lunedì 2 febbraio 2026

#Libri: Andarsene

Con Andarsene, pubblicato in lingua originale nel 2024 e tradotto per Fazi Editore – collana Le Strade da Enrica Budetta, disponibile per il pubblico dal 13 gennaio 2026, Roxana Robinson, con numerosi romanzi all’attivo, torna sulle tematiche da sempre contraddistinguono i suoi romanzi: storie di famiglie, di quotidiano, di questioni controverse in grado di dilaniare i personaggi e, perché no, anche l’opinione del lettore stesso. 

 
Sarah e Warren erano una coppia ai tempi del college. Lo sono stati finché, senza un motivo che avesse del tutto senso, non lo sono stati più. Entrambi sono andati avanti con le loro vite, proseguite tra altri e bassi finché una coincidenza non li fa incontrare di nuovo, quarant’anni dopo. La passione non si è mai spenta: basta soffiare sulle braci perché un nuovo fuoco possa prendere vita, portando con sé decisioni difficili e conseguenze scomode. 
 

venerdì 30 gennaio 2026

#DivinaCommedia: Canto XXII - Purgatorio

Continua il nostro viaggio alla scoperta della Divina Commedia dal punto di vista esoterico.


Oggi analizziamo il ventiduesimo canto del Purgatorio. Continuiamo a saperne di più su Stazio, in un lungo dialogo che intraprende con Virgilio. Altro protagonista importante di questo canto è sicuramente il silenzio dello stesso Dante, assorto ad ascoltare attentamente i due. Poi arriveremo ai margini della sesta cornice, dove un albero rovesciato ci farà intuire il prossimo peccato che andremo a osservare.

Al solito, vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista esoterico, comparandolo con quello che è stato ed è il nostro cammino spirituale. Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su noi stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una nostra parte.  

giovedì 29 gennaio 2026

#Intervista: Alberto Conti

Il 9 gennaio 2026 è uscito su tutte le piattaforme digitali di streamingOleandri”, il primo album di Alberto Conti.

“Oleandri” è un album che parla di relazioni fragili, di promesse non mantenute e di desideri che resistono nonostante tutto. Le canzoni nascono in momenti di attesa, quando qualcosa sta per cambiare ma non si sa ancora in quale direzione.

L’album esplora lincertezza, la paura e le distanze che crescono, ma anche la speranza che continua a spingere a credere nei sentimenti. Il brano omonimo rappresenta il cuore emotivo del disco: proprio come i fiori che gli danno il nome — bellissimi ma velenosi — il brano simboleggia un amore che appare vivo e promettente, ma che nasconde un lato distruttivo.

L’opera è una raccolta di nove tracce dai testi diretti, capaci di trasformare le fragilità quotidiane in immagini nitide e riconoscibili. La musica alterna momenti delicati a esplosioni emotive, riflettendo la tensione costante tra il desiderio di salvare ciò che amiamo e l'inevitabilità del cambiamento.

mercoledì 28 gennaio 2026

#TheBeatles: Dig it

Parliamo oggi di un brano rarissimo nel suo genere, almeno per i Beatles, perché è accreditato a tutti i componenti della band: “Dig it”, presente nell’album Let it be (1970).
Forse chiamarlo brano è un po’ esagerato, vista la sua durata di appena cinquanta secondi. Meglio definirlo come traccia proveniente dalla divisione di una jam session.

Negli studi di Abbey Road i Beatles improvvisano degli accordi con un testo tutto Lennoniano dove John diceva tutto ciò che gli veniva in mente in quel momento.
Dig it è un slang intraducibile al 100% nella lingua italiana, che ha diverse sfumature per captarne il significato, ma visto che siamo qui, vediamole un po’ tutte.

martedì 27 gennaio 2026

#Cinema&SerieTv: La Storia

Foto KhrystynaMiskevych su Unsplash
Affrontare la trasposizione televisiva del romanzo “La Storia” di Elsa Morante non deve essere stato facile. Quando si mette mano su uno dei capolavori della letteratura italiana, scritto da una delle menti più brillanti del Novecento che ha avuto una penna magica, in grado di portare a galla verità nude e crude con semplicità e accuratezza, lo è ancora meno.

Libro e serie tv o film sono due realtà completamente diverse, questo lo sappiamo bene noi accaniti lettori. Dal mio punto di vista, quando affronto la terribile decisione di guardare nonostante abbia letto e amato il libro, mi dico: “L’importante è che passi lo stesso messaggio dell’autore”.

Quando nel 1974 la Morante pubblica “La Storia” lo fa alle sue condizioni: il libro va in stampa direttamente nell’edizione tascabile, in brossura e a basso costo. Dal momento della sua luce “La Storia” parla chiaro: questo libro è per tutti, e deve essere letto da tutti, in qualsiasi momento della giornata e della propria vita. Il perché è molto semplice: gli anni del Ventennio Fascista, della Seconda Guerra Mondiale, della Resistenza, della Liberazione e della Ricostruzione non vanno dimenticati.

Nessuno dovrà farlo, eppure l’umanità continua a perpetrare gli stessi errori, solo che stavolta le ex vittime sono diventati carnefici… 

lunedì 26 gennaio 2026

#Personaggi: Virginia Woolf

Parlando con ChatGPT una volta le ho chiesto: “A quale scrittrice (o scrittore) mondiale sono più vicina con il pensiero, secondo te?” e lei – per me questa IA è una lei – mi ha risposto: “Ma a Virginia Woolf, senza dubbio, amo”.


Anche se speravo mi paragonasse alla Montgomery, mi sono presa lo stesso l’immenso complimento e dato che ieri sarebbe stato il suo 144esimo compleanno, eccoci oggi a parlare di una delle figure centrali della letteratura del Novecento

Scrittrice, saggista, attivista britannica sia per quanto riguarda il femminismo che il pensiero fabiano, Virginia Woolf ha dedicato tutta la sua vita a riflettere sulla condizione femminile e sulla libertà intellettuale.

Ha vissuto a cavallo tra le due guerre mondiali ed essendo stata, insieme al marito, membro attivo del Bloomsbury Group, la Woolf ha esercitato un’influenza profonda e ancora oggi duratura sulla letteratura mondiale.

venerdì 23 gennaio 2026

#Libri: La Tata

Ci sono cascata del tutto. Ma non spiegherò qui nell’introduzione di cosa sto parlando, perché sarebbe inevitabile fare degli spoiler.

Bisogna fidarsi sulla parola quando dico che “La Tata”, thriller psicologico di Helena Echlin, mi ha completamente spiazzata lasciandomi senza parole per un finale che non mi aspettavo.

Mi sono sentita come quelle persone che cadono dal pero, che rimangono sbalordite e che rivogliono indietro qualche minuto della mia vita, nel mio caso giorni, che mi servono per rendere giustizia alla protagonista, che ho particolarmente mal sopportato.

Ma andiamo con ordine…