martedì 24 febbraio 2026

#RoyalFamily: Mary di Teck – La Regina “architetta”

La seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento è stato un periodo duro per le monarchie di tutta Europa. Molte hanno vacillato, altre sono cadute ma una ha resistito più delle altre – e lo fa tuttora – ai continui cambiamenti degli assetti imperiali dell’epoca.


Merito sicuramente dei monarchi che hanno saputo fidelizzare il popolo, dando un’immagine forte e autoritaria, ma merito soprattutto delle regine, anche quelle consorti, che hanno saputo dare alla stessa immagine anche una sicurezza più materna.

Ovviamente parliamo della monarchia britannica, in particolar modo oggi vorremmo dedicare larticolo a un membro pilastro troppo spesso dimenticato: Mary di Teck, consorte di Giorgio V, madre di due re (Edoardo VIII e Giorgio VI) e nonna della Regina Elisabetta II. Basta forse questo a dare forza all’immagine strutturale della stessa Mary. 

Victoria Mary Augusta Louisa Olga Pauline Claudine Agnes nasce a Kensington Palace il 26 maggio 1867. Figlia primogenita di Francesco duca di Teck (1837-1900) e della principessa Maria Adelaide di Cambridge (1833-1897), fa parte della linea materna degli Hannover, in quanto il suo bisnonno era Giorgio III – ultimo degli Hannover e zio della regina Vittoria – per questo la madre risulta a tutti gli effetti membro della famiglia reale britannica, seppur di rango minore. Nel corso degli anni a lei si aggiungono: Adolfo di Cambridge (1868-1927), Francesco di Teck (1870-1910), e Alessandro, I conte di Athlone (1874-1957).

Il battesimo della piccola Mary, avvenuto nel luglio del 1867, ha già scritto in sé il destino che avrebbe avuto la bambina. I suoi padrini, infatti erano: la regina Vittoria, suo figlio (all’epoca principe di Galles, poi divenuto Edoardo VII e quindi futuro suocero di Mary) e la principessa Augusta duchessa di Cambridge, nonché sua zia (e non che futura Granduchessa di Meclemburgo-Strelitz).

Mary cresce in famiglia, all’ombra del Palazzo Reale dove gioca con i suoi cugini coetanei e dove studia seguita dalla madre e dalle varie istitutrici. Visto l’alto rango, la famiglia viaggia spesso per l’Europa, fatto che Mary ama perché rimane incantata dalle gallerie d’arte, chiese e musei.
Dato il carattere sempre allegro e gioviale, la capacità di tenere testa ai fratelli minori, aiutandoli anche nei loro litigi e una cultura invidiabile e un senso spiccato del dovere, la Regina Vittoria la vuole a tutti i costi come futura Regina Consorte, così nel 1891 viene ufficializzato il fidanzamento con il Principe del Galles, nipote della Regina, Albert, cugino di secondo grado di Mary. Purtroppo, però, qualche mese dopo Albert muore per una grave forma di influenza.

L’intera famiglia e Nazione è sotto shock, soprattutto il fratello minore, Giorgio duca di York che si ritrova così a essere il secondo in linea di successione al trono. In quel periodo si lega molto a Mary, entrambi sono infatti accomunati da un destino che ha voltato loro le spalle scombinando i piani.
La Nonna d’Europa (com’era soprannominata Vittoria) guarda con interesse il legame che lega i due, ancora speranzosa che Mary possa diventare un giorno regina. La grande felicità della matriarca inglese trova il suo picco nel maggio del 1893, quando George e Mary si fidanzano ufficialmente.

Il matrimonio viene celebrato il 6 luglio 1893 nel Palazzo di St. James, a Londra. A differenza di moltissimi matrimoni reali – dell’epoca e anche di oggi – i due erano veramente innamorati e così rispettosi l’uno dell’altro che nessuno dei due ha mai avuto un amante, imitando – almeno secondo la Storia – il matrimonio dei nonni di lui. La coppia ha avuto sei figli: Edward (1894-1972), Albert (1895-1952), Victoria (1897-1965), Henry (1900-1974), George (1902-1942) e John (1905-1919). Due dei quali sono diventati re: Edward come Edoardo VIII nel 1936, abdicando undici mesi dopo, e Albert come Giorgio VI, dal 1936 alla sua morte.


Gli anni passano, la regina Vittoria muore nel 1900 e le succede il figlio Edoardo VII, con un regno di appena dieci anni. Il 6 maggio 1910, quindi, George sale al trono con il nome di Giorgio V e Mary decide di continuare a essere chiamata in quel modo. Non accetta di utilizzare il primo nome, sia per un fatto di abitudine, sia per non oscurare il grande nome di Vittoria. Ancora oggi nessun membro della famiglia reale ha avuto il coraggio di farlo, comunque.
Il loro regno ha avuto fin da subito un grande test da superare: la Prima Guerra Mondiale. Mary impone una vita austera a palazzo: anche lì viene razionato il cibo, nulla viene sperperato inutilmente e la Regina è spesso in visita negli ospedali per accudire i feriti, senza tralasciare neanche quelli più gravi o morenti.
Quando lo zar Nicola II, cugino e amico stretto del re, chiede asilo alla casa britannica, Giorgio V è costretto, con molta difficoltà emotiva, a negarglielo perché il clima in Inghilterra è già abbastanza teso: il popolo, infatti si chiede come sia possibile che la parte tedesca della famiglia reale possa far così male ai cittadini inglesi. Mary sostiene ogni scelta del marito, anche quella di cambiare il cognome della casata Sassonia-Coburgo-Gotha – di appartenenza tedesca – in Windsor.

Quando la guerra finisce, non passano di certo i dolori. Qualche mese più tardi il piccolo John, di soli tredici anni, muore. Il giovane, di salute cagionevole fin da bambino, era già sparito dalle scene quando la situazione cominciò a peggiorare. Mary è disperata, ma continua a mostrarsi con contegno, e ad aiutare il marito, ora preso con altri grandi cambiamenti nell’Impero Britannico: la guerra di indipendenza irlandese e il nazionalismo indiano.
Il rapporto tra i due è così stretto e in simbiosi che quando nel 1928 Giorgio V rischia la vita per una grave malattia alla gola, il medico sostiene che ad averlo salvato da morte certa sia stata proprio la moglie. Ripresosi, non manca di ringraziare Mary ai molti eventi pubblici, soprattutto il Giubileo d’argento, nel 1935.

Il 1936 si apre con un altro, grandissimo dolore: re Giorgio V muore e sale al trono Edoardo VIII. Da questo momento Mary diventa ufficialmente regina madre, ma è un titolo che rifiuta a favore di Sua Maestà la Regina Maria.

Mary, così devota alla Corona, ha sempre messo l’Istituzione della Monarchia prima di qualsiasi altra cosa, così rimane completamente spiazzata quando Edoardo VIII, suo primogenito e da sempre preparato al ruolo di monarca, decide di abdicare per sposarsi con Wallis Simpson. Mary ha conosciuto l’amante del figlio quando era ancora in vita il marito, in quanto è stata presentata ufficialmente a corte già anni prima; era certa, però, che una volta divenuto re, Edoardo mettesse la testa a posto, abbandonando ogni capriccio personale a favor di Corona. Quando questo non avviene, non demorde: pensa personalmente a preparare il suo secondogenito per il ruolo, che mantiene dignitosamente fino alla sua morte. Diventa così la prima Regina Madre a vedere l’incoronazione di un secondo figlio.

Giorgio VI, all’epoca aveva due bambine piccole: Elizabeth, di dieci anni e Margaret, di sei che da membri marginali della Royal Family diventano presto il suo fulcro, con la primogenita come futura Regina d’Inghilterra. È di nuovo Mary a prendere le redini della famiglia, avvicinandosi molto alle nipoti ed educandole proprio come fu stata educata lei. Le porta in giro per mostre, musei, insegna loro tutto ciò che c’è da sapere sui ruoli che un giorno ricopriranno e quando non basta la teoria, torna la pratica perché nulla ha più valore dell’esempio. Quando scoppia la Seconda Guerra Mondiale, la futura regina Elisabetta II guarda con orgoglio e attenzione i genitori e la nonna, formando il suo carattere rigoroso e sempre presente per il popolo.
Re Giorgio VI e la nuova Regina Consorte Elisabetta decidono di rimanere a Londra durante il conflitto, ma il re vuole che almeno la madre lasci Londra. Mary non è d’accordo, ma accontenta il figlio trasferendosi momentaneamente nel Gloucestershire, dove riprende esattamente le stesse attività affrontate quando era regina nel conflitto precedente: visita gli ospedali, le fabbriche, fornendo resoconti dettagliati della situazione al figlio.
Nel 1942 il quintogenito George muore in servizio in un incidente aereo, così anche i membri della Corona si ritrovano a patire il lutto per un famigliare morto in guerra.

A guerra finita, Mary torna a Londra questa volta per dedicarsi ad attività un po’ più leggere, senza mai mettere in secondo piano i doveri istituzionali. Ma anche lei si ammala, come il marito, di cancro alla gola a causa del fumo, vizio che nello stesso periodo fa ammalare e poi morire il figlio re Giorgio VI.

Così Mary che già aveva visto i regni della regina Vittoria, del suocero re Edoardo VII, del marito Giorgio V e dei figli Edoardo VIII e Giorgio VI, vede l’alba del regno della nipote Elisabetta II.
Purtroppo non sarà presente all’incoronazione perché muore il 24 marzo 1953, dieci settimane prima dell’investitura ufficiale.
Ora è sepolta insieme al marito nella Cappella di San Giorgio, al castello di Windsor
Se la Regina Vittoria è considerata la nonna d’Europa perché ha saputo dare una discendenza longeva alle monarchie dell’epoca, con echi che risalgono fino a oggi, vorrei soprannominare – non so se sia stato già fatto – Mary di Teck come “Regina Architetta” perché ha saputo dare forma alla monarchia seguendo in tutto suo marito, i suoi figli – soprattutto il secondogenito – e sua nipote che nel corso del loro Regno hanno sicuramente messo molto di questa grande donna.

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