Riprende il nostro viaggio alla scoperta della
Divina Commedia esoterica.
Oggi analizziamo il ventesimo canto dell’
Inferno, dedicato ai
maghi e agli
indovini.
Al solito vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista
esoterico, comparandolo con quello che è stato, ed è, il nostro
Cammino Spirituale.
Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su noi stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una parte di noi.
Una dote che non deve mai mancare a chi vuole intraprendere un Cammino Spirituale, o un lavoro su di sé, è sicuramente l’
onestà nei propri confronti: è di estrema importanza, infatti, sapersi mettere in gioco e abbandonare ogni illusione di perfezione, credendoci invincibili e pensando che i peccati non ci appartengano.
Ricordiamo anche che ci riferiamo al
peccato come un mancato rangiungimento di un obiettivo o di uno scopo.