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giovedì 23 maggio 2024

#Intervista: Consuelo Chinè

All’ultima tappa del festival culturale “Come un’armonia”, dal titolo Il bellissimo mondo” e dedicata alla moda ecosostenibile, ho avuto modo di riscoprire la bellezza e l’eleganza dei capi proposti dal marchio Darling Grace. Come sempre vederli così da vicino mi ha ricordato la moda anni ’50-60, pur essendo vestiti dal taglio e messaggio contemporaneo.

Il fascino verso questi capi non è finito solo al punto di vista dello stile, ma anche per tutto il lavoro che vi è dietro, perché oltre a vestire la donna, dando prestigio alle sue forme e al proprio stile di vita, Darling Grace è più che attenta al rispetto dell’ambiente, rendendo i consumatori ben consapevoli di ciò che si sta acquistando.

Come spesso accade quando mi ritrovo davanti a ciò che davvero vale, penso:
Perché non condividerlo con il mondo?” Così ne ho approfittato e  con enorme piacere vi lascio qui lintervista a Consuelo Chinè,  founder di Darling Grace.

giovedì 11 dicembre 2025

#Moda: Vestirsi di libertà – Come la moda ha raccontato le rivoluzioni femminili

L’ho scritto più volte: la moda non è solo estetica. È un linguaggio politico, a volte un atto di ribellione e soprattutto per noi donne un mezzo di emancipazione.

Attraverso i secoli le donne hanno utilizzato proprio l’abbigliamento per sfidare le norme sociali: i vestiti pomposi hanno lasciato il posto a quelli più comodi, fino ad arrivare alle suffragette con i loro pantaloni, più avanti il tailleur di Coco Chanel e ancora la minigonna che fece scandalo a metà anni Sessanta. Oggi continuiamo a vivere nelle riforme, soprattutto con il movimento body positivity.

Ogni abito scelto, insomma, diventa un piccolo manifesto e ogni persona che lo indossa un’icona silenziosa di resistenza.
In questo articolo mi concentrerò principalmente sulle donne, non perché gli uomini siano meno importanti, ma perché credo che siano state il sesso che più ha potuto gridare la propria liberazione attraverso la moda.

giovedì 13 novembre 2025

#Moda: Moda e malinconia – Il fascino eterno dell’eleganza decadente

Essendo una vittoriana inside, non posso non amare il concetto di eleganza decadente. Questo tipo di moda, però, non è solo da rilegarsi alle sue radici nella cultura romantica ottocentesca, ma anzi, torna ciclicamente. Testimoni sono gli stilisti contemporanei Alexander McQueen, Ann Demeulemeester o Simone Rocha.


Secondo la storica della moda direttrice del Fashion Institute of Technology Valerie Steele, la moda è “un’espressione estetica del subconscio collettivo” e io non potrei essere più d’accordo. 
La moda, come ogni forma d’arte, esprime quello che la società sta vivendo. Così in periodi di tristezza la bellezza, che mai scompare, si trasforma in un’estetica meno sgargiante, più lunga e “semplice.

venerdì 20 marzo 2026

#Moda: Moda e malinconia – Perché amiamo vestirci di nero

Non è la prima volta che affrontiamo il tema della moda e malinconia, lo abbiamo già fatto nell’articolo dedicato alla moda decadente e sul perché affascina così tanto.

Mantenendo lo stesso tema, ho notato come in quel tipo di moda a predominare sia il colore nero, utilizzato anche come simbolo di eleganza, a volte alienazione e onnipresente anche in altri stili, come quello dark, urban, emo…

Se poi andiamo indietro nel tempo notiamo come questo colore non sia mai passato di moda, forse perché non è propriamente da relegare solo in questo ambito, quanto nella sua facilità di ricavarne il pigmento. Di conseguenza, avendolo avuto a disposizione da secoli, è ormai un colore in cui tutti ci sentiamo a nostro agio, vediamo il perché.

martedì 21 aprile 2026

#Moda: La moda come memoria - Abiti che raccontano chi eravamo

In questa etichetta sappiamo benissimo che gli abiti non servono solo per coprirci o vestirci. Oltre a dichiarare la nostra identità al mondo, questi possono diventare dei veri custodi della memoria, pronti a ricordarci chi eravamo e dei passi avanti fatti. Pensiamo alle rivoluzioni femminili o, più semplicemente, al nostro personale passato.


Tutti noi abbiamo dentro l’armadio almeno un capo rovinato, usurato, anche passato di moda, ma dal quale non riusciamo a liberarci perché ci ricorda di un momento della nostra vita che mai vorremmo dimenticare. Vale anche al contrario: abbiamo quell’abito, quella maglietta o quel pantalone che, seppur poco indossato, ci ricorda qualcosa di così terribile che non vediamo l’ora di liberarcene.

Ogni abito, insomma, porta con sé tracce di chi siamo stati, da dove siamo partiti e cosa abbiamo vissuto in una cronaca di tessuti e colori che sa raccontare qualcosa di noi.

mercoledì 3 settembre 2025

#Moda: Vestirsi per esistere – Quando la moda diventa autobiografia

Quando ho intervistato Consuelo Chinè mi sono resa conto che il nostro modo di vestirci è la copertina che mostriamo al mondo. Ma anche se questo è vero, non per questo dobbiamo giudicare gli altri in base a come si vestono, quanto piuttosto possiamo capire un po’ del loro carattere.

Chi, per esempio, è una persona nostalgica, attaccata ai ricordi, semplice, e sempre più lontana dalla brama di consumismo come la sottoscritta, tende ad avere nel proprio armadio capi che ha comprato più di dieci anni fa, con una resistenza non da poco dal buttarli via, se non quando sono completamente distrutti.

Vediamo oggi come personaggi noti al mondo dell’arte hanno detto molto di sé solo dal proprio modo di vestirsi.

giovedì 26 giugno 2025

#Moda: Il revival del vintage - Come gli stili del passato influenzano le tendenze attuali

Sono un’amante spassionata del vintage, tanto che non riesco a buttare nessun abito del mio armadio, perché faccio sempre vincere quella parte del pensiero che dice: “E se poi dovesse servirmi?” Così continuo a indossare capi che ho dal liceo (mi sono diplomata nel 2009, fate voi i conti…) anche supportando la moda green, visto che di certo non spreco nulla. Girando per negozi, poi, amo tantissimo perdermi nei mercatini dell’usato, con i loro capi che arrivano direttamente dai decenni passati.


Il vintage, che è sempre stato il mio stile, è divenuto ormai una moda ma assolutamente non passeggera, visto che sembra volersi imporre sempre più, con tanto di app nate per mettere in vendita capi non usati da tempo. Senza contare che la moda stessa è una continua rivisitazione del passato. Ma come mai il vintage ha un impatto forte sulle tendenze attuali? Vediamolo insieme… 

martedì 30 aprile 2024

#Eventi: Come un'armonia - Il bellissimo mondo

Il festival culturaleCome un’armonia”, prodotto da Sperimentiamo arte musica teatro, Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura, con direttore artistico Massimo Simonini, si è concluso sabato 20 aprile 2024 con l’ultima tappa tutta dedicata al mondo della moda 100% ecosostenibile.


In una società che ama mandare in onda problemi, mali, difetti e guerre, non poteva esserci nome più azzeccato de “Il bellissimo mondo” a ricordarci come tutto il negativo ha un suo aspetto positivo, che in molti casi sono le soluzioni.


Come diceva John Lennon in “Watching the Wheels”, infatti, non esistono problemi, solo soluzioni, ed è quello che ci è stato mostrato proprio nella sfilata avuta luogo alla Sala Cardinal Guarino (via degli Urali, 30 – Roma), curata da Consuelo Chiné, founder del brand Darling Grace.

mercoledì 17 settembre 2025

#Moda: Dai banchi al guardaroba – Come la scuola ha influenzato il nostro stile

L’estate sta finendo, e come ogni anno lettini, ombrelloni e infradito piene di sabbia lasciano il posto a zaini, quaderni, diari a farci credere che la sua vera fine è quando inizia la scuola… E in effetti ho sempre vissuto settembre con piena euforia, per me è un mese che ha del potenziale: lo associo all’inizio del nuovo anno, al ritorno alla normalità, al lavorare su nuovi progetti. Eppure da ormai quasi vent’anni, lo vivo anche con una sorta di nostalgia.


Quando entro nei negozi e mi ritrovo immersa tra zaini, astucci e materiale scolastico bello sfolgorante, con bambini e ragazzi che insieme ai genitori scelgono l’accessorio perfetto per il nuovo anno scolastico, mi si stringe il cuore e non posso non chiedermi: quanto di quel passato che anch’io ho vissuto risuona ancora dentro di me?

Sì, perché la scuola non è solo il luogo in cui impariamo nozioni di cultura generale. È anche il primo grande palcoscenico sociale dove costruiamo, più o meno inconsapevolmente, il nostro essere. Da Millennial cresciuta nel boom del consumismo, con pubblicità sparate ogni venti minuti nelle reti private, mi sono chiesta: quella che in teoria è solo una moda, quanto sta incidendo su cultura, status e senso di appartenenza? 

giovedì 25 settembre 2025

#Musica: La rinascita del vinile - Perché i giovani tornano al disco?

Quella che inizialmente pensavo fosse solo una moda sta ormai prendendo sempre più piede, parlo della ritrovata popolarità dei vinili.

Da Millennial sono cresciuta con le moderne musicassette che piano piano hanno fatto spazio ai cd, per me i vinili erano quei dischi appartenenti ai miei genitori, ai miei zii e ai loro coetanei, anche se comunque li ascoltavo.

Quando anche i cd sono stati messi da parte a favor di mp3, ipod, telefoni e poi lo streaming mi sono sentita del tutto spaesata perché sicuramente è la scelta più comoda per sentire la musica, ma a mio avviso non di certo la migliore.

Quando negli ultimi anni il vinile è tornato a riempire gli angoli di casa di un po’ tutti – e non solo della nicchia sempre rimasta fedele – ne ho fatto scorpacciata, credendo fosse una moda passeggera. Invece la vendita sta continuando ad aumentare, con tanto di artisti che fanno uscire gli album in vinile, visto che le vendite superano quelle dei cd.

Ma perché piace ai più giovani?

lunedì 4 maggio 2026

#Cinema&SerieTv: Il Diavolo Veste Prada 2

Non vi mentirò, non avevo grandi aspettative su questo film. Non me ne vogliate, ma i sequel di film iconici mi hanno sempre fatto storcere il naso con scetticismo e un velo di disappunto. È per questo, quindi, che quando sono uscita dalla sala cinematografica e non mi sono trovata ad essere profondamente amareggiata, anzi: l’ho immediatamente considerata come una vittoria a pieni voti.

Anche se il film in sé per sé non è promosso a pieni voti.

La pellicola, diretta da David Frankel e scritta da Aline Brosh McKenna, medesimi autori del primo iconico capitolo del 2006, vede il ritorno di praticamente tutto il cast stellare del primo film, fatta eccezione di Adrian Grenier, che nel film del 2006 interpretava Nate Cooper, fidanzato di Andy.

martedì 10 febbraio 2026

#Moda: La moda come rituale - Perché ci vestiamo bene anche quando nessuno ci guarda

Se avete i social vi sarà di certo capitato un reel o un video di una persona straniera in Italia che si sorprende di vedere come ci vestiamo bene anche semplicemente per andare a fare la spesa. Personalmente non credo di far parte di quella schiera di italiani, però mi sono resa conto che il nostro “mi vesto come capita” ha comunque più stile rispetto allo stesso mood pensato e poi portato a termine da un americano, per esempio.


Così mi sono chiesta: da dove nasce questa voglia di vestirsi bene anche per scendere a buttare la spazzatura? È solo un nostro modo di essere, perpetrato da ogni generazione o ha a che fare con un principio tutto Mediterraneo? Visto che volenti o dolenti, sono così anche i nostri cugini che affacciano sullo stesso mare?

Vediamolo insieme…

giovedì 15 gennaio 2026

#Cinema&SerieTV: Brunello, il visionario garbato

L’amore arriva per chi ci crede, per chi ci prova e per chi ci crede. Ci devi credere due volte e soprattutto devi provare, provare, provare all’infinito.

Sappiamo che iniziare un articolo su Brunello Cucinelli citando Dario Moccia potrà far strano e, addirittura, far storcere qualche naso perché apparentemente le due persone in questione non hanno assolutamente nulla in comune. Ma fidatevi di noi: anche se la stiamo prendendo da molto lontano, promettiamo di arrivare dritte al punto.
E sappiamo anche che a prima vista l’amore possa non c’entrare niente con la biografia di un uomo con uno degli heritage più importanti del mondo, ma non è assolutamente vero, perché quella raccontata in questo documentario è eccome una storia d’amore. E a tutto tondo.

Articolo di Silvia Bruni.

lunedì 1 aprile 2024

#Eventi: Come un'armonia - The Riding Sixties

Va detto, Sperimentiamo (arte musica e teatro) è una garanzia di spettacoli sempre diversi e sempre di grande qualità. Il concerto dei The Riding Sixties non è stato solo splendido musicalmente ma ha coinvolto il pubblico di tutte le età che ha riempito il teatro Mongiovino e che ha cantato e ballato sulle note dei mitici anni 60.

Pietro Tirabassi, voce e chitarra, Enzo Civitareale, batteria e voce, Marco Bertogna (monsieur Bertognaque), basso e voce, Simone Rauso (il Rauso), voce e chitarra, Alberto Bolli piano e voce
hanno iniziato con un piccolo assaggio di Dylan
, Elvis e poi via con i Beatles, e i Rolling Stones 
Noi siamo di parte, visto che ascoltiamo preferibilmente musica di quel decennio, ma non per questo saremo meno oggettivi. 

venerdì 16 febbraio 2024

#Racconti: 1887 - Seconda Parte

Seconda parte di 1887, potete recuperare la prima parte qui, che fa sempre parte della saga dei racconti psichedelici che potrebbero non avere un senso, ma che in realtà ne custodiscono uno immenso.

Buona lettura

giovedì 4 settembre 2025

#Costume&Società: Il nuovo pudore - La generazione che preferisce sparire

Quando ho scritto l
’articolo sull’ipervisibilità dettata dai social, tramite le ricerche effettuate, ho notato come l’ultima generazione, quella nata dai 2010 in poi per intenderci, tenda a stare sui social in forma più anonima. Nessuna immagine del profilo, nessun post, e se condividono qualcosa lo fanno con account privati.

In un contesto sociale dove tutto deve essere visto affinché esista nella mentalità collettiva, la sempre più popolare scelta opposta, nata dai giovanissimi è solo una moda o una reazione culturale, tra filosofia e riscoperta del pudore?

La Gen Z ci ha abituati a contenuti facili, immediati, da condividere su TikTok, Instagram e Snapchat, abbandonando i lunghi post di Facebook e ampliando la propria cerchia di amici dai più stretti al mondo intero. Ma la Generazione Alpha, sebbene sia cresciuta con tutto questo, ha optato per decidere cosa mostrare e a chi, confermando quello che è chiaro dall’alba dei tempi: la generazione dopo migliora quelle passate.

mercoledì 14 maggio 2025

#Teatro: Se dovessi tornare

Di teatro non si parla mai abbastanza, soprattutto di spettacoli così profondi e intensi come “Se dovessi tornare”, scritto da Ester Palma e Giovanna Biraghi, con regia di Andrea De Rosa.
Lo spettacolo è andato in scena al Teatro Anfitrione di Roma dal 2 al 4 maggio 2025 e sarà pronto a tornare a ottobre, al Teatro 7 Off, sempre nella capitale.

Con sfumature che spaziano dal thriller alla commedia satirica, “Se dovessi tornare” sa catturare il pubblico fin dalla prima battuta sia per l’attualità degli argomenti trattati, sia per il talento del cast, composto da Maria Sofia Palmieri, Morena Mancinelli e Tommaso Arnaldi.

I tre personaggi sono ben caratterizzati con una psicologia sublime, volta a concretizzarsi nella più banale, quanto spesso inaccettabile, delle affermazioni: nessuno è solo la maschera che mostra al mondo

martedì 3 marzo 2026

#Arte: Prima del ballo

Immagine creata con l'IA. 
Per vedere il dipinto, basta cliccare
qui
Torno a parlare di dipinti che ho colorato grazie alla mia app che uso per rilassarmi. Oggi facciamo un salto temporale alla prima metà del Settecento, con l’analisi del dipinto del francese Jean-François de Troy: “Prima del ballo”.


Il dipinto è molto importante dal punto di vista della moda del momento, in quanto de Troy era conosciuto per rappresentare la vita quotidiana delle alte classi francesi e questa opera rappresenta del tutto lo stile Tableaux de Mode, dove a fare da protagonista non è tanto la donna che parteciperà al ballo, né chi l’aiuta a prepararsi o le sue amiche: ma proprio gli abiti, i tessuti e i modi di fare.

Il quadro, insieme all’opera gemella Dopo il ballo vennero esposti al Salone di Parigi nel 1737, suscitando grande entusiasmo.

lunedì 20 aprile 2026

#Mitologia: Perché ci serve ancora Atena - Il coraggio di pensare e agire

Quando si parla di mitologia si dice spesso che era il modo in cui gli antichi cercavano di spiegarsi non solo i fenomeni naturali, ma anche tutti quelli comportamentali gettando le basi di una psicologia rudimentale che poi avrebbe interessato diversi psichiatri nello studio degli archetipi
.

Eppure tutto ciò non è da vedere e studiare solo come un qualcosa di antico e passato, perché i messaggi degli dèi ci riguardano da molto vicino anche oggi. Vediamolo in questo articolo con una delle dee più importanti dell’Olimpo greco: Atena.

Nella mitologia greca Atena è la dea della saggezza, della strategia in guerra, delle arti e dei mestieri. Nacque dalla testa di Zeus già pronta a conquistare il mondo, o almeno a provarci, a significare come la ragione possa trovare le sue radici nella profondità dell’animo. I suoi simboli sono: l’armatura, l’elmo e la lancia a sottolineare la sua figura di guerriera; lulivo come rappresentazione di pace e prosperità; infine la civetta come simbolo di saggezza.

venerdì 15 novembre 2024

#Racconti: Il peso di sentirsi amati - Seconda Parte

Questa è la seconda parte di un racconto. Per recuperare la prima basta cliccare qui.

Mi sono sempre chiesta se questo, alla fine, non accada un po’ a tutti quanti. Leggendo le varie biografie dei grandi leader del passato mi sono accorta di come la maggior parte abbia in realtà un carattere chiuso, un impulso a passare del tempo in solitudine. Probabilmente è per questo che riescono a capire l’altro, perché vedono prima di tutto gli aspetti del loro interno.
Mentre, leggendo le biografie dei personaggi popolari, attori, cantanti, troviamo persone che fuggono dal silenzio della solitudine: amano la popolarità perché sanno che così non staranno mai soli.
Sorrido nel constatare, conoscendo entrambi i mondi, come i primi siano sempre davvero in compagnia, mentre i secondi davvero in solitudine.