giovedì 29 ottobre 2020
#Halloween: Distorsione
#Libri: La ragazza con l'orecchino di perla
Se amate leggere non potete non conoscere questo libro pubblicato per la prima volta nel 1999 e scritto da Tracy Chevalier e dal quale è stato tratto un film dallo stesso titolo nel 2003.
Come tutti i libri estremamente famosi e chiacchierati anche "la ragazza con l'orecchino di perla" è vittima di chi decide di snobbarlo a prescindere, solo per la sua fama e vi diremo la verità: noi di 4Muses per un periodo siamo state quel tipo di persone, prima di deciderci a leggere questo libro e di superare quelli che possono essere dei paletti mentali (sciocchi) che noi stesse ci imponevamo.
Tutto gira intorno a uno dei quadri più celebri del pittore
seicentesco Johannes Vermeer, nonché uno dei quadri più celebri della storia
dell'arte.
In questo romanzo la Chevalier si diverte ad immaginarsi la storia che si nasconde dietro al quadro, di cui si sa ben poco nella vita reale.
martedì 27 ottobre 2020
#StorieRomane: Statue Parlanti e Pasquino
Passeggiando per Roma, non è insolito imbattersi in alcune statue dall’aspetto quasi divertente, pezzi di marmo danneggiati che fanno bella mostra di sè. Alcune, addirittura, sembrano essere proprio in posa per farsi fotografare, indolenti alle prese in giro dei passanti nonostante il loro discutibile aspetto. Pasquino, Madama Lucrezia, Marforio, il Babbuino, il Facchino e Abate Luigi, per un totale di sei, costituiscono la serie delle “Statue parlanti”.
Le Statue Parlanti sono un complesso artistico i cui pezzi sono sparsi per tutta la città. I Romani erano soliti affiggerci sopra messaggi satirici, anonimi, spesso contro i governanti, esprimendo così malumore popolare nei confronti del potere, della corruzione ed dell'arroganza dei suoi rappresentanti. Questi bigliettini, appunto, prendevano il nome di “pasquinate” e la statua più nota di questo gruppo si chiama “Pasquino”.
lunedì 26 ottobre 2020
#Halloween: La Lanterna
Anche il nonno di Adam un giorno era sparito, una lunga discendenza fatta di primogeniti maschi che sparivano nel cuore della notte del 31 ottobre. Il ragazzo non credeva alle leggende, era un uomo ormai, dall’alto dei suoi sedici anni, ed era convinto che la maledizione della loro stirpe, così definita dal padre anni addietro, si potesse spiegare con termini scientifici. Sembrava, infatti, che un loro avo avesse sconfitto la Morte, ingannandola. Questa, per ripicca, si era poi vendicata, strappando dal mondo i suoi figli e nipoti. Secondo la leggenda, non si sarebbe fermata fino a che non avesse epurato il mondo dalla famiglia di colui che si era burlato di lei.
#Libri: Malavita
Come ben sapete, siamo solite dare voce a chi non può parlare, o non vuole perché troppo stanco di non essere ascoltato. In una sorta di verismo del nuovo millennio, Giankarim De Caro fa lo stesso, facendoci entrare nella vita difficile di quattro donne di strada.
“Le parole hanno il valore che dà loro chi le ascolta”
-Giovanni Verga
Ambientato dagli inizi del Novecento, fino a metà anni Quaranta, il libro narra la vita di quattro giovani donne siciliane: Lucia, Provvidenza, Pipina e Grazia. Il linguaggio di De Caro è schietto, diretto, così come la sua scrittura. Le scene forti e strazianti ci tengono incollati al romanzo e di certo non stiamo esagerando se in alcuni passaggi sembra di leggere Verga o Capuana.
venerdì 23 ottobre 2020
#MustToRead: Piccole donne
Esiste un motivo se un romanzo diventa un grande classico e solitamente va oltre il linguaggio, il modo in cui è scritto o la storia che narra. I grandi classici sono quelli che non passano mai, quelli che parlano a noi, anche se è trascorso più di un secolo da quando sono stati pubblicati. Quale migliore modo di iniziare questa nuova rubrica se non parlando di “Piccole donne”, il celeberrimo romanzo di Louisa May Alcott?
“Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.”
Italo Calvino
mercoledì 21 ottobre 2020
#Halloween: La Caccia Selvaggia in Italia
Così Tacito, lo storiografo e senatore romano, descrive la caccia selvaggia. Malgrado questo particolare evento affondi le sue radici nella cultura germanica e nella mitologia nordica, noi di 4Muses siamo qui per raccontarvi la versione italiana. Sebbene se ne parli poco, fa parte soprattutto della cultura alpina o comunque dell’Italia settentrionale.

