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lunedì 12 gennaio 2026

#Arte: Ritratto di Leonilla, principessa di Sayn-Wittgenstein-Sayn nata Baryatinsky

Confesso: è da mesi che il mio gioco preferito sul telefono è colorar immagini. Nei vari cataloghi a disposizione c’è anche la categoria “Arte”, che viene aggiornata due volte a settimana circa ed è tra le mie preferite. Ho quindi deciso di parlare qui dei quadri che vado a colorare digitalmente solo al fine di rilassarmi.


Parliamo oggi di: “Ritratto di Leonilla, principessa di Sayn-Wittgenstein-Sayn nata Baryatinsky” (che per mia sanità mentale scriverò sempre e solo semplicemente con “Ritratto di Leonilla”), datato 1843 del pittore tedesco Franz Xaver Wintherhalter (1805-1873). 

mercoledì 26 novembre 2025

#Arte: Specchi e riflessi nell’arte - Cosa ci dice lo sguardo riflesso?


Approcciandomi al mondo dell’arte da neofita ho scoperto dettagli che non immaginavo, ma soprattutto mi sono addentrata su un mondo che amo particolarmente: quello dei simbolismi
Così oggi voglio parlare di uno dei simboli che più amo e che sento mio, anche se ne ho leggermente paura: lo specchio.


Da sempre legato all’identità, al mistero dell’esistenza, alla propria consapevolezza, per secoli è stato persino creduto come un portale, un mezzo per connetterci con i vari mondi (quello dei vivi e dei morti, e c’è chi persino nel 2025 crede che specchiandosi si possa percepire qualcosa di un universo parallelo) suscitando nell’essere umano una sorta di rispetto e timore di questo oggetto.

Ma come si è approcciato su questo il mondo dell’arte? Che significato ha lo specchio nei vari dipinti? Vediamolo insieme…

lunedì 13 ottobre 2025

#Arte: Il dettaglio che nessuno guarda – Viaggio nei particolari nascosti dei capolavori

Quando ho scritto l’articolo di moda su come il nostro modo di vestire può diventare una biografia, mi sono resa conto che sono spesso i dettagli a rivelare meglio il messaggio che si vuole mandare. Questo funziona anche nei libri o nei film, spesso di genere thriller, e più che mai nell’arte.


Chi mi conosce lo sa: di arte ne so davvero poco e la sto scoprendo in questo periodo della mia vita, in cui da adulta ho deciso di colmare molte delle mie lacune. Così, guidata da amici che ne sanno molto più di me, cerco di concentrarmi sui dettagli di un’opera, quelli che spesso vengono scambiati per semplici decorazioni, per qualcosa di “accidentale”, ma che invece rivelano il vero pensiero dell’autore.

Ma attenzione: se è vero che l’arte rispecchia il nostro mondo interiore, i dettagli di un’opera possono dirci molto anche di noi stessi, soprattutto per come ci approcciamo e per le emozioni che ci suscitano. 

martedì 2 settembre 2025

#Arte: L’arte come mezzo di resistenza

Non serve davvero spiegare che l’arte non è solo bellezza o contemplazione, ma può servire come grido d’aiuto, come focus su eventi piacevoli o non della natura umana, e persino come arma di resistenza.


Nel corso della storia, infatti, sono stati numerosi gli artisti che hanno usato il loro talento per denunciare ingiustizie, sfidare il potere e dare voce a chi non ce l’aveva


Pensiamo certo ai grandi del passato, ma oggi andiamo verso i più moderni…

mercoledì 11 giugno 2025

#Arte: Il concetto di bellezza nell'arte attraverso i secoli

Lo sappiamo bene: il concetto di bellezza è un tema centrale nella storia dell’umanità, eppure esso cambia a seconda dello spazio e del tempo.

La percezione della bellezza si trasforma a seconda di quello che è il pensiero dell’epoca e delle aspirazione della società, così è interessante vedere questo percorso filosofico-artistico tra le varie epoche.  

A tutti noi è capitato di vedere quadri raffiguranti donne o uomini considerati ai tempi bellissimi ma che in noi non suscitano lo stesso pensiero. 
Chi è, quindi, che decide la bellezza? La società, la morale o l
’arte?

Credo che l
’arte abbia il compito di mostrare ai posteri lo spaccato della realtà che si sta vivendo, ecco perché per me è affascinante vedere come sia cambiato il concetto di bellezza, per lo meno qui in Occidente.

martedì 27 maggio 2025

#Personaggi: Pisistrato - Un tiranno benevolo

Nel prossimo canto della Divina Commedia vedremo tre esempi di misericordia scelta all’ira; sebbene due di loro siano molto famosi, il terzo forse lo è meno, ecco perché ho deciso di parlarne oggi.


La storia riguarda Pisistrato: politico, militare e tiranno ateniese in carica nel VI secolo a.C. (o dal 560 al 556 a.C. o dal 545 al 528 a.C.)

Anche se la parola “tiranno” oggi può risultare negativa, all’epoca riguardava semplicemente la capacità di un uomo di saper concentrare solo su se stesso tutto il potere politico di una polis. L’incarico, quindi, non era di per sé negativo, tanto che Pisistrato viene ricordato, nonostante i vari esili, per la sua bontà e clemenza.

Tra gli aneddoti più chiacchierati che lo riguardano, nel XV Canto del Purgatorio, Dante ha scelto di citare forse il più significativo: quello del perdono verso un giovane che aveva osato baciare sua figlia in pubblico.

lunedì 19 maggio 2025

#Costume&Società: L’arte di essere outsider – I geni ribelli che hanno cambiato la cultura

Parliamoci chiaramente: uno dei motivi per cui non seguo la massa è che mi rendo conto che dal momento in cui lo sto facendo, cado nel qualunquismo, in un terreno già abbattuto così tante volte che si può scivolare nel populismo, nel moralismo o – Dio non voglia – nel politicamente corretto.


A supporto della mia tesi: “La maggioranza ha quasi sempre torto”, ho stilato una lista di geni in ogni campo che hanno sfidato le convenzioni, le norme, i pensieri e le morali sociali dell’epoca dando vita, con la loro ribellione, a un cambiamento in ambito culturale.

Se nella mia lista ci sono più di sette nomi, in questo articolo voglio fermarmi a questo numero, sia per complicarmi il lavoro, sia perché dopotutto è il mio numero. 

martedì 6 maggio 2025

#Arte: 5 Capolavori d’Arte (Meno Conosciuti) che Devi Vedere Almeno una Volta nella Vita

L’ho sempre detto e sostenuto: io di arte capisco molto poco, anche se mi affascina e non perdo l’occasione per saperne di più.


Da quando sono rimasta la sola qui sul blog a parlare di questa categoria, ho imparato tantissime nozioni che prima mi mancavano. Non penso di essere un’esperta, né di saperne parlare con chi di dovere, ma penso di poter stilare una lista di almeno cinque capolavori dell’arte da vedere almeno una volta nella vita.


Dato che non mi piace parlare a suon di popolarità, cercherò di farlo di quei capolavori – forse – sconosciuti ai più.

martedì 11 marzo 2025

Arte: Il non-finito nell’arte: quando l’incompiuto diventa capolavoro

Chi sostiene che l’arte sia perfezione, forse non ha mai conosciuto l’arte.
Parlo di “perfezione” nella maniera più letterale e fedele all’etimologia possibile, quella che vede la parola non come significato di “privo d’errori”, ma di “compiuto”.


Vi è proprio un fenomeno in campo artistico chiamato “non-finito” dove l’opera incompleta non è una semplice interruzione, ma una scelta consapevole dell’artista pronto a trasformarlo in un potente strumento espressivo. Tale espressione è stata coniata in Italia a metà del Quattrocento per poi arrivare in tutto il resto del mondo…

Vediamo oggi quali artisti se ne sono avvalsi, e in quali opere.

mercoledì 22 gennaio 2025

#Arte: Il Giardino delle Delizie

L’arte può essere vista in tantissimi modi: contemplativa, diretta, appassionante… oggi vorrei parlare di quella che si può definire misteriosa.

Un grande esempio è “Il Giardino delle Delizie”, del pittore fiammingo Hieronymus Bosch (1453-1516).
L’opera è un trittico – opera pittorica divisa in tre parti – di 220x239 cm dalla storia e dal significato ancora oggi quasi del tutto celati.

Anche se la sua datazione lo pone tra il 1480 e il 1490, questo capolavoro è tale anche perché anticipa di circa cinque secoli il movimento artistico del Surrealismo, sviluppatosi in Francia, negli anni venti del Novecento.

C’è tanto da dire, perciò direi di iniziare subito.

giovedì 5 settembre 2024

#Arte: La Pietà di Vincent van Gogh

L’ultima volta che sono andata ai Musei Vaticani è stata sul finire di luglio, assieme a Gianluca.

Come sempre accade quando vado, se sto in prossimità dell’appartamento del mio amato papa Borgia, anche conosciuto come Alessandro VI, accelero il passo e sparisco dai radar. Chi mi conosce sa che mi troverà poi alla Cappella Sistina, a volte anche a terra perché mi viene automatico svenire ogni volta che vi entro.

Così sparisco dai radar di Gianluca a un passo dall’appartamento di colui che definisco mio marito, ma lui riesce a ritrovarmi dopo qualche minuto chiedendomi: “Ti sei mai accorta che c’è un van Gogh?” Un van Gogh? A Roma? Cosa? Così torno indietro – chi è stato ai Musei Vaticani sa che è tipo supervietato indietreggiare – ed eccolo là: Pieta, di Vincent van Gogh. What?! Ma da quanto tempo sta qui? Da tipo il 1973, come dono da parte della Diocesi di New York, oh, well thank you.

giovedì 22 settembre 2022

#Arte: Laocoonte e i suoi figli


Nella storia dell’Eneide, la fiducia nel prossimo non è che fosse una cosa così scontata, e lo sapeva bene Laocoonte. Nell’articolo di oggi parleremo dell’opera “Laocoonte e i suoi figli” (abbreviato poi in “Gruppo del Laocoonte”). Situata presso i Musei Vaticani, si tratta probabilmente di una copia di una versione del 150 a.C. di tre scultori: Agesandro, Atenodoro e Polidoro. Viene citata per la prima volta da Plinio il Vecchio, che la descrive presso l’abitazione dell’imperatore Tito (decimo imperatore romano). 

Ma perché si parla di “copia”? Se ci rifacciamo sempre al trattato di Plinio, l’autore scrisse: “Nel Laocoonte, che è nel palazzo dell'imperatore Tito, opera che è da anteporre a tutte le cose dell'arte sia per la pittura sia per la scultura. Da un solo blocco per decisione di comune accordo i sommi artisti Agesandro, Polidoro e Atenodoro di Rodi fecero lui e i figli e i mirabili intrecci dei serpenti.” L’opera mostra come non si possa parlare di un solo blocco di marmo, ma di più pezzi composti insieme. Vediamo insieme la storia di Laocoonte e l’opera che potete trovare all’interno della Città del Vaticano.

sabato 14 maggio 2022

#Arte: Il ventilatore mozzato

I più grandi artisti posavano il loro sguardo sul mondo e lo rappresentavano su di una tela, in una struttura o in una scultura. Con il passare del tempo, l’arte moderna è divenuta un modo per reinterpretare la realtà, guardando come dietro a un oggetto possa celarsi molto di più. Pensate solo all’opera di cui abbiamo parlato qualche tempo fa: “Can’t help myself”, a quanto una macchina, con una specie di scopettino che cerca invano di raccogliere dell’olio che sembra sangue, appaia umana nel suo modo stanco e perpetuo di sistemare qualcosa che inevitabilmente non ha modo di variare. Dato che veramente tutto può nascondere un significato che, magari, ai più sfugge, parliamo di un oggetto di uso quotidiano: il ventilatore, in questo caso l’opera si chiama “Il Ventilatore Mozzato” di Gianluca Boncaldo e Matteo Bolognese.