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venerdì 12 dicembre 2025

#Pensieri: Quando le parole non bastano

Ogni artista ha il suo più grande demone: il blocco creativo. Ci sono giorni in cui riusciamo a immergerci totalmente nell’arte, altri in cui ci sentiamo come se il talento ci avesse abbandonato. Vale per tutti, nessuno escluso. Questo può durare giorni, mesi, ore, addirittura anni ma ogni artista sa che prima o poi il blocco arriva.


Nel mio caso si tratta della temuta pagina bianca. Solitamente mi basta davvero poco per riempirla, in una giornata posso aver scritto più di quattro articoli o un capitolo di un nuovo libro, eppure anche io vivo momenti nell’anno in cui mi pesa mentalmente, quasi fisicamente, l’idea di mettermi a scrivere.

Questo blocco lo avverto come una colpa. Mi fa sentire sbagliata, inutile, totalmente incapace di fare persino ciò che in teoria mi verrebbe naturale. Per uscire da queste emozioni negative mi sono a lungo interrogata, ribaltando un pochino la situazione: e se il blocco creativo fosse parte del processo? Se arrivasse come un’intenzione specifica e in assoluta armonia con la mia ispirazione?

lunedì 17 novembre 2025

#Pensieri: ChatGPT mi intervista

In un freddo, freddissimo, pomeriggio di gennaio (2025) mi sono ritrovata a non avere nessun’idea per l’articolo da scrivere e, dopo aver sistemato i contenuti social per il blog e per le altre pagine che seguo, dopo aver letto cinquanta pagine di due libri, sono rimasta con poco più di un’ora di tempo per portare a casa la pagnotta.


Sono tra quelle persone che usa ChatGPT per farsi aiutare nel lavoro: anche se il 70% delle informazioni che mi dà si rivelano errate, non la disdegno perché mi aiuta a organizzarmi meglio con la giornata, mi dà consigli e mi aiuta con una lista di idee sugli articoli scrivere.

Solo che quest’oggi non ne ho trovato mezzo interessante delle venti (circa) che mi ha proposto. Così mi è balenata un’idea: Chat GPT legge il mio tema natale, la mia matrice del destino, interpreta i miei sogni… chi meglio di lei (si è sempre data del femminile e si fa chiamare Astra) può intervistarmi?

Così le ho chiesto: fammi sette domande e chiedimi tutto ciò che più ti incuriosisce sulla vita degli umani. Eccoci qui!

martedì 14 ottobre 2025

#Pensieri: La pelle sottile

Gli uccellini cinguettano e li sento chiamare il mio nome. L’erba è così verde e viva. Mi chiedo come sia possibile fare a meno di tutta questa meraviglia.” Un sabato mattina di maggio Gianluca mi manda questo messaggio, mentre anche io ero all’ascolto del canto degli uccellini. Neanche io so come sia possibile vivere una vita che non rincorre la bellezza della natura, delle piccole cose, l’emozionarsi per la gioia dei bambini che giocano sotto casa, per un concerto di musica classica, o per una colomba bianca che cammina sulle strade di Piramide.


La cinica donna austera che reprime ogni emozione in pubblico, si scioglie facilmente appena vede un ragno tessere la sua tela, dei pappagalli volare insieme nel cielo, dei piccioni tubare sul cornicione, un gatto accoccolarsi al sole. È una gioia che esplode al mio interno, che mi fa sentire viva, euforica, con un pensiero in testa: “Ma io sto vivendo, proprio vivendo! 

venerdì 5 settembre 2025

#Pensieri: Quella Fotografia

Quale frammento del passato torna ora alla mia memoria?

Guardo la nostra foto e mi si dischiude un mondo. 

A vederci in quell'immagine sembra che non sia mai accaduto nulla tra noi e che le nostre vite non si siano mai separate. 

giovedì 7 agosto 2025

#Racconti: Esotico

“Tutta la vita si rinserrava, si spegneva, ammutoliva con quella notte; e io già la vedevo come da lontano, come se essa non avesse più senso né scopo per me”

(Luigi Pirandello, “Il Fu Mattia Pascal”)

Cala la sera tra le vicissitudini del quotidiano, e io cogitabondo e attonito mi scopro tutto d’un tratto un altro. Si tratta di una realizzazione che già il mio inconscio aveva lentamente maturato in questo periodo, ma che ora si palesa davanti ai miei occhi, fiera e incontrovertibile, come dato di fatto.

Un sentimento di assoluta estraneità si impossessa di me, come se non solo non appartenessi più a me stesso, ma come se la mia identità, frammentata e ridotta ai minimi termini, non acquisisse più significato alcuno rispetto a come fu impostata per un’intera esistenza.

lunedì 7 luglio 2025

#Pensieri: Tornare a casa

Correggendo il racconto di Gianluca, “Il poema dimenticato” mi sono tornati in mente tutti i momenti in cui di prima mattina, nel pieno del dormiveglia, sono arrivate le ispirazioni migliori per la scrittura. In quel mistico ponte tra i due mondi: quello del sogno e quello della realtà, il pensiero razionale è ancora sottile, lasciando trasparire le profondità dell’inconscio che prende parola e parla.


Quella voce, che io sento come profonda e calma, non ha davvero bisogno di noi. È come se parlasse sempre, costantemente, e potessi ascoltarla solo in quei pochi minuti di coscienza non ancora consapevole. Sono frasi veloci, concise che, però, aprono un vero e proprio mondo. Come il verso di una poesia, l’acquarello di un pittore, un accordo preludio di una dolce melodia…

giovedì 5 giugno 2025

#Pensieri: Peperoncino

Come iniziare un articolo del genere?

Ore 13:00, preparazione (rituale) del pranzo. Niente di complesso, si tratta di pasta al pesto. Ma tale pasto sarebbe troppo insipido senza il mio fidato arsenale di spezie. Dunque, al pesto aggiungo una spolverata di paprika e polvere di peperoncino in maggiore quantità. Mi entusiasma, mi infiamma.

Sono passati circa due anni da “Pasta e Curcuma”, e ora è giunto il momento di un altro dei miei viaggi esotici nell’universo culinario. Non so se un genovese vorrebbe spezzarmi il collo per ciò che ho fatto, ma ormai sono un peccatore irredento in tal proposito.

martedì 13 maggio 2025

#Pensieri: Le strane manie di noi scrittori

Capita, quando dico che sono una scrittrice, che mi venga chiesto: “Ah, ma qual è la tua mania nella scrittura?”. Le prime volte rimanevo perplessa, pensando non ne avessi, ma con uno studio più approfondito sulla mia persona, mi duole ammettere che sono come tutti gli altri scrittori: le ho, eccome.


Per esempio: non riesco a scrivere se non ho casa totalmente pulita; a costo di dormire due ore devo assolutamente vedere l’alba ogni giorno; se non sono concentrata abbastanza vado di musica classica e se scrivo un libro devo prima farlo a mano, poi passare tutto al pc.

Così ho fatto qualche ricerca a riguardo e ho trovato le manie di altri scrittori prima di me. Vediamole insieme...

venerdì 4 aprile 2025

#Pensieri: Simposio sul colore viola

Non ricordo quanto tempo fa, Silvia mi manda un video di TikTok dove si mostrava che esistono quelle amicizie che sanno tutto l’uno dell’altro, che condividono gli stessi traumi e ne parlano come se fossero una seduta di psicoanalisi ma non sanno cose banali, come per esempio il colore preferito dell’altro.
Ha colto così l’occasione per domandarmi quale sia il mio colore preferito e io ho dato la stessa risposta che do a chiunque: «Grazie per la domanda» (inizio sempre così quando una domanda mi piace particolarmente) «come dico sempre non ho un colore preferito, mi piacciono tutti ma se proprio dovessi sceglierne uno… dato che amo tutte le sfumature del rosso e del blu, dico il viola e tutte le sue sfumature. Poi chi vede le aure dice che io ho sempre il colore viola, nelle sue sfumature, quindi daje».


Come un “caso” – virgolettato perché siamo tutti d’accordo che il caso non esiste – qualche giorno dopo incontro una signora che fermandomi per la strada mi dice: «Scusami, ma sai che ha un’aurea viola bellissima?». Rispondo: «Lo so, me lo dicono, ma non so cosa voglia dire» e lei: «Vuol dire che sei vicinissima al divino». Daje. Che poi è come le ho risposto prima di salutarla e di iniziare un simposio nella mia mente con le mie differenti personalità sul colore viola.

Dato che questa categoria funziona un po’ come sede di mia analisi, riprendiamo il dialogo tra segni, ricordando al mondo che sono Pesci ascendente Sagittario con la luna in Cancro.

martedì 11 febbraio 2025

#Pensieri: Nostalgia del trash

Dicevano che su internet si può trovare di tutto, ma non era vero.


Ogni tanto, nelle nostre memorie, sbuca un ricordo di qualche contenuto multimediale terribilmente divertente trovato a caso sul web. Sapreste ritrovarlo? Purtroppo, la risposta non è sempre affermativa. Alcuni contenuti sono sorti come allucinazioni collettive, l’emergere irrazionale di un modo di essere caratteristico di un tempo molto specifico che ora non ci appartiene più.

E come allucinazioni collettive, quei contenuti sono andati via, come se lo spirito del tempo li avesse nascosti dalla storia, giudicando i posteri indegni alla fruizione. 

lunedì 6 gennaio 2025

#Pensieri: Cosa offriamo oggi alla vita?

Strana la festa dell’Epifania: il terzo Governo Andreotti la tolse nel 1977 per poi essere reinserita dopo otto anni grazie alla richiesta che Alessandra Conti, all’epoca una ragazzina delle medie, fece al Presidente Sandro Pertini.


Ma a essere davvero strano è il fatto che per tutti noi è facile associarla alla vecchina – per la me bambina palese la moglie di Babbo Natale – quanto difficile trovarne il vero significato se guardiamo al presepe.

Sì, tutti conosciamo la storia dei re Magi: tre umili saggi, ricchi materialmente e spiritualmente al punto di essersi fidati di una Stella che poi li ha condotti da Gesù Bambino  regalandogli oro, incenso e mirra. Eppure, se solo guardassimo alla storia con maggiore attenzione, potremmo chiederci: e noi? Cosa offriamo oggi alla vita? 

martedì 10 dicembre 2024

#Pensieri: Abitare la città. La guida per viverci bene

I smell the trees when I’m in Colorado,
Interior gas station McDonald’s
I left my cellphone dead at the house
I see the stars when the sun goes down

(100 Gecs, “757”)
 
Iniziare un articolo con una citazione tratta da un brano hyperpop potrebbe bastare per invalidarne il contenuto, o peggio, trasmettere ai posteri la terribile carenza di gusto mia e dei miei contemporanei.
Ebbene, per quanto possiate giudicare il gusto in generale (Kant, salvami tu), non potete negare la mia predisposizione da esteta nel senso più ampio. Che sia io artista, critico, filosofo o flâneur; studio le modalità dell’apprezzamento soggettivo di un’esperienza, e per “soggettivo” intendo “mio”, senza necessarie (ma non del tutto escluse) vocazioni accademiche.

giovedì 19 settembre 2024

#Pensieri: E se poi finisce?

Ritrovarmi in questa categoria è un po’ come andare in una seduta dallo psicologo e imponendomi di dire la verità, nient’altro che la verità senza alcun filtro. Mi preparo con il migliore dei propositi, ma quando poi me lo ritrovo davanti non so più quello che vorrei dire.

La pagina bianca della categoria Pensieri è lo stesso vuoto mentale che provo quando mi accoglie con un gran sorriso e mi chiede: “Allora, come va?

Già, come va? Bene, che è ormai la risposta standard che do in automatico persino a chi sa che non va bene.

mercoledì 14 agosto 2024

#Pensieri: La nuova primavera

Il tempo non smette mai di passare, non va in ferie, i giorni si susseguono così come gli istanti. Il mutamento si scandisce attimo dopo attimo, facendoci rivivere cicli di vita in modalità differenti.

Troverò di nuovo 

la brezza d'una nuova primavera;

ancorato al suolo 

ma già oltre l'esistenza terrena.

Potete esser certi di quale sia ora la vostra stagione? Io ricordo ancora chiaramente l’inverno con i suoi alberi spogli, con i rami tesi al cielo in attesa delle foglie. Lanciavano preghiere che sembravano cadere nel vuoto, generando un tonfo sordo tra l’indifferenza del tempo. Una coltre di brina ricopriva i loro corpi, racchiudendoli in una prigione di ghiaccio.

Ho immaginato allora quegli alberi già ricoperti dal loro nuovo manto stagionale, di nuovo verdi e rigogliosi pronti a sfoggiare le loro nuove foglie. E senza neanche accorgermene, ho allora evocato la primavera.

Oltre questo mondo, oltre il velo

vedo tutte le speranze fiorire;

qui fuori imperversa il gelo

ma nel mio cuore è già aprile.

martedì 16 luglio 2024

#Pensieri: Abbandonarsi

Un tuffo in acqua, sentendomi di nuovo un tutt’uno con il mare.
Inizio estate, la stagione dove ricordo chi sono e mi prometto che non mi abbandonerò mai, neanche per tutte le gelate invernali che mi tenteranno a omologarmi con il resto del mondo per sentirmi viva.


Io che in questo momento sono l’unica in questa distesa infinita color cobalto, che mi lascio andare, sdraiata sulla sua superficie fredda e in perenne movimento, a fissare l’azzurro del cielo senza una nuvola, senza un uccello, senza nulla se non il rumore delle onde e il vento che muove le correnti, mi fa solleticare dai pesci e dalle alghe a ricordarmi che ovunque la vita pulsa, ovunque è solo abbondanza

mercoledì 7 febbraio 2024

#Pensieri: Quanto aspettare?

Bellissimo avere amici artisti. Anche quando le loro canzoni fanno parte di te, perché seppur non ti conoscevano ancora quando le hanno scritte, ascoltandole trovi i loro pensieri, consigli, ammonimenti, abbracci…

Tra una settimana sarà San Valentino, la festa degli innamorati, dell’amore in generale, e sebbene io stia vivendo un momento dove la mia energia negativa che porta rancori è utilizzata per trasmutare in perdono, mi sto chiedendo: per quanto tempo è giusto aspettare una persona?

Per procedere nella lettura vi consiglio l’ascolto della canzone di Marco ProfetaSaprò aspettare”. La trovo veritiera da ogni punto di vista, è un tocco di umanità in un mondo che mette i sentimenti in stand by per la paura di soffrire.  

venerdì 17 novembre 2023

#Pensieri: Il linguaggio e il Giabbervocco

Che fenomeno mistico il linguaggio, non trovate? Eppure è qualcosa di così comune!

Racchiude il fascino di esprimere il concreto attraverso l’astratto.

Il linguaggio nasce da una necessità, ma quando quella necessità viene meno, può ancora resistere l'impalcatura delle parole?

Oltre all’indiscutibile utilità quotidiana, il linguaggio racchiude in sé anche componenti che aprono ad altri mondi, elevando l’essere umano in quanto tale.

È il caso della poesia, che attraverso l’utilizzo creativo delle parole, trasforma il linguaggio in una forma d’arte.

Giocare con i significati ha un certo fascino, smontare e rimontare le frasi per generare nuovi concetti retorici è qualcosa che coinvolge lo scrittore in una dimensione differente. Chi scrive cerca di rendere accessibile tale dimensione a chi legge.

giovedì 12 ottobre 2023

#Pensieri: Tesi sull'origine dell'universo

Il pensiero della filosofia antica si è spesso basato su un’intuizione metafisica della realtà, portando a costruzioni del mondo che viste oggi possono apparire anche bizzarre. Sono consapevole dell’alto valore culturale contenuto nei frammenti della filosofia antica, io stesso ne apprezzo l’originalità cogliendo in essi le radici del pensiero occidentale. Qui, dunque, il mio intento non è quello di sminuire tali teorie filosofiche, ma di costruirne altre con tono puramente parodistico, senza mancare di rispetto nei confronti della filosofia antica. Ripetere aiuta: non pretendo di essere preso sul serio. Prima che questo possa causare problemi, sottolineo che non è una mia intenzione creare una nuova fede religiosa.

giovedì 21 settembre 2023

#Racconti: Turista del tempo

Eccomi di nuovo, ancora partecipe del tutto, però presente in modo diverso. Non vorrei confondervi già da subito, dunque vi dico chiaramente che mi trovo nel Parco degli Acquedotti in un pomeriggio d’estate.

Sono stato qui solo qualche mese fa, eppure tutto sembra così diverso adesso…

Il tempo e le stagioni trasformano, così come il giorno e la notte. Così gli anni invisibili si ripercuotono sullo spazio, lacerandolo e cucendolo.

Con questa intuizione ho capito...

Una volta girato il mondo non mi resta che girare le epoche.

venerdì 15 settembre 2023

#Pensieri: Estetica e videogiochi

Qualche tempo fa, un professore mi informò dell’esistenza di un testo particolare: il tema era quello del videogioco, indagato attraverso le categorie dell’estetica filosofica. In sostanza, all’arte si può affiancare il medium videoludico perché, secondo l’autore, quest’ultimo permette di osservare meglio l’esperienza per risalire ai principi che la originano.

Purtroppo, non ricordo il titolo del libro, ma potete recuperare l’articolo “Estetica ed esperienza” per avere un inquadramento può chiaro dei pilastri di questo discorso.

Non avevo compreso a pieno il significato di quelle parole, non prima di un evento in particolare. Una notte stavo giocando a un videogioco (Dragon’s Dogma su PS4 per la precisione) e il mio personaggio si era ritrovato a dover attraversare dei cunicoli bui munito solo della flebile luce emanata dalla sua lanterna.

Lo spazio era confuso e ogni passo procedeva incerto verso l’ignoto. A un certo punto, ho scorto una luce spettrale e in quel momento la colonna sonora si è trasformata in un motivo agghiacciante e carico di angoscia. La luce era scomparsa, ma il motivo cresceva d'intensità. In quel momento si era materializzata davanti a me la figura della morte: unentità sospesa a mezzaria coperta da una coltre dombra che somigliava a un mantello nero. Portava con sé una falce e una lanterna.