mercoledì 6 luglio 2022

#Libri: L'abito di piume

Come avrete potuto intuire, noi di 4Muses siamo molto affascinate dalla letteratura orientale. Non esitiamo a conoscere autori “nuovi”, infatti abbiamo parlato dei libri di Kaho Nashiki (“Un’estate conla strega dell’Ovest”), Aki Shimazaki (“Il peso dei segreti) e Yu Hua (“Il settimo giorno”), anche se spesso non facciamo che tornare a scrittori di cui abbiamo già saggiato le abilità, come è successo per Murakami (“La fine del mondo e il paese delle meraviglie” e “L’uccello che girava le viti del mondo”) e per Banana Yoshimoto: abbiamo scritto le recensioni infatti di  “Kitchen”, “Sonno Profondo” e “Su un letto difiori”. Recentemente di suo ci è capitato tra le mani il romanzo “L’abito di piume”, pubblicato per la prima volta nel 2005.

La trama è abbastanza lineare, seppur dal forte impatto emotivo che la Yoshimoto riesce a imprimere nei suo testi. Siamo a Tokyo, la giovane Hotaru riceve una chiamata che le sconvolge completamente la sua idea di mondo: il fidanzato (di cui lei era l’amante) la lascia con una telefonata, adducendo come scusa che la relazione non può andare avanti, perché deve prendersi cura della moglie malata, che recentemente è venuta a conoscenza della relazione clandestina del marito. Non c’è il minimo turbamento: Hotaru viene mollata con poche e asettiche parole. La giovane fa quindi ritorno al suo paese natale, un piccolo borgo per cui passa un placido fiume. Lì la protagonista cerca di rimettere insieme i pezzi, ricucendo vecchi rapporti e creandone di nuovi: fa così la conoscenza di Mitsuru, un ragazzo che ha tutta l’aria di appartenere a un vecchio ricordo.

lunedì 4 luglio 2022

#MustTo: Il Giardino Segreto

Dopo il Romics, andando indietro nel tempo in un viaggio tra i ricordi di sigle dei cartoni animati e anime, ci siamo imbattute in: “Mary e il giardino dei misteri”. Chi sta scrivendo questo articolo era innamoratissima del cartone, perché amava perdersi tra le pagine del romanzo di Frances Hodgson Burnett: “Il giardino segreto”. Che sia un MustTo Read o Watch – visti i diversi film che sono usciti, oltre che all’anime stesso – poco cambia: Mary la portiamo nel cuore e la ringraziamo per averci fatto viaggiare con la fantasia.
     
Il romanzo viene pubblicato negli Stati Uniti nel 1910, mentre arriva in Italia nel 1921. L’anime viene trasmesso in Giappone nel 1991, mentre da noi approda nel 1993. I vari sceneggiati televisivi sono del 1952, 1959, 1960, 1975 e 1993.    

P.S. sempre chi sta scrivendo questo articolo, ancora in età adulta, sogna di avventurarsi per un giardino misterioso che svela sempre qualcosa di nuovo.

sabato 2 luglio 2022

#SullaStrada: Le terme del Bullicame


«Tacendo divenimmo la ‘ve spiccia fuor della selva un picciol fiumicello, lo cui rossore ancor mi raccapriccia.
Quale del Bullicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici, tal per la rena giù sen giva quello.
Lo fondo suo ed ambo le pendici fatt’era ‘n pietra, e margini dallato»
Canto XIV dell’inferno, versi 76-84.

La fine delle restrizioni da Covid ci sta permettendo di tornare alla normalità, cosa che ci spinge a girovagare un po’ per la provincia e la regione. Il Lazio, infatti, è una di quelle terre che offre particolari piaceri visivi se si sanno ricercare e ritrovare, le Terme di cui vi vogliamo parlare oggi non fanno eccezione. Citate da Dante, all’interno della Divina Commedia, noi non potevano fare a meno di visitarle. Si sa, infatti, che la Divina Commedia su questo blog è un’istituzione.

#DivinaCommedia: Canto XIV


Eccoci tornati a un altro appuntamento con la Divina Commedia. Siamo ancora all’Inferno, e anche se affrontiamo il terzo girone, Dante e Virgilio non lo possono passare ancora del tutto. Dopo aver appreso bene gli insegnamenti del canto precedente, possiamo vedere ciò che capita ai violenti contro Dio, la natura e l’arte, quindi troviamo: i bestemmiatori, i sodomiti e gli usurai. Vi ricordiamo che affrontiamo il tutto dal punto di vista esoterico. Inoltre vi ricordiamo che l’opera di Dante è di epoca medievale, e la sua morale adesso va – giustamente – rivista in certi punti; non per questo, però, va del tutto ignorata. 

venerdì 1 luglio 2022

#Personaggi: Margaret Kennedy


Come accennato nella recensione de “La ninfa costante”, di Margaret Kennedy, grandissima scrittrice e drammaturga del primo Novecento, si sa molto poco.     
Noi quattro siamo dotate di una forte curiosità verso tutto quello che è ignoto e avendo divorato il suo romanzo, ci siamo dette che dovevamo rimediare a tali lacune, perché il suo talento merita tutti i riconoscimenti possibili.
Fortunatamente l’arte è immortale, e lo è anche chi ha dedicato la sua vita a tale vocazione. Così non è assolutamente tardi per parlare di lei e consigliarvi la sua intera bibliografia.

martedì 28 giugno 2022

#Libri: Monogamia

Queste sono le definizioni della parola di origine greca.
Se ci pensiamo bene di per sé la monogamia – tanto quanto la poligamia – nasce come sacra, esattamente come lo sono tutte le cose visibili e invisibili in cui ci imbattiamo giornalmente… ma allora perché ce ne dimentichiamo? E noi per prime, perché ce ne siamo dimenticate per così tanto tempo?
Monogamia” di Sue Miller – che abbiamo avuto il piacere di leggere in anteprima grazie alla Fazi Editore – è uno di quei libri che a noi fa impazzire: un po’ come accade per “Fai bei sogni” di Massimo Gramellini, questo romanzo è semplicemente una storia di vita quotidiana.
Come tante altre, direte voi, e avete ragione, ma questa un po’ come quella raccontata da Gramellini, sa di casa.
E a noi le cose che sanno di casa piacciono da morire, perché sono confortanti e riescono a farci mandare giù quasi senza farci fare capricci delle pillole amare, amarissime.

venerdì 24 giugno 2022

#Libri: Le nove notti di Sminteo

Della Pandemia e delle conseguenze che il Covid-19 ha suscitato nelle nostre vite ne abbiamo già espressamente parlato in modo più o meno oggettivo, tra le categorie Costume&Società e Pensieri.
Che ci piaccia o meno ammetterlo, il periodo nefasto della primavera 2020 ha avuto un impatto violento sulla nostra psiche. I più fortunati si sono visti dentro, hanno affrontato loro stessi con estrema forza ma sempre guidati dal terrore più puro. I meno fortunati, invece, hanno fatto finta di niente, vinti da una paura che non li lascia totalmente liberi neanche ora.
Che si sia stati in un team o in un altro, poco importa, perché almeno inizialmente, tutti siamo caduti nella trappola del divide et impera, illudendoci che una guerra tra poveri avrebbe fatto di noi i veri eroi agli occhi della storia.
Tutto questo è ben presente nel libro di Joyce Conte: “Le nove notti di Sminteo”, di cui vi avevamo già accennato in questo articolo