mercoledì 14 gennaio 2026

#TheBeatles: I don't want to spoil the party

Il brano di oggi è stato scritto dall’inseparabile coppia Lennon/McCartney e pensato per farlo interpretare da Ringo Starr.

I don’t want to spoil the party” viene pubblicato nel 1964, contenuto nell’album Beatles for Sale.
  
I don’t want to spoil the party, so I’ll go
(Non voglio rovinare la festa, quindi me ne andrò)
I would hate my disappointment to show
(Odierei mostrare la mia delusione)
There’s nothing for me here, so I will disappear
(Non c’è niente per me qui, quindi sparirò)
If she turns up while I’m gone, please let me know
(Se lei dovesse tornare quando sarò andato, per favore fatemelo sapere)

Se volete leggere il testo completo, basta cliccare qui.

I più attenti tra i fan Beatles avranno sicuramente detto: “Eh no, non la canta Ringo”, infatti.
Era solito per John e Paul scrivere un brano che Ringo avrebbe poi interpretato come solista, ma visto che per quest’ultimo avevano già “I wanna be your man”, ecco che John decise di tenersi “I don’t want to spoil the party” – che forse era quella più vicina al suo carattere – per sé. Dato che la prima andò nell’album “With the Beatles” del 1963, per questo a Ringo toccò la cover di “Honey Don’t” di Carl Perkins.

La registrazione del brano avvenne il 29 settembre del 1964, ai mitici studi di Abbey Road. Furono diciannove i nastri su cui venne registrato il brano, dei quali fu scelto l’ultimo per il mixaggio e la messa sul mercato.

Quello ero io. Vedi, alla fine sono tutte cose personali, mie. All’inizio non scrivevo molto materiale, meno di Paul, perché lui era piuttosto bravo con la chitarra. In realtà mi ha insegnato parecchio a suonarla.

- John Lennon

Prima accennavo al fatto che questa canzone John se la sia presa perché vedendola venire alla luce mentre scriveva, si è reso conto che parlava proprio di lui. E in effetti il mood è molto lennoniano.
Un uomo ama ancora la donna che però non si presenta a un appuntamento o forse nel locale dove vanno spesso, insomma non si incontrano, in un certo senso lui capisce che lei che non lo vuole. Lui prova lo stesso a divertirsi, bevendo qualche drink nella speranza che lei si presenti. Il bicchiere si riempie, al contrario del vuoto che avverte dentro e che solo lei può colmare.
Eppure questo uomo non si arrabbia, ha come una speranza che prima o poi lei possa tornare. Anche quando decide di lasciare il locale, prima chiede di essere avvertito in caso lei entri, poi decide di passeggiare lì attorno, ancora con la speranza di vederla.

Un brano struggente alla John Lennon ma con una speranza sottintesa che tutto potrebbe andare bene alla fine, tipica di Paul McCartney
Se in Inghilterra e quindi nel mercato europeo, il brano appare solo nell’album, negli Stati Uniti diviene il singolo del lato B di “Eight Days a Week”, che arrivò al primo posto nella Billboard.

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