giovedì 7 maggio 2026

#Eventi: Japan Show 2026

Nei giorni 25 e 26 aprile lo spazio CremonaFiere ha ospitato ancora una volta il Japan Show, due giorni di full immersion nella cultura giapponese e nelle innumerevoli arti che dall’Oriente arrivano per affascinarci
Nella stessa area si trovavano anche l’Italian Koi Expo, dedicato all’esposizione delle carpe koi, varietà ornamentali e “addomesticate” della comune carpa sviluppate in Cina durante la dinastia Jin, e il Tattoo Japan Show, un’area interamente dedicata ai tatuaggi, soprattutto in stile giapponese, anime e manga. 

Lo spazio in cui lo show è stato allestito era piccolo, ancora più piccolo dello scorso anno, forse, ma non per questo carente.

Con più di 30 esibizioni e attività distribuite su entrambi i giorni, posso tranquillamente affermare che, seppur ridotta, questa fiera aveva tutto quello che un appassionato può desiderare, e anche di più. Ce n’era per tutti i gusti, grandi e bambini: dalle dimostrazioni di arti marziali ai corsi di lingua giapponese, dalle curiosità sulla cucina nipponica alle lezioni di manga e origami, fino ad arrivare al rituale del tè, tradizionale o matcha.
 
Le esposizioni erano numerosissime: non potevano mancare i gatti in ogni forma e dimensione, kimono coloratissimi, riferimenti all’anno del cavallo e workshop per la costruzione delle celebri lanterne.
Un ampio spazio era dedicato anche alla cultura culinaria: da un banco di alcolici giapponesi si arrivava ai food truck che servivano onigiri, ramen, teriyaki chicken e altre prelibatezze nipponiche. Immancabile il bubble tea, una vera gioia nella tarda mattinata, resa particolarmente calda, con tè al mango e perle al frutto della passione.
Non essendo le carpe una mia grande passione quella parte l’ho davvero trascurata, pur dando un’occhiata alle vasche. Mi sono concentrata di più su ciò che potevo comprendere e apprezzare davvero, compresa l’area interamente dedicata ai tatuaggi, con ben quindici stand dove l’arte veniva impressa in modo permanente sulla pelle. La parte più difficile è stata riuscire ad allontanarmi da questo angolo senza imbrattare la mia, di pelle, ancora una volta: chi ha già dei tatuaggi sa che è difficile smettere, una volta dato il via alle danze…
Ma ce l’ho fatta e, tra uno spettacolo della Munedaiko Academy e una dimostrazione di karate, il piccolo spazio allestito mi ha concesso di immergermi appieno in una cultura che conosco soltanto superficialmente, permettendomi così di scoprirne nuovi dettagli.
 
Non sono comunque riuscita a uscirne a mani vuote.
Chi conosce il Giappone sa che è anche terra di cancelleria, quindi il mio bottino – oltre a un graziosissimo bracciale in pietre bianche e nere, con il simbolo del tao al centro – a fine giornata comprendeva un quaderno con fiori di ciliegio, segnapagina con paesaggi giapponesi, post-it a forma di fiore di ciliegio e adesivi – sì, altri fiori di ciliegio.
Cosa meglio del sakura rappresenta il Giappone?

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