Avevamo già analizzato un libro di Tracy Chevalier, “La ragazza con l’orecchino di perla”, ma una recente visita in libreria ci ha
fatte scoprire un altro romanzo della stessa autrice, “Quando cadono gli angeli”.
Ambientata in un periodo storico che va dal 1901 al 1910 a
Londra, ci troviamo a seguire le vicende storiche di due famiglie, Coleman e
Waterhouse durante ciò che accadde nel Regno Unito alla morte della Regina
Vittoria. La famiglia Coleman è costituita da Kitty (una annoiata moglie il cui
unico scopo è quello di organizzare tea pomeridiani e prendersi cura della famiglia),
Maude (una ragazzina curiosa e
intelligente) e Richard, lontano mentalmente dalla moglie ma molto in sintonia
con la figlia, a cui ha trasmesso l’amore per lo spazio. I Waterhouse, d’altro
canto, sono composti da Albert, un marito che il più delle volte preferisce
commentare in silenzio ciò che accade, Gertrude, donna che ama dedicarsi anima
e corpo alla famiglia a cui è devota, Ivy May, la silenziosa e piccola di casa e Lavinia, una ragazzina viziata dell’età di
Maude e fissata con le regole del bon ton e che tendenzialmente ha delle
continue uscite teatrali. Le loro storie si intrecciano in un cimitero, di
fronte alle reciproche tombe di famiglia. Maude e Lavinia diventano da subito
amiche e, mentre gironzolano per il camposanto, fanno la conoscenza di Simon,
un ragazzo che aiuta il padre a scavare le tombe.