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giovedì 6 novembre 2025

#Intervista: Orefilm/Colliwood

Dopo tanto tempo finalmente sono riuscita a fare una piacevole chiacchierata con i ragazzi di Orefilm/Colliwood, realtà nota a chi è particolarmente interessato alle produzioni e al cinema indipendenti. La loro missione è proprio quella di sostenere il cinema indipendente come forme d’arte e strumento di espressione libera, fuori dalle logiche commerciale. Per questo sono focalizzata sul costruire una comunità creativa dove il cinema parte dal basso, in modo sostenibile, condiviso e particolarmente umano.


Orefilm/Colliwood nasce con l’obiettivo di dare voce a un cinema libero, artigianale e radicato nella ricerca espressiva. Si occupa della produzione di film, cortometraggi d’autore e progetti audiovisivi a basso budget ma ad alto impatto creativo, posizionandosi come un vero e proprio laboratorio di idee, dove il racconto viene prima del mercato.

Fondata da un collettivo di filmmaker alternativi uniti dalla passione per il linguaggio cinematografico, Orefilm/Colliwood promuove una visione anticonformista, lontana dai modelli industriali. Ogni progetto nasce dal desiderio di esplorare territori narrativi autentici, portando alla luce storie che raramente trovano spazio nei circuiti mainstream

venerdì 17 ottobre 2025

#Costume&Società: Rivoluzioni silenziose - Come cambiano davvero i costumi quando nessuno guarda?

Ci sono tanti tipi di rivoluzioni, ma quelle che fanno davvero rumore e cambiano del tutto l’assetto della società sono sicuramente le più silenziose. È un po’ come il famoso detto: “goccia dopo goccia anche l’acqua scava la roccia”.


I piccoli, grandi, cambiamenti sono quelli che non si trovano sui giornali, non si annunciano sui post dei social, eppure prendono sempre più piede, perché nascono nel nostro quotidiano, ne assaporiamo i benefici e mostriamo al meglio la nostra luce, così è inevitabile che, invogliati dall’esempio di pace e calma che mostriamo, anche gli altri ci chiedano qual è il nostro segreto.

Visto che ultimamente si riferiscono a me come la calma fatta persona, e visto che nel mio passato ho avuto il disturbo d’ansia generalizzato, paranoie e attacchi di panico, chi meglio di me può spiegare che il cambiamento è possibile, e che l’ho ottenuto proprio grazie al silenzio?

giovedì 18 settembre 2025

#Intervista: Laura Pegorini

Io e Laura abbiamo avuto una nemmeno troppo breve conoscenza online prima di poterci finalmente incontrare dal vivo. Abitiamo nella stessa città, e bere un caffè all’ombra del Torrazzo è stato il miglior primo incontro che potessi chiedere – senza contare, poi, che Laura è una persona meravigliosa.


Classe 1992, cremonese doc, Laura Pegorini ha all’attivo ben tre pubblicazioni, di cui sono fiera e fervente sostenitrice. Scherzosamente mi definisco la sua fan numero 1 – titolo che, sebbene auto attribuitomi, tutto sommato lei sembra aver accettato (grazie, Laura) – e il motivo c’è: In hora mortis è solo l’ultimo capitolo delle indagini di Febe Trussi, suora cremonese nel 1600, ma la saga mi ha presa dalle prime pagine del primo romanzo. 

venerdì 20 giugno 2025

#Lifestyle: Smart working e nuove abitudini - Come l’evoluzione del lavoro sta cambiando il nostro quotidiano

Con il primo appuntamento di questa rubrica ho dato i miei piccoli consigli sul vivere bene in città. Oggi vorrei parlare dello smart working, ma senza dare giudizi positivi o negativi, semplicemente vedendolo per quello che è, almeno secondo la mia esperienza.
Sono passata dal lavorare fuori a gestire il mio tempo come voglio, seguendo più progetti in contemporanea. E anche se durante l’anno ho ancora delle settimane dove devo passare le classiche otto ore fuori, il più del mio lavoro viene svolto comodamente da casa, o in giro per Roma.
Lo stesso fanno molti miei amici e parlando con loro dei pro e dei contro, siamo tutti d’accordo che difficilmente torneremmo alla vita di prima.

Come ha influito, quindi, questo nuovo modo di lavorare nella mia vita? Vediamolo insieme.

martedì 18 marzo 2025

#Libri: 56 giorni

Il 4 marzo 2025 è uscito in tutte le librerie d’Italia il romanzo thriller di Catherine Ryan Howard: “56 giorni”, edito per il nostro paese da Fazi Editore.

Quando si parla di thriller si pensa spesso a voler scoprire l’assassino, al suo movente, a come il lampo di genio arrivi nella mente dei detective, o come il tutto sia visto al processo, eppure poco ci si sofferma sul classico delitto perfetto, come in questo caso.

La traduzione è di Giuseppe Marano

venerdì 24 gennaio 2025

#RoyalFamily: A cosa serve la Monarchia nel 2025? I Pro

Netflix
ha fatto uscire la seconda stagione de “L’Imperatrice” e noi amanti delle monarchie non possiamo ci siamo persi l’evento, anche se contaminato da errori storici. Io cerco sempre di ricacciare la saccenza dicendomi: “Non è un documentario, quindi non è importante l’accuratezza storica, ma il senso e finché quello non viene meno, posso continuare a guardare senza problemi”. Ma proprio non riesco a ricacciare la saccenza quando, aspettato come una pioggia battente il giorno dell’evento più importante dell’anno, sotto a ogni post/video/foto che parla di monarchia arriva il fatidico commento di Giggino er fomantino e/o di Gianella aa saputella che tronfi di sapienza de tor de quarcosa, scrivono: “Ma ancora co ‘sta Monarchia? A che serve, poi, ner 2025?


Ecco che le mie dita fremono, si muovono dietro l’impulso di scrivere quello che la voce vorrebbe urlare: “’A cicci*, anch’io ne dico di fesserie, ma ho il buonsenso di non condividerle con il mondo”. Ma no, le dita si muovono sullo schermo del telefono, scrivono, scrivono, mettono punti su punti, c’è la bozza di un commento chilometrico e quando lo sto leggendo per la terza volta, in cerca di eventuali errori tra date, nomi de, de regine, de conti e contesse che poi so’ tutti uguali, ecco l’illuminazione: ma io ho un blog!

Quindi eccomi qui a rispondere a tutti i Giggini e Gianelle che popo nun riescono a dormì la notte sapendo che in Europa (ma non solo) esistono ancora le Monarchie…

Attenzione: parlerò di quello che dovrebbero fare le Monarchie, rimanendo sul superficiale, non criticherò – o almeno cercherò di non farlo – tutti i comportamenti sbagliati degli aristocratici moderni. Per quello ci sarà un altro articolo… forse.

giovedì 19 dicembre 2024

#Intervista: Antonio's Revenge, "Kill a Miracle": un album ricco di emozioni e speranze

Kill A Miracle” è il nuovo album della band bresciana Antonio’s Revenge, uscito il 25 ottobre 2024. L’album è stato mixato e masterizzato da Dan Konopka, batterista degli Ok Go.

Times Square Lights” è il singolo estratto, in rotazione radiofonica dallo stesso giorno di pubblicazione dell’album.

“Kill A Miracle” è un progetto che accompagna l’ascoltatore in un viaggio di emozioni e speranza. L’opera racchiude nove diapositive che raccontano momenti di vita vissuta, viaggi, amicizie, perdite e paure, tutte culminanti nella speranza di tornare a desiderare le stelle.
Il disco, registrato interamente negli studi degli Antonio’s Revenge e mixato e masterizzato da Dan Konopka presso il Siren Sound Recorders and Mixers di Los Angeles, si presenta come una scatola dei ricordi, che riporta alla luce piccole parti di noi dimenticate nel tempo.


Il singolo “Times Square Lights” cattura le emozioni della prima volta a New York. Ritrovarsi nel traffico tra i grattacieli, percorrere le sue strade e diventare parte del flusso di vita della città è un’esperienza inebriante, che suscita un insieme di stupore e un sorprendente senso di protezione. Il brano riflette questa sensazione di essere accolti in un luogo caotico ma allo stesso tempo familiare, dove luci e suoni riempiono l’anima.

«Dopo otto anni dal nostro precedente album “All Under Control”, ci siamo sentiti pronti a condividere queste nuove sonorità che rappresentano una crescita personale e musicale per noi “Kill A Miracle” non è solo un disco, ma un viaggio che esplora la vulnerabilità umana e la bellezza della vita, nonostante le sue sfide. Vorremmo che i nostri ascoltatori si sentissero accompagnati in questo percorso, ritrovando lungo la strada anche pezzi di sé.»

- Antonio’s Revenge

mercoledì 17 luglio 2024

#Documentari: Escaping Twin Flames – In fuga dall’amore eterno

Ok, lo ammetto: potrei essermi chiusa con i documentari legati alle sette. Così come accade per i true crime, quello che mi ipnotizza è il cercare di rispondere alla domanda: “Quali sono i campanelli d’allarme?


La (pseudo)spiritualità sta spopolando: i social si riempiono di seguaci delle più disparate religioni e filosofie di pensiero, tutti dicono la loro e il loro Ego diviene sempre più voglioso di attenzioni, tanto da puntare in alto.

Anche a me è capitato di seguire video su TikTok che parlavano di fiamma gemella, quel legame considerato più di “anima gemella” e che nel mondo materiale è sempre ostacolato per qualsiasi motivo.     
Ecco, Jeff e Shaleia Divine giurano di saperci fare: affidandoti a loro sono capaci di metterti in contatto con la tua fiamma gemella, farvi superare ogni crisi e farvi vivere l’amore da sogno. Il tutto per la modica cifra di duemila, tremila euro al mese!

giovedì 20 giugno 2024

#Intervista: Amaranto

Cos’è il lusso, il vero lusso? Se state pensando a soldi, marche e hotel a cinque stelle, vi state sbagliando di grosso. Siamo d’accordo con Amaranto, la cantautrice che andremo a intervistare oggi, quando dice che il vero lusso è il tempo.


Lo racconta in maniera spettacolare nel suo ultimo singolo, “Darwin”, disponibile sulle piattaforme di streaming digitale dal 26 aprile 2024 e in rotazione radiofonica dal 10 maggio.
Ma non c’è solo questo nei temi trattati. Il brano, infatti, ci catapulta in un mondo futuristico, con una società migliore di quella di adesso.
L’evoluzione tecnologica cammina di pari passo con quella sociale, economica, spirituale; perché è inutile andare sulla Luna quando siamo estranei a noi stessi. Il viaggio più grande, infatti, è quello dentro di noi.
 

giovedì 23 maggio 2024

#Intervista: Consuelo Chinè

All’ultima tappa del festival culturale “Come un’armonia”, dal titolo Il bellissimo mondo” e dedicata alla moda ecosostenibile, ho avuto modo di riscoprire la bellezza e l’eleganza dei capi proposti dal marchio Darling Grace. Come sempre vederli così da vicino mi ha ricordato la moda anni ’50-60, pur essendo vestiti dal taglio e messaggio contemporaneo.

Il fascino verso questi capi non è finito solo al punto di vista dello stile, ma anche per tutto il lavoro che vi è dietro, perché oltre a vestire la donna, dando prestigio alle sue forme e al proprio stile di vita, Darling Grace è più che attenta al rispetto dell’ambiente, rendendo i consumatori ben consapevoli di ciò che si sta acquistando.

Come spesso accade quando mi ritrovo davanti a ciò che davvero vale, penso:
Perché non condividerlo con il mondo?” Così ne ho approfittato e  con enorme piacere vi lascio qui lintervista a Consuelo Chinè,  founder di Darling Grace.

martedì 9 aprile 2024

#Libri: Laboratorio Palestina

Esistono varie interpretazioni possibili sul significato di Israele, il nome dello Stato ebraico forzatamente creatosi nel territorio palestinese.
La prima deriva dall’unione del verbo śarar (“governare”) e del sostantivo el (“Dio”), così che Israele stia per Dio governa o Possa Dio governare. La seconda riprende, invece, il verbo śarah (“combattere”) in memoria di come Giacobbe cambiò nome dopo la lotta con una possibile manifestazione divina. Questa seconda interpretazione porterebbe il nome dello Stato ebraico a significare Colui che ha combattuto con Dio o Dio combatte.
La seconda etimologia si addice perfettamente alla descrizione dello Stato, dagli albori a oggi, fatta da Antony Loewenstein in Laboratorio Palestina: come Israele esporta la tecnologia dell’occupazione in tutto il mondo, disponibile in tutte le librerie dal 26 marzo 2024 grazie a Fazi Editore.

martedì 25 aprile 2023

#Libri: Alzarsi

Ormai c’è questa sorta di connessione tra noi e la Fazi Editore che ci porta a scegliere libri estremamente emotivi e toccanti. Questa è la volta di “Alzarsi”, romanzo pluripremiato di Helga Schubert.

Tra i premi più importanti troviamo l’Ingeborg-Bachmann-Preis, il più prestigioso di quelli presenti alla Giornata della letteratura tedesca. La motivazione riesce già a rendere l’idea dell’impatto sentimentale che ha da offrire il romanzo: “Helga Schubert parla di come sia possibile riconciliarsi con la vita e mostra come si possono trasformare le storie di vita in letteratura”.


Siamo soliti darvi le motivazioni per l’acquisto del libro a fine recensione, ma oggi vogliamo andare subito al sodo: se amate i racconti di vita vissuti, se amate vedere come i cambiamenti storici hanno intaccato la vita dei civili e quali possono essere le loro conseguenze anche decenni dopo, se in più amate commuovervi e cercate sempre il perdono dietro ogni rapporto genitoriale complesso… beh, questo libro fa al caso vostro. 

lunedì 6 febbraio 2023

#Racconti: In viaggio


Come già successo per “Il giro infinito di un turista” e “Cinque minuti”, l’Atac torna a farci da ispirazione, questa volta aiutata dal mondo onirico dell’autrice del racconto.

Prendere i mezzi a Roma può essere anche considerata un’esperienza mistica, un viaggio interiore, perché no? 

martedì 29 novembre 2022

#Libri: Vorrei che fossi qui

In questa premessa parlerò in prima persona, perché ci tengo particolarmente.
Vorrei che fossi qui”, di Jodi Picoult, non è stato tra i libri che ho scelto personalmente, sarebbe dovuto andare a un’altra persona, ma come sempre accade nella vita, sono le situazioni più inaspettate quelle a essere considerate le migliori.     
Anche se la Fazi Editore, che ringraziamo sempre di cuore, lo ha mandato in anteprima, ho potuto leggerlo solo qualche giorno dopo la sua uscita, il 25 ottobre 2022.    

Ebbene, nonostante sia appena iniziato novembre mentre sto scrivendo questo articolo e manchino quindi due mesi, sei o sette libri da leggere, posso dire con orgoglio che il libro della Picoult ha vinto il mio personalissimo premio di “miglior libro del 2022”, e nell’articolo spiego il perché.

Voglio anche ringraziare chi ha dovuto rinunciare a leggere il libro, così da portelo fare io. Grazie, davvero!

martedì 13 settembre 2022

#Libri: Due settimane in settembre

Da oggi nelle librerie e negli store digitali è disponibile il libro “Due settimane in settembre” di Robert Cedric Sherriff, lo scrittore e sceneggiatore inglese che durante la Prima Guerra Mondiale si unì al reggimento dell’East Surrey e negli anni Trenta approdò a Hollywood come sceneggiatore di successo. Noi abbiamo avuto la possibilità di leggere la sua prima traduzione italiana in anteprima grazie alla Fazi Editore. Quando uscì nella versione originale, nel 1931, fu letteralmente un successo strepitoso, cadendo però negli anni nel dimenticatoio. Poi, durante il periodo buio della pandemia, il premio nobel per la letteratura nel 2017, Kazuo Ishiguro, si ritrovò a leggerlo e lo consigliò in quanto buon romanzo su cui riflettere in una situazione come quella che ci siamo trovati ad affrontare. Ma adesso vediamo insieme di cosa parla il libro.

lunedì 12 settembre 2022

#Eventi: Romaeuropa Festival 2022

Dall’8 settembre al 20 novembre a Roma si terrà la trentasettesima edizione del Romaeuropa Festival. Si tratta di una manifestazione di quattrocento artisti provenientI dai cinque continenti per settantaquattro giorni di musica, teatro, danza, nuovo circo, arte digitale e attenzione per l’infanzia. Sotto la presidenza di Guido Fabiani e la direzione Generale e Artistica di Fabrizio Grifasi, il calendario è molto fitto, per un totale di ottanta spettacoli e centocinquantacinque repliche.

Alla conferenza stampa, tenutasi il 7 settembre scorso presso l’Istituto Culturale Olandese, si è discusso sul fatto che fosse giusto o meno portare avanti questo progetto a fronte emergenze sociali e internazionali che sono sorte a seguito della crisi pandemica da cui ne stiamo uscendo piano piano. La risposta è venuta spontanea, in quando il teatro è un’espressione di forza, di idee e dialogo, di confronto culturale. Con queste prerogative, sarebbe stato inutile fermarsi.

martedì 2 agosto 2022

#Eventi: Centri del Jazz

Il 28 luglio si è tenuta, presso la Casa del Jazz di viale di porta Ardeatina, la conferenza stampa riguardante la nascita dei nuovi centri di produzione musicale, per un totale di sette di cui cinque completamente dedicati alla musica jazz. Si tratta di un progetto dalla durate di tre anni, dal 2022 al 2024 che vedrà questi centri sparsi per l’Italia collaborare per dare nuovo respiro a questo genere che per tanto tempo è passato in sordina: basti pensare che nei Conservatori si dà davvero poco spazio al jazz. La Casa del jazz è un luogo simbolico, in quanto rappresenta un vero e proprio centro di rinascita anche a livello strutturale, perché l’immensa villa sull’Ardeatina apparteneva a uno dei personaggi della criminalità organizzata degli anni settanta: Enrico Nicoletti, il “cassiere” della banda della Magliana. Ma vediamo insieme nel dettaglio cosa faranno questi centri.

lunedì 11 luglio 2022

#Eventi: Affacciati alla finestra

Quando abbiamo aperto la sezione “Storie Romane”, il nostro obiettivo era quello di parlare di quello che non tutti conoscono sulla città eterna. Nel farlo, non ci siamo limitate a parlare di luoghi centrali, ma vi abbiamo raccontato di quartieri anche più di periferia, come il Corviale e Primavalle. Anche la Regione Lazio sta puntato ormai da tempo alla riqualifica delle zone distanti dal centro e, insieme all’associazione culturale “Glicine”, per il terzo anno consecutivo dà il via all’evento “Affacciati alla finestra”. Si tratta di una iniziativa di comicità che si svolgerà tra l’11 e il 28 luglio sempre alle ore 21 nei complessi dell’Ater dei seguenti quartieri: Torpignattara, Val Melaina, Pietralata, Villa Gordiali, Garbatella, Lamaro, Torre Gaia, La Rustica, Tor Bella Monaca, Laurentino, Trullo, Tiburtino III, e per la prima volta anche al di fuori di Roma: Civitavecchia e Tivoli.

venerdì 24 giugno 2022

#Libri: Le nove notti di Sminteo

Della Pandemia e delle conseguenze che il Covid-19 ha suscitato nelle nostre vite ne abbiamo già espressamente parlato in modo più o meno oggettivo, tra le categorie Costume&Società e Pensieri.
Che ci piaccia o meno ammetterlo, il periodo nefasto della primavera 2020 ha avuto un impatto violento sulla nostra psiche. I più fortunati si sono visti dentro, hanno affrontato loro stessi con estrema forza ma sempre guidati dal terrore più puro. I meno fortunati, invece, hanno fatto finta di niente, vinti da una paura che non li lascia totalmente liberi neanche ora.
Che si sia stati in un team o in un altro, poco importa, perché almeno inizialmente, tutti siamo caduti nella trappola del divide et impera, illudendoci che una guerra tra poveri avrebbe fatto di noi i veri eroi agli occhi della storia.
Tutto questo è ben presente nel libro di Joyce Conte: “Le nove notti di Sminteo”, di cui vi avevamo già accennato in questo articolo

martedì 31 maggio 2022

#Libri: Violeta

Sapete che scegliamo i libri da leggere in base alle sensazioni che riceviamo quando tocchiamo la copertina, o sfogliamo le pagine. Può apparire una forma di preferenza superficiale, ma la verità è che non abbiamo mai sbagliato: ogni romanzo è stato un nostro insegnante, tutti ci hanno fatto conoscere parti di noi stesse oscure, oppure hanno approfondito quel viaggio interiore che tanto amiamo compiere.
Non a caso passiamo le ore in libreria, dove poteste vederci camminare per gli scaffali a occhi chiusi, o letteralmente a parlare con i libri esposti.
Per “Violeta” di Isabel Allende, invece, è stato un po’ diverso. Conoscendo il nome della scrittrice siamo partite più sul sicuro, prendendo il libro appena uscito, ma lo abbiamo letto qualche mese dopo, quando la sua copertina ha cominciato a ossessionarci: la vedevamo praticamente ovunque.