martedì 3 marzo 2026

#Arte: Prima del ballo

Immagine creata con l'IA. 
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Torno a parlare di dipinti che ho colorato grazie alla mia app che uso per rilassarmi. Oggi facciamo un salto temporale alla prima metà del Settecento, con l’analisi del dipinto del francese Jean-François de Troy: “Prima del ballo”.


Il dipinto è molto importante dal punto di vista della moda del momento, in quanto de Troy era conosciuto per rappresentare la vita quotidiana delle alte classi francesi e questa opera rappresenta del tutto lo stile Tableaux de Mode, dove a fare da protagonista non è tanto la donna che parteciperà al ballo, né chi l’aiuta a prepararsi o le sue amiche: ma proprio gli abiti, i tessuti e i modi di fare.

Il quadro, insieme all’opera gemella Dopo il ballo vennero esposti al Salone di Parigi nel 1737, suscitando grande entusiasmo.
   
Figlio del noto ritrattista, Jean-François de Troy (1679-1752) segue le orme del padre dedicandosi maggiormente ai soggetti storici e alle scene di vita quotidiana, anche se per lo più inerenti alle alte classi della società francese.
In ogni sua opera ciò che risalta maggiormente agli occhi sono i vestiti, il linguaggio del corpo e gli accessori che vengono indossati dai soggetti dipinti.

In “Prima del ballo” del 1737 possiamo notare una dama che viene aiutata a prepararsi per un ballo. A dir la verità solo una cameriera lo fa attivamente, acconciando i capelli della sua signora; il resto dei presenti sono altre dame, con delle maschere in mano che parlano in maniera intima. Probabilmente amiche della protagonista della scena, si stanno scambiando chissà quali segreti o consigli.
La stanza, illuminata da qualche candela, e la presenza delle dame così vicine a lei, trasuda tutta l’eccitazione in vista dell’evento mondano in una Francia che all’epoca disprezzava la futilità delle classi abbienti.

Il coraggio di de Troy sta non solo nel continuare a rappresentare queste scene di lusso quando questo poteva andare contro alla sua fama, ma anche a esporle con minuzie di dettagli: i tessuti pregiati, i gesti eleganti e disinvolti, gli occhi languidi ma anche entusiasti all’idea della serata, come se non avessero nessun altro problema che non fosse quel prepararsi. 

Posso solo immaginare l
ansia di de Troy al Salone di Parigi, quando pubblicando le due opere insieme avrebbe potuto prendersi tutte le critiche possibili, visto il periodo di tensioni che si stava riversando sulla Francia, ma le due opere suscitarono molto apprezzamento, tanto che consacrarono de Troy come tra i più alti pittori del suo tempo.

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