venerdì 29 dicembre 2023

#DivinaCommedia: Canto XXXII


Continua il nostro viaggio alla scoperta della Divina Commedia dal punto di vista esoterico.

Oggi analizziamo il trentaduesimo canto dell’Inferno. Ci imbattiamo nei traditori, sia dei parenti che della patria. È il peccato peggiore, in quanto chi lo compie lo fa deliberatamente. Sono anime ingannatrici, che non conoscono la lealtà e l’affetto nei confronti delle persone più vicine e delle Istituzioni. Mancano di empatia e compassione, per questo sono avvolte nel freddo più totale.
Sono quattordici le anime che conosceremo in questo canto, a significare che, seppur sia un peccato dal quale tutti ci proclamiamo innocenti, nella realtà appartiene a tutti noi.

Le domande che ci suscita il canto sono latenti, perché è davvero difficile trovare tutto ciò in noi, soprattutto se, come le anime, siamo persone portate a colpevolizzare l’esterno per qualsiasi cosa ci accada.

Al solito, vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista esoterico, comparandolo con quello che è stato ed è il nostro cammino spirituale.
Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su noi stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una parte di noi.

lunedì 25 dicembre 2023

#Racconti: Pensieri di un personaggio

È un intramezzo tra un racconto e un pensieri, ma si sa, noi scrittori quando non vogliamo affrontare la realtà tendiamo sempre a farla fare ai nostri alter ego: personaggi che creiamo a nostra immagine e somiglianza per far ricadere su di loro traumi, colpe, vittorie e ricompense.

Un meccanismo sadico dove creiamo vite solo per comprendere noi stessi. Ironico, vero? Chissà se questi altri, una volta librati nel mondo della realtà e lasciati vagare per le menti degli esseri umani acquisiscano una loro coscienza che permetta di domandarsi: chi mi ha creato? E soprattutto: perché?

mercoledì 20 dicembre 2023

#Natale: Nowhere Time - Terza Parte

Mi sto caricando più che mai, sono davvero pronta a intervenire. È questo il mio compito, arrivo una volta nella vita di tutti voi e la cambio. Beh, non è proprio e sempre così, diciamo che il mio intento è farvi tornare in pista. Dite così, giusto? Ho degli aiutanti, sia chiaro, non posso mica fare tutto da sola. Non sono mica Lui.


È che mi emoziono sempre quando stiamo quasi al punto di svolta. Oh, speriamo che lei capisca. È così bella quando è illuminata. Questa ombra nera non le rende giustizia. Non la rende a nessuno, a dir la verità.

Ora però silenzio, è un momento piuttosto delicato. Futuro deve concentrarsi, deve capire che forma prendere definitivamente, perché è l’unico tra di loro che è sempre pronto a cambiare.

martedì 19 dicembre 2023

#Natale: Nowhere Time - Seconda Parte

Vi ho intristito? Non volevo. Tendo a descrivere molto bene quello che vedo e so che non ne siete abituati. Vado oltre la superficie, mi avventuro su sentieri che nessuno osa percorrere. Lo fanno alcune di voi, quelli che non credono al
Va tutto bene” detto col sorriso. C’è chi scruta lo sguardo, chi sa che è lì che si nasconde un’altra me.
Non voglio farvi del male, il mio compito è aiutarvi a spostare tutti i massi che avete nel cuore, anche se questo per voi significa sofferenza, commozione, nostalgia, dolore.

Ah, piccoli miei. Se solo sapeste quanto vi amo, in ogni momento, in ogni istante. Se solo vi lasciaste abbracciare, se solo voleste passare un po
’ del vostro tempo con me. Sareste così gioiosi.

lunedì 18 dicembre 2023

#Natale: Nowhere Time - Prima Parte

Questa è una storia senza tempo e senza luogo. No, tranquilli, nessuna magia. Non è importante sapere dove siamo o quando ci siamo, perché è una storia che si ripete sempre, generazione dopo generazione, anno dopo anno.


Possiamo dirvi il periodo, però, perché è in questo mese che riusciamo a lavorare meglio. Per vedere con i nostri occhi potrete utilizzare l’immaginazione, che alla fine è lo strumento che avete sempre a portata di mano  e che vi avvicina a noi.
Iniziamo a soffiare un po’ di neve, a sentire risuonare dei campanellini, profumiamo questo momento di cioccolata calda, cannella e legna che brucia nel camino.


Un grande uomo ha già parlato dei tre spiriti del Natale. Altri grandi esseri umani hanno tratto ispirazione dal suo Canto di Natale; io sono qui per dirvi che anche quanto ha già hanno raccontato non è magia.
Lo viviamo sempre. Un momento, noi non in prima persona, sia chiaro. Io poi sono solo un’attenta osservatrice. Vivo tutto quello che fate, ma senza giudicarlo… no, non posso mentire, quindi lo dirò: ci sono volte che proprio non riesco a contenere la mia gioia, allora vi abbraccio ed è lì che voi sentite dei brividi lungo il corpo. La chiamate “pelle d’oca”, questo nome mi diverte.

Ma ora iniziamo, scusatemi. È che divento prolissa quando ho la vostra attenzione.

Dove eravamo? Ah, già, imbianchiamo tutto quanto…

#MustToRead: Anna dai capelli rossi - Settima Parte

Siamo arrivati al settimo appuntamento con la saga di “Anna dai capelli rossi”.

Il volume che andiamo a vedere oggi è intitolato: “La valle dell’arcobaleno” ed è stato pubblicato da Lucy Maud Montgomery nel 1919.
Da qui in poi Anna e Gilbert diventano i personaggi secondari della trama, dolcemente e giustamente spodestati dai loro sei figli ormai diventati grandi.

mercoledì 13 dicembre 2023

#Racconti: Croce e delizia

Sua madre le aveva sempre detto che l’amore era un concetto così utopistico che poteva abbindolare solo le persone con scarsi sogni realizzabili. “Un giardiniere è ovvio che desideri una donna d’amare, non potendo desiderare altro” e lei si era così convinta che la vita di un giardiniere dovesse essere davvero atroce, se considerava la donna che aveva al suo fianco come il massimo a cui poteva aspirare. In più la moglie del signor Corsetti non era questo gran spettacolo né sotto il punto di vista esteriore, meno che mai interiore. Imprecava e sorrideva maliziosa ogni volta che Carola le passava accanto, ancora oggi era percossa dai brividi ogni volta che pensava a quella donna.

Così, certa che l’amore fosse un sentimento da associare solo al basso rango, o ai romanzetti rosa che la appassionavano fin dall’adolescenza, aveva accettato la proposta del marchese Arindo degli Scalchi.

martedì 12 dicembre 2023

#Musica: Barche di carta

Siamo quasi a metà del periodo natalizio, quello che più amiamo durante l’anno e quasi per niente per una mera visione consumistica delle festività. Lo ammettiamo: è bellissimo girare per mercatini alla ricerca di dolcetti e regali, ma per noi il Natale è tempo di nuovo, di nascita e, di conseguenza, di sistemare ciò che non va nella nostra vita.

I buoni propositi sono solitamente associati al Capodanno, ma, diciamoci la verità: è nel momento in cui la famiglia si riunisce che consideriamo sul serio le nostre radici, stiamo faccia a faccia con i nostri traumi ricordando il passato e abbiamo la consapevolezza che finché stiamo qui possiamo lavorare sulle nostre relazioni.

Vi abbiamo già parlato di “Barche di carta” di Fabio Fois in radio, oggi vogliamo scrivere le nostre considerazioni sul testo. Va da sé che ne parleremo seguendo le immagini che si sono palesate nella nostra mente perché dopotutto è giusto che ognuno trovi le sue proprie sfumature.

#Libri: Potrebbe far male

Il 28 novembre ha visto l’uscita del noir psicologicoPotrebbe far male”, secondo romanzo della scrittrice americana Stephanie Wrobel.

Anche se abbiamo avuto il piacere di averlo in anteprima grazie alla Fazi Editore, considerando il genere abbiamo deciso di leggerlo con molta calma, proprio per non saltare a conclusioni troppo affrettate.

Grazie a questo, abbiamo potuto entrare nella psiche dei protagonisti, chiedendoci: “Siamo davvero salvi da un plagio mentale? Cosa ci accadrebbe se avessimo davanti chi conosce tutti i nostri oscuri segreti e sappia manipolarli a proprio vantaggio?

Ed ecco che la nostra freddezza ha cominciato a vacillare. È facile entrare in una setta, e ancora più facile diventarne un tutt’uno.

venerdì 8 dicembre 2023

#StorieRomane: Roma extracomunitaria

Chi sta scrivendo questo articolo ha nel suo dna molte regioni italiane, tra cui spiccano: Veneto, Marche, Umbria, Sicilia e ovviamente… Roma. Sì, lo sappiamo, Roma non è una regione, ma tanto non scriveremo quella parola.
La sua fisionomia, però, quasi sembra non appartenere a nessuna di loro, ricordando molto di più i tratti siriani o mediorientali in generale.
Non scherziamo: capita spesso che persone arabe la fermino chiedendo informazione nella loro lingua madre, certi di essere compresi. Ovviamente ha imparato a dire: “Mi dispiace, non sono araba, anche se effettivamente lo sembro, chissà quale parente alla lontana ho nelle tue terre”.

E se vi dicessimo che non bisogna andare poi molto lontano per trovare le sue radici? Se vi dicessimo che dopotutto i Romani stessi avevano la fisionomia mediorientale?
Anche noi siamo rimasti piacevolmente affascinati da questo punto di vista, quando lo abbiamo letto in “Una giornata nell’antica Roma – Vita quotidiana, segreti e curiosità”, di Alberto Angela.

Oggi, quindi, vogliamo raccontarvi questa piccola realtà capitolina.

giovedì 7 dicembre 2023

#MustToWatch: The Devil all the Time


Quello di cui vi parleremo oggi è un film che, con buona probabilità, è finito nel dimenticatoio delle uscite Netflix con un po’ troppa facilità. “The Devil all the Time”, arrivato in italiano col sottotitolo “Le strade del male”, è una pellicola acclamata nel periodo di uscita per via del suo cast stellare; tra i diversi nomi spiccano: Tom Holland, Sebastian Stan e Robert Pattinson.

Questo è l’adattamento dell’omonimo romanzo scritto da Donald Ray Pollock, ed è diretto da Antonio Campos. Nella sua storia viene delineato il modo intricato e oscuro con cui il male serpeggia e prende possesso degli individui. Il destino, quindi, sembra esser in grado di tirare solo tiri mancini e non è un caso se usiamo questa figura retorica per poter descrivere anticipatamente i fatti narrati.

martedì 5 dicembre 2023

#Libri: Il capanno del pastore

Tim Winton è uno dei più importanti scrittori australiani contemporanei.


Chi scrive, però, non lo conosceva affatto prima di avere tra le mani, in anteprima, Il Capanno del Pastore edito in Italia da Fazi Editore e uscito il 21 novembre 2023.

Cerchiamo di fare il punto della situazione illustrando pregi e difetti (assolutamente personali) del romanzo, insieme alle emozioni che ci hanno suscitato. 

lunedì 4 dicembre 2023

#Eventi: Più Libri Più Liberi 2023

Dopo aver preso parte all’accorata conferenza stampa tenutasi negli spazi dell’Ex Mattatoio romano, siamo ben felici di parlarvi della Fiera della Piccola e Media Editoria: torna dal 6 al 10 dicembre 
Più Libri Più Liberi, negli spazi della Nuvola all’EUR, una delle manifestazioni più interessanti del territorio. La presidenza della manifestazione è affidata ad Annamaria Malato, mentre la direzione è curata da Fabio Del Giudice. Il programma dell’evento è realizzato sotto la guida attenta di Chiara Valerio.

L’evento vede la partecipazione di ben 594 espositori provenienti da ogni angolo del Paese, e si prospetta come un’occasione imperdibile per esplorare le ultime novità editoriali e i cataloghi delle case editrici. I cinque giorni dell’evento saranno animati da oltre 600 appuntamenti, tra autori in vetrina, letture, confronti, dibattiti e incontri con gli operatori del settore. L’inaugurazione ufficiale avrà luogo il 6 dicembre alle 11 presso La Nuvola.

#MustToRead: Anna dai capelli rossi - Sesta Parte

Siamo arrivati al sesto appuntamento con la saga di “Anna dai capelli rossi”.
Il volume che andiamo a vedere oggi è intitolato: “Anna di Ingleside” ed è stato pubblicato da Lucy Maud Montgomery nel 1939.
Inutile perderci in chiacchiere, andiamo a vedere i temi che affronteremo.
 

venerdì 1 dicembre 2023

#Racconti: Ritrovarsi nell'infinito

La vita è un’eternità troppo veloce, specialmente nel momento in cui la propria fiamma si dissolve nel freddo gelido dell’inverno.

Sono considerazioni veloci se fatte in quel determinato momento, pensieri che lasciano appena il tempo di realizzare ciò che sta accadendo.

Ora che Roberto si trova in pericolo davvero, sente il tempo dilatarsi e comprimere, lasciando affiorare ricordi del futuro che gli è stato negato e del passato ormai perduto.

#Videogiochi: Resident Evil 4... ovvero come si deve realizzare un remake

Nel gennaio del 2005 il mercato videoludico fu scosso (e cambiato per sempre) dal capolavoro senza tempo dal nome “Resident Evil 4”.
Shinji Mikami, ancora una volta, era riuscito a stupire tutti riuscendo a rinnovare la formula classica della sua storica saga e a gettare le basi per quello che poi sarebbe diventato il genere dei “third person shooter”.
A più di dieci anni di distanza Capcom ha deciso di riproporre l’avventura di Leon in terra spagnola sfruttando le possibilità grafiche delle attuali tecnologie. 

Come sappiamo, realizzare un remake è sempre un’operazione delicata e complessa; il rischio di generare orde di fan famelici è sempre dietro l’angolo. Tuttavia, lo diciamo da subito, Capcom è riuscita nel suo intento, riuscendo a trovare un giusto equilibrio tra passato e presente.

La trama, che vede Leon S. Kennedy impegnato in un’operazione di ricerca della figlia del presidente degli U.S.A in uno sperduto villaggio della Spagna, non ha subito forti cambiamenti.