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venerdì 26 dicembre 2025

#Natale: Quando nessuno guarda

Foto di Filipp Romanovski 
su Unsplash
Se avessero chiesto a Federico quale fosse la sua più grande paura mai avrebbe risposto la solitudine. In settantacinque anni di vita non gli è mai successo di sentirsi veramente solo. Certo, di momenti tutti per sé ce ne sono stati nel corso del tempo, non si è mai negato la pausa pranzo in solitaria a lavoro, perché era il suo modo di ricaricarsi dopo aver trascorso le ore con la gente. Ma il vero senso di solitudine, quello che ti fa sentire freddo, mai avrebbe pensato di poterlo provare sul serio.


Sua moglie è morta da pochi mesi, l’ultima a lasciarlo in quella serie infinita di lutti che hanno segnato la sua vita negli ultimi dieci anni: prima i genitori, poi la sorella più grande, alcuni dei suoi amici più stretti e ora la moglie.
Non hanno avuto figli, non ne hanno mai ricercato i motivi, nessuno dei due si è mai sentito così coraggioso da prendersene la responsabilità. Semplicemente non sono arrivati, nonostante il grande amore che li univa. Anche di adottare non se ne parlava, c’era sempre qualche impedimento: il poco tempo, i sensi di colpa, la paura di amare davvero qualcuno anche se non aveva lo stesso sangue. 

mercoledì 24 dicembre 2025

#Natale: Trattenere il respiro

Foto di Frames For Your Heart 
su Unsplash
Sofia è in piedi dalle sette del mattino, una tradizione di quel giorno che risale alla sua infanzia, almeno da quando ne ha memoria. L’unica differenza con il suo passato sta nella mancanza dell’odore di fritto o del sugo a farle aprire gli occhi, ma una musica jazz che ha impostato come suoneria della sveglia, seguita dai passi piccoli e veloci della sua primogenita che saltando sul letto si è accomodata tra lei e Ivan, suo marito da ormai cinque anni.

Un bacio sulla fronte della bambina, una boccata del dolce profumo dello shampoo alla camomilla e un sorriso per una frase detta in modo buffo, di cui ora non ha più memoria, ma che un giorno verrà a bussarle come un ricordo nostalgico di un tempo mai del tutto assaporato perché passato troppo in fretta.

La cucina è finalmente di nuovo pulita, anche se dell’odore ci si libererà solo tra diversi giorni. Accende la cappa, sperando che aspiri almeno quello del fritto e sospira per il forte rumore che fa e che copre le canzoni di Natale messe in sottofondo. Si toglie il grembiule e va verso il salone dove Ivan e la piccola Cristina stanno apparecchiando la tavola, ben attenti a renderla il più perfetta possibile.
Una tavolozza di verde, rosso e oro che la catapulta in un attimo a ogni 24 dicembre vissuto dal momento della sua nascita a oggi. Sorride ed è solo il pianto di Federico che grida a gran voce il suo bisogno di nutrimento a riportarla alla realtà.  

lunedì 22 dicembre 2025

#Natale: Quando i regali non erano per i bambini

Foto di Eugenia Pan’ikv 
su Unsplash
Premessa e chiaro disclaimer per un eventuale bambino che sta leggendo: Babbo Natale esiste, ovviamente.
Premessa e chiaro disclaimer per tutti: questo articolo non vuole sminuire il senso dello scambiarsi i doni, ma solo vedere come le tradizioni che oggi pensiamo incrollabili possono essere modificate, seguendo la nostra personale volontà.

Per tutti questi disclaimer è importante sottolineare anche che non esiste una data di nascita precisa del Natale uguale a scambio di doni. Questa tradizione si è evoluta lentamente, unendo le usanze pagane e cristiane prima, quelle folkloristiche e sociali dopo.

Come oggi vediamo l’arrivo di Babbo Natale tramite gli occhi dei bambini, così è bene ricordare che i nostri antenati si scambiavano regali ancora prima che San Nicola fece la sua comparsa, anche perché parliamo di una società precristiana.  

mercoledì 25 dicembre 2024

#Natale: La magia del Natale. Perché ci rende più felici?

Tutto parte da molto lontano, fin dal nostro primissimo Natale: le passeggiate per i mercatini, il caldo odore dei dolci natalizi, l’attesa di Babbo Natale, il fascino dei presepi, le luci, canti sommessi, concerti, film, cioccolata…

Dal primo dicembre è un crescendo di immagini evocative, di tradizioni da rispettare, di sorrisi, abbracci, e di allegria.

Ma perché, Grinch o meno, alla fine ci molto vicini al Natale?

Questo periodo dell’anno porta con sé un’antica magia: sa risvegliare ricordi e, se malinconici, riesce a saperli convertire, coinvolgendoci – che lo vogliamo o no – in quella felicità contagiosa fatta di slitte, renne, elfi e brillantini dorati che cadono a pioggia.

lunedì 23 dicembre 2024

#Natale: I canti di Natale che hanno fatto la storia

Silent night, holy night, all is calm, all is bright round yon Virgin, Mother and Child… se non l’avete letta cantando è solo perché non conoscete “Astro del ciel” in inglese.
Chi, come me, ama le canzoni natalizie e le canta appena riposte le decorazioni di Halloween? Ecco, se sei del mio stesso team, di certo chiesto com’è possibile che ogni canzone di Natale sia bella. Che sia un miracolo?

Parlando seriamente, ho deciso di fare qualche ricerca e questo è quanto ho scoperto; iniziamo con delle piccole curiosità sui brani più famosi… 

mercoledì 20 dicembre 2023

#Natale: Nowhere Time - Terza Parte

Mi sto caricando più che mai, sono davvero pronta a intervenire. È questo il mio compito, arrivo una volta nella vita di tutti voi e la cambio. Beh, non è proprio e sempre così, diciamo che il mio intento è farvi tornare in pista. Dite così, giusto? Ho degli aiutanti, sia chiaro, non posso mica fare tutto da sola. Non sono mica Lui.


È che mi emoziono sempre quando stiamo quasi al punto di svolta. Oh, speriamo che lei capisca. È così bella quando è illuminata. Questa ombra nera non le rende giustizia. Non la rende a nessuno, a dir la verità.

Ora però silenzio, è un momento piuttosto delicato. Futuro deve concentrarsi, deve capire che forma prendere definitivamente, perché è l’unico tra di loro che è sempre pronto a cambiare.

martedì 19 dicembre 2023

#Natale: Nowhere Time - Seconda Parte

Vi ho intristito? Non volevo. Tendo a descrivere molto bene quello che vedo e so che non ne siete abituati. Vado oltre la superficie, mi avventuro su sentieri che nessuno osa percorrere. Lo fanno alcune di voi, quelli che non credono al
Va tutto bene” detto col sorriso. C’è chi scruta lo sguardo, chi sa che è lì che si nasconde un’altra me.
Non voglio farvi del male, il mio compito è aiutarvi a spostare tutti i massi che avete nel cuore, anche se questo per voi significa sofferenza, commozione, nostalgia, dolore.

Ah, piccoli miei. Se solo sapeste quanto vi amo, in ogni momento, in ogni istante. Se solo vi lasciaste abbracciare, se solo voleste passare un po
’ del vostro tempo con me. Sareste così gioiosi.

lunedì 18 dicembre 2023

#Natale: Nowhere Time - Prima Parte

Questa è una storia senza tempo e senza luogo. No, tranquilli, nessuna magia. Non è importante sapere dove siamo o quando ci siamo, perché è una storia che si ripete sempre, generazione dopo generazione, anno dopo anno.


Possiamo dirvi il periodo, però, perché è in questo mese che riusciamo a lavorare meglio. Per vedere con i nostri occhi potrete utilizzare l’immaginazione, che alla fine è lo strumento che avete sempre a portata di mano  e che vi avvicina a noi.
Iniziamo a soffiare un po’ di neve, a sentire risuonare dei campanellini, profumiamo questo momento di cioccolata calda, cannella e legna che brucia nel camino.


Un grande uomo ha già parlato dei tre spiriti del Natale. Altri grandi esseri umani hanno tratto ispirazione dal suo Canto di Natale; io sono qui per dirvi che anche quanto ha già hanno raccontato non è magia.
Lo viviamo sempre. Un momento, noi non in prima persona, sia chiaro. Io poi sono solo un’attenta osservatrice. Vivo tutto quello che fate, ma senza giudicarlo… no, non posso mentire, quindi lo dirò: ci sono volte che proprio non riesco a contenere la mia gioia, allora vi abbraccio ed è lì che voi sentite dei brividi lungo il corpo. La chiamate “pelle d’oca”, questo nome mi diverte.

Ma ora iniziamo, scusatemi. È che divento prolissa quando ho la vostra attenzione.

Dove eravamo? Ah, già, imbianchiamo tutto quanto…

sabato 24 dicembre 2022

#Natale: il riflesso di un fiocco di neve


“Vedo un mondo intero

e dentro mille versioni di noi,

un multiverso dove il cielo vive prigioniero

dentro ai contorni di questi occhi tuoi”

(Alessio Mariani, “Multiverso”)

La neve scende quieta dal cielo serale, copre le vie e dando un nuovo volto al paese.

Le case ora hanno un nuovo manto, così come le vie che ospitano il viavai delle persone.

giovedì 22 dicembre 2022

#Natale: L'articolo di Natale

Dicevano che avrei dovuto fare due articoli per Natale, bene… questo è uno dei due. Parliamone. È da giorni che frugo nei miei pensieri cercando qualcosa di carino da dire. Ma sarà che l’attesa della laurea è stata angosciante, sarà che non sono un fan del freddo, ma non sono oggi dell’umore per scriverci qualcosa. Per carità, bello il Natale, ma preferisco Ferragosto.

Ma poi ci penso meglio e…

mercoledì 21 dicembre 2022

#Natale: Un fatto insolito

Tornano i nostri racconti di Natale, sperando riusciate a trovare qualche attimo di pausa in questi giorni frenetici per poterli leggere con calma.
Se siete tra quelli che aspettano e credono fermamente al miracolo di Natale, speriamo che questo racconto vi dia ancora più fede

lunedì 19 dicembre 2022

#Natale: Ancora


Tornano i nostri racconti di Natale, sperando riusciate a trovare qualche attimo di pausa in questi giorni frenetici per poterli leggere con calma.
Se siete tra quelli che il Natale mette malinconia, provate a vedere tutto ciò che vi circonda con gli occhi di un bambino, da un altro punto di vista potreste anche cambiare idea.

sabato 25 dicembre 2021

#Natale: L’eco dello scorso Natale

“Every lovely word starts to float away
and it feels like another day...
Now I'm dancing with the thought of you
and all of this just felt so true
 
 
Dancing with the thought of youXeuphoria

giovedì 23 dicembre 2021

#Natale: Pensieri

Questo racconto è ispirato alla canzone di Marco MasiniIl Giorno Di Natale (Il Giorno più Banale)”. Vi consigliamo di ascoltare la canzone prima della lettura, per cogliere tutte le diverse sfumature. Vi lasciamo comunque le parole, ma non bastano se non accompagnate dalla melodia. 

sabato 26 dicembre 2020

#Natale: Questo era Natale


Ci sono ricordi che solleticano il cuore. Ognuno vive il Natale secondo le proprie tradizioni, tramandate negli anni, intoccabili come comandamenti incisi su pietra. Per noi la vigilia era l'ultimo ostacolo a dividerci dal mattino più atteso dell'anno. Consisteva in una comune cena seguita possibilmente da uno speciale canoro ad hoc del cantante di turno, e poi tutti a letto dopo aver lanciato un'occhiata smaniosa ai piedi sgombri dell'albero, rigorosamente vero, addobbato ogni volta di una miscela diversa di colori e ornamenti.

Allora entravo in scena io, silenziosa, rapida, a posizionare i pacchetti di tutta la famiglia sul pavimento cosparso di aghi di abete, per poi coricarmi trovando il sonno solo più tardi, troppo emozionata per abbandonarmi subito nel suo abbraccio.

venerdì 25 dicembre 2020

#Natale: Sono solo un osservatore


Voi esseri umani siete terrorizzati dal buio. Vi osservo da qualche miliardo di anni, ormai, e ancora non ho ben compreso perché voi abbiate così tanta paura dell’oscurità; eppure avete una torcia al vostro interno che vi illumina ovunque voi andiate. Non la seguite mai. O meglio, lo fanno pochi di voi e io sono felice quando seguo quei pochi che riescono a procedere sicuri sul sentiero della luce.


Giro attorno a queste persone saltellando, cantando, gioisco e le inondo anche con la mia di luce, perché meritano tutti gli abbracci che riesco a dare. Loro sanno, allora mi arresto e li guardo allontanarsi. Non si allontanano mai sul serio da me, la loro luce brilla con tale forza che posso vederli sempre. Un po’ come quando voi osservate le stelle: sono lontane, ma se alzate lo sguardo, di notte, le trovate sempre allo stesso posto.

giovedì 24 dicembre 2020

#Natale: La pace degli ultimi


Siamo alla vigilia di Natale, in una enorme casa di campagna. Un’anziana signora è sdraiata sul letto, da troppo tempo per ricordarsi effettivamente da quanto. La badante che è con lei dovrebbe aiutarla ad alzarsi, ma è fuori sul balcone, a fumare e a chiacchierare al cellulare con le sue amiche da chissà quante ore. Nessuno si cura della povera donna, bloccata a letto. Non ha la forza di parlare e non ha neanche voglia di lamentarsi. Con chi, poi? Se la dovrebbe prendere con i figli, ormai adulti e troppo occupati per pensare alla loro povera madre? Non si curano di lei, hanno già pronti i fogli per spartirsi la casa guadagnata in anni e anni di lavoro. Perché dovrebbero preoccuparsi di lei? Hanno i figli da crescere, gli amici da incontrare. E quest’anno non è arrivata neanche la tanto agognata telefonata per farle gli auguri. Se ne saranno dimenticati, poveri cari, pensa la signora, chiudendo gli occhi. La sua unica compagnia è la voce distante della sua badante e il gracchiare della televisione. Sono tutti felici, tutti che cantano e ballano. 

mercoledì 23 dicembre 2020

#Natale: Primo Natale


Fuori è ancora buio, la mamma si è alzata da un po’, mi ha dato un bacio leggero sulla fronte ed è uscita dalla stanza. Mi ha svegliato, ma non ho pianto, anche perché papà è rimasto a dormire e non mi va di disturbarlo. Allungo le mie gambe e tiro un sospiro, è così bello quando sono distese. Mamma mi ripete che se continuo a fare forza, prima o poi camminerò. Rido mangiucchiandomi la mano, non vedo l’ora.


La mamma entra piano piano in stanza e avverto un profumo di qualcosa mai sentito prima, o forse sì, ad alcune bancarelle fuori, ma qui in casa è più forte. Sveglia dolcemente papà e si danno un bacio. Io chiudo gli occhi, so che la mamma verrà a controllarmi e voglio lasciarle ancora qualche attimo con il papà, visto che non si vedono mai. 

martedì 22 dicembre 2020

#Natale: Preludio: andante, largo e cremisi


Ormai era chiaro, aveva perso la strada.

Erano giorni che Turchina viaggiava sola, sotto al sole. Da quando aveva lasciato il gregge non aveva incontrato più nessuno. Solo, a volte, la propria ombra, l’unica a farle compagnia.

All’inizio si era spaventata. “Ehi chi c’è là?”. Aveva cominciato a correre disperata per far perdere le proprie tracce, ma l’altra le era sempre alle calcagna. “Vattene!” gridava, “lasciami in pace!”.

Poi, rassegnatasi al fatto che andassero alla stessa velocità e nella stessa direzione, si fece coraggio. D’altronde era così raro trovare qualcuno con lo stesso ritmo nel sangue! Così, aveva cominciato a parlarle e ad ascoltare con gli occhi quello che aveva da dire.

“Anche tu qui?”

“Sei di passaggio?”

“E’ meglio che ti guardi alle spalle!”

Se vi foste trovati a passare di là, vi assicuro che non avreste avuto chiaro chi domandasse a chi e chi rispondesse a chi. Di certo entrambe si guardavano l’un l’altra le spalle, come in uno stretto abbraccio, e questo non era cosa di poco conto in un luogo desolato come quello.

lunedì 21 dicembre 2020

#Natale: Luce di speranza


Il freddo quest’anno è arrivato con un leggero ritardo. Io e i miei fratelli ci stavamo preoccupando, ma anche quest’anno possiamo finalmente costruire dei piccoli bambini di neve davanti l’uscio di casa. Giocheranno con noi e ci proteggeranno da tutti gli spiriti maligni che vogliono rubare le nostre scorte di cibo. Ieri sera mia madre, prima di andare a letto, mi ha detto: “Cairine, ricordati di fare un occhio anche dietro la testa dei piccoli bambini di neve, così potranno controllare da ogni punto”. In qualità di sorella maggiore, ho riportato la stessa raccomandazione anche ad Ashling, Ferris e Conall. Il nostro lavoro è quasi concluso, poi potremmo riscaldarci davanti al caminetto con un po’ di pane e formaggio.

Ashling e Ferris stanno discutendo su come chiamare i nostri amici, ma a me non importa più di tanto. Io so bene che si scioglieranno in due settimane, e poi i nomi non sono così fondamentali. Conall mi segue come un'ombra; a volte mi piace, altre non lo sopporto. Ora mi parla di cavalli e battaglie, deve avergli detto tutto nostro zio.