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mercoledì 14 agosto 2024

#Pensieri: La nuova primavera

Il tempo non smette mai di passare, non va in ferie, i giorni si susseguono così come gli istanti. Il mutamento si scandisce attimo dopo attimo, facendoci rivivere cicli di vita in modalità differenti.

Troverò di nuovo 

la brezza d'una nuova primavera;

ancorato al suolo 

ma già oltre l'esistenza terrena.

Potete esser certi di quale sia ora la vostra stagione? Io ricordo ancora chiaramente l’inverno con i suoi alberi spogli, con i rami tesi al cielo in attesa delle foglie. Lanciavano preghiere che sembravano cadere nel vuoto, generando un tonfo sordo tra l’indifferenza del tempo. Una coltre di brina ricopriva i loro corpi, racchiudendoli in una prigione di ghiaccio.

Ho immaginato allora quegli alberi già ricoperti dal loro nuovo manto stagionale, di nuovo verdi e rigogliosi pronti a sfoggiare le loro nuove foglie. E senza neanche accorgermene, ho allora evocato la primavera.

Oltre questo mondo, oltre il velo

vedo tutte le speranze fiorire;

qui fuori imperversa il gelo

ma nel mio cuore è già aprile.

sabato 3 aprile 2021

#StorieRomane: Tradizioni romane pasquali


Anche quest’anno vivremo una Pasqua casalinga, ma nulla può impedire alla nostra mente di vagare. Abbiamo il dono dell’immaginazione, e chissà perché lo sfruttiamo solo nell’illusione dei sogni a occhi aperti, o nello sconforto dei nostri scenari apocalittici quando siamo guidati dall’ansia.


Dal latino imago (sogno, concetto, apparenza, ricordo, riflesso…), l’immaginazione è una risorsa che abbiamo proprio nei momenti in cui vogliamo scappare dalla realtà. Cosa può impedirci, quindi, di fare finta di essere in un mondo in cui non esiste alcuna pandemia? Siamo pronte a farvi scoprire le nostre tradizioni romane.

mercoledì 31 marzo 2021

#Pasqua: Impara ad aver fiducia


L’essere umano per comprendersi utilizza la proiezione. Capisce ciò che va o non va grazie ai comportamenti altrui. Ecco, pensiamo che le generazioni antiche siano state veramente molto sagge.


Non si affidavano troppo alle gesta dei loro vicini di casa, loro guardavano la natura. Stagione dopo stagione, scoprivano dei lati di loro stessi. Piante e animali erano gli insegnanti di una scuola senza confini. E apprendevano senza alcun limite all’immaginazione.