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giovedì 24 febbraio 2022

#Carnevale: Voglia di evasione

L’anno scorso abbiamo dedicato vari articoli al periodo di Carnevale, (potete recuperarli cliccando sull'etichetta dedicata) mostrandovi come veniva celebrato nella Roma antica e come viene ancora festeggiato nelle varie zone dell’Italia. Ci siamo, però, poco soffermate sul suo impatto psicologico. Perché è una festa sentita da ogni parte del mondo?

martedì 4 marzo 2025

#Carnevale: Il simbolismo del Carnevale nella storia e nella letteratura

È solo una mia impressione o si sente sempre meno il periodo del Carnevale? Credo che questo sia un vero peccato, perché dopotutto fa parte delle nostre tradizioni più profonde e, credenti o meno, tornare a toccare con mano i suoi simbolismi non può farci male.


Nata come festa di preparazione al digiuno di Quaresima, il Carnevale (derivazione di carne (le)vare, cioè “levare la carne”) era quindi una festa di banchetto per dare l’addio alla carne – e a tutti gli eccessi in generale – che si dava la sera prima del mercoledì delle Ceneri, quello che oggi chiamiamo martedì grasso.

Come già raccontato negli articoli precedenti dedicati al tema, a questo i nostri antenati hanno trovato facilmente il modo di scatenarsi in ogni modo pur mantenendosi nell’anonimato: con una semplice maschera in faccia, ognuno era libero di comportarsi come voleva. Nella più sfrenata libertà cadevano le gerarchie sociali, la legalità e ogni timore o vergogna nei confronti dei giudizi, sia interni che esterni, che… divini.

Ma di questo, come accennato, abbiamo già parlato nel corso degli anni. Oggi cerchiamo di andare più in profondità, guardando al simbolismo delle maschere attraverso la storia e la letteratura.