sabato 2 luglio 2022

#SullaStrada: Le terme del Bullicame


«Tacendo divenimmo la ‘ve spiccia fuor della selva un picciol fiumicello, lo cui rossore ancor mi raccapriccia.
Quale del Bullicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici, tal per la rena giù sen giva quello.
Lo fondo suo ed ambo le pendici fatt’era ‘n pietra, e margini dallato»
Canto XIV dell’inferno, versi 76-84.

La fine delle restrizioni da Covid ci sta permettendo di tornare alla normalità, cosa che ci spinge a girovagare un po’ per la provincia e la regione. Il Lazio, infatti, è una di quelle terre che offre particolari piaceri visivi se si sanno ricercare e ritrovare, le Terme di cui vi vogliamo parlare oggi non fanno eccezione. Citate da Dante, all’interno della Divina Commedia, noi non potevano fare a meno di visitarle. Si sa, infatti, che la Divina Commedia su questo blog è un’istituzione.

#DivinaCommedia: Canto XIV


Eccoci tornati a un altro appuntamento con la Divina Commedia. Siamo ancora all’Inferno, e anche se affrontiamo il terzo girone, Dante e Virgilio non lo possono passare ancora del tutto. Dopo aver appreso bene gli insegnamenti del canto precedente, possiamo vedere ciò che capita ai violenti contro Dio, la natura e l’arte, quindi troviamo: i bestemmiatori, i sodomiti e gli usurai. Vi ricordiamo che affrontiamo il tutto dal punto di vista esoterico. Inoltre vi ricordiamo che l’opera di Dante è di epoca medievale, e la sua morale adesso va – giustamente – rivista in certi punti; non per questo, però, va del tutto ignorata. 

venerdì 1 luglio 2022

#Personaggi: Margaret Kennedy


Come accennato nella recensione de “La ninfa costante”, di Margaret Kennedy, grandissima scrittrice e drammaturga del primo Novecento, si sa molto poco.     
Noi quattro siamo dotate di una forte curiosità verso tutto quello che è ignoto e avendo divorato il suo romanzo, ci siamo dette che dovevamo rimediare a tali lacune, perché il suo talento merita tutti i riconoscimenti possibili.
Fortunatamente l’arte è immortale, e lo è anche chi ha dedicato la sua vita a tale vocazione. Così non è assolutamente tardi per parlare di lei e consigliarvi la sua intera bibliografia.

martedì 28 giugno 2022

#Libri: Monogamia

Queste sono le definizioni della parola di origine greca.
Se ci pensiamo bene di per sé la monogamia – tanto quanto la poligamia – nasce come sacra, esattamente come lo sono tutte le cose visibili e invisibili in cui ci imbattiamo giornalmente… ma allora perché ce ne dimentichiamo? E noi per prime, perché ce ne siamo dimenticate per così tanto tempo?
Monogamia” di Sue Miller – che abbiamo avuto il piacere di leggere in anteprima grazie alla Fazi Editore – è uno di quei libri che a noi fa impazzire: un po’ come accade per “Fai bei sogni” di Massimo Gramellini, questo romanzo è semplicemente una storia di vita quotidiana.
Come tante altre, direte voi, e avete ragione, ma questa un po’ come quella raccontata da Gramellini, sa di casa.
E a noi le cose che sanno di casa piacciono da morire, perché sono confortanti e riescono a farci mandare giù quasi senza farci fare capricci delle pillole amare, amarissime.

venerdì 24 giugno 2022

#Libri: Le nove notti di Sminteo

Della Pandemia e delle conseguenze che il Covid-19 ha suscitato nelle nostre vite ne abbiamo già espressamente parlato in modo più o meno oggettivo, tra le categorie Costume&Società e Pensieri.
Che ci piaccia o meno ammetterlo, il periodo nefasto della primavera 2020 ha avuto un impatto violento sulla nostra psiche. I più fortunati si sono visti dentro, hanno affrontato loro stessi con estrema forza ma sempre guidati dal terrore più puro. I meno fortunati, invece, hanno fatto finta di niente, vinti da una paura che non li lascia totalmente liberi neanche ora.
Che si sia stati in un team o in un altro, poco importa, perché almeno inizialmente, tutti siamo caduti nella trappola del divide et impera, illudendoci che una guerra tra poveri avrebbe fatto di noi i veri eroi agli occhi della storia.
Tutto questo è ben presente nel libro di Joyce Conte: “Le nove notti di Sminteo”, di cui vi avevamo già accennato in questo articolo

martedì 21 giugno 2022

#Libri: Sarò breve

Spiritoso, pungente, riflessivo, motivante… sono i primi termini che ci sono venuti in mente alla fine del libro: “Sarò breve”, di Francesco Muzzopappa che abbiamo potuto leggere in anteprima grazie alla Fazi Editore.
Se avete già letto i suoi libri precedenti, sapete che Muzzopappa è molto ironico e in fin dei conti è proprio questo il segreto per una vita di successo: non prendere mai nulla veramente sul serio.
Lo abbiamo già spiegato in “Nothing is real”: la vita è un dono, un gioco e identificarsi troppo con il bello o il brutto, ci toglie il tempo per comprendere il vero significato celato dietro la frase largamente abusata: “gioia di vivere”.
Certo, questo non significa fregarsene dei momenti difficili e cercare sempre un modo per non soffrire, spesso evadendo, semplicemente dovremmo ricordarci che ogni emozione è sacra, ma che come arriva, va via. “All Things Must Pass” (trad. “Ogni cosa deve finire”) cantava George Harrison, e noi non potremmo essere più che d’accordo.

lunedì 20 giugno 2022

#Eventi: La Festa del Cinema

L’estate romana è ricca di iniziative e non poteva mancare quella legata alla cinematografia. Il Ministero della Cultura, in concomitanza con Roma Capitale hanno collaborato affinché si potesse fare un ritorno verso l’amore per le sale. Già da diverso tempo, anche prima del lockdown, abbiamo dovuto assistere alla “sconfitta” del cinema in sala. Bene, è tempo di provare a farla risorgere dalle proprie ceneri, motivo per cui iniziano una serie di proiezioni, incontri e iniziative in alcuni punti iconici nella città grazie alla Festa del Cinema. Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, si è espresso in merito a ciò:

L’iniziativa culturale coincide con un ritorno alla voglia di vivere in comunità, che però deve avere dei contenuti di alto livello che stimolano l'aggregazione con l'offerta culturale. È molto importante che in una stagione di rinascita le persone si incontrino in belle occasioni. Quindi del Festival del Cinema di Roma ce n’è un grande bisogno. È impressionante quando in questi diciassette anni si sia affermato questo ruolo e questo appuntamento come polmone culturale di questo paese. Da parte nostra faremo di tutto per dare una mano, per far vivere la festa in un ecosistema del cinema e dell'audiovisivo unico in Europa in termine di investimenti, di iniziative, personale delle scuole di formazione, bandi sul cinema, al sostegno al festival, ai cinema perché non chiudano.