martedì 31 marzo 2026

#Anime: Il messaggio nascosto di “Death Note”

Ultimamente con i miei amici ho parlato molto dell’anime Death Note, manga scritto da Tsugumi Ōba e disegnato da Takeshi Obata e pubblicato sul finire del 2003.


Per i pochi che non lo conoscessero riassumo la trama in breve: Light Yagami è un ragazzo normale che viene in possesso del Death Note, un quaderno dotato di un potere soprannaturale capace di uccidere chiunque vi venga iscritto.

La storia ci fa riflettere sul senso di giustizia, sulla sete di potere e sulla moralità. Eppure poco si parla della solitudine che si impossessa sempre più dei protagonisti, fino a isolarli del tutto dagli altri, concentrati solamente nel loro scopo.

lunedì 30 marzo 2026

#StorieRomane: Villa Doria Pamphilj

Tra le frasi che più mi fanno ridere perché poco veritiere ci sta: “Roma non ha il verde”. Eccomi quindi a parlare del terzo parco pubblico più grande di Roma: Villa Doria Pamphilj che vanta uno spazietto, giusto centottantaquattro ettari di terreno.

Situato tra la via Aurelia Antica, via della Nocetta e via Vitellia, Villa Doria Pamphilj fa parte del quartiere Gianicolense, a pochi passi dal Gianicolo.
La sua storia parte dalla prima metà del Seicento, quindi camminare per i suoi viali ombrosi, vedere la sua architettura e assaporare i lunghi silenzi interrotti solo dal canto degli uccelli, ci rende come viaggiatori del tempo che dalla nobiltà barocca si ritrovano a vivere nella Roma contemporanea.

venerdì 27 marzo 2026

#DivinaCommedia: Canto XXIV – Purgatorio

Continua il nostro viaggio alla scoperta della Divina Commedia dal punto di vista esoterico.


Oggi analizziamo il ventiquattresimo canto del Purgatorio. Siamo ancora all’interno della VI Cornice, con i golosi e ancora in compagnia di Forese Donati. Incontreremo, però, tante altre anime prima di proseguire nel cammino e parleremo molto con una di loro.
 
Al solito, vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista esoterico, comparandolo con quello che è stato ed è il nostro cammino spirituale. Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su noi stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una nostra parte.

giovedì 26 marzo 2026

#RoyalFamily: Le rivalità segrete - Elisabetta II e sua sorella Margaret

I rapporti di parentela non sono facili, soprattutto quelli tra fratelli. Anche se l’amore che li lega è grande, la rivalità è sempre dietro l’angolo, in un modo o nell’altro
.

Essendo figlia unica non ho mai sperimentato la miriade di sentimenti che possono esserci tra un fratello e/o una sorella, mi sono sempre limitata a osservare attentamente questo tipo di rapporti.

Oggi quando parliamo di rivalità all’interno della Royal Family pensiamo subito a Camilla e Diana, o Kate e Meghan, tralasciando la coppia di amiche nemiche più interessante, a mio avviso. 
Il rapporto tra la regina Elisabetta II e sua sorella Margaret era sicuramente stretto, si volevano un bene profondo, e forse per questo spesso ci sono stati degli attriti.

mercoledì 25 marzo 2026

#TheBeatles: Love Me Do

Oggi parliamo di un grandissimo classico dei Beatles, composto sempre dall’indissolubile coppia Lennon/McCartney: “Love me do”.


Il brano esce come singolo nel 1962, per poi comparire l’anno successivo nell’album d’esordio della band: “Please Please Me”. 

martedì 24 marzo 2026

#Pensieri: Non dobbiamo essere felici, dobbiamo essere vivi

Cos’è la felicità? Quanto dura? Riusciamo a percepirla quando la viviamo o ci accorgiamo di lei quando è ormai troppo tardi?

Tutti noi ci diciamo che dobbiamo essere felici, che dobbiamo fare quello che ci rende felici, eppure non credo siamo davvero in grado di essere coscienti di questo sentimento quando lo si prova.

Se la felicità è relegata al vivere bene, non sarebbe meglio chiamarla stabilità? Se la felicità è per noi un momento dove tutto va come deve andare, non sarebbe meglio chiamarla controllo? Se, ancora, la felicità è da rilegare alla gioia, all’entusiasmo, alla sorpresa o ai classici sorrisi, allora forse non è un sentimento unico e fine a se stesso 

lunedì 23 marzo 2026

#Musica: I concerti silenziosi - Abbiamo paura del rumore?

Nel 2005 il Glastonbury Festival azzarda un esperimento a dir poco alternativo: trasmettere un concerto live attraverso cuffie wireless invece che con impianti audio
. Quello che sembrava impossibile da replicare, sta diventando piano piano una vera e propria tendenza culturale.


Con i silent concert si offrono soluzioni pratiche a problemi che impattano sul quieto vivere, soprattutto nelle grandi città: la riduzione dell’inquinamento acustico e il conseguente rispetto per i residenti, sono sicuramente dei maggiori pro rispetto al vivere un’esperienza più personalizzata e forse totalizzante per il pubblico. Ma tutto ciò, se lo andiamo ad analizzare nel profondo, riflette un cambiamento della nostra relazione con il suono e soprattutto con il concetto stesso di esperienza collettiva.

Da dove nasce tutto questo? È il nostro modo di vivere che ha influito su questa tendenza, o al contrario è lei a imporsi sul nostro stile di vita?

venerdì 20 marzo 2026

#Moda: Moda e malinconia – Perché amiamo vestirci di nero

Non è la prima volta che affrontiamo il tema della moda e malinconia, lo abbiamo già fatto nell’articolo dedicato alla moda decadente e sul perché affascina così tanto.

Mantenendo lo stesso tema, ho notato come in quel tipo di moda a predominare sia il colore nero, utilizzato anche come simbolo di eleganza, a volte alienazione e onnipresente anche in altri stili, come quello dark, urban, emo…

Se poi andiamo indietro nel tempo notiamo come questo colore non sia mai passato di moda, forse perché non è propriamente da relegare solo in questo ambito, quanto nella sua facilità di ricavarne il pigmento. Di conseguenza, avendolo avuto a disposizione da secoli, è ormai un colore in cui tutti ci sentiamo a nostro agio, vediamo il perché.

giovedì 19 marzo 2026

#Mitologia: Il viaggio dell’eroe – Da Ulisse a noi

Quando ho affrontato il tema di Ulisse nella Divina Commedia mi sono chiesta come possiamo vederci eroi di tutti i giorni, quanto abbiamo in comune con i grandi personaggi della mitologia o della narrativa in generale che sfidano i loro limiti e riescono a riscrivere il destino – o a metterlo in atto, dipende dai punti di vista – della propria vita.


Da scrittrice ho un punto fisso: il viaggio dell’eroe. Il modello unico in cui è spiegato il perché e il come il protagonista riesce a vincere la sua sfida personale. Si parte in una condizione in cui l’eroe, il protagonista, deve iniziare un’avventura, il suo momento di crisi e la vittoria finale che lo riporta al punto di partenza cambiato o in alcuni casi trasformato.

A questo ha lavorato a lungo il saggista e storico Joseph Campbell che, riunendo tutti i modelli di miti e di eroi nel corso della letteratura antica e moderna, ha osservato esserci un modello narrativo comune, che lui per primo ha descritto come “monomito”, o come è più comunemente conosciuto: “il viaggio dell’eroe”.  

mercoledì 18 marzo 2026

#Metafisica: Cosa resta di noi dopo la vita?

Per millenni la domanda “Cosa c’è dopo la morte?” ha tormentato gli esseri umani che, con più o meno paura, hanno voluto sapere ben consapevoli di non poter avere la risposta certa
.

Sono nate le religioni, le filosofie di pensiero e persino gli atei si appellano a quella che è una semplice credenza personale.
Come sempre accade quando vogliamo ricercare la verità in qualcosa di più grande di noi, ci concentriamo sul punto di vista sbagliato: non è tanto cosa c’è dopo la morte, ma cosa resta di noi dopo la vita.

Andiamo in crisi quando pensiamo che tutto ciò che abbiamo costruito non ci accompagnerà nel momento in cui l’anima lascia il nostro corpo, eppure non pensiamo davvero che quello che abbiamo fatto, qualsiasi cosa detta e ogni rapporto umano intrecciato rimarrà in eterno, come un continuo eco. Proprio come se contasse solo il materiale, il tangibile e solo di quello ci preoccupiamo, anche quando pensiamo alla morte.

martedì 17 marzo 2026

#Cinema&SerieTv: Irish Wish – Solo un desiderio

Immagine creata con l'IA
Mentre leggevo “Portami a casa” di Sebastian Fitzek ho sentito il bisogno di chiudermi con film leggeri, quelli che non fanno pensare e che se possibile ti riportano all’infanzia, con la magia e la classica morale del: tutto è possibile, credi nell’amore e vivrai felice e contenta.


Così eccomi imbattuta in Irish Wish (che in Italia è stato tradotto con “Solo un desiderio”, perché “Desiderio irlandese” forse era fin troppo bello) film del 2024 diretto da Janeen Damian, soggetto di Jeff Bonnett e sceneggiatura di Kirsten Hansen. La pellicola ha tutte le caratteristiche espresse in precedenza, confermando che la leggerezza va anche bene, quando si è alle prese con un libro meraviglioso ma dai toni decisamente più dark del dark.

lunedì 16 marzo 2026

#Lifestyle: Rituali del mattino – Piccoli gesti per grandi rinascite

Io amo il mattino. Anche se per me non è strettamente necessario, mi sveglio tutti i giorni alle 6:00 solo per vedere l’alba e iniziare molto lentamente la mia giornata. Ho la fortuna di essere estremamente attiva dal momento in cui apro gli occhi, eppure necessito di quelle due ore per calibrare la mente e l’anima e poter affrontare così il lato sociale della vita.

Nel corso del tempo mi sono resa conto di come siano proprio i primi minuti della giornata a fare la differenza. Il detto: “Il buongiorno si vede dal mattino” è per me il più veritiero in assoluto, così consiglio a chiunque di ritagliarsi anche solo quindici minuti di tempo per piccole attività di focus che aiutano a sostenerci anche nei giorni più difficili.

Provare almeno per un mese, per poter credere!  

venerdì 13 marzo 2026

#Libri: Morte e usignoli

Dal 20 febbraio 2026, negli store online e nelle librerie, è possibile acquistare la nuova veste di Morte e usignoli di Eugene McCabe, scrittore irlandese celebre nel secolo scorso. Dopo una prima pubblicazione nell’anno 1997, agli albori della casa editrice Fazi Editore, torna nelle librerie – per la collana Le Strade – per raccontarci dell’Irlanda di fine Ottocento.

giovedì 12 marzo 2026

#Libri: Dalla stessa parte

Dei thriller di Michele Navarra abbiamo già parlato per aver recensito: “Una giornata cominciata male” “Il peso del coraggio” e “Per non aver commesso il fatto”, tutti appartenenti alla saga dell’avvocato Alessandro Gordiani.
Personalmente sono innamorata del personaggio, dell’autore e di una Roma che fa da sfondo alle vicende e che mi traporta in una realtà alternativa, mista a quella reale. Vi assicuro che è quasi trascendentale leggere un libro ambientato, almeno in alcune parti, nel quartiere dove si vive.

Oggi parliamo della sua ultima uscita, edita Fazi Editore, “Dalla stessa parte”, disponibile in tutte le librerie da venerdì 6 marzo 2026

mercoledì 11 marzo 2026

#TheBeatles: Nowhere Man

Ci sono canzoni esplicite e altre che fanno sorgere il loro significato più profondo dopo vari ascolti, come nel caso di “Nowhere Man” dei Beatles.

Il brano è contenuto nell’album “Rubber Soul”, uscito nel 1965 ed è così profondamente legato al suo autore John Lennon (anche se ovviamente accreditata Lennon/McCartney) da essere presa come spunto per il titolo del film “Nowhere Boy”, dedicato all’adolescenza di John stesso.
Come accade per i brani lennoniani i versi possono sembrare privi di senso ma bastano poche nozioni di meditazione e spiritualità per rendere il tutto molto più semplice.

Al contrario delle altre volte, vorrei analizzare il brano più da un punto di vista metafisico. La sua nascita, infatti, arriva dal punto in cui John voleva scrivere un testo che andasse oltre le solite tematiche d’amore e non riuscendoci si sentiva proprio come un uomo senzaluogo, come potremmo tradurre il titolo. 

martedì 10 marzo 2026

#Costume&Società: Nostalgia, revival e comfort culture: rifugio o trappola?

Sono un animo nostalgico e malinconico, non c’è proprio niente da fare
. Basta un profumo, una canzone, un film per riportarmi indietro nel tempo, crogiolandomi sul viale dei ricordi andati. Ma non sono una di quelle persone che pensa che “si stava meglio quando si stava peggio”, al contrario. Ringrazio sempre di essere una che cerca di migliorarsi ogni giorno e che continua a rendere la propria vita più bella del giorno precedente. Ricordo il bene e ricordo il male, anche se con il senno di poi io riconosca che ci sia stato più il primo che il secondo, non dimentico quando i momenti bui siano stati intensi e profondi.


Questo articolo nasce però dall’ennesimo annuncio dell’ennesimo revival – non dirò quale, perché chissà quando lo pubblicherò – di una serie cult nei primi anni Duemila. Per carità, me felicissima, come sono felice ogni volta che tornano le tendenze anni ’90, ma se nella moda è normale che ci sia la classica ripetizione stilistica, a che pro portarla anche nel mondo dell’arte?

Mancanza di creatività? Paura di esplorare il nuovo? Rifugiarsi nel vecchio per avere una pseudo sicurezza di riscontro dal pubblico? O stiamo vivendo forse per la prima volta in un presente così instabile che troviamo la sicurezza nell’espediente del passato?

lunedì 9 marzo 2026

#Personaggi: Anna Magnani

È con il tremore alle mani che mi accingo a scrivere, poi a correggere, editare e pubblicare questo articolo omaggio alla vita dell’immensa Anna Magnani. Visto che sabato 7 marzo sarebbe stato il suo centodiciottesimo compleanno, eccoci qui a parlare di una delle migliori attrici del cinema italiano e internazionale.

Ora, lungi da me essere la sua biografa, la sua critica, o qualsiasi cosa abbia anche solo il vago sentore di super professionalità. Io ho dovuto riassumere i punti più importanti della sua vita, ma se vi interessa potete leggere il libro Nannarella, di Giancarlo Governi
Al solito i verbi qui presenti sono al presente per una mia personale scelta stilistica che mi avvicina maggiormente al personaggio e ai tempi.

venerdì 6 marzo 2026

#Libri: Ogni passo che fai

Fino a marzo 2024, nel Regno Unito, sono state circa un milione e mezzo le vittime di stalking. Il 20,2% di loro donne, contro l’8,7% degli uomini. Circa nel 28% dei casi lo stalker è un partner o ex partner della vittima. Nel 94% dei casi di femminicidio in Gran Bretagna gli assassini erano stati prima di tutto stalker.
In Italia i numeri non cambiano, sono solo leggermente più bassi ma non possiamo dirci fuori pericolo. Un italiano su tre è stato, o lo è tuttora, vittima di stalking.
Io stessa ho passato un periodo di sei anni in cui sono stata vittima di cyberbullismo e cyber stalking, anche se in forma meno minatoria e da persone che poco mi conoscevano nella realtà. Ho comunque provato la paura sulla mia pelle anche se, lo ammetto, non ho neanche pensato di denunciare.

Ogni passo che fai”, di C.L. Taylor, uscito in Italia il 24 febbraio 2026 per Fazi Editore, ci fa entrare pienamente nella spirale di ossessione, ansia, panico e prigionia che coinvolge ogni vittima, ma anche ogni carnefice.
Un thriller dinamico, con tanti personaggi in lotta per la sopravvivenza e per cercare di riprendere in mano la propria vita.

La traduzione è a cura di Giuseppe Marano.

giovedì 5 marzo 2026

#Intervista: Rossana Longo e Gemma Costa

Settimana scorsa abbiamo parlato di Cyrano de Bergerac, il musical diretto da Rossana Longo e Gemma Costa che andrà in scena il 10 marzo 2026 alle 20:30 al Teatro Ghione, Roma.
Questo adattamento del Cyrano de Bergerac di Rostand nasce dal desiderio di restituire al pubblico di oggi il carattere vivo e pulsante del testo originale così da avvicinare gli spettatori alla grandezza di un classico, trasformando la sua poesia in un’esperienza emotiva condivisa e profondamente attuale.

La struttura e la vicenda restano intatte, ma il linguaggio viene modernizzato, pur mantenendo la tensione lirica dell’opera. La parola rimane centrale ma si intreccia con un immaginario musicale pop, così lo spettacolo assume la forma del musical, costruito su brani famosi, capaci di creare un ponte immediato con le nuove generazioni.
La scena è essenziale. I corpi degli attori-cantanti e dei ballerini disegnano lo spazio in un equilibrio tra parola, canto e danza. I costumi richiamano l’epoca ma introducono tessuti e dettagli contemporanei, creando una dimensione sospesa in cui passato e presente convivono.

Oggi vi offriamo l’intervista proprio alle due registe, così da entrare meglio nel cuore dello spettacolo.

mercoledì 4 marzo 2026

#Anime: Le eroine degli anime che ci hanno insegnato il coraggio

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Quando torno alla me bambina che guardava i cartoni animati giapponesi, il ricordo mi torna sottoforma di emozione, quel sentirmi completamente estasiata dalle figure femminili finalmente non più in attesa che un uomo arrivi magicamente a salvarle, ma con pieno potere decisionale e piena responsabilità sulle scelte da prendere per portare a buon fine il loro piano. Che fossero buone o cattive poco contava: tutte erano le padrone di loro stesse e mai figure di controllo, o simboli di sola bellezza.


Determinate, a volte spregiudicate, ribelli e fragili al tempo stesso: le figure di cui vi voglio parlare oggi mi hanno insegnato cosa significa essere forti. Perché, ormai si sa, essere eroici o coraggiosi non significa non avere paura, ma sapere come affrontare quel sentimento quando si presenta.

martedì 3 marzo 2026

#Arte: Prima del ballo

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Per vedere il dipinto, basta cliccare
qui
Torno a parlare di dipinti che ho colorato grazie alla mia app che uso per rilassarmi. Oggi facciamo un salto temporale alla prima metà del Settecento, con l’analisi del dipinto del francese Jean-François de Troy: “Prima del ballo”.


Il dipinto è molto importante dal punto di vista della moda del momento, in quanto de Troy era conosciuto per rappresentare la vita quotidiana delle alte classi francesi e questa opera rappresenta del tutto lo stile Tableaux de Mode, dove a fare da protagonista non è tanto la donna che parteciperà al ballo, né chi l’aiuta a prepararsi o le sue amiche: ma proprio gli abiti, i tessuti e i modi di fare.

Il quadro, insieme all’opera gemella Dopo il ballo vennero esposti al Salone di Parigi nel 1737, suscitando grande entusiasmo.

lunedì 2 marzo 2026

#StorieRomane: Museo delle Mura

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Se siete appassionati di storia e di come in epoche antiche si difendevano le varie città e vi capita di passare per Roma, non potete perdervi la visita al Museo delle Mura, situato all’interno della Porta San Sebastiano delle Mura Aureliane, più precisamente a via di Porta San Sebastiano, 18.


All’interno del percorso museale ci si incammina nella Storia di Roma, partendo per quella antica, attraversando la medievale e arrivando a quella più moderna. Con sette sale a disposizione e la Terrazza con il camminamento, il Museo delle Mura ci permette di camminare lungo un tratto delle mura difensive costituite dall’Imperatore Aureliano (III secolo d.C.). La vista pazzesca che si ha sulla città, poi, lascia senza fiato.

Il tutto è a ingresso gratuito, quindi nessuno ha scuse per saltare la visita di questo luogo ricco di storia.