo indipendente. La protagonista si confronta con il suo ex partner, che cerca una seconda opportunità, ricordandogli come l’abbia trattata, mostrando di stare meglio da sola.
Prodotto da Lorenzo Cazzaniga, “Rewind” presenta un sound country/pop che mescola influenze italiane e americane negli arrangiamenti.


Il videoclip del brano “Rewind” si caratterizza per un’estetica essenziale, influenzata dal CountryPop Americano, che riflette lo stile compositivo di Camilla.
Realizzato da Tommaso Patrini nel borgo di Mustonate, il video ritrae la protagonista sola, mentre canta, per enfatizzare il concetto di libertà e felicità personale dopo una relazione fallita. Nel montaggio, si mantiene la protagonista al centro, con uno sguardo diretto verso la telecamera, come se si rivolgesse all’ex. Le immagini alternano ricordi passati a momenti di rinascita, con il diario che simboleggia il punto di svolta: scrivere la canzone ha rappresentato l’inizio di una nuova fase, illustrata dalla cassetta. L’estetica del video è leggera e spensierata, per raccontare una rinascita che si libera nel vento: il vestito bianco che ondeggia, i raggi del sole tra i capelli, le corse nei campi e le riprese morbide e sfocate. Un viaggio che celebra la libertà di andare avanti, piuttosto che guardare indietro.

Rewind è un brano che conservo nel cassetto da diversi anni, frutto delle esperienze e dei drammi adolescenziali che hanno ispirato molti dei miei testi. Il brano è influenzato dal genere Country-Pop e dalle ex star Disney, che mi hanno accompagnato durante la crescita e che hanno plasmato il mio percorso musicale. Nasce come un brano chitarra e voce, ed è proprio questa sua essenza iniziale che viene catturata nel videoclip.

- Camilla Buzzetti 

giovedì 3 aprile 2025

#Intervista: Alis Ray

Dal 7 marzo 2025 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonicaFighting Love”, il nuovo singolo di Alis Ray per Altavibe Music che ha presentato alla 4° edizione di Una Voce per San Marino.

Scritta da Alis Ray, “Fighting love” è una canzone che si distingue per il suo stile pop rock elettronico, caratterizzato da sonorità travolgenti. Il brano, con la sua energia vibrante e positiva, ha l’obiettivo di risvegliare l
animo interiore dellascoltatore.
Ogni nota è pensata per trasmettere una sensazione di forza e rinascita, invitando chi ascolta a connettersi con la propria autenticità e a lasciarsi travolgere da una carica emotiva che spinge verso il cambiamento. Con il suo ritmo incalzante e le atmosfere elettroniche, la canzone si trasforma in un inno di speranza e energia positiva, capace di motivare e ispirare.

Il videoclip di “Fighting Love” racconta la storia di un giovane smarrito e disorientato nella propria vita. In un momento di difficoltà, trova rifugio e forza nell’allenamento in palestra, dove la boxe diventa non solo un esercizio fisico, ma una potente metafora del suo percorso interiore.
Ogni sessione di allenamento rappresenta una battaglia con se stesso, un confronto con le sue insicurezze, le sue paure e le sfide quotidiane. Con il tempo, il ragazzo impara a conoscere meglio le proprie fragilità e a trasformarle in punti di forza, aumentando così la fiducia in sé stesso. Ogni colpo è un passo verso la sua trasformazione, culminando nella volontà di combattere per amore.

Questo brano è un inno di energia positiva e introspezione. Volevo raccontare ciò che vivo ogni giorno, le piccole grandi lotte interiori, che a volte ci impediscono di affrontare certe situazioni o ci abbattono, facendoci soffrire, ma anche della possibilità di fronteggiare tutto questo aprendosi alla forza che deriva dal fare un lavoro di autoconsapevolezza. Ogni nota è pensata per evocare una sensazione di forza, per aiutare chi ascolta a connettersi con la propria energia più autentica e a sentirsi pronto ad affrontare le sfide della vita con fiducia. Vorrei che questo brano diventasse veramente un inno di positività e di empowerment, capace di ispirare e motivare chiunque si senta smarrito o in difficoltà.
 
- Alis Ray

giovedì 27 marzo 2025

#Intervista: Carlo Pontevolpe

Il 28 febbraio 2024 è uscito su tutte le piattaforme digitale e radio
Vi Voglio Bene”, il nuovo singolo di Carlo Pontevolpe, un brano intimo e toccante che esplora le emozioni e le difficoltà dell’essere genitori; un ruolo che ha come significato quello di camminare su un filo sottile tra il desiderio di proteggere e la necessità di lasciare spazio, tra il bisogno di educare e quello di comprendere.

Scritta e composta dall’artista, la canzone è una ballata pop/rock intensa e sincera, nata in un momento di riflessione personale.
Dopo aver rimproverato il figlio, il cantautore ha sentito il peso di non essere riuscito a comunicare nel modo giusto. La domanda “Cosa direi ai miei figli se domani non fossi più qui?ha dato vita a un brano che è insieme un testamento d’amore e un atto di consapevolezza. Il testo, diretto e senza filtri, attraversa paure, errori e desideri di ogni genitore, fino a un abbraccio liberatorio che scioglie ogni distanza.
“Vi Voglio Bene” è più di una canzone: è una lettera aperta ai figli, un promemoria per chi si trova a camminare nel difficile ma meraviglioso equilibrio della genitorialità.

Musicalmente, “Vi Voglio Bene” si sviluppa su una struttura atipica, priva della classica alternanza strofa-ritornello, con un crescendo emotivo che rispecchia la tensione e la dolcezza del rapporto tra genitore e figli. Gli accordi semplici, privi di tasti neri, richiamano le prime tastierine per bambini, mentre il ritorno all’accordo di DO maggiore nel finale simboleggia un ritorno alla serenità.

Il videoclip di “Vi Voglio Bene” racconta visivamente l’essenza del brano: l’amore incondizionato che si nasconde tra il caos della quotidianità. La casa piena di giochi sparsi, il disordine che ogni genitore cerca di sistemare senza successo, diventano metafora di un’esistenza imperfetta ma autentica. Carlo Pontevolpe canta il brano al tramonto, un momento simbolico che segna la fine di una giornata ma anche l’attesa di un nuovo inizio, proprio come il rapporto tra genitori e figli, fatto di inciampi e ripartenze. Nel finale, i bambini tornano a casa e, in un gesto spontaneo, abbracciano il padre prima di rimettersi a giocare, riportando il disordine, e con esso, la loro gioiosa vitalità.

«“Vi Voglio Bene” è il mio “testamento umanitario” scritto per i miei figli. Il pezzo è nato a metà del 2022, quando ero padre di un solo figlio, ma è stato completato nel 2024, quando i figli erano già diventati due…e questo si riflette anche nel brano, in cui all’inizio mi rivolgo a “te” e per poi passare al “voi” nella seconda parte.»
 
Carlo Pontevolpe

giovedì 27 febbraio 2025

#Intervista: Androgynus - Con "Inseparabili" esplora l'amore eterno con un sound psichedelico e profondo

Inseparabili”, il nuovo singolo di Androgynus è disponibile in rotazione radiofonica dal 22 novembre 2024, mentre nelle piattaforme è stato disponidibile dal 15 dello stesso mese.     
Il brano è anche il singolo estratto dal nuovo LP L’eterno è solo un attimo”, (uscito il 29 novembre) realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

“Inseparabili” è un brano che parla di una coppia anticonformista che capisce come resistere alle prove di una lunga storia. Dopo qualche calcio in bocca la solitudine del tradimento si piega alla forza dell’attrazione che nasce dalla chimica dei corpi. Liberi ma inseparabili, questi amanti si abbandonano al ritmo di un valzer che li porta a ballare su onde che non permettono alla vita di essere banale.

Il videoclip “Inseparabili” racconta di una coppia il cui amore “terreno” si trasforma in un amore più universale, simbolizzando il legame umano come un ponte verso una connessione cosmica, con l’amore che diventa una forza che ci unisce al tutto. Inoltre, la tensione del desiderio romantico viene utilizzata come metafora del desiderio esistenziale, rappresentando la ricerca umana di risposte ai misteri dell’universo e della vita.

Lalbum ha richiesto una lunga gestazione, come succede spesso a molte opere artistiche. Alcune canzoni sono state scritte nell’arco degli ultimi anni, altre sono nate in appena due giorni durante la registrazione del disco.
Il cuore del lavoro si trova nelle idee iniziali di Gabriele Bernabò, che, insieme al gruppo e al produttore artistico Manuele Fusaroli, ha affinato gli arrangiamenti e i testi. Interessante è la decisione di escludere l’uso di basi elettroniche durante la stesura delle registrazioni finali, optando invece per una base di basso e batteria, suonati da Stefano Giuggioli e Francesco Terribile.
Un altro elemento distintivo del sound del disco è l’uso di un Farfisa Louvre (un tipo di tastiera vintage) che, insieme ad altri strumenti elettronici più recenti, è stato trattato attraverso amplificatori vintage come quelli Davoli e Vox, per evitare la “freddezza” di un processamento del suono digitale.
La parte più caratteristica del disco, tuttavia, è l’inserimento del violino. Bernabò ha scelto di utilizzare le sue competenze classiche per registrare delle orchestrazioni che alternano momenti di melodia solistica ad armonizzazioni di supporto per le canzoni, conferendo al disco una profondità e una ricchezza emotiva.

Il processo di produzione dell’album si è svolto in sei settimane nello studio NHQ, nella campagna ferrarese. Questo disco è un esempio di come l’uso delle tecnologie moderne possa essere di supporto a metodi più tradizionali per creare un sound che sia innovativo e consapevole della tradizione musicale.

«Vi invito a vivere con intensità questo preciso istante, il passato è già finito e il futuro non esiste ancora; se riuscirete a viverlo con intensità, potrete sentire una tale forza, una tale bellezza, un tale significato, che non sarà più necessario tentare di spiegare cos’è “L’Eterno”.» 

- Androgynus 

giovedì 20 febbraio 2025

#Intervista: Aaron Raschi - "Troppo tardi" racconta la forza travolgente dell'amore e il suo lato più spaventoso

Il 17 gennaio 2025 è uscito, sia in rotazione radiofonica che sulle piattaforme digitali, “Troppo tardi”: il nuovo singolo di Aaron Raschi.

Il brano esplora la rapidità e la potenza di un sentimento, che può essere tanto immediato quanto spaventoso. Quando siamo accanto alla nostra dolce metà, spesso non ci rendiamo conto di quanto ogni attimo trascorso insieme sia spontaneo e ricco di significato. Col tempo, però, impariamo che in un rapporto ciò che conta davvero non è la quantità di tempo, ma la sua qualità.

Ho scritto questo momento in maniera molto spontanea, idealizzando una situazione in cui i sentimenti ci travolgono e ci spaventano. Sono convinto di aver colpito nel segno, è un brano che fa sognare ma che può fare anche terribilmente male. Spero che Troppo tardi vi possa appartenere il più possibile.

- Aaron Raschi

giovedì 13 febbraio 2025

#Intervista: Luca Di Stefano - L'album d'esordio "19" che esplora temi come l'amicizia, la delusione e la crescita personale

Dal 24 gennaio 2025 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming19”, l
album desordio di Luca Di Stefano per Musca Lavica Records realizzato con il contributo di NUOVOIMAIE dal quale è  estratto il singolo in rotazione radiofonica “How Stupid I am”.

Il brano affronta il tema della delusione nelle relazioni sociali,
concentrandosi sulle dinamiche tossiche e sull’incapacità di riconoscere i veri limiti dell’amicizia. Il testo non parla di un ex partner, ma del dolore causato da amici che, invece di supportare il protagonista, ignorano il suo malessere e preferiscono schierarsi superficialmente con l’ex.
Il bridge usa l’ironia per criticare chi si fa passare per vittima, manipolando la verità e influenzando il giudizio degli altri. Il ritornello, invece, è una riflessione amara rivolta a sé stessi: il protagonista ammette di essere “stupido” per dare troppa importanza a persone che non ricambiano la sua lealtà. Questa consapevolezza emerge con forza nella terza strofa, dove comprende di aver dato troppo potere alle opinioni altrui, ritrovandosi smarrito.
Il messaggio centrale del brano invita a riflettere sul valore dell’amicizia, sull’empatia e sulla necessità di stabilire confini emotivi per proteggersi da relazioni superficiali. Con toni ironici e malinconici, la canzone racconta un percorso di consapevolezza, trasformando una delusione in un momento di crescita personale.

Il videoclip di “How stupid I am” esplora il tema dellisolamento e della lotta interiore attraverso luso simbolico della luce e dellombra. Lartista è inizialmente isolato in un forte contrasto fatto da luce e buio che rappresenta la solitudine e la tensione. Man mano che lombra avanza, cresce la sensazione di lotta, con la luce che diventa sempre più debole, a indicare il conflitto interno dellartista nel cercare di emergere dalloscurità. Il movimento della camera e i cambi di luce intensificano lemotività e la dinamicità del racconto visivo.
Samir Kharrat, con la sua regia raffinata, riesce a creare unatmosfera suggestiva, coinvolgente e ricca di emozioni e colori, invitando ancora una volta a riflettere sulla complessità dellanimo umano, anche collegata alla bellezza dei rapporti, seppur imperfetti, e sulla forza della passione.

Lalbum “19” è unesortazione alla libertà e autenticità personale. Un invito a trovare dentro di sé la fiducia e il coraggio per affrontare le sfide che quotidianamente caratterizzano la nostra esistenza, senza paura del giudizio altrui, senza dover rispondere alle aspettative che gli altri hanno sulla nostra persona e che non corrispondono ai nostri desideri, un invito a essere se stessi, in un mondo che propone modelli omologati, standard estetici ed economici irraggiungibili per la maggioranza della collettività e che per tal via genera spesso frustrazione e depressione, specie nei più giovani che, sovente, rispondono a questa sensazione di inadeguatezza anche con atti di autolesionismo.     
È una tematica che sta molto a cuore all
artista, attento osservatore del mondo giovanile e di cui si parla troppo poco. “19” lo fa, in modo sottile e indiretto, e propone uninversione di tendenza, un cambio di rotta che spesso grazie anche allironia porta alla scoperta della bellezza che risiede nellunicità di ciascuno, nella luce del proprio valore personale.

Questo mio primo album non è soltanto una raccolta di brani, ma soprattutto un viaggio tra emozioni, occasioni mancate e una profonda rivalsa personale. Ho voluto dare voce a quelle sensazioni che per troppo tempo ho tenuto nascoste, traducendole finalmente in musica. Un filo conduttore lega tutte le canzoni: l’Amore, inteso nel suo senso più ampio e complesso. Per me, l’Amore è rabbia, rancore, tristezza, gioia e molto altro. Questa varietà di emozioni si riflette anche nelle scelte musicali presenti all’interno del disco: mood diversi tra loro, ma uniti da un’identità sonora che abbiamo costruito con anni di ricerca, prove e sperimentazione insieme al mio produttore, Denis Marino. Il numero 19 ha per me un significato speciale: è un simbolo che mi accompagna, una sorta di guida. Lo incontro ovunque, nei momenti di decisione e nelle situazioni più importanti. È il numero che ha segnato la mia nascita, sia terrena che artistica, e segna un legame profondo tra loro, quasi spirituale. 19 non è un semplice album. Non è qualcosa da ascoltare con leggerezza: è una raccolta di emozioni intime che ho scelto di condividere con il mondo. La mia speranza è che chi lo ascolta possa trovare, in queste canzoni, risposte alle proprie domande o almeno un conforto, un appiglio. Questo album non è solo mio: è anche il frutto del lavoro instancabile di chi ha condiviso con me giorni e notti davanti a uno schermo, a un pianoforte o a un semplice carta e penna, cercando il suono perfetto. È fatto di lacrime, fatica e incontri straordinari, di quegli incastri magici che solo la musica può creare. 19 è anche un dono rivolto al cielo, un omaggio a chi continua a sostenermi da lontano, nonostante la distanza terrena.” 
 
- Luca Di Stefano

giovedì 6 febbraio 2025

#Intervista: Carlo Audino - In “Cuore in Fiamme” la forza e la costanza dell'amore senza tempo

Cuore in Fiamme” è il singolo di Carlo Audino feat. Sabrina Seaside, disponibile in tutte le piattaforme digitali dal 13 novembre 2024 e in rotazione radiofonica dal 15 novembre 2024.     
Il brano racconta il percorso di un amore che attraversa la vita, ritratto in una serie di fotogrammi che seguono una coppia
dall’adolescenza fino alla vecchiaia.

Con un sound rock pulito“Cuore in Fiamme” unisce voci intime e chitarre glissate, arricchendosi del tocco rap di Sabrina Seaside, che aggiunge una nota contemporanea e dinamica. Interamente ideato e realizzato da Carlo Audino, il progetto include un bridge ispirato allo stile di Ivan Graziani, un tributo a uno dei suoi principali riferimenti musicali.
Il videoclip, girato a Lariano (Roma), è un’opera di Carlo Audino con la partecipazione di Sabrina Seaside e Mrs AI. Il video riflette la forza e la costanza dellamore, mostrando la sua presenza in un contesto in continuo cambiamento.

Con questo brano Carlo Audino e Sabrina Seaside offrono una canzone che celebra un amore senza tempo, unendo suoni e immagini che riflettono la profondità di questo sentimento universale. L’artista, infatti, descrive il brano come un omaggio ai suoi genitori.

Ho immaginato una coppia giovane nella prima parte del brano e una coppia anziana nella seconda, ancora innamorata nonostante le difficoltà e i problemi di salute. La rima rap finale si rifà al “Nessun dorma!” di Puccini, che mia madre adorava soprattutto la notte prima di un evento decisivo da affrontare il giorno dopo.

- Carlo Audino

giovedì 30 gennaio 2025

#Intervista: Bianca Fiore

Dal 29 novembre 2024 è in rotazione radiofonicaPortami dove”, il nuovo singolo di Bianca Fiore disponibile sulle piattaforme di streaming digitale dal 22 novembre.


“Portami dove” è un brano che parla delle emozioni e del senso di inadeguatezza e smarrimento che l’artista spesso prova quando non è in mezzo al mare su una barca a vela, dove tutto ha un senso. Il pezzo è stato scritto dopo un viaggio di due settimane in barca, durante navigazioni notturne ed esperienze indimenticabili con persone altrettanto indimenticabili.

Il videoclip di “Portami dove" rispecchia le emozioni che si raccontano nella canzone. La protagonista è chiusa in casa, come se non potesse uscire, bloccata, ma è altrove con la mente e con il cuore: sogna di andare via, sogna il mare e la barca. La nostalgia e malinconia sono parti fondamentali del testo e del videoclip, ma dietro a questo si nasconde anche volontà d’animo e forza.

Capisco molte cose ma me ne sto in silenzio, preferisco non parlare e lascio scorrere il vento.

(Bianca Fiore)