mercoledì 31 dicembre 2025

#Capodanno: I riti di Capodanno nel mondo

Foto di Mariasol Benitez 
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Alzi la mano chi, come me, ama guardare i festeggiamenti di capodanno da ogni parte del mondo. Il fuso orario mi ha sempre affascinata e come la vigilia di Natale passo il tempo a guardare il viaggio di Babbo Natale su Google con i bambini, così il 31 dicembre passo ogni ora a fare gli auguri a una fetta del nostro globo sempre diversa.


Ma non c’è solo questo nella mia folle mente unitaria: amo anche vedere le diverse tradizioni. Se noi in Italia passiamo il tempo a mangiare quante più lenticchie possibili, cosa fa un nostro alter ego dall’altra parte del Pianeta?

lunedì 29 dicembre 2025

#Capodanno: Perché iniziamo l’anno il 1° gennaio?

Foto di Paul Morley su Unsplash
Tredueuno… e se sei un Millennial hai sicuramente in testa l’iconica scena attesa, sospirata, sognata di The O.C. che ci riporta alla mente tutte le paranoie possibili e immaginabili perché è proprio colpa di Ryan Atwood se abbiamo standard elevati sulla vigilia di Capodanno.


Proprio per questo sono qui oggi per parlare di qualcosa di molto più basico, forse cinico, terra terra, che toglie la magia di farsi non so quante rampe di scale all’ultimo secondo: perché diamo per scontato che il primo giorno dell’anno sia il primo gennaio?

Eh, è sempre stato così…” no, in realtà. Certo, l’essere umano ha bisogno di scandire il tempo, di mettere ordine in questa illusione del suo scorrere e ovviamente di simbolismi per comprendere appieno il significato del nuovo inizio. Ma perché proprio il primo giorno di gennaio e non quello di novembre o marzo?

venerdì 26 dicembre 2025

#Natale: Quando nessuno guarda

Foto di Filipp Romanovski 
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Se avessero chiesto a Federico quale fosse la sua più grande paura mai avrebbe risposto la solitudine. In settantacinque anni di vita non gli è mai successo di sentirsi veramente solo. Certo, di momenti tutti per sé ce ne sono stati nel corso del tempo, non si è mai negato la pausa pranzo in solitaria a lavoro, perché era il suo modo di ricaricarsi dopo aver trascorso le ore con la gente. Ma il vero senso di solitudine, quello che ti fa sentire freddo, mai avrebbe pensato di poterlo provare sul serio.


Sua moglie è morta da pochi mesi, l’ultima a lasciarlo in quella serie infinita di lutti che hanno segnato la sua vita negli ultimi dieci anni: prima i genitori, poi la sorella più grande, alcuni dei suoi amici più stretti e ora la moglie.
Non hanno avuto figli, non ne hanno mai ricercato i motivi, nessuno dei due si è mai sentito così coraggioso da prendersene la responsabilità. Semplicemente non sono arrivati, nonostante il grande amore che li univa. Anche di adottare non se ne parlava, c’era sempre qualche impedimento: il poco tempo, i sensi di colpa, la paura di amare davvero qualcuno anche se non aveva lo stesso sangue. 

mercoledì 24 dicembre 2025

#Natale: Trattenere il respiro

Foto di Frames For Your Heart 
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Sofia è in piedi dalle sette del mattino, una tradizione di quel giorno che risale alla sua infanzia, almeno da quando ne ha memoria. L’unica differenza con il suo passato sta nella mancanza dell’odore di fritto o del sugo a farle aprire gli occhi, ma una musica jazz che ha impostato come suoneria della sveglia, seguita dai passi piccoli e veloci della sua primogenita che saltando sul letto si è accomodata tra lei e Ivan, suo marito da ormai cinque anni.

Un bacio sulla fronte della bambina, una boccata del dolce profumo dello shampoo alla camomilla e un sorriso per una frase detta in modo buffo, di cui ora non ha più memoria, ma che un giorno verrà a bussarle come un ricordo nostalgico di un tempo mai del tutto assaporato perché passato troppo in fretta.

La cucina è finalmente di nuovo pulita, anche se dell’odore ci si libererà solo tra diversi giorni. Accende la cappa, sperando che aspiri almeno quello del fritto e sospira per il forte rumore che fa e che copre le canzoni di Natale messe in sottofondo. Si toglie il grembiule e va verso il salone dove Ivan e la piccola Cristina stanno apparecchiando la tavola, ben attenti a renderla il più perfetta possibile.
Una tavolozza di verde, rosso e oro che la catapulta in un attimo a ogni 24 dicembre vissuto dal momento della sua nascita a oggi. Sorride ed è solo il pianto di Federico che grida a gran voce il suo bisogno di nutrimento a riportarla alla realtà.  

lunedì 22 dicembre 2025

#Natale: Quando i regali non erano per i bambini

Foto di Eugenia Pan’ikv 
su Unsplash
Premessa e chiaro disclaimer per un eventuale bambino che sta leggendo: Babbo Natale esiste, ovviamente.
Premessa e chiaro disclaimer per tutti: questo articolo non vuole sminuire il senso dello scambiarsi i doni, ma solo vedere come le tradizioni che oggi pensiamo incrollabili possono essere modificate, seguendo la nostra personale volontà.

Per tutti questi disclaimer è importante sottolineare anche che non esiste una data di nascita precisa del Natale uguale a scambio di doni. Questa tradizione si è evoluta lentamente, unendo le usanze pagane e cristiane prima, quelle folkloristiche e sociali dopo.

Come oggi vediamo l’arrivo di Babbo Natale tramite gli occhi dei bambini, così è bene ricordare che i nostri antenati si scambiavano regali ancora prima che San Nicola fece la sua comparsa, anche perché parliamo di una società precristiana.  

venerdì 19 dicembre 2025

#DivinaCommedia: Canto XXI – Purgatorio

Continua il nostro viaggio alla scoperta della Divina Commedia dal punto di vista esoterico.


Oggi analizziamo il ventunesimo canto del Purgatorio. Siamo ancora nella cornice degli avari e prodighi, e oggi incontreremo l’anima di un grande Poeta, famoso al tempo.

Al solito, vi ricordiamo che analizziamo il canto solo ed esclusivamente dal punto di vista esoterico, comparandolo con quello che è stato ed è il nostro cammino spirituale. Questi articoli, insomma, servono solo come spunti di riflessione su noi stessi, dove ogni protagonista che incontriamo è una nostra parte

giovedì 18 dicembre 2025

#Libri: Sulla scena del crimine con Franck Thilliez

Chi ha detto che gli adulti non possono avere il loro quaderno delle vacanze? E chi ha detto che mettere in moto la mente, allenarla e spronarla a guardare ai fatti reali che si ritrova davanti non sia divertente? Io no di certo, ecco perché il 25 novembre 2025 sono subito corsa in libreria a comprare, proprio nel giorno della sua uscita, “Sulla scena del crimine con Franck Thilliez”, edito in Italia da Fazi Editore.


Il libricino, o appunto quaderno delle vacanze, del noto giallista francese (noi abbiamo parlato dei suoi libri “Labirinti” e “Norferville”) mi ha divertita non poco sia con i suoi enigmi ironici e non da risolvere, sia per la mia sperimentazione come detective. Spoiler: non è andata benissimo, ma neanche malissimo.

Se ancora non avete provveduto agli ultimi regali di Natale e volete divertirvi con amici e/o parenti, questo libricino può essere un’ottima idea.

La traduzione è di Daniela De Lorenzo.  

mercoledì 17 dicembre 2025

#TheBeatles: All together now

Sì, i Beatles sono un gruppo completo, che ha dato origine a vari generi musicali, che ha saputo integrarne altri… anche quelli per bambini. È proprio il caso del brano che andremo a vedere oggi: “All Together Now”.

Pubblicato nel 1967 per l’album “Yellow Submarine”, il video della canzone compare anche nell’omonimo film

Fu per lo più Paul McCartney a scriverne il testo, anche se al solito i crediti appartengono all’indissolubile coppia Lennon/McCartney. John, comunque, si è occupato di scrivere alcuni versi.

martedì 16 dicembre 2025

#Personaggi: Hypatia di Alessandria - L'ultima filosofa pagana

Quanti, soprattutto quante, di noi si sono sentite dire che la misoginia all’interno della nostra società è solo un’invenzione dei media per chissà quale complotto finalizzando al dominio femminile? Bene, io personalmente troppe volte, così tante che ho deciso di ridare voce a tutte quelle donne messe a tacere dalla storia.


È il caso di Hypatia di Alessandria: una delle figure più affascinanti e tragiche del suo tempo. Matematica, astronoma e filosofa, la mente di Hypatia era al di sopra di quelle dei suoi tempi, ma è vissuta in un’epoca dove il sapere e la libertà di pensiero, soprattutto per le donne, erano minacciati dall’intolleranza religiosa e dalle lotte di potere.

lunedì 15 dicembre 2025

#Libri: Anima

Il 25 novembre 2025, per festeggiare i dieci anni trascorsi dalla prima pubblicazione, Fazi Editore ci regala Anima di Wajdi Mouawad in una nuova veste, con la prefazione di Melania Mazzucco e una copertina rigida con nuovi colori in grado d’incantare chiunque.

Léonie è morta.
Quando suo marito torna a casa la trova immersa in una pozza di sangue, il ventre squarciato e un coltello infilato nel sesso. L’immagine è brutale, e affatto edulcorata: a darcene la descrizione è il gatto di casa, che assiste impotente alla scena del protagonista che ritrova il cadavere della moglie.
Wahhch Debch non sa che fare della propria esistenza, perché Léonie e la loro bambina – ancora nel ventre della donna – sono morte, e non rimane altro se non aggrapparsi al desiderio di scoprire quale sia il volto dell’uomo dietro questo crimine efferato.

venerdì 12 dicembre 2025

#Pensieri: Quando le parole non bastano

Ogni artista ha il suo più grande demone: il blocco creativo. Ci sono giorni in cui riusciamo a immergerci totalmente nell’arte, altri in cui ci sentiamo come se il talento ci avesse abbandonato. Vale per tutti, nessuno escluso. Questo può durare giorni, mesi, ore, addirittura anni ma ogni artista sa che prima o poi il blocco arriva.


Nel mio caso si tratta della temuta pagina bianca. Solitamente mi basta davvero poco per riempirla, in una giornata posso aver scritto più di quattro articoli o un capitolo di un nuovo libro, eppure anche io vivo momenti nell’anno in cui mi pesa mentalmente, quasi fisicamente, l’idea di mettermi a scrivere.

Questo blocco lo avverto come una colpa. Mi fa sentire sbagliata, inutile, totalmente incapace di fare persino ciò che in teoria mi verrebbe naturale. Per uscire da queste emozioni negative mi sono a lungo interrogata, ribaltando un pochino la situazione: e se il blocco creativo fosse parte del processo? Se arrivasse come un’intenzione specifica e in assoluta armonia con la mia ispirazione?

giovedì 11 dicembre 2025

#Moda: Vestirsi di libertà – Come la moda ha raccontato le rivoluzioni femminili

L’ho scritto più volte: la moda non è solo estetica. È un linguaggio politico, a volte un atto di ribellione e soprattutto per noi donne un mezzo di emancipazione.

Attraverso i secoli le donne hanno utilizzato proprio l’abbigliamento per sfidare le norme sociali: i vestiti pomposi hanno lasciato il posto a quelli più comodi, fino ad arrivare alle suffragette con i loro pantaloni, più avanti il tailleur di Coco Chanel e ancora la minigonna che fece scandalo a metà anni Sessanta. Oggi continuiamo a vivere nelle riforme, soprattutto con il movimento body positivity.

Ogni abito scelto, insomma, diventa un piccolo manifesto e ogni persona che lo indossa un’icona silenziosa di resistenza.
In questo articolo mi concentrerò principalmente sulle donne, non perché gli uomini siano meno importanti, ma perché credo che siano state il sesso che più ha potuto gridare la propria liberazione attraverso la moda.

mercoledì 10 dicembre 2025

#Mitologia: Le dee che portiamo dentro – Archetipi femminili della mitologia

Da scrittrice trovo che sia fondamentale il tema degli archetipi, perché è proprio da lì che prendo l’ispirazione per il carattere dei miei personaggi. Ammetto, però, che sono molto legata all’astrologia, così mi avvalgo dei classici dodici segni zodiacali, mixando ogni personaggio con il suo sole, ascendente e luna.


In questo anno ho potuto lavorare a molti spettacoli teatrali e il tema dell’archetipo associato alle divinità dell’Olimpo è stato piuttosto comune, così da portarmi a pensare che, proprio come siamo tutti e dodici i segni zodiacali, non siamo neanche un solo personaggio, ma tutti quanti. In questo caso, non siamo un solo dio, ma un intero Olimpo.

Oggi voglio parlarvi degli archetipi delle dee, perché dopotutto sono pur sempre una donna e al momento è il punto di vista che più mi interessa.

martedì 9 dicembre 2025

#Libri: Cambio di clima

Era il 1994 quando l’autrice britannica Hilary Mantel (1952-2022) pubblicò “Cambio di clima”, rimasto inedito in Italia fino al 18 novembre 2025 quando è uscito per Fazi Editore.


Una lettura travolgente, intima che mi ha fatto arrabbiare non poco con alcuni personaggi, ma che mi ha portata lo stesso ad amarli, piangendo per un finale che di certo non rivelerò.

La traduzione è a cura di Giuseppina Oneto.

lunedì 8 dicembre 2025

#Metafisica: Il velo dell’apparenza – Cosa c’è dietro la realtà che vediamo?

Ve lo dico subito: se avessi davvero la risposta alla domanda: “Cosa c’è dietro la realtà che vediamo?” probabilmente non mi metterei a scriverla sul blog, perché vedrei il concetto di realtà apparente come un qualcosa di così futile che non starei neanche a perderci tempo.


Fortunatamente per me e per voi, non ho una risposta reale, vera, tangibile alla domanda, così come – fortunatamente per tutti – nessuno di noi può averla.
Eppure in molti sembrano ossessionati dal volere scoprire cosa si nasconda dietro ciò che vediamo, come se fossimo tutti i protagonisti del film Matrix.

Può la nostra realtà visibile essere la Matrix che ci tiene imprigionati? A che pro? E se così fosse, chi ci assicura che dall’altra parte ci sia qualcosa di migliore?

Proviamo a rispondere a queste domande proprio grazie alla filosofia…

venerdì 5 dicembre 2025

#Musica: “Le cose che non hai” – Nuovo brano di Marco Profeta

Di Marco Profeta abbiamo parlato tanto, ma mai abbastanza. Lo abbiamo sempre descritto come un cantautore che con semplicità sa entrare nel profondo delle emozioni, anche quando queste fanno male, portandole in superficie per poterle guarire.


Il 28 novembre 2025 è uscito il suo ultimo singolo: “Le cose che non hai” dove affronta un tema delicato ma importante del nostro presente: l’incongruenza di genere, ma non solo.
In un mondo ossessionato dall’estetica, dove l’apparenza troppo spesso prevarica la sostanza, Marco Profeta ci aiuta a ricalibrare il focus su quello che davvero conta: l’anima

giovedì 4 dicembre 2025

#Lifestyle: Mangiare come un rituale

Ormai anni fa lessi un articolo che parlava dell’importanza di mangiare lentamente e citava una pratica spirituale dell’Oriente in cui monaci, ma anche laici che volevano approcciarvisi, dovevano mangiare una piccola ciotola di riso in un’ora, in completo silenzio.

Rimasi parecchio perplessa, solitamente mangio un pasto – un solo primo o un solo secondo – in quindici, venti minuti e già questo è lento per molti miei conoscenti, ma una ciotola di riso in un’ora mi sembrava solo una grandissima perdita di tempo.

Da quando ho cominciato a lavorare nell’ambito dell’intrattenimento e della comunicazione, però, mi sono resa conto come la pausa pranzo sia per me fondamentale da dover passare in silenzio, tanto che disattivo il cellulare proprio dalle 13 alle 14. Ora, vi confermo che non ci metto un’ora per consumare il pasto, ma quell’ora è diventata parte di un mio personale rituale con il cibo.

Non mangio solo per saziare lo stomaco, né per evitare di svenire, se posso ogni pasto per me è diventato un momento di pura contemplazione. Certo, non sono una completa asociale, a volte condivido il tempo con i colleghi, ma anche solo vedere lo schermo del cellulare nero mi rilassa un bel po’ e mi aiuta a riscoprire la bellezza, ma soprattutto la presenza della realtà.

mercoledì 3 dicembre 2025

#TheBeatles: Real Love

L’ultima volta nella categoria Beatles abbiamo parlato di “Free as a bird”, così oggi ci è sembrato doveroso continuare nella scia brani postumi scegliendo di proseguire con “Real Love”.


Anche questo brano ha un testo firmato da John Lennon nel 1979
A differenza di “Free as a bird”, però, “Real Love” non è proprio rimasto inedito a lungo; nel 1988 è stato usato come colonna sonora nel documentario “Imagine: John Lennon”. 


La versione beatlesiana del 1996 è quindi più un riadattamento.

martedì 2 dicembre 2025

#Libri: La moglie imperfetta

Girano pareri contrastanti su “La moglie imperfetta”, best seller del 2017 di B.A. Paris da cui nel 2024 è stato tratto il film “Blackwater Lane – La moglie imperfetta”, disponibile su Prime Video.

Essendo un’amante dei thriller, soprattutto in chiave psicologica, e amando i vari contrasti di pensiero, non mi sono sottratta dalla lettura in questa calda estate, soprattutto perché la mia libreria di fiducia ha messo il libro in sconto.

Esito? Non male, ma neanche non benissimo. Vero che la trama risulta molto lenta, diventando avvincente oltre metà libro, ma c’è anche da considerare che è proprio questo a scatenare l’adrenalina quando il tutto prende forma, peccato solo che il finale è un qualcosa di telefonato già a inizio lettura…

Attenzione, l’articolo potrebbe contenere spoiler.

lunedì 1 dicembre 2025

#Costume&Società: Siamo diventati troppo consapevoli? L’epoca del sovraccarico emotivo e delle diagnosi social

Nella sala d’attesa del mio medico curante, tra i tanti cartelli informativi, ve ne è uno che ci mette in guardia dalle diagnosi fatte su internet. Da ipocondriaca doc lo leggo a ripetizione, sperando così mi si ficchi in mente l’idea che non devo cedere alla ricerca su Google ogni volta che avverto uno strano sintomo.

L’ultima volta allo studio, dove non prende internet e quindi ho parecchio tempo per riflettere, ho pensato che oggigiorno oltre alle facili autodiagnosi fisiche ci si mettono anche quelle psicologiche. 

I guru da strapazzo che impazzano su TikTok o Instagram, pronti a farci riconoscere con assoluta facilità ed esattezza i cinque segnali del narcisista di turno, a darci la diagnosi del nostro trauma infantile, a trattare di ansia o ADHD, sono sempre dietro lo scroll intaccando la già vacillante ragione di un qualsiasi soggetto ipocondriaco.


Se da una parte tutto ciò è positivo perché ci aiuta a rendere la psicologia più accessibile a tutti, guardandola come un modo per migliorarci e non più come una materia confinata ai pazzi, dall’altra l’estrema banalizzazione delle sedute di terapia rivela un uso improprio di concetti clinici altamente complessi.