giovedì 8 gennaio 2026

#Intervista: Fuoricentro


Venerdì 28 novembre 2025 è uscito in radio e in tutti i digital stores: “Amanda Lear”, il nuovo singolo dei Fuoricentro, progetto musicale ideato e guidato da Maurizio Camuti.

Il brano è un omaggio a un’artista iconica e poliedrica, simbolo di un’epoca in cui lo splendore creativo non conosceva confini. Un’epoca – quella della celebre “Milano da bere” – in cui l’Italia guardava al futuro con fiducia, speranza e stupore, alimentata da sogni e promesse di crescita in un clima culturale vivace e ricco di stimoli
Oggi, quel senso di entusiasmo collettivo sembra affievolito. Guerre, cambiamento climatico, povertà diffusa, solitudine e isolamento sociale sono diventati temi dominanti di una quotidianità complessa, accentuata dalla rivoluzione informatica e dall’iperconnessione. Un contesto che ha finito per erodere proprio quella creatività che aveva definito per decenni il mondo dell’arte, della cultura e della scienza. “Amanda Lear” si inserisce in questo scenario come riflessione e monito, evocando una figura artistica capace di incarnare leggerezza, ironia e libertà espressiva

Con “Amanda Lear”, i Fuoricentro offrono uno sguardo lucido ma carico di poesia sul presente, tra memoria e desiderio di rinascita, nel segno di un’icona senza tempo.

mercoledì 7 gennaio 2026

#StorieRomane: Crypta Balbi

Tra le cose che mi fanno più ridere ci sta chi è certo di conoscere Roma solo perché ha visto “tutto” il centro. Questa affermazione fa già ridere se togliamo a quel tutto le virgolette, ma ancora di più se consideriamo che neanche un romano de Roma che passa la sua vita in centro, ha davvero visto tutto il centro.

Sì, perché Roma nasconde la Storia in ogni suo angolo e non basterebbe una vita per andarlo a scandagliare tutto. Quando è nata in me l’idea del blog l’obiettivo era proprio conoscere e vedere il più possibile della mia città, sia i luoghi conosciuti ai più, sia quelli nascosti agli stessi più.

Ecco quindi che oggi voglio parlare della Crypta Balbi: non un semplice sito archeologico o museo: ma un vero e proprio viaggio nel tempo, del tutto sotterraneo.
Il luogo è a pochi passi da Largo Argentina, nel pieno centro di Roma.

martedì 6 gennaio 2026

#Epifania: Perché la Befana chiude davvero le feste (e ci fa bene)

Foto di Simone Eufemi su Unsplash
Eccoci qui nel giorno dell’Epifania, che tutte le feste si porta via.

Anche nel 2026 il 6 gennaio è tornato a ricordarci che si chiude ufficialmente con il periodo natalizio per tornare nella realtà che il lunghissimo mese di gennaio ha da offrirci.
Per queste ultime feste ho voluto concentrarmi maggiormente sul significato simbolico che hanno, perché comprenderne la radici vuol dire conoscere prima di tutto noi stessi.

Se l’Epifania è riconosciuta in tutto il mondo come la manifestazione di Gesù ai Re Magi, è proprio in Italia che la festa acquisisce maggiore significato, associata anche alla simpatica vecchiettina che porta dolci e piccoli regali all’interno di una calza. 

lunedì 5 gennaio 2026

#RoyalFamily: Kate, Meghan - Tradizione vs Ribellione

Mi prudono le mani solo per aver messo Meghan tra la femminilità reale, visto che non fa più parte della famiglia, ma ahimè in questo periodo sembra che tutti vogliano chiedermi la mia opinione su Meghan Markle
Non mi stancherò mai di dire che parlare di monarchia non è come parlare di star della televisione, e che dopotutto lei ha deciso di andarsene via dalla famiglia reale, quindi non trovo davvero il senso occuparmi di lei, ma con umiltà mi metto al servizio di chi vuole sapere e quindi eccoci qui.


È davvero necessario essere ribelli per cambiare l’assetto, la comunicazione e la realtà della Monarchia? Risposta semplice: no. Risposta più complessa: continuate a leggere l’articolo.  

venerdì 2 gennaio 2026

#Capodanno: Quando il tempo (ci) cambia

Foto di Anne Nygård su Unsplash
Primo post del 2026! Che gioia. 
Abbiamo tutti festeggiato il primo dell’anno, la venuta di questo 2026 che abbiamo sicuramente sperato porti più pace, felicità, gioia amore, salute… e ogni altra cosa ripetiamo esattamente da quando siamo nati.


Negli articoli precedenti abbiamo già parlato di come la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio sia diventata il simbolo della metamorfosi tra ciò che abbiamo vissuto e ciò che vogliamo diventare
A livello collettivo Capodanno è diventato un vero e proprio archetipo culturale di passaggio, un’occasione per chiudere un capitolo e aprirne uno nuovo. Antropologicamente parlando le feste di Capodanno possono diventare dei riti di separazione e rinnovamento simbolico.