Il 22 maggio è uscito in radio, sulle piattaforme digitali e in tutti i digital stores “SNS” (Maninalto!), il nuovo singolo della band milanese Neraprile.
Con un sound che intreccia elettronica, pop e atmosfere dark, “SNS” conduce l’ascoltatore in un viaggio intenso tra luce e oscurità, desideri e paure. Il brano racconta una realtà sospesa, dove il valore della vita si manifesta nelle scelte più piccole ma decisive, trasformando l’esperienza quotidiana in una riflessione profonda sull’esistenza.
Attraverso una produzione evocativa e una forte componente emotiva, “SNS” affronta il tema della fragilità umana e della ricerca di significato in un universo in continua trasformazione. Una canzone che invita a confrontarsi con il caos, con le proprie inquietudini e con quella consapevolezza che spesso nasce proprio nei momenti più difficili.
Con “SNS”, i Neraprile confermano la propria identità artistica, fatta di sonorità contemporanee, tensione emotiva e ricerca introspettiva, consolidando un percorso musicale capace di unire impatto sonoro e profondità narrativa.
Con un sound che intreccia elettronica, pop e atmosfere dark, “SNS” conduce l’ascoltatore in un viaggio intenso tra luce e oscurità, desideri e paure. Il brano racconta una realtà sospesa, dove il valore della vita si manifesta nelle scelte più piccole ma decisive, trasformando l’esperienza quotidiana in una riflessione profonda sull’esistenza.
Attraverso una produzione evocativa e una forte componente emotiva, “SNS” affronta il tema della fragilità umana e della ricerca di significato in un universo in continua trasformazione. Una canzone che invita a confrontarsi con il caos, con le proprie inquietudini e con quella consapevolezza che spesso nasce proprio nei momenti più difficili.
Con “SNS”, i Neraprile confermano la propria identità artistica, fatta di sonorità contemporanee, tensione emotiva e ricerca introspettiva, consolidando un percorso musicale capace di unire impatto sonoro e profondità narrativa.
“SNS è un brano che gioca con l’idea di speranza e distruzione. Parliamo dei ‘ventuno grammi’ della coscienza, di quel piccolo peso che definisce la nostra essenza. È un’esplorazione di come affrontiamo le sfide e le paure, cercando di trovare il nostro posto nell’universo, nonostante tutto ciò che ci fa vacillare. A volte, c’è bisogno di scommettere su noi stessi, su quella piccola luce che può arrivare anche nel buio più profondo.”
- Neraprile
Neraprile nasce a Milano alla fine del 2022 dall’incontro tra tre musicisti con un solido background nella scena punk e indie degli anni 2000.
Il progetto prende forma dalla creatività elettronica del producer Luca (Coclea) e dalla visione artistica di Giorgio, produttore del progetto, ai quali si unisce Sergio, batterista eclettico di grande esperienza.
Il sound dei Neraprile si muove tra elettronica e dark wave, con testi in italiano che raccontano, attraverso immagini evocative, la complessità del presente. Un equilibrio tra atmosfere cupe e aperture melodiche, capace di fondere introspezione e impatto sonoro.
Ciao ragazzi! Grazie mille per la vostra disponibilità. Inizio sempre chiedendo come è nato il vostro rapporto con la musica e quando avete capito che sarebbe diventata la vostra strada. Come band vi siete uniti alla fine del 2022: quando avete capito che era arrivato il momento di formare un gruppo insieme?
Ciao! Piacere, sono Giorgio Voce e produttore artistico di Neraprile. Gli esordi della nostra militanza musicale risalgono ormai a qualche decade fa, dopo anni trascorsi nel panorama Punk e Indie italiano, le nostre strade si sono incrociate nel 2022. Avevamo in qualche modo collaborato estemporaneamente in diversi progetti e una di queste passate collaborazioni tra me (Giorgio) e Luca (Coclea) aveva dato vita ad un brano, che tra l’altro è presente nel disco. C’è stata dopo qualche anno occasione di proporre live questo brano, suonato da me e da Sergio alla batteria, che ha riscosso molto favore, questo ci ha spinto a metterci nuovamente in contatto con Luca, e da qui è nato il progetto Neraprile.
Il vostro genere musicale è tra i miei preferiti, ma ho l’impressione che in Italia sia ancora poco valorizzato. Come mai, secondo voi?
Lo stile musicale che abbiamo abbracciato in realtà è fonte della contaminazione dei nostri ascolti attuali e delle nostre esperienze, diciamo quindi che non è stata una decisione presa coscientemente. Nella musica ci sono atmosfere e messaggi che a volte arrivano più lentamente, ma come un rigagnolo d’acqua, col tempo scavano un solco, che con il giusto spazio diviene più profondo, dando la possibilità a un numero sempre maggiore di idee di essere espresse e un numero sempre maggiore di orecchie di ascoltarle.
“SNS” è un brano molto intenso, pieno di immagini sospese tra luce e ombra. Voi, personalmente, come affrontate i momenti di paura e incertezza?
Le paure e le incertezze sono una componente essenziale della vita, poiché diventano sfide e traguardi da raggiungere. Una volta trovato il coraggio di affrontarle, una a una, diventano ricordi, lasciando spazio a nuove paure e incertezze.
Dal mio punto di vista, scrivere un testo così profondo su un tema tanto delicato non è affatto semplice. Com’è stato il processo di scrittura del brano?
Le nostre canzoni sono nate da brevi suggestioni musicali che ci ha proposto Luca, le quali con il giusto tempo sono state sviluppate in canzoni. SNS nasce proprio così, il testo della canzone proviene da frammenti che sono stati da me scritti negli ultimi anni, che hanno trovato un senso una volta messi assieme.
C’è qualche progetto futuro di cui potete già parlarci?
Siamo attualmente impegnati nella promozione dei primi singoli del disco, che sarà in uscita il prossimo settembre. Dopodiché ci dedicheremo a una sana attività live!



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