Questo libro mi è stato inviato gratuitamente dalla casa editrice Fazi Editore, che ringrazio. La recensione rispecchia in modo onesto il mio parere personale.
Questa settimana abbiamo letto un altro libro in anteprima, sempre grazie alla Fazi Editore.
Lo abbiamo iniziato che l’inverno ancora faticava a lasciare il campo alla timida primavera, e alla sua fine stavamo piacevolmente sotto il calore di un sole festoso e finalmente unico padrone del cielo azzurro.
In soli quattro giorni di lettura abbiamo avuto modo di vedere le stagioni cambiare e questo ci ha fatto sentire più vicino a Giacomo Cordero, protagonista de: “L’inventario delle nuvole”, di Franco Faggiani.
Lo trovate in tutte le librerie a partire da oggi.
Questa settimana abbiamo letto un altro libro in anteprima, sempre grazie alla Fazi Editore.
Lo abbiamo iniziato che l’inverno ancora faticava a lasciare il campo alla timida primavera, e alla sua fine stavamo piacevolmente sotto il calore di un sole festoso e finalmente unico padrone del cielo azzurro.
In soli quattro giorni di lettura abbiamo avuto modo di vedere le stagioni cambiare e questo ci ha fatto sentire più vicino a Giacomo Cordero, protagonista de: “L’inventario delle nuvole”, di Franco Faggiani.
Lo trovate in tutte le librerie a partire da oggi.
Giacomo Cordero è un ragazzo della Val Maira, più precisamente di
Prazzo, comune in provincia di Cuneo, che ha appena concluso gli studi
ed è pronto a iniziare un nuovo capitolo, da persona adulta. Siamo, però, nel 1915 e il periodo
storico non aiuta di certo il giovane a potersi rendere del tutto
indipendente, né a capire cosa vorrebbe davvero fare nella sua vita.
Giacomo vive assieme alla madre Lunetta, al nonno Girolamo e alla
seconda moglie di lui, Desideria. Non ha mai conosciuto il padre, morto
quando era praticamente appena nato ed è per questo che instaura un
rapporto di massimo rispetto con il nonno, vero e proprio capofamiglia
dell’epoca.
È infatti Girolamo a decidere delle sorti di tutti, e
quando riesce a diventare il fornitore ufficiale di merci per
l’esercito, si vede costretto a inserire Giacomo nell’attività
famigliare per poter accrescere maggiormente il proprio status e
patrimonio senza dover rinunciare a nessuna entrata.
Gli altri
residenti di lì, vivono per lo più in condizioni di estrema povertà,
sono proprio i Cordero a dare loro quel minimo di speranza per farli
arrancare durante l’anno. Tra agricoltura e allevamento, infatti,
l’attività più redditizia è la raccolta dei pels (i capelli) guidata e
“controllata” dai Cordero.
Giacomo, esonerato dal servizio militare
per regole interne, in quanto unico figlio di una vedova, parte alla
volta del Piemonte e delle zone limitrofe, taglia i capelli a donne in
miseria in cambio di oggetti di prima necessità e talvolta denaro. Al
suo ritorno, con le prime nevicate invernali, le donne del luogo li
lavorano, per poi venderli ai piccoli e grandi atelier limitrofi per
farne parrucche.
Giacomo, cresciuto tra i suoi libri, scopre
nei viaggi in solitaria un nuovo punto di vista sulla sua vita, matura conoscendo nuove realtà e persone, soprattutto Natale Rebaudi,
vecchio amico del padre che diventerà per lui una vera e propria guida,
un aiuto verso l’indipendenza.
Grazie all’immenso talento per la
scrittura di Faggiani, leggiamo e allo stesso tempo viviamo il freddo e le molteplici difficoltà
della vita di montagna, assieme al carattere delle persone del luogo: duro e
sbrigativo in apparenza, ma estremamente devoto e fedele quando le si
conoscono più a fondo.
Ogni personaggio è ben descritto e anche se non principale, rimane facilmente impresso nella mente del lettore, che può ricordare con estrema rapidità la sua figura quando ricompare dopo diverse pagine e/o capitoli.
Troviamo uno spaccato d’Italia dei primi del Novecento, con una guerra che fa da sottofondo alla vita di chiunque, con uomini lontani al fronte e donne che in un lampo divengono le uniche in grado di provvedere alla famiglia e ai figli che rimangono a casa.
Unione, aiuto, riconoscenza, sono questi i sentimenti che legano le vicende e i personaggi, anche i più spacconi e arroganti, perché dopotutto nessuno è esente da prendere coscienza dei propri difetti o errori e alla fine della fiera – in questo caso della nostra vita – l’unica cosa che conta è quanto amore siamo riusciti a dare e quanto della nostro abbiamo messo a disposizione degli altri.
Ogni personaggio è ben descritto e anche se non principale, rimane facilmente impresso nella mente del lettore, che può ricordare con estrema rapidità la sua figura quando ricompare dopo diverse pagine e/o capitoli.
Troviamo uno spaccato d’Italia dei primi del Novecento, con una guerra che fa da sottofondo alla vita di chiunque, con uomini lontani al fronte e donne che in un lampo divengono le uniche in grado di provvedere alla famiglia e ai figli che rimangono a casa.
Unione, aiuto, riconoscenza, sono questi i sentimenti che legano le vicende e i personaggi, anche i più spacconi e arroganti, perché dopotutto nessuno è esente da prendere coscienza dei propri difetti o errori e alla fine della fiera – in questo caso della nostra vita – l’unica cosa che conta è quanto amore siamo riusciti a dare e quanto della nostro abbiamo messo a disposizione degli altri.
“L’inventario delle nuvole” ci ricorda di
un’Italia passata, dove la grandezza di un essere umano era data proprio
dalle azioni svolte nella vita, e che andava ben oltre i propri beni
materiali.
I Cordero sono rispettati non perché benestanti, ma perché hanno saputo mantenere l’umiltà necessaria per dare alla comunità e farsi carico sulle proprie spalle del doppio del lavoro.
Sono un esempio di virtù, benevolenza e voglia di fare, ed è per questo che al vecchio Girolamo viene perdonato qualche scatto di prepotenza o qualche errore poco consono alla sua figura.
Se avete voglia di tuffarvi nel passato e di conoscere un mestiere di cui probabilmente in pochi hanno sentito parlare, questo libro fa proprio al caso vostro.
Vi ricordiamo che è disponibile in tutte le librerie a partire da oggi.
I Cordero sono rispettati non perché benestanti, ma perché hanno saputo mantenere l’umiltà necessaria per dare alla comunità e farsi carico sulle proprie spalle del doppio del lavoro.
Sono un esempio di virtù, benevolenza e voglia di fare, ed è per questo che al vecchio Girolamo viene perdonato qualche scatto di prepotenza o qualche errore poco consono alla sua figura.
Se avete voglia di tuffarvi nel passato e di conoscere un mestiere di cui probabilmente in pochi hanno sentito parlare, questo libro fa proprio al caso vostro.
Vi ricordiamo che è disponibile in tutte le librerie a partire da oggi.

Nessun commento:
Posta un commento