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mercoledì 17 giugno 2026

#TheBeatles: I Will

Piccolo consiglio: se state in viaggio con degli amici e volete mettere una canzone ciascuno a rotazione, chi sceglie i Beatles dovrebbe averne due a disposizione, data la loro breve durata. Un esempio lampante è proprio “I Will”, brano pubblicato il 22 novembre 1968 nell’album “The Beatles” o, come è più comunemente conosciuto, il “White Album”.


In un solo minuto e quarantasei secondi, il brano è decisamente “minimalista”, ma con un testo che riesce a rimanere profondo seppur semplice e delicato. 
Scritto da Paul McCartney – e al solito accreditato alla coppia Lennon/McCartney – il beatle romantico per eccellenza, il brano lancia il messaggio dell’amore universale e non a caso è il brano preferito da Paul stesso.
 

mercoledì 20 maggio 2026

#TheBeatles: Love You To

Torniamo a parlare di un altro brano dei Beatles composto da George Harrison: “Love You To” e no, non è un errore, il titolo è proprio questo
. Presente nell’album Revolver del 1966, la musica del brano è chiaramente influenzata dallo stile indiano, a cui George era particolarmente vicino. Il sitar e la tabla rendono il brano unico, almeno in quel momento storico.


George Harrison aveva già cominciato ad aggiungere particolari indiani, lo vediamo con “Norwegian Wood”, uscito l’anno prima. Adesso l’inclinazione verso l’India è ancora più netta, tanto che alla registrazione del brano si sono uniti Anil Bhagwat e altri musicisti indiani dell’Asian Music Circle di Londra.

mercoledì 6 maggio 2026

#TheBeatles: You Like Me Too Much

Oggi parliamo di un brano forse meno conosciuto dei Beatles: “You Like Me Too Much”, presente nell’album “Help!” del 1965, e composto da George Harrison
. Non è questo il motivo per cui è così di nicchia, anzi. Personalmente preferisco le canzoni di Harrison e questa non è da meno, semplicemente il brano non è mai stato suonato dal vivo né dalla band, né da George quando ha iniziato la sua carriera da solista.


Al momento in cui è stata pubblicata, “You Like Me Too Much” è la terza canzone firmata George Harrison: prima abbiamo “Don’t Bother Me” e “I Need You”.  

mercoledì 3 dicembre 2025

#TheBeatles: Real Love

L’ultima volta nella categoria Beatles abbiamo parlato di “Free as a bird”, così oggi ci è sembrato doveroso continuare nella scia brani postumi scegliendo di proseguire con “Real Love”.


Anche questo brano ha un testo firmato da John Lennon nel 1979
A differenza di “Free as a bird”, però, “Real Love” non è proprio rimasto inedito a lungo; nel 1988 è stato usato come colonna sonora nel documentario “Imagine: John Lennon”. 


La versione beatlesiana del 1996 è quindi più un riadattamento.

mercoledì 19 novembre 2025

#TheBeatles: Free as a bird

Parliamo oggi di un brano dei Beatlesanni ’90! Era infatti il 1995 quando i Beatles fecero uscire “Free as a Bird”, singolo preso da un demo scritto e registrato da John Lennon nel 1977
Diciotto anni dopo Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr ci lavorarono su, aggiungendo i loro arrangiamenti, altri strumenti e le voci dei cori.


Il brano venne pubblicato nella raccolta Anthology 1, a cui si aggiungeva il documentario The Beatles Anthology.

Piccolo passo che potrebbe non interessare: ho pianto scrivendo questo articolo.

sabato 25 febbraio 2023

#DivinaCommedia: Canto XXII


Oggi analizziamo il ventiduesimo canto dell’Inferno, e ci concentriamo su quanto sia effettivamente facile ingannare il nostro Ego, anche se spesso si manifesta a noi con pensieri intrusivi che ci fanno paura.    

Siamo spesso imprigionati, costretti a vivere limitati secondo la loro volontà. Certo, è compito dell’Ego liberare i suoi scagnozzi che possiamo definire diavoli; ma dobbiamo ricordarci costantemente, soprattutto se seguiamo un cammino spirituale, che è nostro compito seguire la voce interiore, compiere la volontà divina.

Al solito vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista esoterico, comparandolo con quello che è stato ed è il nostro cammino spirituale.
Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su se stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una parte di noi. 

lunedì 16 gennaio 2023

#Racconti: 1884

È un lieto pomeriggio invernale nella casa di Idaa. Il via vai di questa città è sempre lo stesso dell’anno precedente, anche all’inizio del 1884 dopo le festività. Forse non sono ancora pronto a dire davvero addio al 1883, ma è andato via senza che mi accorgessi dei cambiamenti che ha apportato.

lunedì 5 dicembre 2022

#Racconti: 1883


Attenzione: per questioni legali questo Pensieri è divenuto un Racconti. Ma sempre per questioni legali vi assicuriamo che stiamo scherzando, non è assolutamente una descrizione di ciò che è successo in realtà. Ma dopotutto, cos’è la realtà?

martedì 21 giugno 2022

#Libri: Sarò breve

Questo libro mi è stato inviato gratuitamente dalla casa editrice Fazi Editore, che ringrazio. La recensione rispecchia in modo onesto il mio parere personale.

Spiritoso, pungente, riflessivo, motivante… sono i primi termini che ci sono venuti in mente alla fine del libro: “Sarò breve”, di Francesco Muzzopappa che abbiamo potuto leggere in anteprima grazie alla Fazi Editore.
Se avete già letto i suoi libri precedenti, sapete che Muzzopappa è molto ironico e in fin dei conti è proprio questo il segreto per una vita di successo: non prendere mai nulla veramente sul serio.
Lo abbiamo già spiegato in “Nothing is real”: la vita è un dono, un gioco e identificarsi troppo con il bello o il brutto, ci toglie il tempo per comprendere il vero significato celato dietro la frase largamente abusata: “gioia di vivere”.
Certo, questo non significa fregarsene dei momenti difficili e cercare sempre un modo per non soffrire, spesso evadendo, semplicemente dovremmo ricordarci che ogni emozione è sacra, ma che come arriva, va via. “All Things Must Pass” (trad. “Ogni cosa deve finire”) cantava George Harrison, e noi non potremmo essere più che d’accordo.