venerdì 10 luglio 2026

#Cinema&SerieTv: Scrubs – Decima Stagione

Immagine creata con l'IA
Ogni Millennial è cresciuto con la serie tv Scrubs – Medici ai primi ferri, ideata da Bill Lawrence e trasmessa dal 2001 al… 2026
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Eh sì, perché anche questa storica serie statunitense è caduta nella nostalgia da revival dei primi del Duemila.
Le prime otto stagioni di Scrubs sono a dir poco perfette: J.D. e Turk sono specializzandi all’ospedale del Sacro Cuore e migliori amici dai tempi del college. Al loro primo giorno incontrano Elliot Reid, anch’essa specializzanda e che per tutti gli otto anni vivrà continui tira e molla con JD, e la già capoinfermiera Carla Espinosa, della quale Turk si innamora. A loro si aggiungono il cinico dottor Perry Cox, il primario Robert Kelso e il misterioso Inserviente.
Ogni puntata è sempre divertente, mai noiosa e nulla si ripete stile minestra riscaldata. Almeno fino alla nona stagione… che beh, per ogni fan quella stagione non esiste.

Così quando Disney+ ha reso disponibile la decima stagione, dal 25 marzo 2026 in Italia, composta solo da nove episodi mi sono interrogata se fosse il caso o meno di guardarla. Da una parte volevo tornare a vivere nel mondo di Scrubs, dall’altra avevo davvero paura di replicare la delusione. Vi dirò solo alla fine se ho fatto bene o no.
  
Più che revival potremmo definire la decima stagione di Scrubs proprio come un sequel che nulla ha a che vedere con lo scempio della nona stagione.
J.D. (Zach Braff) torna al Sacro Cuore, questa volta come primario di medicina. Prende il posto del mitico dottor Cox (John C. McGinley) che, vedendo il buonismo prendere sempre più piede, decide di ritirarsi. Notiamo infatti come non solo sia cambiata la medicina, ma anche il modo di approcciarsi a colleghi e pazienti: si è sempre più distaccati e meno critici, anche con sé stessi e così si è impossibilitati a crescere.
Se il rapporto tra J.D. e Turk (Donald Faison) – adesso lui primario di chirurgia – è rimasto immutato nonostante gli anni, J.D. ed Elliot (Sarah Chalke) sono divorziati portandoci a pensare: “E ci risiamo”. Invece… non proprio perché sembrano, questa volta più maturi, davvero decisi a mantenere un rapporto amichevole senza il retrogusto del voler tornare insieme.
Le coppie che reggono e che sono sempre più affiatate sono proprio quelle composte da Turk e Carla (Judy Reyes), ora con quattro figlie, e il dottor Cox con Jordan Sullivan (Christa Miller).
Ogni personaggio della vecchia guardia ha mantenuto il suo carattere, la sua unicità e i tratti più ironici e irriverenti che lo contraddistinguono. È stato emozionante poter rivedere anche l’Inserviente (Neil Flynn) e Todd (Robert Maschio), anche se per (troppe) poche scene.

A tutti loro, presi dai problemi della vita matura, si aggiunge la nuova classe di specializzandi che deve affrontare gli stessi problemi dei medici che ora li guidano. Peso del lavoro, morte, dolore, speranza, voglia di farcela… il tutto è accompagnato dal cambio generazionale, il passaggio di testimone che vede il ruolo del medico cambiare insieme ai passi avanti che fa la medicina. Niente più prese in giro maliziose, niente più voglia di primeggiare ai danni del prossimo: la voglia di comunità e lo spirito di collaborazione sono il collante che fa del Sacro Cuore una famiglia anche a metà anni Venti del Duemila.

Così abbiamo la dottoressa Samantha Tosh (Ava Bunn), soprannominata dal Dottor Cox “dottoressa TikTok”. Lei è una dottoressa influencer, condivide tutto ciò che può con il suo pubblico e sembra prendere il mestiere alla leggera, ma è proprio grazie al suo modo di rimanere connessa con il mondo h24 che riuscirà nel suo lavoro.
Asher Green (Jacob Dudman) è uno specializzando di medicina proveniente dalla Gran Bretagna e infatti vi consiglio la visione della serie in lingua originale perché merita molto di più anche solo per questo motivo, impossibile da replicare con il doppiaggio. Lui è un inguaribile ottimista, romantico, dolce… e ovviamente sempre educatissimo. Ricorda un po’ J.D. da giovane ed è forse per questo che i due empatizzano subito.
L’ultimo specializzando in medicina è Blake Lewis (David Gridley), il più cinico. Non vuole fare gruppo perché per lui conta solo il lavoro. Forse perché più grande di tutti loro, si comporta come se avesse già una lunga carriera alle spalle: per lui i colleghi sono solo persone fastidiose e i pazienti solo persone da curare nel suo orario di lavoro; una volta uscito dall’ospedale, lui non esiste più per nessuno. Questo distacco forse proviene dal suo passato misterioso che si svela puntata dopo puntata e che ci dimostra che non è mai troppo tardi, né che esistono davvero limiti per fare ciò che si vuole realmente fare nella vita.

La dottoressa Amara Hadi (Layla Mohammadi) è una specializzanda in chirurgia ed è forse la più pacata e tranquilla nel gruppo degli specializzandi. Ha avuto una strana infanzia e adolescenza, in cui praticamente non ha fatto nessuna esperienza e, catapultandosi subito in un ambiente così rigido e importante come la medicina e la chirurgia, sente di dover recuperare il tempo perso, anche se questo la mette in situazioni non proprio consone…

Altra specializzanda in chirurgia è la dottoressa Dashana Trainor (Amanda Morrow) che prende il dottor Turk come mentore e massimo esempio a lavoro. Può sembrare la più cinica e diretta, come se non avesse ancora capito pienamente il perché abbia scelto questa carriera, ma in realtà è solo decisa a perseguire la strada, anche se questo vorrà dire scontrarsi con le delusioni e il dolore che l’ospedale può portare.

Se i nove episodi hanno trame divertenti, profonde e pienamente nella scia del vero Scrubs, l’amaro in bocca o la delusione mi sono rimasti per una serie che avrebbe dovuto raccontare molto di più e non fermarsi alla fretta di contenuti rapidi e brevi. Se la dinamica J.D./Turk viene pienamente descritta e ampiamente messa in risalto, poco abbiamo potuto vedere della storia tra Turk e Carla, meno che mai il rapporto tra Elliot e il suo ex marito.
A questo aggiungiamoci che l’Inserviente ha davvero una parte troppo marginale, confinata in un solo episodio. 

Fortunatamente l’undicesima stagione è stata confermata per l’autunno 2026, quindi la decima stagione può essere promossa a pieni voti
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