giovedì 12 marzo 2026

#Libri: Dalla stessa parte

Dei thriller di Michele Navarra abbiamo già parlato per aver recensito: “Una giornata cominciata male” “Il peso del coraggio” e “Per non aver commesso il fatto”, tutti appartenenti alla saga dell’avvocato Alessandro Gordiani.
Personalmente sono innamorata del personaggio, dell’autore e di una Roma che fa da sfondo alle vicende e che mi traporta in una realtà alternativa, mista a quella reale. Vi assicuro che è quasi trascendentale leggere un libro ambientato, almeno in alcune parti, nel quartiere dove si vive.

Oggi parliamo della sua ultima uscita, edita Fazi Editore, “Dalla stessa parte”, disponibile in tutte le librerie da venerdì 6 marzo 2026

«Mi sono sempre raccontato di essere un uomo di legge, un uomo che combatte per la giustizia. Ma se c’è una cosa che ho imparato negli ultimi anni è che la giustizia è solo una bella favola che raccontiamo a noi stessi per non impazzire. La realtà è un’altra. La realtà è che a volte perdi, e quando perdi male non c’è più modo di tornare indietro.»

L’ultimo caso di Alessandro Gordiani lo ha mandato in una crisi profonda: ha lasciato Roma e il lavoro per rifugiarsi in un’altra città, in un’altra regione e vivere in maniera più tranquilla possibile la propria vita. Anche se non siamo alberi, però, il nostro passato si ramifica lo stesso in noi e potremmo anche trasferirci su un altro pianeta: non riusciremmo mai a sfuggire da qualcosa finché non lo risolviamo dentro.
Come in una manifestazione esterna di ciò che non va al proprio interno, la figlia Ilaria – anch’essa avvocato – lo chiama e lo convince a tornare a Roma il tempo necessario per seguire un caso complicato. Ernesto Boni, nuovo compagno della madre e quindi ex moglie di Alessandro, è accusato di omicidio colposo per violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro per una morte bianca avvenuta nel suo cantiere. La vittima è l’operaio Giuseppe Cicerchia: precipitato dal tetto di un capannone mentre eseguiva delle riparazioni di manutenzione.
Incidente o atto volontario? Il caso nasconde molto di più ed è diventa ormai ovvio quando le indagini sempre più serrate fanno apparire personaggi misteriosi che tentano ricatti, minacce e persino attentati alla vita.

Non proseguo ulteriormente con la trama per evitare spoiler.

Alessandro Gordiani è un avvocato umano, uno di quelli davvero rari da trovare. Non scriverò qui l’ennesimo parallelismo con il caso Garlasco che mi ossessiona da sempre, ma credo che davvero in pochi avvocati rimangano così sconvolti da una sentenza sbagliata. In Italia vengono chiusi con errori giudiziari circa mille casi l’anno. Va da sé che nello stesso anno sono altrettanti mille (o più) gli innocenti che entrano in galeraPensare che ogni giorno almeno due innocenti si vedano condannati fa davvero paura a chi è un semplice cittadino, figuriamoci a chi lavora a favor di giustizia.
È con questi sentimenti di incertezza, spaesamento, e sgomento che rivediamo Gordiani dopo il caso che più lo ha turbato. Ma un avvocato, soprattutto se è davvero a servizio della giustizia, non smette mai di esserlo, ha solo bisogno di una spinta in più e qui arriva la salvifica figlia a riportare al padre se non l’entusiasmo, almeno una piccola scintilla di fiducia nel vedere che l’onestà è sempre in più persone.

La scrittura di Navarra non stanca mai. Niente descrizioni troppo prolisse, niente immagini ripetute solo per allungare il brodo, il thriller si mantiene avvincente con colpi di scena in quasi ogni capitolo, senza mai risultare troppo esagerati e questo per il genere è una rarità, ecco perché personalmente reputo i libri di Navarra non solo una certezza, ma anche tutti davvero ottimi.
Nessuno dei personaggi è buono o cattivo, quindi nessuno di loro rischia di cadere nella classica macchietta. Le emozioni sono vissute esattamente come nella realtà e quando non riescono a esprimersi a parole, interviene la musica. La scelta stilistica di integrare il libro con canzoni d’autore, che sanno sempre cogliere la profondità del momento, è tra i motivi che fa di Navarra uno dei miei scrittori preferiti.

Non manca poi l’amore, in un triangolo così intenso e struggente che fa battere il cuore quasi quanto l’adrenalina dello scoprire il colpevole
.

E poi c’è il caso. Da appassionata di True Crime (che seguo assiduamente grazie alle mie guru Elisa True Crime e Bugalalla) non ho visto uno scivolone in quello pensato e scritto da Navarra, tant’è che mi sono chiesta se fosse reale. 
In pochi, probabilmente, sono consapevoli che le indagini non vengono svolte solo da PM, poliziotti, detective o carabinieri. Anche gli avvocati fanno il loro e leggere thriller dal loro punto di vista può essere utile a chi vuole approcciarsi al genere senza le descrizioni troppo esplicite o noir degli altri thriller. 

I fan di Navarra non ne rimarranno delusi.

Chi invece non lo conosce ancora, l’acquisto di “Dalla stessa parte” è fortemente consigliato. Attenzione, però, che poi vorrete mettervi in pari con gli altri il prima possibile.

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