sabato 29 agosto 2020

#StorieRomane: Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini


Al numero 27 di Via Veneto sorge la Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, o Nostra Signora della Concezione dei Cappuccini. Fu voluta da Papa Urbano VIII, in onore di Antonio Barberini, suo fratello che faceva parte dell’ordine dei cappuccini e la cui tomba è conservata all’interno della Chiesa, di fronte all’altare maggiore.

Venne costruita tra il 1626 e il 1631 e all’interno si possono ammirare le pitture meravigliose, quali: l’arcangelo Michele che caccia Lucifero di Guido Reni, la Natività di Giovanni Lanfranco, il San Francesco di Domenichino, la Trasfigurazione di Mario Balassi...

giovedì 27 agosto 2020

#StorieRomane: Il Papa Mago


Esiste una famosa leggenda romana degna di un romanzo con tutti i dettagli tipici dei fantasy e dei thriller: quella di Campo Marzio. In questo rione di Roma vi era un tempo una statua di metallo, forse raffigurante Giulio Cesare o Ottaviano Augusto, con un dito puntato, la cui scritta ai piedi recitava “hic percute” (percuoti qui). 
Molti pellegrini veniva a Roma armati di pale e mazze, con l’intento di colpire la statua ed aprire un passaggio verso quella che, secondo la leggenda, era una porta verso gli immensi tesori dei due imperatori romani. Nessuno, però, sembrò risolvere l’enigma della statua, finché non arrivò lui: Silvestro II
Fu abbastanza abile nel capire quale fosse il passaggio e ad avere accesso alla magica sala.

Ma chi era Silvestro II? 

mercoledì 26 agosto 2020

#Arte: Museo Laboratorio della Mente


C'è stato un tempo, neanche troppo remoto, in cui le persone con qualsiasi tipo di disturbo mentale venivano rinchiuse, allontanate dal resto della popolazione e sottoposte ad atroci trattamenti per poter "guarire": lobotomia, s-personificazione, scariche elettrice e altri tipi di sevizie erano all'ordine del giorno per poter riportare il malato alla condizione di "sano". Uno dei più famosi manicomi romani era l'ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, ad oggi sede dell'ASL Roma 1 e del municipio XIV.

In seguito alla legge Basaglia del 2000, l'istituto sanitario per il trattamento delle malattie mentali è stato smantellato, ma ancora sono presenti gli elementi che rendevano questo complesso una piccola città. 
Malgrado ci sia tanto da parlare su questa struttura, al suo interno uno dei padiglioni è adibito a "Museo Laboratorio della Mente". Oggi voglio parlarvi di questo scorcio di Roma, che ha vissuto uno dei suoi momenti più bui.

sabato 22 agosto 2020

#StorieRomane: Cristina di Svezia


Cristina di Svezia (Stoccolma, 18 dicembre 1626-Roma, 19 aprile 1689) fu figlia di re Gustavo II Adolfo di Svezia e della regina Maria Eleonora del Brandeburgo.

Diventò regina a soli sei anni, nel 1632, ma abdicò nel 1654 convertendosi poi al cattolicesimo. 
Dotata di estrema cultura, amava intrattenersi con gli artisti dell’epoca ed era così interessata alle arti, da farne il suo principale interesse. Per questo, sotto il suo regno, Stoccolma venne definita l’Atene del Nord

Fu anche una donna molto discussa ai suoi tempi, perché amava il piacere e non si vergognava di farlo sapere. Non voleva sposarsi, detestava l'idea del matrimonio.

"Il matrimonio implica delle soggezioni alle quali io non mi sento in grado di sottostare, e non posso prevedere quando sarò in grado di vincere questa ripugnanza."

lunedì 17 agosto 2020

#StorieRomane: La Leggenda del Muro Torto


Roma è sempre stata teatro di leggende, sin dalla sua fondazione per mano di uno dei due gemellini allevati da una lupa. Non sorprende, poi, il fatto che la capitale sia la culla di numerose leggende che solo in pochi conoscono. 
Noi di 4Muses vi stiamo pian piano facendo scoprire delle “chicche” riguardo la nostra bellissima città. Per la rubrica #StorieRomane oggi parliamo del Muro Torto.

Situato nei pressi di Piazzale Flaminio, questo sperone storto collega due parti di Villa Borghese ed è talmente inclinato che dà l’impressione di cadere da un momento all’altro… e invece è in quel precario equilibrio da ben venti secoli!

sabato 15 agosto 2020

#StorieRomane: Villa Stuart


Quando i romani sentono nominare Villa Stuart solitamente pensano: “Eccallà, e mo chi s’è fatto male?” perché sede dell’omonima clinica privata specializzata in chirurgia ortopedica e riabilitazione. Ma non tutti sono a conoscenza della sua storia e di come abbia portato alla follia due suoi inquilini.

È una dimora del Seicento, acquistata nel Settecento da James Francis Edward Stuart (Londra, 1688- Roma 1766), figlio di re Giacomo II d’Inghilterra, Giacomo VII di Scozia e Maria Beatrice d’Este, sua seconda moglie. Passò in eredità a Lady Emmeline Stuart, una poetessa e scrittrice inglese. Viveva lì assieme al suo compagno: Lord Allen.

venerdì 14 agosto 2020

#Libri: Chiamerò la polizia

 Felix Nussbaum, Uomo con foglia appassita, 1941
Presso Yad Vashem Art Museum, Jerusalem
Corre l'anno 2020. È appena iniziato quando il Coronavirus impazza. Tutti dentro: Lockdown
Arriva Aprile (se non sbaglio), qualcosa riapre, spifferi per far circolare aria e ossigeno. Ed ecco alcune timide librerie aprire le serrande. 
Appena possibile mi reco in via Pavia, a Roma, nella mia libreria di fiducia, indipendente, luogo di incontri belli, porto, faro e scrigno. 

Libri, libri, libri. Ho una lista breve, ma varia che spazia dall'arte alla fisica teorica. 
Ed ecco che l'occhio cade su questo libricino, da solo

"Chiamerò la Polizia": è il titolo a colpirmi più che la copertina. L' autore, Irvin Yalom, arriva dopo. 

martedì 11 agosto 2020

#Musica: Tommi Eight - Schopenhauer

Durante il percorso della mia vita ho conosciuto tante persone e sempre molto diverse le une dalle altre. Quello che ho capito dalle lunghe chiacchierate è che chi punta il dito contro gli altri, non conosce se stesso.

La maturità non è un fattore di età, bensì di consapevolezza. Ci sono trentenni che si sentono bene solo quando denigrano gli altri e ventenni che si assumono le proprie responsabilità. Tommi Eight è uno di questi.

lunedì 10 agosto 2020

#Libri: Tre Camere a Manhattan

Erano diversi giorni che soffrivo del cosiddetto “blocco del lettore”,  dove poco o niente mi ispirava sul serio. Ho provato anche a fare dei sondaggi sui social, alla ricerca di qualcosa che potesse farmi tornare la voglia di leggere, di scoprire, fino a che il popolo del web non ha risposto alla mia richiesta. Mi è stato suggerito un libro: “Tre Camere a Manhattan”, di Georges Simenon, autore fino ad oggi a me sconosciuto. Questo piccolo romanzo ha acceso in me dubbi, perplessità e senso di sofferenza che poco si confà ad una lettura estiva. Nonostante tutto, però, ho intravisto in quest’opera un ottimo spunto di riflessione su ciò che abbiamo patito nei mesi di quarantena e che ogni persona può provare ad un certo punto della propria vita: la solitudine.

Quanti, nonostante i social e i diversi modi di interagire, si sono sentiti soli e abbandonati? Durante il lockdown una mia vicina, per avere un po’ di contatto umano, non si vergognava a suonare e a cantare con il quartiere dal suo balcone. A volte basta davvero poco per sentirsi parte del tutto, altre, invece, è proprio la presenza di qualcuno a salvarci.

sabato 8 agosto 2020

#StorieRomane: Arte ed energia



Vi ho già parlato del Cimitero Acattolico per gli Stranieri a Testaccio (se non avete letto il primo articolo, potete trovarlo qui) e di quanta energia vitale sia racchiusa all’interno di quel luogo.

Oltre ad Elsbeth, vado a trovare anche il poeta John Keats, che riposa accanto al suo amico pittore Joseph Severn. Davanti alle due lapidi l’energia è tranquilla, pacifica. Il mondo è totalmente al di là delle mura che lo separano dal Cimitero, come se i nostri problemi cessassero di esistere.

sabato 1 agosto 2020

#StorieRomane: Fontana di Trevi e il lancio della moneta


Ogni anno milioni di turisti (almeno lo facevano prima del covid) vengono a Roma per rimanere a bocca aperta davanti al Colosseo, al Pantheon, a tutto ciò che la città eterna ha da offrire a chi ha viaggiato a lungo per ammirarla. Ci sono gesti che devono essere fatti, come mettere la mano dentro la fessura di Bocca della Verità o lanciare una monetina a Fontana di Trevi. Su quest’ultimo punto, ho sentito voci davvero confuse riguardo al significato legato questo gesto: molti credono, infatti, che lanciare una monetina serva a far esprimere un desiderio.

Sbagliato. O meglio, è incompleto.

Lanciare una monetina, che verrà poi devoluta alla Caritas, per esprimere un desiderio qualsiasi nelle vasche della fontana non sarà diverso che lanciarla nelle acque della Barcaccia, in una qualsiasi altra fonte o pozzo. 

Ma allora il gesto di lanciarla proprio a Fontana di Trevi com’è nato?