Oggi parliamo di un brano forse meno conosciuto dei Beatles: “You Like Me Too Much”, presente nell’album “Help!” del 1965, e composto da George Harrison. Non è questo il motivo per cui è così di nicchia, anzi. Personalmente preferisco le canzoni di Harrison e questa non è da meno, semplicemente il brano non è mai stato suonato dal vivo né dalla band, né da George quando ha iniziato la sua carriera da solista.
Al momento in cui è stata pubblicata, “You Like Me Too Much” è la terza canzone firmata George Harrison: prima abbiamo “Don’t Bother Me” e “I Need You”.
Al momento in cui è stata pubblicata, “You Like Me Too Much” è la terza canzone firmata George Harrison: prima abbiamo “Don’t Bother Me” e “I Need You”.
Per il testo completo potete cliccare qui.
“You Like Me Too Much” fu scritta da George per far parte della colonna sonora del film “Help!”, ma all’ultimo venne sostituita da “I Need You”, trovata più accurata per la trama della pellicola.
Il testo parla di una ragazza che vorrebbe smettere di vedere un ragazzo, probabilmente perché la relazione si fa troppo seria, o perché ci sono di mezzo sentimenti troppo forti. Ogni volta che lo fa, però, torna sui suoi passi perché non ha davvero il coraggio di lasciarlo andare. Allo stesso modo, lui le dice che anche se lei volesse davvero andarsene, troverebbe sempre il modo per riaverla con sé perché la verità è che si piacciono troppo.
Oggigiorno questo brano potrebbe essere ai limiti del patologico, della relazione tossica, dell’uomo che costringe la donna a fare come dice lui: nulla di più lontano dal carattere di George Harrison.
Semplicemente, è una relazione dove i due sono così attratti l’uno dall’altra che anche se decidessero di non vedersi più, tornerebbero comunque ad amarsi. E in effetti è quanto è accaduto nella relazione con Pattie Boyd, iniziata l’anno precedente alla pubblicazione del brano.
George e Pattie si conoscono sul set del film “A Hard Day’s Night”. George ha subito un colpo di fulmine per Pattie, così le chiede di uscire, ma lei rifiuta perché fidanzata. Qualche giorno dopo, sempre sul set, i due si rivedono, ma questa volta lei è single. Inizia così la loro storia d’amore che tra alti e bassi è rimasta ancora iconica.
Il brano venne registrato in sole quattro ore di sessione, nella sera del 17 febbraio 1965.

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