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martedì 17 febbraio 2026

#Carnevale: Le maschere italiane se fossero di oggi

Attenzione: anche questo articolo è stato scritto con la febbre, quindi siate clementi e portate pazienza.

Certamente gli archetipi sono eterni e non hanno bisogno di essere modernizzati, eppure non riesco a non cercare di trasportare i vari personaggi nelle epoche più strane. Così come immagino le persone famose o politici di oggi, ma anche me stessa o i miei amici, vivere nel passato, lo faccio anche al contrario.


Sarò comunque sincera: mai ho pensato di farlo con le maschere di Carnevale, ma dato che stiamo nel periodo, perché non ragionarci un po’ su?

lunedì 16 febbraio 2026

#Carnevale: Il lato oscuro del Carnevale - Festa, caos e quel sottile gusto per il disordine

Foto di Georgii Eletskikh su Unsplash 
Attenzione: questo articolo è stato scritto sotto febbre. Siate clementi e perdonatemi ogni incongruenza.

Seguendo il caso Garlasco mi risuona in testa la frase del PM Civardi riferito alla parte civile che difende l’indagato: “È un mondo al contrario”.
Allo stesso modo potremmo definire il periodo del Carnevale, almeno per quella che era la sua origine.
Non pensiamo, però, che noi umani siamo tanto cambiati rispetto ai secoli passati, perché la possibilità di rovesciare le regole o il brivido di potere osare senza conseguenze è qualcosa che ancora ci attira. Certo, oggi è un caos più controllato, ma il Carnevale rimane il periodo migliore per sfogarci del tutto.

martedì 4 marzo 2025

#Carnevale: Il simbolismo del Carnevale nella storia e nella letteratura

È solo una mia impressione o si sente sempre meno il periodo del Carnevale? Credo che questo sia un vero peccato, perché dopotutto fa parte delle nostre tradizioni più profonde e, credenti o meno, tornare a toccare con mano i suoi simbolismi non può farci male.


Nata come festa di preparazione al digiuno di Quaresima, il Carnevale (derivazione di carne (le)vare, cioè “levare la carne”) era quindi una festa di banchetto per dare l’addio alla carne – e a tutti gli eccessi in generale – che si dava la sera prima del mercoledì delle Ceneri, quello che oggi chiamiamo martedì grasso.

Come già raccontato negli articoli precedenti dedicati al tema, a questo i nostri antenati hanno trovato facilmente il modo di scatenarsi in ogni modo pur mantenendosi nell’anonimato: con una semplice maschera in faccia, ognuno era libero di comportarsi come voleva. Nella più sfrenata libertà cadevano le gerarchie sociali, la legalità e ogni timore o vergogna nei confronti dei giudizi, sia interni che esterni, che… divini.

Ma di questo, come accennato, abbiamo già parlato nel corso degli anni. Oggi cerchiamo di andare più in profondità, guardando al simbolismo delle maschere attraverso la storia e la letteratura.

venerdì 13 febbraio 2026

#Carnevale: Carnevale e identità segrete - Perché abbiamo bisogno di indossare un'altra faccia?

Foto di Daniel Lincoln su Unsplash
La festa del Carnevale ha origini antichissime, dove la maschera è sempre stata la protagonista indiscussa. Quelle popolari hanno le loro storie, seguono i loro archetipi, tanto da avere un centro concettuale e psicologico molto profondo.


Tra lancio di coriandoli, stelle filanti, schiuma colorata e sfilata, tutti noi in questo periodo sospendiamo temporaneamente la nostra identità quotidiana per sperimentare dimensioni del nostro sé che normalmente teniamo nascoste o, perché no, inibite.