lunedì 20 aprile 2026

#Mitologia: Perché ci serve ancora Atena - Il coraggio di pensare e agire

Quando si parla di mitologia si dice spesso che era il modo in cui gli antichi cercavano di spiegarsi non solo i fenomeni naturali, ma anche tutti quelli comportamentali gettando le basi di una psicologia rudimentale che poi avrebbe interessato diversi psichiatri nello studio degli archetipi
.

Eppure tutto ciò non è da vedere e studiare solo come un qualcosa di antico e passato, perché i messaggi degli dèi ci riguardano da molto vicino anche oggi. Vediamolo in questo articolo con una delle dee più importanti dell’Olimpo greco: Atena.

Nella mitologia greca Atena è la dea della saggezza, della strategia in guerra, delle arti e dei mestieri. Nacque dalla testa di Zeus già pronta a conquistare il mondo, o almeno a provarci, a significare come la ragione possa trovare le sue radici nella profondità dell’animo. I suoi simboli sono: l’armatura, l’elmo e la lancia a sottolineare la sua figura di guerriera; lulivo come rappresentazione di pace e prosperità; infine la civetta come simbolo di saggezza.
  
A oggi, dove l’impulso viene celebrato in più o meno tutti i film romantici; dove i flame vanno tanto di moda e non ci si appella più all’eleganza di dire solo lo stretto necessario, preferendo il silenzio, Atena dovrebbe invece ricordarci che la strategia, il discernimento e la visione sono fondamentali se si vuole vincere qualsiasi battaglia. Atena non è una furia violenta, ma una figura che unisce guerra e saggezza, con una difesa ragionata in grado di mettere ko l’avversario senza che questo se ne renda conto.

Allo stesso modo, essendo dea delle arti e dei mestieri, Atena ci insegna lo stesso in tutto ciò che usiamo per creare: che sia il tessere, il costruire, l’imparare in generale, poco importa: la vita è la trama di un lavoro che facciamo quotidianamente su di noi. È un po’ la differenza che intercorre tra il vivere per sopravvivere e il vivere per creare e rendere il mondo come lo vogliamo. Così anche nei nostri giorni possiamo ritrovare quella sete di saggezza della dea, pronta a un silenzio che è studio della prossima azione da fare.

Se non pensiamo al fatto che nasce dalla testa di Zeus perché il padre divorò la madre quando era ancora incinta, possiamo notare che la saggezza non viene dalla ragione, o dagli stimoli esterni, ma dal proprio mondo interiore, dall’introspezione. Ed è una saggezza così potente e veritiera che lo stesso Zeus ne aveva paura
In un mondo che è concentrato solo all’esterno, su quello che appare, decidere quotidianamente di mettere mano sul nostro interno non è solo una prova di intelligenza e sapienza, ma anche un atto di coraggio.


Non a caso ho utilizzato la parola coraggio, che releghiamo un po’ troppo nel contesto fisico. Oggigiorno, seppur con una libertà apparente, poter dire quello che si pensa, poter parlare della propria visione della vita, delle proprie scelte, non è per niente facile. C’è sempre il leone da tastiera frustrato pronto a commentare con cattiveria e invidia, soffermandosi sull’unica virgola sbagliata di un discorso complesso. Quindi parlare di sé presuppone molta forza e una coerenza di pensiero che sa unire la riflessione strategica con l’azione concreta, tipica della dea Atena.

Vedo gli archetipi – o i segni zodiacali – come dei vestiti all’interno di un armadio: abbiamo bisogno di tutti loro e vengono indossati in certi momenti o aspetti della nostra vita. Così possiamo indossare l’abito Atena quando abbiamo il ruolo di leader responsabile: quando siamo alla guida di qualcosa, e abbiamo sì potere, ma è un potere che dobbiamo mettere al servizio di qualcuno; ancora, possiamo indossarla nell’ambito dell’educazione e della formazione, non solo nei confronti dei bambini o dei più giovani, ma di tutte le persone che incontriamo, per poter costruire la civiltà che vogliamo; e, non meno importante, nel nostro progetto personale: che vogliamo fare della nostra vita? Cosa vogliamo raggiungere? Come dobbiamo agire?

Ovviamente Atena, essendo una figura mitologica, non è un essere umano realmente esistito, il senso dell’articolo è sull’uso simbolico che ne possiamo fare, stando bene attenti a non scadere nella retorica. 
Come tutto il Pantheon greco, Atena è una figura complessa, a tratti contraddittoria, con altri aspetti non proprio così edificanti come quelli già descritti. Però qui ho voluto soffermarmi solo sui valori della saggezza, del pensiero strategico, della creazione e della responsabilità, soprattutto in un mondo dove ciò che conta è l’immediatezza

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