venerdì 14 marzo 2025

#Libri: Go Deo. Per Sempre

La prima sensazione che ho avuto quando ho spacchettato il pacco Amazon contenente “Go Deo. Per Sempre”, di Massimo Simonini è stata quella più vicina a quando da bambina, poi ragazzina e poi ogni anno della mia vita, ho tra le mani “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry.

Lungi da me fare paragoni, non mi piacciono, non li sopporto e io per prima prendo con enorme complimento quando non si rivede in me nessun autore presente o passato. Semplicemente, sapevo che non sarebbe stato un libro come gli altri e forse è per questo che ho atteso molto a leggerlo.  

giovedì 13 marzo 2025

#Libri: Preludio

Carla Madeira torna in libreria, dall
’11 marzo, con Preludio, edito Fazi Editore.
Un romanzo potente e doloroso che esplora il lato più crudo e autentico delle relazioni familiari. Con la sua scrittura intensa e senza fronzoli, l’autrice brasiliana ci trascina in una storia dove amore e violenza si intrecciano senza lasciare scampo.


Al centro del racconto c’è Vedina Maria dos Santos, una donna logorata da un matrimonio ormai svuotato di affetto e rispetto. Il giorno in cui suo marito la lascia sola ancora una volta, qualcosa in lei si spezza definitivamente, portandola a compiere un gesto estremo. Ma questa non è solo la sua storia. Il romanzo affonda le radici in un passato che si riflette nel presente, seguendo il destino di Tonico Antunes, uomo burbero e dedito all’alcol, e della sua famiglia segnata da conflitti e rancori mai sanati. I suoi due figli gemelli, Caim e Abel, incarnano perfettamente il contrasto tra chi sembra avere il mondo in pugno e chi, invece, resta schiacciato dalle proprie fragilità. 

martedì 11 marzo 2025

Arte: Il non-finito nell’arte: quando l’incompiuto diventa capolavoro


Chi sostiene che l’arte sia perfezione, forse non ha mai conosciuto l’arte.
Parlo di “perfezione” nella maniera più letterale e fedele all’etimologia possibile, quella che vede la parola non come significato di “privo d’errori”, ma di “compiuto”.


Vi è proprio un fenomeno in campo artistico chiamato “non-finito” dove l’opera incompleta non è una semplice interruzione, ma una scelta consapevole dell’artista pronto a trasformarlo in un potente strumento espressivo. Tale espressione è stata coniata in Italia a metà del Quattrocento per poi arrivare in tutto il resto del mondo…

Vediamo oggi quali artisti se ne sono avvalsi, e in quali opere.

venerdì 7 marzo 2025

#Comicità: Intervista Pari Opportunità

Attenzione
: questo è un articolo comico, nulla di quanto scritto qui è reale, o è un incettivo ad agire in un determinato modo

giovedì 6 marzo 2025

#Metafisica: Viviamo in una realtà simulata?

Viviamo in una realtà simulata?
Parliamoci chiaramente: tutti noi ce lo siamo chiesti almeno una volta, soprattutto se amanti dei giochi di simulazione, come The Sims, con i simmini che ogni tanto si sentono come se qualcuno li controllasse.

A giudicare dai video su TikTok o YouTube, sembra che anche la scienza se lo sia chiesto, trovando risposte nella fisica quantistica. Ma è davvero così?

Cerchiamo di vederlo insieme in questo breve articolo. Breve perché l’argomento meriterebbe interi trattati, quindi cerchiamo di rimanere sulla superficie. 

martedì 4 marzo 2025

#Carnevale: Il simbolismo del Carnevale nella storia e nella letteratura

È solo una mia impressione o si sente sempre meno il periodo del Carnevale? Credo che questo sia un vero peccato, perché dopotutto fa parte delle nostre tradizioni più profonde e, credenti o meno, tornare a toccare con mano i suoi simbolismi non può farci male.


Nata come festa di preparazione al digiuno di Quaresima, il Carnevale (derivazione di carne (le)vare, cioè “levare la carne”) era quindi una festa di banchetto per dare l’addio alla carne – e a tutti gli eccessi in generale – che si dava la sera prima del mercoledì delle Ceneri, quello che oggi chiamiamo martedì grasso.

Come già raccontato negli articoli precedenti dedicati al tema, a questo i nostri antenati hanno trovato facilmente il modo di scatenarsi in ogni modo pur mantenendosi nell’anonimato: con una semplice maschera in faccia, ognuno era libero di comportarsi come voleva. Nella più sfrenata libertà cadevano le gerarchie sociali, la legalità e ogni timore o vergogna nei confronti dei giudizi, sia interni che esterni, che… divini.

Ma di questo, come accennato, abbiamo già parlato nel corso degli anni. Oggi cerchiamo di andare più in profondità, guardando al simbolismo delle maschere attraverso la storia e la letteratura.

lunedì 3 marzo 2025

#Libri: La fine del viaggio

R.C. Sherriff
, autore e sceneggiatore inglese, ha esordito nel 1928 con l’opera teatrale La fine del viaggio, che arriva per Fazi Editore – collana Le Strade nella traduzione di Silvia Castoldi dal 21 febbraio 2025, online e nelle librerie.