sabato 30 ottobre 2021

#Halloween: L'altro mondo


"Se riuscissi a vedere dall’altra parte, scopriresti un altro mondo".

Marta si desta di soprassalto, la sveglia digitale sembra avere una luce molto più intensa, come un fuoco. Deve ancora abituarsi al buio e mentre lo fa, l’orario diventa nitido. Le 04:04. Si sdraia nuovamente, il cuore le batte in petto. I capelli sono appiccicati al viso, come se avesse corso per chilometri interi, invece di aver dormito semplicemente qualche ora. Non dorme più tanto come prima, non da quando lei è andata via.
Si volta d’istinto verso destra, nel posto che per dieci lunghi anni è stato di Sofia. La mano sfiora quel cuscino che lei non riesce più ad abbracciare e le lacrime cominciano a scorrere lente lungo le guance. Sono passati solamente sei mesi dalla morte della donna che ha amato più di ogni altra, eppure non riesce a capire il modo in cui il tempo è trascorso. Troppo in fretta? Troppo lentamente? O semplicemente… troppo?

Non si era mai posta il problema della vita dopo Sofia, lasciarla era fuori discussione. Era la sua amante, la sua compagna, la sua migliore amica, e da due anni anche sua moglie. Progettavano un futuro, pensavano alla carriera, all’adozione di un bambino… Parlavano di diventare vecchie insieme, si prendevano in giro per l’arrivo dei primi capelli bianchi. Una vita intera, solo immaginata. E la realtà ha strappato la tela di un quadro disegnato solo a matita, nel modo più brusco: un incidente stradale. Lei, Sofia. La donna super attenta, quella che non controllava il cellulare, non metteva alta la musica, per mantenere la concentrazione, è andata via per un automobilista che non ha visto il semaforo rosso. Non era ubriaco, né drogato.

giovedì 28 ottobre 2021

#Pensieri: L'ombra del Pensiero

 “Nonostante la sua apparente solidità, l’universo è un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato
(Luca Ferrazzi, Ologramma)

La riflessione dietro questo articolo parte da un presupposto molto semplice: la realtà fisica è strettamente legata al pensiero. Secondo Hegel, il mondo materiale è un prodotto della coscienza, ne consegue che siamo noi stessi a determinare l’ambiente. Cosa succede però, quando le rappresentazioni di più individui si sovrappongono? Un esempio abbastanza tangibile è quello delle aree urbane. Le città racchiudono differenze e somiglianze, sono dei mondi che comunicano molto riguardo i propri abitanti.
Basandoci sull’assioma posto all’inizio dell’articolo, dobbiamo considerare le città come prodotti più mentali che fisici. È il pensiero collettivo che si reifica e materializza.

mercoledì 27 ottobre 2021

#Halloween: Scream - La saga

Halloween porta con sé le sue storie e le sue mitologie, come poter dimenticare un capostipite dell’orrore come la saga di Scream? Ricordate il serial killer con la tunica nera, che inseguiva la bellona di turno con il suo pugnale affilato? Il suo volto coperto dalla maschera da fantasma, che tanto ricorda e richiama il quadro di Munch, che celava il vero messaggio del film “chi urla muore”; continua a tormentare la fantasia di tutti noi dal 1996. 
Siamo sicure la versione di Ghostface che Scarry Movie ha portato sul grande schermo negli anni 2000 sia servita solo a uno scopo; cioè a dar una voce, specialmente in italiano, al serial killer protagonista di questa parodia: quella di Pino Insegno che urla “Bella” al telefono. 
Ma non siamo qui per parlare di Scarry Movie, quanto più di ciò che il film rappresenta nell’immaginario collettivo. 

lunedì 25 ottobre 2021

#Halloween: Il ragazzo della terrazza


Cosa ci sia di tanto divertente nella festa di Halloween, Laura non l’ha mai capito. L’idea di travestirsi per forza, per non essere una sfigata, le pesa. Ha sedici anni, è timida, l’unico contatto sociale che ha è con Flavia, solo perché si conoscono dall’asilo. Entrambe figlie uniche, si comportano come se fossero sorelle e forse è per questo che non riescono a mettere fine alla loro amicizia. A volte Laura si domanda cosa sarebbe successo se si fossero conosciute al liceo. Sarebbero lo stesso così unite? O la loro è solo abitudine, una relazione-scoglio, come la chiamerebbe sua madre. Si frequentano perché sanno che ci saranno sempre. È una cosa carina o tossica? Senza Flavia, chi sarebbe Laura?

«Allora? Mi rispondi?» Flavia schiocca le sue dita minute davanti gli occhi verdi di Laura, che torna così alla realtà. Ruota leggermente la testa, fa una smorfia e balbetta qualche sì, palesemente a caso. «Non mi stavi ascoltando, vero?» L’amica, o lo scoglio a cui si appoggia, si siede accanto a lei. È in reggiseno viola, i jeans sbottonati, pronti a essere tolti per far entrare il vestito da strega nuovo di zecca. Vuole anche il giudizio di Laura, come se a Flavia importasse veramente. «Senti, lo so che non ti va di venire, che ci sono tutti i miei compagni di classe e tu non conosci nessuno. Per me non è una festa importante, ti prometto che possiamo andarcene quando ci va, torniamo da me e ci vediamo Nightmare before Christmas, o qualche puntata di Supernatural. Okay?» Flavia le stringe la mano.
Laura annuisce. Eccola là, di nuovo: amicizia o scoglio? 

giovedì 21 ottobre 2021

#Libri: La governante della Regina

Da appassionate di monarchie europee, soprattutto quella inglese, non potevamo non leggere il romanzo di Wendy Holden: “La governante della Regina”. Ora, nonostante la dicitura: “Questo romanzo è un’opera di fantasia. I fatti storici narrati sono liberamente interpretati dall’autrice”, vi assicuriamo che c’è ben poco di fantasioso. È quindi un libro che ci ha entusiasmate, ma che -come forse era prevedibile- non ci ha fatto ben inquadrare la figura di Marion Crawford.

Questo articolo non contiene veri e propri spoiler, essendo qualcosa di storico, ma se non conoscete la storia e non volete rovinarvi la lettura del romanzo, chiudete la pagina. Se invece volete saperne di più, potete continuare senza problemi.

martedì 12 ottobre 2021

#Cinema&SerieTv: Tutti parlano di Jamie - Recensione

[L'articolo contiene spoiler]

Sono passati mesi dall’ultimo gaypride, eppure sfogliando il catalogo di Amazon Prime Video, solo oggi ci siamo accorte di un titolo che non avevamo mai notato prima: “Tutti parlano di Jamie”. Si tratta della vera storia di Jamie Campbell, la drag queen di sedici anni che lottò con tutto se stesso per potersi esprimere al suo ultimo ballo scolastico.

Si tratta di un musical, in cui i pezzi sono orecchiabili e molto importanti ai fini della trama, in cui vengono espressi i pensieri e più in generale le reazioni emotive dei personaggi.

Nel musical ci viene presentato Jamie New (Max Harwood): un ragazzo dai lineamenti delicati, capelli biondi, che vive da solo con la madre. La sua camera è tappezzata di foto che lo ritraggono come una principessa, con tanti glitter e pon pon. Il giorno del suo sedicesimo compleanno riceve come regalo un paio di scarpe rosse col tacco alto ed è talmente entusiasta che decide di condividere la sua gioia con la sua migliore amica Pritti Pasha. È un normale giorno scolastico e quando la professoressa comincia a responsabilizzare tutti sul futuro lavorativo, le idee della vecchia generazione si scontrano con quelle di Jamie e dei suoi compagni di classe: i giovani dicono di voler diventare youtuber, ballerini, cantanti, influencer, mentre il nostro protagonista opta per “il performer”, non ancora pronto a condividere apertamente il suo sogno più grande: fare la drag queen. Già qui si avverte lo scontro generazionale:

Vorrei potervi dire che i vostri sogni si avvereranno, ma mentirei. E sarebbe sbagliato. Sarebbe crudele.

venerdì 8 ottobre 2021

#Libri: Chi era mio padre?

Nuovo appuntamento con la recensione di un libro di Nicola Rocca. Questa volta abbandoniamo del tutto il detective Walker per entrare in una vicenda che fa riflettere: è giusto indagare su un passato, o spesso è il caso di lasciar perdere? Forse il thriller "Chi era mio padre?" ha le risposte.

lunedì 4 ottobre 2021

#Eventi: Romics

Dal 30 settembre al 3 ottobre a Roma è tornata una delle fiere più attese dopo l’anno della pandemia: il Romics. Situato presso gli stand della Fiera di Roma, l'evento si articola in vari padiglioni pieni di ogni sorta di “leccornia” per gli amanti di cinema, anime, fumetti e non solo. Potevamo noi di 4Muses lasciarsi scappare un’occasione simile?
Ovvio che no.
Ringraziamo, infatti, l’organizzazione dell’evento per averci permesso di essere dei loro per i primi due giorni del festival. Ciò ci ha permesso di poter incontrare ragazzi provenienti (per la maggior parte) da tutte le parti di Roma, ma anche di condividere con loro alcuni meravigliosi istanti con la quale abbiamo avuto modo di raccogliere qualche suggestione artistica.