Mi ripeto qui sul blog dicendo che le saghe famigliari, soprattutto se ambientate nel ventesimo secolo, sono il mio genere preferito insieme ai thriller. Quando, poi, i personaggi sono realmente esistiti, ecco che la lettura si fa per me più appassionante, divoro ogni pagina, per immedesimarmi completamente nella vicenda ed entrare a far parte di quella famiglia che altrimenti non avrei mai avuto modo di conoscere.
È quanto mi è accaduto con “Clementina”, l’esordio letterario di Giuliana Salvi, che racconta la vita della sua bisnonna in un libro che emoziona proprio perché reale, seppur con qualche giusto accorgimento a favore della trama.
È quanto mi è accaduto con “Clementina”, l’esordio letterario di Giuliana Salvi, che racconta la vita della sua bisnonna in un libro che emoziona proprio perché reale, seppur con qualche giusto accorgimento a favore della trama.


















