Visualizzazione dei post in ordine di data per la query moda. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di data per la query moda. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post

lunedì 19 gennaio 2026

#Costume&Società: Come siamo passati dal diario segreto al profilo pubblico? Intimità, social e bisogno di essere visti

Invecchiare significa non riuscire più a capire le nuove generazioni, e su questo fortunatamente sto tranquilla perché se c’è una cosa che so fare bene è adattarmi ai nuovi modi di pensare. Mi sono così resa conto che nel mio caso invecchiare significa riconoscere come completamente sbagliati gli atteggiamenti tipici dei miei coetanei, soprattutto lo spiattellare la propria vita sui social.


Già l’ho spiegato negli articoli precedenti: non sono una combattente antisocialmedia, semplicemente trovo ridicolo postare ogni singolo fatto, soprattutto se crediamo fermamente che questo possa interessare qualcuno che non sia nostro amico o famigliare.

Oggi voglio semplicemente parlare di come abbiamo possiamo considerare normale e giustificato il rendere il mondo partecipe  anche delle nostre cose più intime, con una piccola riflessione: ci stiamo davvero mostrando per ciò che siamo o ci stiamo in realtà nascondendo dietro l’ennesima maschera?

giovedì 15 gennaio 2026

#Cinema&SerieTV: Brunello, il visionario garbato

L’amore arriva per chi ci crede, per chi ci prova e per chi ci crede. Ci devi credere due volte e soprattutto devi provare, provare, provare all’infinito.

Sappiamo che iniziare un articolo su Brunello Cucinelli citando Dario Moccia potrà far strano e, addirittura, far storcere qualche naso perché apparentemente le due persone in questione non hanno assolutamente nulla in comune. Ma fidatevi di noi: anche se la stiamo prendendo da molto lontano, promettiamo di arrivare dritte al punto.
E sappiamo anche che a prima vista l’amore possa non c’entrare niente con la biografia di un uomo con uno degli heritage più importanti del mondo, ma non è assolutamente vero, perché quella raccontata in questo documentario è eccome una storia d’amore. E a tutto tondo.

Articolo di Silvia Bruni.

giovedì 11 dicembre 2025

#Moda: Vestirsi di libertà – Come la moda ha raccontato le rivoluzioni femminili

L’ho scritto più volte: la moda non è solo estetica. È un linguaggio politico, a volte un atto di ribellione e soprattutto per noi donne un mezzo di emancipazione.

Attraverso i secoli le donne hanno utilizzato proprio l’abbigliamento per sfidare le norme sociali: i vestiti pomposi hanno lasciato il posto a quelli più comodi, fino ad arrivare alle suffragette con i loro pantaloni, più avanti il tailleur di Coco Chanel e ancora la minigonna che fece scandalo a metà anni Sessanta. Oggi continuiamo a vivere nelle riforme, soprattutto con il movimento body positivity.

Ogni abito scelto, insomma, diventa un piccolo manifesto e ogni persona che lo indossa un’icona silenziosa di resistenza.
In questo articolo mi concentrerò principalmente sulle donne, non perché gli uomini siano meno importanti, ma perché credo che siano state il sesso che più ha potuto gridare la propria liberazione attraverso la moda.

giovedì 13 novembre 2025

#Moda: Moda e malinconia – Il fascino eterno dell’eleganza decadente

Essendo una vittoriana inside, non posso non amare il concetto di eleganza decadente. Questo tipo di moda, però, non è solo da rilegarsi alle sue radici nella cultura romantica ottocentesca, ma anzi, torna ciclicamente. Testimoni sono gli stilisti contemporanei Alexander McQueen, Ann Demeulemeester o Simone Rocha.


Secondo la storica della moda direttrice del Fashion Institute of Technology Valerie Steele, la moda è “un’espressione estetica del subconscio collettivo” e io non potrei essere più d’accordo. 
La moda, come ogni forma d’arte, esprime quello che la società sta vivendo. Così in periodi di tristezza la bellezza, che mai scompare, si trasforma in un’estetica meno sgargiante, più lunga e “semplice.

venerdì 7 novembre 2025

#Lifestyle: Decluttering spirituale – Come liberarsi da ciò che non si vede

Circa due anni fa ho iniziato con un nuovo lavoro, ho cambiato routine e in un certo senso vita. Per un’abitudinaria come me non è stata facile cambiare l’organizzazione della propria giornata, figuriamoci quella della propria vita, così ho imparato l’arte del decluttering spirituale.


Attraverso un grande lavoro interiore mi sono resa conto che la maggior parte delle mie ansie, che poi sfociavano in attacchi di panico, erano dovute alla mania, quasi ossessione, di dover sempre tenere tutto sotto controllo. Non mi godevo il presente, perché pensavo a cosa potesse andare storto e come poter già risolvere un problema che forse poteva venire fuori.

Il deluttering spirituale è arrivato in mio soccorso, spingendomi a liberarmi di tutti i pesi che mi portavo, alleggerendo la parte più invisibile, ma che maggiormente controlla la nostra vita, che tutti noi abbiamo: l’inconscio.

lunedì 13 ottobre 2025

#Arte: Il dettaglio che nessuno guarda – Viaggio nei particolari nascosti dei capolavori

Quando ho scritto l’articolo di moda su come il nostro modo di vestire può diventare una biografia, mi sono resa conto che sono spesso i dettagli a rivelare meglio il messaggio che si vuole mandare. Questo funziona anche nei libri o nei film, spesso di genere thriller, e più che mai nell’arte.


Chi mi conosce lo sa: di arte ne so davvero poco e la sto scoprendo in questo periodo della mia vita, in cui da adulta ho deciso di colmare molte delle mie lacune. Così, guidata da amici che ne sanno molto più di me, cerco di concentrarmi sui dettagli di un’opera, quelli che spesso vengono scambiati per semplici decorazioni, per qualcosa di “accidentale”, ma che invece rivelano il vero pensiero dell’autore.

Ma attenzione: se è vero che l’arte rispecchia il nostro mondo interiore, i dettagli di un’opera possono dirci molto anche di noi stessi, soprattutto per come ci approcciamo e per le emozioni che ci suscitano. 

giovedì 25 settembre 2025

#Musica: La rinascita del vinile - Perché i giovani tornano al disco?

Quella che inizialmente pensavo fosse solo una moda sta ormai prendendo sempre più piede, parlo della ritrovata popolarità dei vinili.

Da Millennial sono cresciuta con le moderne musicassette che piano piano hanno fatto spazio ai cd, per me i vinili erano quei dischi appartenenti ai miei genitori, ai miei zii e ai loro coetanei, anche se comunque li ascoltavo.

Quando anche i cd sono stati messi da parte a favor di mp3, ipod, telefoni e poi lo streaming mi sono sentita del tutto spaesata perché sicuramente è la scelta più comoda per sentire la musica, ma a mio avviso non di certo la migliore.

Quando negli ultimi anni il vinile è tornato a riempire gli angoli di casa di un po’ tutti – e non solo della nicchia sempre rimasta fedele – ne ho fatto scorpacciata, credendo fosse una moda passeggera. Invece la vendita sta continuando ad aumentare, con tanto di artisti che fanno uscire gli album in vinile, visto che le vendite superano quelle dei cd.

Ma perché piace ai più giovani?

martedì 23 settembre 2025

#RoyalFamily: Il mito di Lady Diana


Sono passati ventotto anni dalla morte di Lady Diana, eppure è ancora oggi un personaggio che è rimasto nei cuori di molti. Il suo impatto mediatico, negli anni Ottanta e Novanta è stato così importante che nel presente continuiamo a vederla totalmente come vittima di un sistema di cui effettivamente ha sempre fatto parte, piacendole anche molto.


È tra i miei personaggi storici preferiti, eppure non l’ho mai santificata post mortem come spesso accade a chi muore improvvisamente e giovane. In più mi rendo conto che la maggior parte della gente tende a idolatrarla solo per la sua bellezza, perché quando poi comincio a parlare di tutto ciò che è stato il suo operato, della sua mente e dell’impronta che ha lasciato nell’epoca contemporanea, mi rendo conto che pochi sanno effettivamente di cosa si sta parlando.

Così oggi vorrei omaggiarla non semplicemente “perché era più bella di Camilla, quindi meritava di essere Regina” – non lo penso, anzi. Secondo me così come Carlo è stata vittima di un’Istituzione all’epoca ancora poco aperta ai matrimoni per amore – ma per quello che effettivamente è stata. 

mercoledì 17 settembre 2025

#Moda: Dai banchi al guardaroba – Come la scuola ha influenzato il nostro stile

L’estate sta finendo, e come ogni anno lettini, ombrelloni e infradito piene di sabbia lasciano il posto a zaini, quaderni, diari a farci credere che la sua vera fine è quando inizia la scuola… E in effetti ho sempre vissuto settembre con piena euforia, per me è un mese che ha del potenziale: lo associo all’inizio del nuovo anno, al ritorno alla normalità, al lavorare su nuovi progetti. Eppure da ormai quasi vent’anni, lo vivo anche con una sorta di nostalgia.


Quando entro nei negozi e mi ritrovo immersa tra zaini, astucci e materiale scolastico bello sfolgorante, con bambini e ragazzi che insieme ai genitori scelgono l’accessorio perfetto per il nuovo anno scolastico, mi si stringe il cuore e non posso non chiedermi: quanto di quel passato che anch’io ho vissuto risuona ancora dentro di me?

Sì, perché la scuola non è solo il luogo in cui impariamo nozioni di cultura generale. È anche il primo grande palcoscenico sociale dove costruiamo, più o meno inconsapevolmente, il nostro essere. Da Millennial cresciuta nel boom del consumismo, con pubblicità sparate ogni venti minuti nelle reti private, mi sono chiesta: quella che in teoria è solo una moda, quanto sta incidendo su cultura, status e senso di appartenenza? 

giovedì 4 settembre 2025

#Costume&Società: Il nuovo pudore - La generazione che preferisce sparire

Quando ho scritto l
’articolo sull’ipervisibilità dettata dai social, tramite le ricerche effettuate, ho notato come l’ultima generazione, quella nata dai 2010 in poi per intenderci, tenda a stare sui social in forma più anonima. Nessuna immagine del profilo, nessun post, e se condividono qualcosa lo fanno con account privati.

In un contesto sociale dove tutto deve essere visto affinché esista nella mentalità collettiva, la sempre più popolare scelta opposta, nata dai giovanissimi è solo una moda o una reazione culturale, tra filosofia e riscoperta del pudore?

La Gen Z ci ha abituati a contenuti facili, immediati, da condividere su TikTok, Instagram e Snapchat, abbandonando i lunghi post di Facebook e ampliando la propria cerchia di amici dai più stretti al mondo intero. Ma la Generazione Alpha, sebbene sia cresciuta con tutto questo, ha optato per decidere cosa mostrare e a chi, confermando quello che è chiaro dall’alba dei tempi: la generazione dopo migliora quelle passate.

mercoledì 3 settembre 2025

#Moda: Vestirsi per esistere – Quando la moda diventa autobiografia

Quando ho intervistato Consuelo Chinè mi sono resa conto che il nostro modo di vestirci è la copertina che mostriamo al mondo. Ma anche se questo è vero, non per questo dobbiamo giudicare gli altri in base a come si vestono, quanto piuttosto possiamo capire un po’ del loro carattere.

Chi, per esempio, è una persona nostalgica, attaccata ai ricordi, semplice, e sempre più lontana dalla brama di consumismo come la sottoscritta, tende ad avere nel proprio armadio capi che ha comprato più di dieci anni fa, con una resistenza non da poco dal buttarli via, se non quando sono completamente distrutti.

Vediamo oggi come personaggi noti al mondo dell’arte hanno detto molto di sé solo dal proprio modo di vestirsi.

giovedì 26 giugno 2025

#Moda: Il revival del vintage - Come gli stili del passato influenzano le tendenze attuali

Sono un’amante spassionata del vintage, tanto che non riesco a buttare nessun abito del mio armadio, perché faccio sempre vincere quella parte del pensiero che dice: “E se poi dovesse servirmi?” Così continuo a indossare capi che ho dal liceo (mi sono diplomata nel 2009, fate voi i conti…) anche supportando la moda green, visto che di certo non spreco nulla. Girando per negozi, poi, amo tantissimo perdermi nei mercatini dell’usato, con i loro capi che arrivano direttamente dai decenni passati.


Il vintage, che è sempre stato il mio stile, è divenuto ormai una moda ma assolutamente non passeggera, visto che sembra volersi imporre sempre più, con tanto di app nate per mettere in vendita capi non usati da tempo. Senza contare che la moda stessa è una continua rivisitazione del passato. Ma come mai il vintage ha un impatto forte sulle tendenze attuali? Vediamolo insieme… 

lunedì 2 giugno 2025

#RoyalFamily: Le nuove Regine Moderne – Un’analisi dei loro stili e del loro impatto sulla monarchia

Ne siamo attratti proprio come fossero celebrities, eppure niente è lasciato mai al caso o alla moda del momento, se si rappresenta la Corona.

Quante volte abbiamo sentito famosi critici parlare dei loro look di rappresentanza, citando solo marchi e confezionature, ma sorvolando sul segnale che invece vogliono portare le Regine? Fortuna che ci siamo noi di 4Muses a farlo!
Parliamo di tre donne moderne, due delle quali sono già regine consorti, Letizia di Spagna e Mary di Danimarca, e una che lo deve ancora diventare, Kate Middleton. E no, non è un caso se ho scritto così e non Catherine, ma questo lo vedremo con il senso dell’articolo.

Loro tre, più che chiunque altro all’interno delle rispettive Famiglie Reali, incarna un modello di sovrana contemporanea, unendo la tradizione con l’innovazione, il passato con il presente e influenzando non solo la propria nazione, ma l’immagine di questa all’esterno, soprattutto per tutti quei Paesi che hanno deciso di liberarsi della monarchia. Badiamo bene: tutte e tre sono nate prive di sangue blu, lontane dai salotti dell’alta aristocrazia, eppure hanno saputo muoversi con maestria nellambiente. 

mercoledì 14 maggio 2025

#Teatro: Se dovessi tornare

Di teatro non si parla mai abbastanza, soprattutto di spettacoli così profondi e intensi come “Se dovessi tornare”, scritto da Ester Palma e Giovanna Biraghi, con regia di Andrea De Rosa.
Lo spettacolo è andato in scena al Teatro Anfitrione di Roma dal 2 al 4 maggio 2025 e sarà pronto a tornare a ottobre, al Teatro 7 Off, sempre nella capitale.

Con sfumature che spaziano dal thriller alla commedia satirica, “Se dovessi tornare” sa catturare il pubblico fin dalla prima battuta sia per l’attualità degli argomenti trattati, sia per il talento del cast, composto da Maria Sofia Palmieri, Morena Mancinelli e Tommaso Arnaldi.

I tre personaggi sono ben caratterizzati con una psicologia sublime, volta a concretizzarsi nella più banale, quanto spesso inaccettabile, delle affermazioni: nessuno è solo la maschera che mostra al mondo

martedì 14 gennaio 2025

#Anime: I 5 anime che hanno segnato una generazione

Volevo fare questo articolo da anni – forse mesi, dai – ma mi sono sempre resa conto che non è per niente facile scegliere solo cinque anime nella lista di quelli che hanno segnato una sola generazione. Quale può essere il metodo di scelta? E i motivi?

Fortunatamente la mia vita, il mio lavoro e i miei interessi mi spingono a parlare con generazioni totalmente differenti: vado dai nati negli anni ’30-40 a quelli appena venuti al mondo.

Sfruttando le mie doti da giornalista – o da rompipal… – ho fatto delle semplici domande, così ho potuto stilare la lista dei cinque anime che hanno segnato un’intera generazione (ma non solo).

In Italia, poi, ci aiuta anche la popolarità delle sigle di Cristina D’Avena e Giorgio Vanni!

Attenzione: gli anime sono messi in ordine cronologico, non di importanza.

venerdì 27 dicembre 2024

#DivinaCommedia: Canto X - Purgatorio

Continua il nostro viaggio alla scoperta della Divina Commedia dal punto di vista esoterico.


Oggi analizziamo il decimo canto del Purgatorio. Finalmente incontriamo le anime penitenti che devono espiare il loro peccato, in questo caso i superbi. In più Dante ci farà una descrizione accurata della prima cornice senza tralasciare una piccola invettiva tutta dedicata a chi di noi ancora si fa comandare dalla superbia.

Al solito, vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista esoterico, comparandolo con quello che è stato ed è il nostro cammino spirituale.
Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su noi stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una nostra parte.

venerdì 15 novembre 2024

#Racconti: Il peso di sentirsi amati - Seconda Parte

Questa è la seconda parte di un racconto. Per recuperare la prima basta cliccare qui.

Mi sono sempre chiesta se questo, alla fine, non accada un po’ a tutti quanti. Leggendo le varie biografie dei grandi leader del passato mi sono accorta di come la maggior parte abbia in realtà un carattere chiuso, un impulso a passare del tempo in solitudine. Probabilmente è per questo che riescono a capire l’altro, perché vedono prima di tutto gli aspetti del loro interno.
Mentre, leggendo le biografie dei personaggi popolari, attori, cantanti, troviamo persone che fuggono dal silenzio della solitudine: amano la popolarità perché sanno che così non staranno mai soli.
Sorrido nel constatare, conoscendo entrambi i mondi, come i primi siano sempre davvero in compagnia, mentre i secondi davvero in solitudine.

lunedì 28 ottobre 2024

#Halloween: Atto d'amore - Prima Parte

Attenzione: per i temi trattati si consiglia la lettura a un pubblico adulto e non impressionabile.

Simone ha passato tutta la sua vita a rispettare le regole, a diventare l’uomo che chiunque tra i famigliari, gli amici e la moltitudine delle persone che ha incontrato tra una stretta di mano, uno sguardo sfuggente o un commento mai letto sotto un suo post su Instagram, si aspettava diventasse dal momento della sua nascita: l’erede dell’enorme impero economico messo su dal suo bisnonno.

Fin dalla più tenera età ha avuto poco margine di scelta: la divisa scolastica dalla materna al liceo a tinta blu notte, con il cravattino cobalto e lo stemma ben cucito a destra, in bordature oro era il suo outfit dal lunedì al venerdì, per poi concedersi al lusso di altro vestiario nel weekend, dove poteva scegliere fino a tre capi, tutti già preparati dalla madre che aveva passato l’intera settimana a organizzare eventi fino al minimo dettaglio, e questo includeva anche come si sarebbero dovuti vestire lui e le sue due sorelle maggiori.

lunedì 10 giugno 2024

#Spettacolo: Quando accade davvero

Marco Profeta
Dello spettacolo “E se accade” davvero di Marco Profeta ne abbiamo già parlato, ma la serata del 31 maggio 2024 al Teatro Nuovo di Velletri merita un articolo a sé per l’esplosione d’amore che ha coinvolto ogni persona lì presente, dagli artisti che si sono succeduti sul palco agli spettatori.


Il titolo scelto per questo articolo non è stato cambiato per facilitare nelle ricerche, ma perché una volta tornati a casa si è stati convinti che il bene vero, quello enorme, quello che lascia senza parole, si può fare anche con poco e allora perché non farlo? 

L’intero incasso dello spettacolo, formato dalle libere donazioni del pubblico, è stato interamente devoluto all’associazione Talita Kum Velletri per aiutarla nella realizzazione di attività dei servizi socio-riabilitativi volti a garantire sostegno necessario ad adulti con disabilità fisica e/o mentale di livello medio/grave, al fine di recuperare o mantenere le autonomie individuali e potersi integrare nel tessuto sociale. Il suo intento è quello di favorire la crescita evolutiva per ritardare e limitare, compatibilmente con le problematiche soggettive, l’involuzione.

Attenzione: in questo articolo ci saranno le mie personali impressioni sullo spettacolo, che poi mi hanno portata a realizzare cosa succede quando poi il bene accade davvero.

lunedì 3 giugno 2024

#Racconti: 1960 - Prima Parte

Anche se il secolo non è l’Ottocento, questo tipo di racconti fa parte della raccolta psichedelica di milleottocentoottantaequalcosa.

Sono racconti che all’apparenza possono sembrare insensati, ma in realtà portano nel mondo un profondo significato, basta solo saperlo cercare bene.

I fatti narrati sono autobiografici, ma per questioni di privacy abbiamo cambiato nomi, fatti e luoghi, così nessuno può lamentarsi.

Le immagini sono state create con l’intelligenza artificiale.