Dunque è questa la vista della libertà? Che poi cos’è che vedo? Cosa che non ci fosse già prima?
Adagiati e osserva ciò che hai di fronte. Uno spazio, anzi un luogo. Uno stato mentale che diventa vero.
Osserva la primavera subentrare all’autunno senza passare per l’inverno, osserva il ritrovato potere di controllare le stagioni.
La via più ripida è arrivata alla sua fine, e su questa nuova strada non si scivola più, i passi si susseguono contenti.
Questa strada continua e non ha bisogno di sapere la sua fine.
Questa strada è oltre il vetro.
Questo è tutto quello che vedo oltre la finestra.






