Molto
spesso certe storie catturano maggiormente la nostra attenzione quando hanno
dei riferimenti a qualcosa che conosciamo da vicino, per questo quando abbiamo
avuto la possibilità di leggere “Una
giornata cominciata male” di Michele
Navarra, grazie alla Fazi Editore,
non ci siamo lasciate sfuggire questa opportunità.
Ci
troviamo a Roma, sulla via Aurelia, quando l’imprenditore Federico Santini in una piovosa giornata di agosto, travolge un
ciclista e lo uccide. Nessuno sembra averlo visto, così si allontana tranquillo,
diretto all’Argentario, dove ad attenderlo c’è la sua nuova fiamma: Claudia. Il
giorno di Ferragosto, Santini si ritrova al molo, senza alcun ricordo: come ci
è finito lì? Non sapendo cosa gli sia accaduto la sera prima, si reca a casa
della ragazza, ma la trova morta, in un lago di sangue, con le dita strette
intorno a un orologio: quello dell’imprenditore stesso. Che fare? È stato lui a
ucciderla? Perché non ne ha memoria? Nel mentre arrivano alcune telefonate
sospette, dove l’interlocutore sa cosa ha fatto Santini. Sarà compito del suo
avvocato, Alessandro Gordiani,
sbrogliare la matassa, cercando tra luoghi mozzafiato di scoprire la vita
segreta di una ragazza e del suo amore proibito, così da arrivare alla verità
e, perché no, anche alla giustizia.