Anche oggi sono in ritardo. Non ci sarebbe molto da dire, è tutto esplicativo nel titolo, ma devo in qualche modo sfogare. Dissi a me stesso e ad altri che sarei arrivato in tempo a quell’ora, ma quell’ora è passata e sono anche passate le stagioni.
E allora, sì, incontriamoci per pranzare insieme, ma quando arriverò io sarà già avvenuto il vostro pranzo e sarà già avvenuta anche la vostra cena.
Allora lasciatemi il caffè e l’ammazzacaffè, così che il caffè mi permetta di restare sveglio per meditare sul ritardo, e l’ammazzacaffè mi faccia addormentare prima del previsto per non arrivare in ritardo anche domani.





