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venerdì 3 luglio 2026

#Anime: Il mio matrimonio felice

Appurato che ho finalmente chiuso con il blocco degli anime, ho deciso di iniziarne uno così dei nostri giorni, così odierno che ho guardato gli episodi ogni volta che Netflix ne ha rilasciato uno, visto che la seconda stagione è disponibile sulla piattaforma streaming dal 6 gennaio 2025
.


Sto parlando de “Il mio matrimonio felice”, (titolo originale: “Watashi no shiawase na kekkon”).

Nato come light novel (2019) scritta da Akumi Agitogi e illustrato da Tsukiho Tsukioka, dopo pochi mesi ne viene fatto un adattamento manga, mentre nel 2023 vengono prodotti l’adattamento cinematografico in live action e una serie anime. 

mercoledì 1 luglio 2026

#TheBeatles: Let it be

Let it be” è forse la canzone più conosciuta dei Beatles, la prima che ricordo di aver ascoltato quando ero solo una bambina convinta, da quel pochissimo che conoscevo dei suoni inglesi, che si intitolasse “Lady D.” e fosse dedicata alla principessa Diana
.

Il brano, ovviamente, non ha nulla a che vedere con lei; viene pubblicato nel 1970, contenuto nell’album omonimo e, come sempre, viene accreditato alla coppia Lennon/McCartney anche se è solo il secondo a scriverne il testo e a comporne la musica.

Così come accaduto per “Yesterday”, anche “Let it be” nasce da un sogno che ha sicuramente aiutato Paul da ogni punto di vista

lunedì 29 giugno 2026

#StorieRomane: Acquedotto Claudio

Da romana de Roma ho sempre visto l’Acquedotto Claudio come una sorta di fascinosa sicurezza. Proprio come il Colosseo, mi dà un senso di sollievo saperlo sempre lì: fisso, maestoso, imponente, così determinante per la città dal momento della sua costruzione.

Sono quindi rimasta piacevolmente stupita dal fatto che molti turisti scelgano di visitarlo per provare le stesse emozioni e per ammirare quest’opera architettonica ancora unica ai nostri giorni.

È infatti tra le più importanti opere idrauliche dell’antichità, rappresentando uno dei vertici dell’ingegneria romana. Ottavo acquedotto – in ordine cronologico – fu tra i più ambiziosi per tecnologie impiegate, costi sostenuti e forza lavoro mobilitata. La sua costruzione rispondeva a un’esigenza concreta: garantire acqua abbondante e di qualità a una Roma in costante crescita demografica e urbanistica.  

venerdì 26 giugno 2026

#DivinaCommedia: Canto XXVII - Purgatorio

Continua il nostro viaggio alla scoperta della Divina Commedia dal punto di vista esoterico.


Oggi analizziamo il ventisettesimo canto del Purgatorio. Siamo a un passo dal Paradiso e anche se il canto potrebbe sembrare molto semplice, prepariamo i fazzoletti. Sarò forse sentimentale, ma mi piange il cuore a sapere che quanto andremo ad “ascoltare” saranno le ultime parole che Virgilio dirà a Dante.

Al solito, vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista esoterico, comparandolo con quello che è stato ed è il nostro cammino spirituale. Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su noi stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una nostra parte.  

giovedì 25 giugno 2026

#Teatro: Ghenos - L'Eredità dei Padri

Ghenos
è un termine greco che significa “stirpe”, “famiglia”, “origine”, “genere”, con radice dal verbo gignomai che significa “nascere” o “generare”
.

Ed è proprio la genesi/nemesi familiare il tema centrale dello spettacolo: “Ghenos – L’Eredità dei Padri” andato in scena l’11 giugno 2026 al Teatro Quirino di Roma, con la regia e drammaturgia di Joyce Conte. Produzione Salotto Dantesco.

Come se fossimo tornati direttamente alle rappresentazioni classiche, lo spettacolo mi ha da subito colpita dalla sua scenografia curata nei minimi dettagli, con lo scopo di suscitare nel pubblico sentimenti di angoscia, passione, rabbia e inquietudine fin dall’apertura del sipario.  

mercoledì 24 giugno 2026

#RoyalFamily: Camilla, la regina che non voleva esserlo (e lo è diventata)

Vi sfido a cercare un qualsiasi video inerente a Re Carlo III e alla Regina consorte Camilla e di leggere i commenti
. Quanti ne trovate in favore di quest’ultima? Ma soprattutto: quanti ne trovate di stampo complottista che la accusano di aver quasi usurpato il posto di Diana arrivando perfino a ucciderla? Ebbene, io fin troppi e se prima rispondevo di dovere, ora lascio andare e mi sfogo qui sul blog.


Sono stufa di ripetere la solfa che non basta essere belle, brave e buone – o almeno farlo credere ai media – per avere una Corona in testa. Ci vogliono anche dedizione, infinite ore di studio, pazienza e in questo caso volere non è tanto potere. Lo dimostra proprio Diana, che voleva ma non ha potuto e lo dimostra di più Camilla che non voleva e ha potuto.

martedì 23 giugno 2026

#Pensieri: Quando la città dorme

Come ogni anno da… parecchi anni, i miei amici americani vengono a Roma per poco più di una settimana. Aiutati dal fuso orario – loro, no di certo io – e dal fatto che la notte c’è molta meno gente, abbiamo preso la sana abitudine di girare per la città in pieno buio, tornando verso il loro albergo quando l’alba è ormai alle porte.


Da romana de Roma, che ha la fortuna di vivere quasi ogni zona della Capitale in qualsiasi momento della giornata e dell’anno, trovo proprio nella notte l’intimità della città. Il centro, finalmente, torna a essere centro di Roma e non solo più un’immensa distesa per le passeggiate dei turisti.  

lunedì 22 giugno 2026

#Musica: La musica che ci salva – Canzoni che hanno guarito generazioni

Capita ogni volta che ascolto “Gravita con me” di Ermal Meta, sostituisco la parola “amore” con “musica” ogni volta che si ripete il verso
: “Perché è l’amore quello che ci salva”. Nonostante io sia assolutamente d’accordo con Ermal, considerando l’amore come unica medicina in grado di guarire la qualsiasi, credo anche nel potere forte della musica, che lenisce ogni tipo di ferita.


Così, in piena estate (2025, intendiamoci) e con l’incessante canto delle cicale di sottofondo, mi sono ritrovata a ripensare ai brani più iconici della musica mondiale come una sorta di infuso magico quando vogliamo curarci dai nostri dolori personali. Perché è quando tutto crolla in noi che per non cadere a picco dobbiamo aggrapparci ai capi saldi delle nostre emozioni. E da cosa possono essere rappresentati se non dalla musica stessa?  

venerdì 19 giugno 2026

#Moda: Quando il corpo detta tendenza – Il ritorno della forma naturale

Negli anni Venti del Duemila stiamo finalmente assistendo a un cambiamento profondo nel modo in cui il corpo viene rappresentato, percepito e celebrato
. Gli ideali estetici rigidi – per non scrivere tossici – che volevano la donna di una magrezza estrema, con proporzioni selezionate e silhouette uniformate, stanno lasciando spazio a un approccio più inclusivo, naturale e diversificato, almeno in apparenza.


Se è vero che stiamo lottando nell’accettazione personale di ogni forma e differenza, è anche vero che i trattamenti estetici sono ormai all’ordine del giorno anche per chi non vive sotto la luce dei riflettori. Da una parte abbiamo quindi influencer che parlano di accettazione di sé, ma dall’altra rimane sempre chi sponsorizza prodotti o terapie di manipolazione del nostro corpo a favore dell’insicurezza del cliente.

Sì, perché c’è sempre da ricordare che nel mondo moda, trucco e social noi non siamo esseri umani, ma clienti da portare a comprare e fidelizzare se si vuole continuare a vendere.  

giovedì 18 giugno 2026

#Mitologia: Ulisse e il ritorno che è in realtà una trasformazione

Tutti noi conosciamo l’Odissea di Omero e la riconosciamo a livello universale come un poema sul ritorno di Ulisse alla sua patria, l’isola di Itaca, dopo dieci anni di guerra di Troia, con le sue molteplici peripezie
.

L’agognato ritorno di Ulisse non è però un semplice viaggio fisico, bensì una profonda trasformazione personale e simbolica che si riflette nei temi della maturazione, dell’identità e il rapporto tra esperienza e casa.

Vediamo oggi come tutto questo incide anche sul nostro rapportarci ai cambiamenti interiori e alla nostra personale crescita personale.

mercoledì 17 giugno 2026

#TheBeatles: I Will

Piccolo consiglio: se state in viaggio con degli amici e volete mettere una canzone ciascuno a rotazione, chi sceglie i Beatles dovrebbe averne due a disposizione, data la loro breve durata. Un esempio lampante è proprio “I Will”, brano pubblicato il 22 novembre 1968 nell’album “The Beatles” o, come è più comunemente conosciuto, il “White Album”.


In un solo minuto e quarantasei secondi, il brano è decisamente “minimalista”, ma con un testo che riesce a rimanere profondo seppur semplice e delicato. 
Scritto da Paul McCartney – e al solito accreditato alla coppia Lennon/McCartney – il beatle romantico per eccellenza, il brano lancia il messaggio dell’amore universale e non a caso è il brano preferito da Paul stesso.
 

martedì 16 giugno 2026

#Metafisica: Quando il pensiero esiste prima di te

In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu.


- Genesi 1, 1-3

Ormai anni fa mi sono ritrovata a fare questo pensiero: la Creazione è avvenuta grazie alla Parola o al Pensiero di Dio? Da Genesi sappiamo che il tutto si è creato dalla Parola, dal dire di Dio “Sia la luce”, ma in un certo senso, Dio ha parlato senza pensare, o prima ha pensato?
Senza rischiare una scomunica, questa domanda mi ha accompagnata per giorni fino a giungere alla conclusione che Dio deve aver necessariamente pensato, anche solo un millesimo di secondo (anche se per Lui il tempo non esiste) prima di parlare. Quindi la Creazione, l’intero Universo, sono nati prima dal Pensiero di Dio.

Se, quindi, Dio pensa prima di agire, quanto più lo facciamo – o almeno dovremmo fare – noi? E da dove nascono i pensieri? Quando pensiamo siamo già noi, o sono idee che arrivano da qualcos’altro? Provo a rispondere prendendo in considerazione l’idea di pensiero dei maggiori filosofi.  

lunedì 15 giugno 2026

#Lifestyle: Come cambia la creatività quando impari a dire di no

Quando non si ha uno stipendio fisso, quando le entrate e le opportunità dipendono dal proprio saper fare e come fare, può essere normale e spontaneo pensare che dire sì a tutto sia l’unico modo per assicurarsi stabilità e rendersi professionali agli occhi degli altri
.

Questo modo di pensare mi ha portata a lungo a non avere giorni liberi e ad andare in attacchi di panico ogni volta che, anche se a causa della febbre, non lavoravo.

Solo negli ultimi due anni ho capito che rifiutare richieste, alcuni eventi, evitare di intrattenere ogni rapporto a forza non equivaleva a immettersi nella via del fallimento, ma al contrario, questo ha dato spazio all’aumento della mia abilità creativa. Per esempio, non riesco a scrivere un racconto o un capitolo del libro se so che dopo dure ore dovrò interrompermi. Per mettermi al lavoro devo avere la certezza che per le prossime otto ore non verrò interrotta da nulla.

Indipendentemente dal lavoro o dallo stile di vita che si conduce, se si ha una mentalità creativa bisogna imparare a dire no

venerdì 12 giugno 2026

#Costume&Società: Come le generazioni Z e Boomer si raccontano sui social

Non sono per niente rancorosa e vendicativa, ecco perché mi ritrovo qui, ora, a parlare del modo in cui le generazioni Z e Boomer si approcciano ai social
. E lo faccio dopo aver visto dei video in cui noi Millennial veniamo brutalmente presi in giro per la nostra ironia e il nostro modo di fare.


Sì, è vero, noi Millennial viviamo la realtà arresi, grazie ai nostri millemila traumi irrisolti. Siamo cresciuti con un’educazione emotiva pari a zero, senza conoscere la differenza tra bullismo e ironia, imparando a nascondere il dolore nel silenzio o nel divertimento sconsiderato. Insomma, stiamo nel mezzo tra chi parla sempre e solo di salute mentale, buonismo, perbenismo perché guai a far del male agli altri anche senza accorgersene (Gen Z) e chi fa della propria stronzaggine un vanto, ricordando che sono cresciuti a pane, acqua e scappellotti eppure non hanno proprio nulla di sbagliato, a parte aver reso invivibile un pianeta, ma questo non vuol dire niente visto che palesemente il male non esiste, è solo un complotto dei poteri forti! Svegliah! (Boomer)

Chi può, quindi, essere giudice imparziale tra queste due generazioni così opposte eppure così uguali nei loro estremismi se non noi Millennial, rei di nascondere i propri calzini neanche fossero pizzini con cui si vuole pagare chissà chi per archiviare un caso di omicidio? 

mercoledì 10 giugno 2026

#Cinema&SerieTv: Malcolm: Che vita!

Chi è Millennial come me ha sicuramente visto e molto probabilmente amato la serie tv statunitense Malcolm in the middle, andata in onda dal 2000 al 2006
.


Malcolm (Frankie Muniz) è il figlio terzogenito di Hal (Bryan Cranston) e Lois (Jane Kaczmarek). A inizio serie ha due fratelli più grandi: Francis (Christopher Masterson), che trascorre gli ultimi anni del liceo in una scuola militare, e Reese (Justin Berfield); e uno più piccolo, Dewey (Erik Per Sullivan). 

La serie mostra la vita quotidiana di una normalissima famiglia americana di inizi anni Duemila e appassiona fin da subito proprio con la sua verità nuda e cruda.

Non c’è un episodio che annoia: con cinque figli maschi che spaziano dalle scuole elementari al liceo, la famiglia di Malcolm (di cui non sappiamo il cognome) vive cercando di rimanere a galla dai tantissimi problemi della vita.  

martedì 9 giugno 2026

#Libri: Clementina

Mi ripeto qui sul blog dicendo che le saghe famigliari, soprattutto se ambientate nel ventesimo secolo, sono il mio genere preferito insieme ai thriller
. Quando, poi, i personaggi sono realmente esistiti, ecco che la lettura si fa per me più appassionante, divoro ogni pagina, per immedesimarmi completamente nella vicenda ed entrare a far parte di quella famiglia che altrimenti non avrei mai avuto modo di conoscere.


È quanto mi è accaduto con “Clementina”, l’esordio letterario di Giuliana Salvi, che racconta la vita della sua bisnonna in un libro che emoziona proprio perché reale, seppur con qualche giusto accorgimento a favore della trama.  

lunedì 8 giugno 2026

#Arte: Il silenzio nei quadri – Quando l’arte sussurra invece di urlare

Lo sappiamo: nessun quadro parla dal punto di vista letterale, ma ogni opera d’arte lancia un messaggio e a volte questo può essere un urlo disperato, un grido che ci entra direttamente nella testa
. Altre volte, invece, può essere un messaggio più dolce. Ugualmente importante, certo, ma con uno stile più accogliente, senza invadere e scuotere lo spettatore, piuttosto volendo accompagnarlo con grazia ed eleganza verso quello che si vuole dire.


Gli aspetti che caratterizzano questa scelta possono essere uno spazio vuoto, uno sguardo sfuggente, la luce filtrata da una finestra… insomma, qualsiasi dettaglio ci dia un senso di intimità. Così siamo costretti a prenderci il nostro tempo per osservare, ponderare e arrivare poi a comprendere cosa il quadro ha voluto davvero dirci.

venerdì 5 giugno 2026

#Personaggi: Joséphine Baker

Immaginate di essere una donna nera di inizio Novecento. Di essere una ballerina e cantante di successo, di avere un gran numero di ammiratori e di rischiare la vita per la liberazione di un paese che non è neanche del tutto vostro. Lo fareste?

Prima di rispondere alla domanda, leggiamo insieme la vita di Joséphine Baker che, nonostante sia nata e cresciuta in un contesto difficile, ha sempre saputo dire “sì” quando si è trattato di pari diritti e libertà. Il tutto senza nascondersi mai.

Ne parliamo oggi perché ieri sarebbe stato il suo centovettesimo compleanno.

mercoledì 3 giugno 2026

#The Beatles: One After 909

È con una leggera commozione che oggi scrivo di “One After 909”, brano dei Beatles pubblicato all’interno dell’ultimo album del gruppo: “Let it be” (1970)
.

La canzone mi riporta alla mia infanzia, quasi preadolescenza, quando ho cominciato ad ascoltare i Beatles proprio da questo album.

Anche se la pubblicazione avviene nel momento in cui la band si scioglie, la sua composizione è tra le primissime del duo Lennon/McCartney nata nel 1957.
C’è da dire che il loro cerchio musicale si chiude con una leggera malinconia, tra “Two of us”, “Maggie Mae”, “I’ve Got a Feeling”, “The Long and Winding Road”… e, appunto, “One After 909”.

martedì 2 giugno 2026

#Anime: Il viaggio dell’eroe nei mondi dello Studio Ghibli - Dalla fuga al ritorno a sé

Tempo fa abbiamo parlato delle eroine negli Anime, dei loro aspetti e dell’evoluzione che intraprendono nel corso della storia. Oggi parliamo del viaggio dell’eroe, focalizzandoci meglio sulle opere dello studio Ghibli
.

Del viaggio dell’eroe abbiamo parlato a profusione da ogni punto di vista; mentre abbiamo lasciato un po’ meno spazio al famoso studio cinematografico di film d’animazione giapponese.

Fondato a Tokyo nel 1985 dai registi, sceneggiatori e produttori Hayao Miyazaki, Isao Takahata e dai produttori Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma, lo studio Ghibli ha dato via alla più grande produzione a livello internazionale dei prodotti cinematografici giapponesi.