mercoledì 21 gennaio 2026

#Metafisica: Il tempo non esiste (e perché ci fa così paura ammetterlo)

Foto di Shelby Bauman su Unsplash
Tempo fa ho parlato del concetto di tempo e destino, della grande domanda: “è tutto già scritto, o possiamo cambiare la nostra strada quando vogliamo?” A partire da qui mi sono chiesta se fosse stato il caso di puntualizzare un altro concetto fondamentale, almeno dal mio punto di vista, della metafisica: cos’è il tempo?


Un lettore del blog ha utilizzato la funzione di mandarci un’email – disponibile nella home del sito – per commentare proprio quell’articolo, chiedendomi proprio cosa io intenda per “tempo”.
Lo scorrere dei minuti, dei secondi, delle stagioni, degli anni, è reale o è una nostra illusione?

Proviamo a rispondere alla domanda, cercando di andare oltre a tutto ciò che sappiamo: immaginiamo di fermare le lancette di ogni orologio, di dimenticare tutto ciò che è stato e quello che dovremmo fare.
Usciamo per un attimo nel costrutto che ci siamo creati, anche se fa paura, se ci fa tremare, se ci fa pensare: “Se il tempo non esiste, che fine fa il cambiamento? La storia? La nostra autonomia?” 

martedì 20 gennaio 2026

#Lifestyle: Biophilic Living – Armonia tra Natura e Casa

Nel momento in cui sto scrivendo, nel mondo di EA Games è uscita l’ultima espansione di The Sims 4 incentrata sulle fate. Non è di mio gusto, eppure mi sono ritrovata in algoritmo una marea di video o immagini building (dove giocatori mostrano le proprie costruzioni) di case incantante immerse nel bosco. Sono rimasta affascinata, perché contrariamente a quanto penso sull’espansione, il design per interni ispirato alla natura mi piace tantissimo.


Ho così scoperto il design biofilico: un approccio progettuale che integra elementi naturali negli ambienti domestici per promuovere benessere, equilibrio e serenità.
Il termine “biofilia” deriva dal greco e significa: “amore per la vita”. Negli anni ’80 il biologo statunitense e fondatore della sociobiologia Edward O. Wilson (1929-2021), teorizzò che gli esseri umani hanno una predisposizione genetica a connettersi con la natura. Questo nostro bisogno innato va assecondato il più possibile per evitare problemi dal punto di vista fisico, ma anche psicologico. Così le case si riempiono di piante, le città di parchi ma questo basta?

A rispondere alla domanda c’è il design biofilico che, prendendo alla lettera le parole di Wilson, traduce il bisogno umano di tornare il più possibile a contatto con la natura in architettura e interior design, creando spazi che rispecchiano i ritmi e le forme della natura stessa utilizzando materiali, forme, colori e sensazioni riconducibili al quel mondo, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli ambienti dove l’essere umano vive o lavora. 

lunedì 19 gennaio 2026

#Costume&Società: Come siamo passati dal diario segreto al profilo pubblico? Intimità, social e bisogno di essere visti

Invecchiare significa non riuscire più a capire le nuove generazioni, e su questo fortunatamente sto tranquilla perché se c’è una cosa che so fare bene è adattarmi ai nuovi modi di pensare. Mi sono così resa conto che nel mio caso invecchiare significa riconoscere come completamente sbagliati gli atteggiamenti tipici dei miei coetanei, soprattutto lo spiattellare la propria vita sui social.


Già l’ho spiegato negli articoli precedenti: non sono una combattente antisocialmedia, semplicemente trovo ridicolo postare ogni singolo fatto, soprattutto se crediamo fermamente che questo possa interessare qualcuno che non sia nostro amico o famigliare.

Oggi voglio semplicemente parlare di come abbiamo possiamo considerare normale e giustificato il rendere il mondo partecipe  anche delle nostre cose più intime, con una piccola riflessione: ci stiamo davvero mostrando per ciò che siamo o ci stiamo in realtà nascondendo dietro l’ennesima maschera?

venerdì 16 gennaio 2026

#Libri: La luna e i falò

La penna di Cesare Pavese è una delle mie preferite tra gli autori italiani del Novecento. Sono molto legata a chi sa scrivere la realtà concentrandosi più sulle emozioni, sull’intimità dei personaggi che sulle descrizioni dettagliate degli scenari. Così in Cesare Pavese ritrovo tutto ciò che amo di più della letteratura e l’estate è la stagione perfetta per mettermi in pari con le sue opere.


Quest’anno, o forse dovrei dire lo scorso, ho recuperato “La luna e i falò”, suo romanzo del 1950 che con una semplicità e un tocco di neorealismo ha saputo ben descrivere la società italiana post bellica con tutte le speranze dissolte dal Fascismo e quelle appena nascenti della Ricostruzione.

giovedì 15 gennaio 2026

#Cinema&SerieTV: Brunello, il visionario garbato

L’amore arriva per chi ci crede, per chi ci prova e per chi ci crede. Ci devi credere due volte e soprattutto devi provare, provare, provare all’infinito.

Sappiamo che iniziare un articolo su Brunello Cucinelli citando Dario Moccia potrà far strano e, addirittura, far storcere qualche naso perché apparentemente le due persone in questione non hanno assolutamente nulla in comune. Ma fidatevi di noi: anche se la stiamo prendendo da molto lontano, promettiamo di arrivare dritte al punto.
E sappiamo anche che a prima vista l’amore possa non c’entrare niente con la biografia di un uomo con uno degli heritage più importanti del mondo, ma non è assolutamente vero, perché quella raccontata in questo documentario è eccome una storia d’amore. E a tutto tondo.

Articolo di Silvia Bruni.

mercoledì 14 gennaio 2026

martedì 13 gennaio 2026

#Anime: Your Name

Vacanze natalizie hanno significato tanto tempo a usufruire dei miei cataloghi di streaming che solitamente non guardo mai. Così grazie a Netflix ho recuperato il film d’animazione giapponese del 2016 che avevo in lista da troppo tempo: “Your Name”.

Diretto da Makoto Shinkao, il film utilizza il linguaggio tipico giapponese nel saper descrivere il legame invisibile tra due persone.

Amore, tempo e memoria: questi i tre concetti che si intrecciano per tutti i 107 minuti che ci portano a sognare e a desiderare lo stesso amore che hanno i due protagonisti.