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giovedì 3 aprile 2025

#Intervista: Alis Ray

Dal 7 marzo 2025 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonicaFighting Love”, il nuovo singolo di Alis Ray per Altavibe Music che ha presentato alla 4° edizione di Una Voce per San Marino.

Scritta da Alis Ray, “Fighting love” è una canzone che si distingue per il suo stile pop rock elettronico, caratterizzato da sonorità travolgenti. Il brano, con la sua energia vibrante e positiva, ha l’obiettivo di risvegliare l
animo interiore dellascoltatore.
Ogni nota è pensata per trasmettere una sensazione di forza e rinascita, invitando chi ascolta a connettersi con la propria autenticità e a lasciarsi travolgere da una carica emotiva che spinge verso il cambiamento. Con il suo ritmo incalzante e le atmosfere elettroniche, la canzone si trasforma in un inno di speranza e energia positiva, capace di motivare e ispirare.

Il videoclip di “Fighting Love” racconta la storia di un giovane smarrito e disorientato nella propria vita. In un momento di difficoltà, trova rifugio e forza nell’allenamento in palestra, dove la boxe diventa non solo un esercizio fisico, ma una potente metafora del suo percorso interiore.
Ogni sessione di allenamento rappresenta una battaglia con se stesso, un confronto con le sue insicurezze, le sue paure e le sfide quotidiane. Con il tempo, il ragazzo impara a conoscere meglio le proprie fragilità e a trasformarle in punti di forza, aumentando così la fiducia in sé stesso. Ogni colpo è un passo verso la sua trasformazione, culminando nella volontà di combattere per amore.

Questo brano è un inno di energia positiva e introspezione. Volevo raccontare ciò che vivo ogni giorno, le piccole grandi lotte interiori, che a volte ci impediscono di affrontare certe situazioni o ci abbattono, facendoci soffrire, ma anche della possibilità di fronteggiare tutto questo aprendosi alla forza che deriva dal fare un lavoro di autoconsapevolezza. Ogni nota è pensata per evocare una sensazione di forza, per aiutare chi ascolta a connettersi con la propria energia più autentica e a sentirsi pronto ad affrontare le sfide della vita con fiducia. Vorrei che questo brano diventasse veramente un inno di positività e di empowerment, capace di ispirare e motivare chiunque si senta smarrito o in difficoltà.
 
- Alis Ray

giovedì 27 marzo 2025

#Intervista: Carlo Pontevolpe

Il 28 febbraio 2024 è uscito su tutte le piattaforme digitale e radio
Vi Voglio Bene”, il nuovo singolo di Carlo Pontevolpe, un brano intimo e toccante che esplora le emozioni e le difficoltà dell’essere genitori; un ruolo che ha come significato quello di camminare su un filo sottile tra il desiderio di proteggere e la necessità di lasciare spazio, tra il bisogno di educare e quello di comprendere.

Scritta e composta dall’artista, la canzone è una ballata pop/rock intensa e sincera, nata in un momento di riflessione personale.
Dopo aver rimproverato il figlio, il cantautore ha sentito il peso di non essere riuscito a comunicare nel modo giusto. La domanda “Cosa direi ai miei figli se domani non fossi più qui?ha dato vita a un brano che è insieme un testamento d’amore e un atto di consapevolezza. Il testo, diretto e senza filtri, attraversa paure, errori e desideri di ogni genitore, fino a un abbraccio liberatorio che scioglie ogni distanza.
“Vi Voglio Bene” è più di una canzone: è una lettera aperta ai figli, un promemoria per chi si trova a camminare nel difficile ma meraviglioso equilibrio della genitorialità.

Musicalmente, “Vi Voglio Bene” si sviluppa su una struttura atipica, priva della classica alternanza strofa-ritornello, con un crescendo emotivo che rispecchia la tensione e la dolcezza del rapporto tra genitore e figli. Gli accordi semplici, privi di tasti neri, richiamano le prime tastierine per bambini, mentre il ritorno all’accordo di DO maggiore nel finale simboleggia un ritorno alla serenità.

Il videoclip di “Vi Voglio Bene” racconta visivamente l’essenza del brano: l’amore incondizionato che si nasconde tra il caos della quotidianità. La casa piena di giochi sparsi, il disordine che ogni genitore cerca di sistemare senza successo, diventano metafora di un’esistenza imperfetta ma autentica. Carlo Pontevolpe canta il brano al tramonto, un momento simbolico che segna la fine di una giornata ma anche l’attesa di un nuovo inizio, proprio come il rapporto tra genitori e figli, fatto di inciampi e ripartenze. Nel finale, i bambini tornano a casa e, in un gesto spontaneo, abbracciano il padre prima di rimettersi a giocare, riportando il disordine, e con esso, la loro gioiosa vitalità.

«“Vi Voglio Bene” è il mio “testamento umanitario” scritto per i miei figli. Il pezzo è nato a metà del 2022, quando ero padre di un solo figlio, ma è stato completato nel 2024, quando i figli erano già diventati due…e questo si riflette anche nel brano, in cui all’inizio mi rivolgo a “te” e per poi passare al “voi” nella seconda parte.»
 
Carlo Pontevolpe

mercoledì 26 marzo 2025

#TheBeatles: All my loving

Se pensiamo alle canzoni dei Beatles più popolari, spicca senz’altro “All My Loving”, terza traccia del secondo album della band: “With The Beatles” del 1963.


Scritto da Paul McCartney (ma al solito accreditato alla coppia Lennon/McCartney) è il primo brano in cui l’autore ne scrive prima il testo e poi la musica.

Questo brano, presentato per primo all’Ed Sullivan Show, programma americano cult dell’epoca, segna l’avvio della carriera dei Beatles all’apice della musica internazionale.

mercoledì 12 marzo 2025

#TheBeatles: Fixing a hole

Contenuta nell’album capolavoro che è Sgt. Pepper’s (1967), “Fixing a Hole” è una delle canzoni rock psichedeliche più controverse di sempre.

Scritta da Paul McCartney – ma al solito accreditata Lennon/McCartney – il brano ha avuto fin da subito le sue chiacchiere: ai tempi si pensava fosse dedicata all’uso dell’eroina, per la presa letterale del titolo che se guardiamo all’inglese, nella sua traduzione italiana viene: “Riparando un buco”, ma nello slang diventa “bucarsi”.

Paul ha sempre negato questa teoria, ricordando ancora oggi che se si doveva parlare di droga, per lui e per quei tempi era solo la marijuana, che al massimo gli toglieva qualche stress e lo aiutava a trascorrere del tempo quando stava nella sua nuova casa, in solitudine.

Così a lungo è stato intrepretato secondo la passione di Paul: quella di dedicarsi ai lavori domestici e aggiustare cose, appunto. Ma è davvero così? Vediamolo insieme. 

giovedì 27 febbraio 2025

#Intervista: Androgynus - Con "Inseparabili" esplora l'amore eterno con un sound psichedelico e profondo

Inseparabili”, il nuovo singolo di Androgynus è disponibile in rotazione radiofonica dal 22 novembre 2024, mentre nelle piattaforme è stato disponidibile dal 15 dello stesso mese.     
Il brano è anche il singolo estratto dal nuovo LP L’eterno è solo un attimo”, (uscito il 29 novembre) realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

“Inseparabili” è un brano che parla di una coppia anticonformista che capisce come resistere alle prove di una lunga storia. Dopo qualche calcio in bocca la solitudine del tradimento si piega alla forza dell’attrazione che nasce dalla chimica dei corpi. Liberi ma inseparabili, questi amanti si abbandonano al ritmo di un valzer che li porta a ballare su onde che non permettono alla vita di essere banale.

Il videoclip “Inseparabili” racconta di una coppia il cui amore “terreno” si trasforma in un amore più universale, simbolizzando il legame umano come un ponte verso una connessione cosmica, con l’amore che diventa una forza che ci unisce al tutto. Inoltre, la tensione del desiderio romantico viene utilizzata come metafora del desiderio esistenziale, rappresentando la ricerca umana di risposte ai misteri dell’universo e della vita.

Lalbum ha richiesto una lunga gestazione, come succede spesso a molte opere artistiche. Alcune canzoni sono state scritte nell’arco degli ultimi anni, altre sono nate in appena due giorni durante la registrazione del disco.
Il cuore del lavoro si trova nelle idee iniziali di Gabriele Bernabò, che, insieme al gruppo e al produttore artistico Manuele Fusaroli, ha affinato gli arrangiamenti e i testi. Interessante è la decisione di escludere l’uso di basi elettroniche durante la stesura delle registrazioni finali, optando invece per una base di basso e batteria, suonati da Stefano Giuggioli e Francesco Terribile.
Un altro elemento distintivo del sound del disco è l’uso di un Farfisa Louvre (un tipo di tastiera vintage) che, insieme ad altri strumenti elettronici più recenti, è stato trattato attraverso amplificatori vintage come quelli Davoli e Vox, per evitare la “freddezza” di un processamento del suono digitale.
La parte più caratteristica del disco, tuttavia, è l’inserimento del violino. Bernabò ha scelto di utilizzare le sue competenze classiche per registrare delle orchestrazioni che alternano momenti di melodia solistica ad armonizzazioni di supporto per le canzoni, conferendo al disco una profondità e una ricchezza emotiva.

Il processo di produzione dell’album si è svolto in sei settimane nello studio NHQ, nella campagna ferrarese. Questo disco è un esempio di come l’uso delle tecnologie moderne possa essere di supporto a metodi più tradizionali per creare un sound che sia innovativo e consapevole della tradizione musicale.

«Vi invito a vivere con intensità questo preciso istante, il passato è già finito e il futuro non esiste ancora; se riuscirete a viverlo con intensità, potrete sentire una tale forza, una tale bellezza, un tale significato, che non sarà più necessario tentare di spiegare cos’è “L’Eterno”.» 

- Androgynus 

mercoledì 26 febbraio 2025

#TheBeatles: Don't Let Me Down

Dopo un lungo periodo di canzoni scritte da Paul McCartney, torniamo a un brano scritto da John Lennon: “Don’t Let Me Down”, anche questo comunque accreditato Lennon/McCartney.

Esce nel 1969 nel lato B insieme al singolo “Get Back”, ed entrambe le canzoni fanno parte della scaletta del concerto tenutosi sul tetto degli uffici della Apple, loro casa discografica.
L’anno seguente viene pubblicato nell’ultimo album dei Beatles: “Let It Be”. 

giovedì 20 febbraio 2025

#Intervista: Aaron Raschi - "Troppo tardi" racconta la forza travolgente dell'amore e il suo lato più spaventoso

Il 17 gennaio 2025 è uscito, sia in rotazione radiofonica che sulle piattaforme digitali, “Troppo tardi”: il nuovo singolo di Aaron Raschi.

Il brano esplora la rapidità e la potenza di un sentimento, che può essere tanto immediato quanto spaventoso. Quando siamo accanto alla nostra dolce metà, spesso non ci rendiamo conto di quanto ogni attimo trascorso insieme sia spontaneo e ricco di significato. Col tempo, però, impariamo che in un rapporto ciò che conta davvero non è la quantità di tempo, ma la sua qualità.

Ho scritto questo momento in maniera molto spontanea, idealizzando una situazione in cui i sentimenti ci travolgono e ci spaventano. Sono convinto di aver colpito nel segno, è un brano che fa sognare ma che può fare anche terribilmente male. Spero che Troppo tardi vi possa appartenere il più possibile.

- Aaron Raschi

giovedì 13 febbraio 2025

#Intervista: Luca Di Stefano - L'album d'esordio "19" che esplora temi come l'amicizia, la delusione e la crescita personale

Dal 24 gennaio 2025 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming19”, l
album desordio di Luca Di Stefano per Musca Lavica Records realizzato con il contributo di NUOVOIMAIE dal quale è  estratto il singolo in rotazione radiofonica “How Stupid I am”.

Il brano affronta il tema della delusione nelle relazioni sociali,
concentrandosi sulle dinamiche tossiche e sull’incapacità di riconoscere i veri limiti dell’amicizia. Il testo non parla di un ex partner, ma del dolore causato da amici che, invece di supportare il protagonista, ignorano il suo malessere e preferiscono schierarsi superficialmente con l’ex.
Il bridge usa l’ironia per criticare chi si fa passare per vittima, manipolando la verità e influenzando il giudizio degli altri. Il ritornello, invece, è una riflessione amara rivolta a sé stessi: il protagonista ammette di essere “stupido” per dare troppa importanza a persone che non ricambiano la sua lealtà. Questa consapevolezza emerge con forza nella terza strofa, dove comprende di aver dato troppo potere alle opinioni altrui, ritrovandosi smarrito.
Il messaggio centrale del brano invita a riflettere sul valore dell’amicizia, sull’empatia e sulla necessità di stabilire confini emotivi per proteggersi da relazioni superficiali. Con toni ironici e malinconici, la canzone racconta un percorso di consapevolezza, trasformando una delusione in un momento di crescita personale.

Il videoclip di “How stupid I am” esplora il tema dellisolamento e della lotta interiore attraverso luso simbolico della luce e dellombra. Lartista è inizialmente isolato in un forte contrasto fatto da luce e buio che rappresenta la solitudine e la tensione. Man mano che lombra avanza, cresce la sensazione di lotta, con la luce che diventa sempre più debole, a indicare il conflitto interno dellartista nel cercare di emergere dalloscurità. Il movimento della camera e i cambi di luce intensificano lemotività e la dinamicità del racconto visivo.
Samir Kharrat, con la sua regia raffinata, riesce a creare unatmosfera suggestiva, coinvolgente e ricca di emozioni e colori, invitando ancora una volta a riflettere sulla complessità dellanimo umano, anche collegata alla bellezza dei rapporti, seppur imperfetti, e sulla forza della passione.

Lalbum “19” è unesortazione alla libertà e autenticità personale. Un invito a trovare dentro di sé la fiducia e il coraggio per affrontare le sfide che quotidianamente caratterizzano la nostra esistenza, senza paura del giudizio altrui, senza dover rispondere alle aspettative che gli altri hanno sulla nostra persona e che non corrispondono ai nostri desideri, un invito a essere se stessi, in un mondo che propone modelli omologati, standard estetici ed economici irraggiungibili per la maggioranza della collettività e che per tal via genera spesso frustrazione e depressione, specie nei più giovani che, sovente, rispondono a questa sensazione di inadeguatezza anche con atti di autolesionismo.     
È una tematica che sta molto a cuore all
artista, attento osservatore del mondo giovanile e di cui si parla troppo poco. “19” lo fa, in modo sottile e indiretto, e propone uninversione di tendenza, un cambio di rotta che spesso grazie anche allironia porta alla scoperta della bellezza che risiede nellunicità di ciascuno, nella luce del proprio valore personale.

Questo mio primo album non è soltanto una raccolta di brani, ma soprattutto un viaggio tra emozioni, occasioni mancate e una profonda rivalsa personale. Ho voluto dare voce a quelle sensazioni che per troppo tempo ho tenuto nascoste, traducendole finalmente in musica. Un filo conduttore lega tutte le canzoni: l’Amore, inteso nel suo senso più ampio e complesso. Per me, l’Amore è rabbia, rancore, tristezza, gioia e molto altro. Questa varietà di emozioni si riflette anche nelle scelte musicali presenti all’interno del disco: mood diversi tra loro, ma uniti da un’identità sonora che abbiamo costruito con anni di ricerca, prove e sperimentazione insieme al mio produttore, Denis Marino. Il numero 19 ha per me un significato speciale: è un simbolo che mi accompagna, una sorta di guida. Lo incontro ovunque, nei momenti di decisione e nelle situazioni più importanti. È il numero che ha segnato la mia nascita, sia terrena che artistica, e segna un legame profondo tra loro, quasi spirituale. 19 non è un semplice album. Non è qualcosa da ascoltare con leggerezza: è una raccolta di emozioni intime che ho scelto di condividere con il mondo. La mia speranza è che chi lo ascolta possa trovare, in queste canzoni, risposte alle proprie domande o almeno un conforto, un appiglio. Questo album non è solo mio: è anche il frutto del lavoro instancabile di chi ha condiviso con me giorni e notti davanti a uno schermo, a un pianoforte o a un semplice carta e penna, cercando il suono perfetto. È fatto di lacrime, fatica e incontri straordinari, di quegli incastri magici che solo la musica può creare. 19 è anche un dono rivolto al cielo, un omaggio a chi continua a sostenermi da lontano, nonostante la distanza terrena.” 
 
- Luca Di Stefano

mercoledì 12 febbraio 2025

#TheBeatles: Lady Madonna

Uscita come singolo nel 1968, “Lady Madonna” è uno di quei brani così potenti che ascolto poco per non rovinarlo, proprio come “The Fool on the Hill”.

Scritto interamente da Paul McCartney, ma accreditato Lennon/McCartney, in questo capolavoro della musica si vede tutto il talento dei quattro di Liverpool che, pur non sapendo scrivere o leggere la musica, hanno saputo farla e sempre molto bene. 

giovedì 6 febbraio 2025

#Intervista: Carlo Audino - In “Cuore in Fiamme” la forza e la costanza dell'amore senza tempo

Cuore in Fiamme” è il singolo di Carlo Audino feat. Sabrina Seaside, disponibile in tutte le piattaforme digitali dal 13 novembre 2024 e in rotazione radiofonica dal 15 novembre 2024.     
Il brano racconta il percorso di un amore che attraversa la vita, ritratto in una serie di fotogrammi che seguono una coppia
dall’adolescenza fino alla vecchiaia.

Con un sound rock pulito“Cuore in Fiamme” unisce voci intime e chitarre glissate, arricchendosi del tocco rap di Sabrina Seaside, che aggiunge una nota contemporanea e dinamica. Interamente ideato e realizzato da Carlo Audino, il progetto include un bridge ispirato allo stile di Ivan Graziani, un tributo a uno dei suoi principali riferimenti musicali.
Il videoclip, girato a Lariano (Roma), è un’opera di Carlo Audino con la partecipazione di Sabrina Seaside e Mrs AI. Il video riflette la forza e la costanza dellamore, mostrando la sua presenza in un contesto in continuo cambiamento.

Con questo brano Carlo Audino e Sabrina Seaside offrono una canzone che celebra un amore senza tempo, unendo suoni e immagini che riflettono la profondità di questo sentimento universale. L’artista, infatti, descrive il brano come un omaggio ai suoi genitori.

Ho immaginato una coppia giovane nella prima parte del brano e una coppia anziana nella seconda, ancora innamorata nonostante le difficoltà e i problemi di salute. La rima rap finale si rifà al “Nessun dorma!” di Puccini, che mia madre adorava soprattutto la notte prima di un evento decisivo da affrontare il giorno dopo.

- Carlo Audino

giovedì 30 gennaio 2025

#Intervista: Bianca Fiore

Dal 29 novembre 2024 è in rotazione radiofonicaPortami dove”, il nuovo singolo di Bianca Fiore disponibile sulle piattaforme di streaming digitale dal 22 novembre.


“Portami dove” è un brano che parla delle emozioni e del senso di inadeguatezza e smarrimento che l’artista spesso prova quando non è in mezzo al mare su una barca a vela, dove tutto ha un senso. Il pezzo è stato scritto dopo un viaggio di due settimane in barca, durante navigazioni notturne ed esperienze indimenticabili con persone altrettanto indimenticabili.

Il videoclip di “Portami dove" rispecchia le emozioni che si raccontano nella canzone. La protagonista è chiusa in casa, come se non potesse uscire, bloccata, ma è altrove con la mente e con il cuore: sogna di andare via, sogna il mare e la barca. La nostalgia e malinconia sono parti fondamentali del testo e del videoclip, ma dietro a questo si nasconde anche volontà d’animo e forza.

Capisco molte cose ma me ne sto in silenzio, preferisco non parlare e lascio scorrere il vento.

(Bianca Fiore)

mercoledì 29 gennaio 2025

#TheBeatles: Get Back

Get Back” è uno dei brani più iconici dei Beatles, con un testo che lascia senza parola ancora oggi, per la sua attualità ma soprattutto per la schiettezza con cui vengono trattati certi argomenti.


Pubblicato come singolo nel 1969, e poi contenuto nell’album “Let it be” del 1970, “Get Back” fa parte di quei brani cantati nel famoso concerto sul tetto degli uffici della Apple Records, ultimo live dei Beatles. Inoltre dà anche il nome al docu-film disponibile su Disney+.

Ma cosa ha di così speciale? Andiamolo a vedere…

giovedì 23 gennaio 2025

#Intervista: Lapolveriera

Sibilla” è il nuovo singolo de Lapolveriera feat. Meganoidi disponibile dal 15 novembre 2024 in tutte le piattaforme streaming e in rotazione radiofonica. Il brano ha anticipato il nuovo ep “Un posto in cui tornare”, uscito il 13 dicembre 2024.

“Sibilla” è un brano che esplora la complessità della salute mentale attraverso la prospettiva di una giovane ragazza che si sente emarginata. La narrazione mette in luce le esperienze di pregiudizio e solitudine che affronta, evidenziando come la sua condizione possa farla sentire isolata dalla società.

Tuttavia, la canzone rappresenta anche un atto di rivincita. Sibilla decide di abbandonare le maschere che indossa per adattarsi alle aspettative altrui. Questa scelta di autenticità è un potente gesto di resistenza contro un mondo che la disprezza ed esclude. Il messaggio centrale è quello dell’accettazione di sé, incoraggiando l’ascoltatore a riconoscere e valorizzare la propria individualità, senza piegarsi ai compromessi imposti dalla società. In questo modo, “Sibilla” diventa un inno alla forza interiore e alla libertà personale.

 

Nell’arrangiamento del brano abbiamo collaborato con i Meganoidi, storica band che non potremo mai ringraziare abbastanza. Il loro contributo alla registrazione del brano, con voce e flicorno, ha dato a questo singolo colore e gusto.

 

- Lapolveriera

giovedì 16 gennaio 2025

#Intervista: WakeUpCall

Seguiamo i WakeUpCall da un po’ di tempo, dal loro spettacolo nei teatri “If Beethoven Was a Punk”, e abbiamo già avuto modo di intervistarli.

Oggi torniamo a parlare di loro perché il 27 novembre 2024 è uscito su tutte le piattaforme streaming e gli store online la loro cover di “Nessuno mi può giudicare”.

Dopo più di 450 date in giro per il mondo, due album in inglese, un fumetto e il primo album italiano (“Doveva essere un disco indie”, 2023), i WakeUpCall ci regalano una versione molto personale e molto rock del famosissimo brano italiano.

Abbiamo deciso di rendere omaggio ad una delle più famose canzoni italiane degli anni ’60, trasformandola in un inno rock contemporaneo e moderno. In un’epoca in cui tutti si sentono di giudicare tutto e tutti, “Nessuno mi può giudicare” ci sembra un messaggio onesto e attuale.

- WakeUpCall 

mercoledì 15 gennaio 2025

#TheBeatles: Come i Beatles hanno (re)inventato la cultura pop

Dei Beatles che hanno influenzato e cambiato la società ne abbiamo già parlato anni fa. Oggi ci prendiamo una pausa dai brani per vedere come hanno inventato – o meglio, reinventato – la cultura pop.


Gli appassionati di musica lo sanno bene: esiste la musica prima e dopo i Beatles; la band di Liverpool è un vero e proprio spartiacque tra tutto quello che c’era prima e dopo di loro e ancora oggi nessun artista ha saputo fare altrettanto.

Se queste parole possono sembrare un’esagerazione, vediamo di fare un po’ di chiarezza spiegandole in questo articolo… 

giovedì 9 gennaio 2025

#Intervista: Lupo e Giovannelly

Il 29 novembre 2024 è uscito su tutte le piattaforme digitali l
’attesissimo EP di  Lupo e Giovannelly: “Scarabocchi”, accompagnato in radio con il singolo “Educato”.     
Il progetto, realizzato con il contributo di Nuovoimaie, prodotto da Luca Scarfidi e Mattia Micalich, registrato presso il Merlo Recording Studio, raccoglie sei tracce che raccontano l’inquietudine di una generazione alle prese con incertezze, contraddizioni e speranze. Il titolo, “Scarabocchi”, evoca l’idea di segni spontanei e imperfetti, proprio come le storie e i percorsi che ogni traccia esplora.


L’EP è un manifesto che unisce parole e musica in modo diretto e senza compromessi. Le tracce spaziano da riflessioni intime a osservazioni critiche sulla società contemporanea, affrontando temi come la pressione delle aspettative, la perdita di autenticità e la lotta per mantenere il controllo sulla propria identità. Lupo, con i suoi testi taglienti e immediati, dà voce a sentimenti condivisi e spesso taciuti, mentre Giovannelly costruisce un universo sonoro che si muove tra melodia e sperimentazione.

I singoli precedentemente estratti, Dove?, Bloccami! e Alibi, hanno anticipato il carattere intenso e versatile del progetto. “Scarabocchi” raccoglie sei tracce che si muovono su un confine sottile tra il familiare e l’inaspettato: ogni pezzo è costruito su arrangiamenti che mescolano strumenti acustici, sintetizzatori e linee ritmiche decise, dando vita a un suono crudo e vibrante. Ogni traccia è un frammento che invita a osservare il mondo da nuove prospettive, dando spazio sia alla fragilità che alla resistenza.

mercoledì 1 gennaio 2025

#The Beatles: Honey Pie

Tra i centouno e più motivi per amare i Beatles metterei il fatto che i testi delle loro canzoni sanno essere semplici e allo stesso tempo sembrano provenire da un qualsiasi poema della letteratura inglese.
È il caso di “Honey Pie”, pubblicato nel 1968, nel famoso “White Album”.

Un brano nel complesso classico, sul genere vaudeville – genere teatrale nato in Francia a fine Settecento e diventato celebre negli Stati Uniti a fine Ottocento, fino ai primi anni Trenta, con canzoni inserite negli spettacoli, solitamente a tema leggero, d’attualità e satirico – che se ascoltato chiudendo gli occhi ci catapulta nella Belle Époque, col crescere della popolarità del cinema.

Scritto da Paul McCartney, il brano porta ovviamente gli accrediti Lennon/McCartney. 

giovedì 19 dicembre 2024

#Intervista: Antonio's Revenge, "Kill a Miracle": un album ricco di emozioni e speranze

Kill A Miracle” è il nuovo album della band bresciana Antonio’s Revenge, uscito il 25 ottobre 2024. L’album è stato mixato e masterizzato da Dan Konopka, batterista degli Ok Go.

Times Square Lights” è il singolo estratto, in rotazione radiofonica dallo stesso giorno di pubblicazione dell’album.

“Kill A Miracle” è un progetto che accompagna l’ascoltatore in un viaggio di emozioni e speranza. L’opera racchiude nove diapositive che raccontano momenti di vita vissuta, viaggi, amicizie, perdite e paure, tutte culminanti nella speranza di tornare a desiderare le stelle.
Il disco, registrato interamente negli studi degli Antonio’s Revenge e mixato e masterizzato da Dan Konopka presso il Siren Sound Recorders and Mixers di Los Angeles, si presenta come una scatola dei ricordi, che riporta alla luce piccole parti di noi dimenticate nel tempo.


Il singolo “Times Square Lights” cattura le emozioni della prima volta a New York. Ritrovarsi nel traffico tra i grattacieli, percorrere le sue strade e diventare parte del flusso di vita della città è un’esperienza inebriante, che suscita un insieme di stupore e un sorprendente senso di protezione. Il brano riflette questa sensazione di essere accolti in un luogo caotico ma allo stesso tempo familiare, dove luci e suoni riempiono l’anima.

«Dopo otto anni dal nostro precedente album “All Under Control”, ci siamo sentiti pronti a condividere queste nuove sonorità che rappresentano una crescita personale e musicale per noi “Kill A Miracle” non è solo un disco, ma un viaggio che esplora la vulnerabilità umana e la bellezza della vita, nonostante le sue sfide. Vorremmo che i nostri ascoltatori si sentissero accompagnati in questo percorso, ritrovando lungo la strada anche pezzi di sé.»

- Antonio’s Revenge

giovedì 12 dicembre 2024

#Intervista: Lenù. Primo singolo dal messaggio forte

Disponibile in rotazione radiofonica dal 18 ottobre 2024, “Antitodo” è il primo singolo di Lenù, già disponibile sulle piattaforme digitale dall’11 ottobre 2024.


“Antidoto” è un brano che parla di un amore ormai finito da tempo ma che con il passare degli anni continua a lasciare il segno.
Il testo parla di tirare fuori tutto il dolore e la rabbia che, sicuramente, fanno parte di ognuno di noi quando speriamo in qualcosa che in realtà non c’è.
Il messaggio che vuole lanciare questa canzone è di avere la forza di volontà necessaria a raggiungere i propri obiettivi. Associare la felicità a una persona è un evento che accade nella maggior parte dei casi, ed è proprio questo l’errore: non dobbiamo mai far dipendere la nostra felicità da qualcuno.
Questo racconto è solo una metafora per far capire che non bisogna forzare qualcosa che non funziona. La vita, come i sentimenti, sono imprevedibili e tutto può succedere. Ogni cosa accade a suo tempo, l’importante è lasciare che la vita faccia il proprio corso.


«Mi sento soddisfatta e felicissima perché è il mio primo inedito. Mi sono impegnata tanto e senza l’aiuto della mia scuola di canto non ci sarei riuscita. Sono molto emozionata e aspettavo questo momento da tanto. Da RC Voce Produzione ho imparato ad andare oltre la mia zona confort e sono riuscita a tirare fuori un brano molto interessante. Ho voluto usare il termine “catalettico” proprio perché il testo è nato così: sembravano parole in una nota del mio telefono che piano piano hanno preso forma.
Io ho delle cicatrici sul braccio, sono delle punture di zanzare che da piccola non smettevo mai di toccare e mia mamma mi diceva sempre: “Smettila di toccarle altrimenti ti rimarrà per sempre la cicatrice”, eppure io continuavo imperterrita non volendo capire che aveva ragione e che se avessi smesso di togliere la crosticina ogni volta a quest’ora non soffrirei così tanto per queste cicatrici che si vedono vorrei che questa canzone possa spingere ad una forza che spesso pensiamo di non avere o che sottovalutiamo: bisogna credere in se stessi e non smettere mai di credere in quello che ci fa stare bene.
Ho citato Seneca perché è un autore latino che mi ha colpito particolarmente, l’ho sentito molto vicino al modo per me giusto di affrontare le situazioni e la vita, mi aiuta in questo anche la filosofia ma il discorso del dolore di Seneca mi ha colpita particolarmente

- Lenù

mercoledì 11 dicembre 2024

#TheBeatles: She's a Woman. Mistero e R&B in un classico dei Beatles

Pubblicato nel Lato B del singolo 45 giri su cui Lato A vi era “I Feel Fine”, “She’s a Woman” (1964) è sicuramente figlia dei suoi tempi.

Brano scritto da Paul McCartney, è stato composto insieme a John Lennon, a cui – ovviamente – è aggiunto il suo nome negli accrediti.

A una prima impressione il testo della canzone può sembrare quanto di più sessista ci possa essere, e in effetti se andiamo a vedere l’anno in cui è stata scritta e composta potremmo anche darvi ragione.
Ma avete presente il brano “Maria” degli Articolo 31? Ecco, esatto…