martedì 15 novembre 2022

#Personaggi: Rebecca West


Leggendo "Il ritorno del soldato" ci siamo innamorati della scrittura di Rebecca West: scrittrice, giornalista e attivista della sua epoca.

Con estrema cura nei dettagli è riuscita a descrivere le molteplici sfumature dei suoi tempi, pur mantenendo uno stile leggero e a volte irriverente.

Oggi vogliamo parlarvi della sua vita; come al solito utilizzeremo i verbi al presente perché certe figure non finiscono mai il loro compito su questo pianeta.

#Libri: Il ritorno del soldato

Rebecca West (1892-1983) è un nome importante nella letteratura inglese: scrittrice, giornalista e attivista della sua epoca, ha di certo lasciato la sua traccia tangibile nella cultura del Regno Unito. Di lei parleremo meglio nel pomeriggio, ora vogliamo concentrarci sul suo romanzo: “Il ritorno del soldato”, (1918) pubblicato in ristampa dalla Fazi Editore il 21 ottobre 2022.     
Anche se abbiamo avuto il piacere di leggerlo in anteprima, possiamo parlarvene solo adesso.

sabato 12 novembre 2022

#Pensieri: Delirio Insonne

Stavolta non riesco a dormire, stringo forte il cuscino ma la mia mente non smette di lavorare. 

Questa notte una nenia mi riempie i pensieri. Frasi e immagini che si susseguono in un passato mai avvenuto e in ciò che sarebbe potuto essere. Ogni senso è così acuto e presente che persino ciò che penso diviene attuale.

Le scene raccapriccianti di quel genere di film che ancora mi ostino a guardare, il vento della notte che fuori imperversa e quell'estate che non è mai arrivata.

#Pensieri: Autoreferenzialità

Vengo da un posto lontano, ho viaggiato per mari, metropoli e montagne per giungere in questo antico villaggio popolato da una tribù ancestrale. Mi fermo a parlare con gli autoctoni, ma loro non comprendono la mia lingua. Nonostante ciò, continuo a parlare perché non saprei comunicare in altra maniera. Allora mi rendo conto che neanche io capisco la mia lingua, né capisco quello che sto dicendo. Parlare mi ha messo sete, mi faccio portare dell'acqua perché l'acqua è universale.

venerdì 11 novembre 2022

#Libri: Il re del grano e la regina della primavera

Riprendere in mano una storia scritta tanti anni prima non è di certo cosa facile. Naomi Mitchison, dopo qualche decennio, pur avendo cambiato modo di scrivere e target, ha deciso che era il tempo giusto per raccontare de “Il Re del Grano e della Regina di Primavera”, in un romanzo in grado di unire mitologia e magia. Per Fazi Editore, arriva in tutte le libreria l’11 novembre.

#Pensieri: Frammisto di parole

Cosa sta accadendo, e cos'è accaduto?

Ve lo spiego nella maniera più chiara possibile: è l'effimero carattere dell'esistenza in cui scorgere l'eterno...

Il naufragio esterno delle esperienze, il ritorno nell'ego ma la fuga dal sé, o meglio la fuga dall'ego e il ritorno nel sé.

Seminiamo scompiglio in un mondo ceco e inaccessibile.

Barricati nei portici, portateci probiotici.

Lampi, lampioni, lamponi... Oggetti dispersi nel creato improvvisamente improvvisano un ritrovato ordine fittizio che beffeggia il rumoroso disordine dell'apparire.

Ma l'apparenza rimane tale senza la critica metafisica. E dunque i rapporti andranno invertiti, cosicché il disordine in realtà si scopre l'ordine verso cui tendere.

Significati scevri da ogni parvenza esperienziale, caricati di blanda morale attraverso la quale, indottrinare la folla.

Un immanente rigurgito da ipertrofia fatalistica di norme eteroimposte.

Imposte ferme, barricate erette al limite simbolico dell'alterità.

Esposto al mondo il mio urlo sordo, posto il veleno di cui mi hanno macchiato.

Ma lo spazio non esiste più, e ogni cosa rimane a posto.

Congelamento del tempo e di un'umanità persa per sempre.

Disgelo di una bieca condotta amorale e controsociale volta a conclamare nuovi moti dell'asse terrestre.

Ma la terra non è la terra, quantomeno non è la terra che pensate. Pensare in astratto suscita impotenza, pensare in concreto, suscita rassegnazione. Rassicurare le qualità di abietti ammassi di carne abbandonati al loro destino, scacciati persino dal circuito del capitale evanescente che li ha creati. 

Il flusso si è concluso, ma la libertà dallo stesso è in realtà una prigione peggiore della precedente. Precedenti penali irrisori, pece sui denti accessori. Accesso negato alla vita, accesso negato nella via. Movimenti ipercontrollati da un'ipervalutazione della situazione attuale.

E la mente di un uomo distrutta, costretto a indossare gli stessi calzini spaiati.

mercoledì 9 novembre 2022

#Libri: Partita con la morte

È con grande orgoglio che torniamo a recensire un libro di Nicola Rocca: “Partita con la morte”, oggi siamo più felici di farlo perché abbiamo avuto l’onore di leggerlo mesi prima la sua data di uscita e non possiamo fare altro che ringraziarlo davvero di cuore! È stata una gradita opportunità.

“Partita con la morte” fa parte della saga del detective Walker, (gli altri capitoli/casi di cui vi abbiamo parlato sono: “Gigolò”, “La morte ha l’oro in bocca” e “Il discepolo”) quindi già eravamo a conoscenza del genio e dell’estro del commissario che ormai reputiamo quasi un amico.

Il thriller è disponibile su Amazon a partire dal 6 novembre, oggi ve ne parliamo senza farvi troppi spoiler.