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mercoledì 9 settembre 2026

#TheBeatles: Things We Said Today

Immagine creata con ChatGPT
Attenzione
: post scritto senza essere in possesso del mio computer personale dove ho tutti gli appunti e le curiosità sui Beatles presi nel corso degli anni. Sono andata a memoria e a rapide ricerche per il web. Il post potrebbe quindi contenere errori, in caso segnalateli senza problemi nella sessione commenti.

Torniamo al mercoledì Beatles con uno dei brani che più amo: “Things We Said Today”, contenuto nell’album “A Hard Day’sNight” (1964). Stiamo ancora nella prima fase dei Beatles, quindi nel momento più “puro” e “romantico”.

Come al solito il brano porta la firma Lennon/McCartney, ma è 100% opera del secondo. Anche se famoso per essere il beatle più ottimista e spensierato, in questo brano Paul fa qualcosa che personalmente amo alla follia: parlare di un amore presente come se fosse già diventato passato. Ecco perché per alcuni potrebbe essere un po’ malinconico. Però siamo sinceri e onesti: ogni amore, per quanto bello sia, è destinato a finire.

giovedì 20 agosto 2026

#Musica: Colonne sonore dell’anima

Immagine generata con ChatGPT
Non sono una grande appassionata di cinema: non ricordo il titolo dei film, i nomi del cast e meno che mai le trame. Ma ricordo le colonne sonore, perché è la musica una delle forme d’arte che mi rimane incollata nell’anima, tanto che anche mentre leggo devo averla sempre come sottofondo
.

Sono infatti una persona molto uditiva: ascolto tantissimo prima di parlare, anche se non sembra. Do un peso alle parole che gli altri usano e proprio da come lo fanno riesco a capire se mentono, se stanno dicendo la verità o il tipo di carattere che hanno.

Quando entro per la prima volta in un luogo, ne assaporo il suono e l’odore, così quando vedo un film o una serie tv ciò a cui presto più attenzione in assoluto è proprio la colonna sonora scelta. Da amante del classic rock è forse anche per questo che reputo Supernatural la mia serie tv preferita.

mercoledì 29 luglio 2026

#TheBeatles: Do You Want to Know a Secret?

Torniamo un po’ alle origini dei Beatles con uno dei loro primi brani: “Do You Want to Know a Secret?” pubblicato nell’album di debutto “Please Please Me” (1963)
.

Il brano è stato scritto per lo più da John Lennon, accreditato – come al solito – alla coppia Lennon/McCartney e cantato da George Harrison.

È un brano molto romantico, potrebbe infatti appartenere benissimo a Paul, e chissà, forse per la sua dolcezza fu uno dei primi a ottenere il successo anche oltre oceano, ma di questo parleremo all’interno dell’articolo. 

mercoledì 15 luglio 2026

#TheBeatles: Blackbird

Ciao Julia, mi ritrovo a scrivere questo articolo nel giorno del tuo compleanno. Non è ironica la vita? E dato che il tuo compleanno cade lo stesso giorno in cui John Lennon e Paul McCartney si conobbero, la vita sa essere ancora più ironica.

Oggi parliamo di “Blackbird”, canzone presente nel White Album (1968)
e scelta da Julia come suo username di Instagram.

Anche se, come al solito, il brano porta gli accrediti Lennon/McCartney, il brano è stato scritto solo dal secondo. Il che è molto strano, se pensiamo al testo.

In effetti può sembrare una semplice ballata acustica, ma in realtà il testo nasconde tanti significati simbolici. Come abbiamo visto già in molti brani precedenti era John Lennon l’amante dei messaggi criptici, si vede che qui Paul ha voluto seguire la scia del suo amico, chissà perché…

mercoledì 1 luglio 2026

#TheBeatles: Let it be

Let it be” è forse la canzone più conosciuta dei Beatles, la prima che ricordo di aver ascoltato quando ero solo una bambina convinta, da quel pochissimo che conoscevo dei suoni inglesi, che si intitolasse “Lady D.” e fosse dedicata alla principessa Diana
.

Il brano, ovviamente, non ha nulla a che vedere con lei; viene pubblicato nel 1970, contenuto nell’album omonimo e, come sempre, viene accreditato alla coppia Lennon/McCartney anche se è solo il secondo a scriverne il testo e a comporne la musica.

Così come accaduto per “Yesterday”, anche “Let it be” nasce da un sogno che ha sicuramente aiutato Paul da ogni punto di vista

lunedì 22 giugno 2026

#Musica: La musica che ci salva – Canzoni che hanno guarito generazioni

Capita ogni volta che ascolto “Gravita con me” di Ermal Meta, sostituisco la parola “amore” con “musica” ogni volta che si ripete il verso
: “Perché è l’amore quello che ci salva”. Nonostante io sia assolutamente d’accordo con Ermal, considerando l’amore come unica medicina in grado di guarire la qualsiasi, credo anche nel potere forte della musica, che lenisce ogni tipo di ferita.


Così, in piena estate (2025, intendiamoci) e con l’incessante canto delle cicale di sottofondo, mi sono ritrovata a ripensare ai brani più iconici della musica mondiale come una sorta di infuso magico quando vogliamo curarci dai nostri dolori personali. Perché è quando tutto crolla in noi che per non cadere a picco dobbiamo aggrapparci ai capi saldi delle nostre emozioni. E da cosa possono essere rappresentati se non dalla musica stessa?  

mercoledì 17 giugno 2026

#TheBeatles: I Will

Piccolo consiglio: se state in viaggio con degli amici e volete mettere una canzone ciascuno a rotazione, chi sceglie i Beatles dovrebbe averne due a disposizione, data la loro breve durata. Un esempio lampante è proprio “I Will”, brano pubblicato il 22 novembre 1968 nell’album “The Beatles” o, come è più comunemente conosciuto, il “White Album”.


In un solo minuto e quarantasei secondi, il brano è decisamente “minimalista”, ma con un testo che riesce a rimanere profondo seppur semplice e delicato. 
Scritto da Paul McCartney – e al solito accreditato alla coppia Lennon/McCartney – il beatle romantico per eccellenza, il brano lancia il messaggio dell’amore universale e non a caso è il brano preferito da Paul stesso.
 

giovedì 11 giugno 2026

#Intervista: Neraprile

Il 22 maggio è uscito in radio, sulle piattaforme digitali e in tutti i digital stores “SNS” (Maninalto!), il nuovo singolo della band milanese Neraprile.


Con un sound che intreccia elettronica, pop e atmosfere dark, “SNS” conduce l’ascoltatore in un viaggio intenso tra luce e oscurità, desideri e paure. Il brano racconta una realtà sospesa, dove il valore della vita si manifesta nelle scelte più piccole ma decisive, trasformando l’esperienza quotidiana in una riflessione profonda sull’esistenza.

Attraverso una produzione evocativa e una forte componente emotiva, “SNS” affronta il tema della fragilità umana e della ricerca di significato in un universo in continua trasformazione. Una canzone che invita a confrontarsi con il caos, con le proprie inquietudini e con quella consapevolezza che spesso nasce proprio nei momenti più difficili.

Con “SNS”, i Neraprile confermano la propria identità artistica, fatta di sonorità contemporanee, tensione emotiva e ricerca introspettiva, consolidando un percorso musicale capace di unire impatto sonoro e profondità narrativa.

giovedì 4 giugno 2026

#Intervista: Area765

Venerdì 8 maggio è uscito in rotazione radiofonica, sulle piattaforme digitali e in tutti i digital stores “La Rivoluzione”, il nuovo singolo della band romana Area765, progetto nato in seguito allo scioglimento dell’iconica band “I Ratti della Sabina”.


Il brano affronta il tema del cambiamento lontano da ogni retorica convenzionale, trasformandolo in un’esperienza intima e profondamente umana. In “La Rivoluzione” non c’è spazio per slogan o letture puramente politiche: la rivoluzione diventa uno scarto laterale, una forma di disobbedienza silenziosa rispetto alle aspettative, un movimento interiore fatto di slanci, fragilità e possibilità. È proprio attraverso questa prospettiva inversa che il brano rivela, forse, la sua natura più autenticamente politica.

Caratterizzato da un sound marcatamente rock, il pezzo sostiene e amplifica un testo fortemente evocativo, capace di coinvolgere l’ascoltatore in un percorso emotivo e riflessivo.
Con questo nuovo singolo, gli Area765 confermano la loro identità artistica, proponendo una visione musicale e narrativa che unisce energia sonora e profondità concettuale.

mercoledì 3 giugno 2026

#The Beatles: One After 909

È con una leggera commozione che oggi scrivo di “One After 909”, brano dei Beatles pubblicato all’interno dell’ultimo album del gruppo: “Let it be” (1970)
.

La canzone mi riporta alla mia infanzia, quasi preadolescenza, quando ho cominciato ad ascoltare i Beatles proprio da questo album.

Anche se la pubblicazione avviene nel momento in cui la band si scioglie, la sua composizione è tra le primissime del duo Lennon/McCartney nata nel 1957.
C’è da dire che il loro cerchio musicale si chiude con una leggera malinconia, tra “Two of us”, “Maggie Mae”, “I’ve Got a Feeling”, “The Long and Winding Road”… e, appunto, “One After 909”.

mercoledì 20 maggio 2026

#TheBeatles: Love You To

Torniamo a parlare di un altro brano dei Beatles composto da George Harrison: “Love You To” e no, non è un errore, il titolo è proprio questo
. Presente nell’album Revolver del 1966, la musica del brano è chiaramente influenzata dallo stile indiano, a cui George era particolarmente vicino. Il sitar e la tabla rendono il brano unico, almeno in quel momento storico.


George Harrison aveva già cominciato ad aggiungere particolari indiani, lo vediamo con “Norwegian Wood”, uscito l’anno prima. Adesso l’inclinazione verso l’India è ancora più netta, tanto che alla registrazione del brano si sono uniti Anil Bhagwat e altri musicisti indiani dell’Asian Music Circle di Londra.

giovedì 14 maggio 2026

#Intervista: Grace

46” è il nuovo singolo di Grace, per Red&Blue Music Relations, distribuito da ADA Music Italy e disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in torazione radiofonica dal 24 aprile 2026
.


Il brano colpisce per onestà e coraggio. Al centro del racconto c’è la lotta contro i disturbi alimentari e il superamento di una relazione violenta e manipolatoria. Il titolo richiama il punto più basso toccato dall’artista, quel peso sulla bilancia che oggi diventa il simbolo di una battaglia vinta. Con una melodia pop raffinata, Grace esorcizza i suoi demoni, trasformando le cicatrici del passato in una forza creativa straordinaria. 

mercoledì 6 maggio 2026

#TheBeatles: You Like Me Too Much

Oggi parliamo di un brano forse meno conosciuto dei Beatles: “You Like Me Too Much”, presente nell’album “Help!” del 1965, e composto da George Harrison
. Non è questo il motivo per cui è così di nicchia, anzi. Personalmente preferisco le canzoni di Harrison e questa non è da meno, semplicemente il brano non è mai stato suonato dal vivo né dalla band, né da George quando ha iniziato la sua carriera da solista.


Al momento in cui è stata pubblicata, “You Like Me Too Much” è la terza canzone firmata George Harrison: prima abbiamo “Don’t Bother Me” e “I Need You”.  

mercoledì 29 aprile 2026

#Musica: Live Reloaded – Dai grandi palazzetti al concerto in streaming

I “Live Reloaded” sono la nuova frontiera della musica dal vivo
. Spiegare il concetto a un Millennial come me è già difficile, a un Boomer quasi impossibile. Non perché siamo privi di intelletto, ma perché per noi vecchie generazioni il concerto è e rimarrà qualcosa da vivere insieme ad altri, anche sconosciuti. Una festa collettiva, dove tra sudore e abbracci musica ed emozioni si fondono, divenendo un’esperienza potente e irripetibile.


Comunque, tutto questo è forse da rilegare al passato. C’erano una volta i tour negli stadi, ai miei tempi c’erano cori a squarciagola, flash di cellulari che ondeggiavano all’unisono, e una sensazione di appartenere a qualcosa di più grande di noi stessi. “E poi cosa è successo, nonna?” Poi è arrivata la Pandemia che ha imposto il distanziamento fisico, ma non per questo si sono interrotti gli svaghi. I concerti sono diventati pixelati, arrivando comodamente nei nostri divani o letti. Una necessità nei mesi di lockdown e restrizioni, oggi opportunità per chi li preferisce così.

mercoledì 22 aprile 2026

#TheBeatles: Maxwell's Silver Hammer

È sempre divertente, per me, far sentire per la prima volta “Maxwell’s Silver Hammer” a qualcuno. Si pensa ai Beatles come un gruppo profondo, divertente, pacifico e quando arrivano brani come questi è facile per i non fan rimanere sconvolti.


Pubblicato nel 1969 nell’album “Abbey Road”, il brano è stato scritto interamente da Paul McCartney anche se, come al solito, gli accrediti appartengono a Lennon/McCartney.

C’è da dire che gli altri tre componenti della band non erano per niente entusiasti del brano, quindi se lo trovate poco consono ai Beatles, sappiate che erano della stessa idea anche John, George e Ringo.

mercoledì 8 aprile 2026

#TheBeatles: I'm So Tired

Oggi parliamo di “I’m So Tired”, canzone che penso sia la linea guida di qualsiasi persona nata sotto il segno dei Pesci (come me) o del Cancro (dove ho la Luna, quindi è decisamente il mio mood).


Il brano viene rilasciato nell’album del 1968, il famoso “White Album”. Anche se, come sempre, è accreditata a Lennon/McCartney, in realtà il testo è totalmente di John, che poi la compose assieme a Paul durante il ritiro di meditazione trascendentale in India.

mercoledì 25 marzo 2026

#TheBeatles: Love Me Do

Oggi parliamo di un grandissimo classico dei Beatles, composto sempre dall’indissolubile coppia Lennon/McCartney: “Love me do”.


Il brano esce come singolo nel 1962, per poi comparire l’anno successivo nell’album d’esordio della band: “Please Please Me”. 

lunedì 23 marzo 2026

#Musica: I concerti silenziosi - Abbiamo paura del rumore?

Nel 2005 il Glastonbury Festival azzarda un esperimento a dir poco alternativo: trasmettere un concerto live attraverso cuffie wireless invece che con impianti audio
. Quello che sembrava impossibile da replicare, sta diventando piano piano una vera e propria tendenza culturale.


Con i silent concert si offrono soluzioni pratiche a problemi che impattano sul quieto vivere, soprattutto nelle grandi città: la riduzione dell’inquinamento acustico e il conseguente rispetto per i residenti, sono sicuramente dei maggiori pro rispetto al vivere un’esperienza più personalizzata e forse totalizzante per il pubblico. Ma tutto ciò, se lo andiamo ad analizzare nel profondo, riflette un cambiamento della nostra relazione con il suono e soprattutto con il concetto stesso di esperienza collettiva.

Da dove nasce tutto questo? È il nostro modo di vivere che ha influito su questa tendenza, o al contrario è lei a imporsi sul nostro stile di vita?

mercoledì 11 marzo 2026

#TheBeatles: Nowhere Man

Ci sono canzoni esplicite e altre che fanno sorgere il loro significato più profondo dopo vari ascolti, come nel caso di “Nowhere Man” dei Beatles.

Il brano è contenuto nell’album “Rubber Soul”, uscito nel 1965 ed è così profondamente legato al suo autore John Lennon (anche se ovviamente accreditata Lennon/McCartney) da essere presa come spunto per il titolo del film “Nowhere Boy”, dedicato all’adolescenza di John stesso.
Come accade per i brani lennoniani i versi possono sembrare privi di senso ma bastano poche nozioni di meditazione e spiritualità per rendere il tutto molto più semplice.

Al contrario delle altre volte, vorrei analizzare il brano più da un punto di vista metafisico. La sua nascita, infatti, arriva dal punto in cui John voleva scrivere un testo che andasse oltre le solite tematiche d’amore e non riuscendoci si sentiva proprio come un uomo senzaluogo, come potremmo tradurre il titolo. 

giovedì 26 febbraio 2026

#Intervista: Tommi E.G.O.

Venerdì 23 gennaio 2026 è uscito in rotazione radiofonica “Lanimale”, il nuovo singolo di Tommi E.G.O., che ha anticipato l’uscita dell’omonimo album, pubblicato per Two Fingerz, il 30 gennaio. Nella stessa data si è tenuto anche il concerto di presentazione presso il Q-HUB di Milano


“Lanimale” è un brano che esplora la parte più istintiva dell’essere umano, quella che sopravvive sotto gli strati di logica, educazione e aspettative sociali. La produzione alterna pulsazioni elettroniche a momenti più intimi, creando un equilibrio costante tra forza primordiale e fragilità moderna.

La voce di Tommi E.G.O. guida l’ascoltatore in un viaggio viscerale, riportandolo a una natura autentica che spesso impariamo a ignorare, ma che continua a chiamarci da dentro. Il singolo nasce da un lavoro corale e raffinato, guidato dalla direzione artistica di Tommi Marson e Danti, ed è stato registrato presso il One Fingerz Studio di Milano. Scrittura, interpretazione vocale e stesura portano la firma di Tommi E.G.O., affiancato da una squadra di musicisti e tecnici che coHUBmprende Paolo “Biggie Paul” Saraceni, Kino Deregibus, Jack Musso, Claudio Cosi, Giulio Gianì e Andrez Mortillaro. Mix, mastering ed esecuzione strumentale contribuiscono a costruire un universo sonoro in cui istinto e modernità convivono, rendendo “Lanimale” uno dei brani più completi e identitari del nuovo percorso artistico di Tommi E.G.O.