Anche se non si è credenti, vivere in Italia vuol dire ritrovarsi ad ascoltare storie o leggende legate al mondo cristiano. Chiese, vie, a volte scuole, portano nomi di santi, e uno dei tanti che ci è rimasto impresso è proprio quello di Santa Lucina. Non sappiamo bene il perché, visto che non ci sono conferme della sua esistenza, né tantomeno fonti ufficiali della sua vita. Forse è proprio per questo alone di mistero, o forse perché fu una donna strettamente legata agli apostoli, che abbiamo voglia di parlarvene. Vi confermiamo, però, che è stato particolarmente difficile trovare qualcosa, e ciò che vi proponiamo va preso con le dovute pinze.
sabato 14 maggio 2022
giovedì 12 maggio 2022
#Libri: Paese Infinito
Quando la Fazi Editore ci ha mandato la sinossi dell’ultimo romanzo di Patricia Engel: “Paese Infinito”, avevamo già capito che sarebbe diventato uno di quelli che più sentiamo nostri.
È stato veramente difficile leggerlo in anteprima - esce in tutte le librerie proprio oggi, 12 maggio - perché avremmo voluto condividere interi paragrafi sui social, per quanto li sentiamo vicini al nostro pensiero.
È stato veramente difficile leggerlo in anteprima - esce in tutte le librerie proprio oggi, 12 maggio - perché avremmo voluto condividere interi paragrafi sui social, per quanto li sentiamo vicini al nostro pensiero.
Avendo scritto ben due articoli relativi alla canzone di John Lennon “Imagine”, (il secondo lo potete leggere cliccando qui) si può già immaginare quanto i confini territoriali per noi siano veramente privi di significato, così come qualsiasi cosa cerchi di creare divisioni. Quando abbiamo letto di Talia e della sua famiglia, divisa tra due realtà diverse (quella colombiana e quella statunitense) ci è scattato dentro qualcosa: se tutti venissero a conoscenza delle storie degli immigrati e dell’incoerenza dei paesi che sostengono di ospitarli, forse riusciremmo ad aprire gli occhi e a comprendere che nessun paese al mondo è davvero così distante dal sentimento d’amore che accomuna tutti gli uomini.
martedì 10 maggio 2022
#Libri: Sabriel
La ristampa di alcuni libri permette a nuovi lettori di appassionarsi a determinate storie e, grazie alla Fazi Editore, così è stato per noi con il romanzo di Garth Nix “Sabriel”. Pubblicato per la prima volta nel 1995 e fresco di ristampa questo cinque maggio nelle librerie, non potevamo non appassionarci a questa storia fantasy.
Ci troviamo in un mondo molto simile al nostro, probabilmente datato intorno al Novecento in una ipotetica Australia chiamata Ancelestierre. Sabriel è una giovane diciassettenne che vive in un prestigioso collegio femminile, il Wyverly College, e il primo momento in cui la vediamo è quello in cui è intenta a far resuscitare un coniglio. Lei è una negromante per discendenza, che ha appreso da suo padre la magia della Briglia. Una sera, le sue compagne di dormitorio vedono una creatura inquietante aggirarsi per le loro stanze, così Sabriel, rendendosi conto che sembra essere una marionetta morta, interviene: lei è in grado di scendere nella Morte, così riesce a parlare con l’essere e capire che non è altro che un messaggio di Abhorsen, suo padre. Il negromante afferma di essere intrappolato nella Morte e che un potente nemico, Kerrigor, è tornato nel mondo dei vivi per distruggere la magia e impossessarsi Regno, una zona dove la magia è libera di circolare, al di là di un muro che separa di due luoghi: Il vecchio Regno e Ancelestierre. Sabriel, quindi, parte alla ricerca del corpo di suo padre e nel suo percorso incontra un servo di Abhorsen, Mogget: una creatura della magia primigea rinchiusa in un corpo di gatto bianco, imprigionato da un collarino e da una campanella che non gli permettono di tornare nella forma originale di spirito diabolico. La ricerca del corpo del padre la porta ad arrivare fino al palazzo reale, dove Sabriel libera dallo scafo di una nave Touchstone e insieme il trio parte alla ricerca di Abhorsen, così da avere un aiuto nella lotta contro Kerrigor.
lunedì 2 maggio 2022
#Libri: Infanticidio
Torniamo, nuovamente, a recensire un thriller di Nicola Rocca, il suo ultimo: “Infanticidio”. Siamo nella saga dello scrittore Roberto Marazzi ma ammettiamo che ci sarebbe piaciuto leggere di questo argomento dal punto di vista del detective Walker.
Probabilmente, però, è solo il nostro Ego a parlare; lo sapete: non chiudiamo gli occhi di fronte le nostre zone ombra, né lo facciamo di quelle degli altri. Anche se dal titolo già in molti potrebbero passare oltre, chiudendo gli occhi di fronte tale realtà, noi oggi vogliamo dirvi il perché, invece, andrebbe comprato.
Probabilmente, però, è solo il nostro Ego a parlare; lo sapete: non chiudiamo gli occhi di fronte le nostre zone ombra, né lo facciamo di quelle degli altri. Anche se dal titolo già in molti potrebbero passare oltre, chiudendo gli occhi di fronte tale realtà, noi oggi vogliamo dirvi il perché, invece, andrebbe comprato.
sabato 30 aprile 2022
#DivinaCommedia: Canto XII
Procediamo nel cammino spirituale attraverso la lettura in chiave esoterica della Divina Commedia. Vi ricordiamo -è bene farlo ogni volta- che questi articoli non vogliono darvi nozioni che sono già state apprese a liceo, bensì cercano di scavare più a fondo, ritrovando magari gli stessi “peccati” -intesi nel loro significato originale, da khaw-taw, cioè “mancare il bersaglio”- nella nostra vita quotidiana.
Iniziamo quindi con la spiegazione del dodicesimo canto, stiamo nel VII cerchio, al primo girone, quello dei violenti contro il prossimo.
giovedì 28 aprile 2022
#StorieRomane: Il Palazzo della Civiltà Italiana
Il quartiere di provenienza può rappresentare molte cose:
per alcuni è motivo di vergogna, altri ne scappano appena hanno la possibilità,
altri ancora non lo odiano ma se ne allontanano appena ne hanno l’occasione.
Noi di 4Muses, invece, andiamo pienamente orgogliose del nostro luogo di origine.
Quando pensiamo all’EUR (o almeno quando Silvia e Frè pensano all'EUR), non riusciamo a non gonfiarci di orgoglio e a non pensare a quanto siamo grate delle nostre radici.
Camminando per le strade della commerciale Viale Europa, sedute sulle scalinate di SPeP (San Pietro e Paolo), rilassandoci sul prato del Laghetto dell’EUR mentre guardiamo la gente passeggiare o anche solo aspettando l’autobus ad Agricoltura, è sempre più impossibile per noi non riscoprirci completamente innamorate del luogo in cui siamo nate e cresciute.
Innamorate è esattamente come ci sentiamo quando vediamo il Palazzo della Civiltà Italiana di ritorno di ogni viaggio, breve o lungo che sia stato.
È esattamente così che è nato questo articolo: in macchina, guardando da lontano il simbolo del nostro quartiere al tramonto, stanche morte dopo una giornata di lavoro al Romics.
Noi di 4Muses, invece, andiamo pienamente orgogliose del nostro luogo di origine.
Quando pensiamo all’EUR (o almeno quando Silvia e Frè pensano all'EUR), non riusciamo a non gonfiarci di orgoglio e a non pensare a quanto siamo grate delle nostre radici.
Camminando per le strade della commerciale Viale Europa, sedute sulle scalinate di SPeP (San Pietro e Paolo), rilassandoci sul prato del Laghetto dell’EUR mentre guardiamo la gente passeggiare o anche solo aspettando l’autobus ad Agricoltura, è sempre più impossibile per noi non riscoprirci completamente innamorate del luogo in cui siamo nate e cresciute.
Innamorate è esattamente come ci sentiamo quando vediamo il Palazzo della Civiltà Italiana di ritorno di ogni viaggio, breve o lungo che sia stato.
È esattamente così che è nato questo articolo: in macchina, guardando da lontano il simbolo del nostro quartiere al tramonto, stanche morte dopo una giornata di lavoro al Romics.
lunedì 25 aprile 2022
#MustToRead: Oscuramento
Oggi vi parliamo di un libro che abbiamo scelto di leggere proprio per la sua crudezza e il modo diretto dell’autore, Boris Pahor, di descrivere i fatti: parliamo di “Oscuramento”. Pahor, nelle sue opere letterarie, mette molto della sua esperienza personale durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il militare nella Resistenza, l’essere fatto prigioniero e i suoi lunghi mesi nei campi di concentramento francesi e tedeschi.
Oscuramento è la sua ultima opera, uscita proprio nel gennaio 2022. Vi consigliamo assolutamente la lettura, anche se vi avvisiamo che non è affatto facile.
Non che sia difficile dal punto di vista stilistico o narrativo, semplicemente è difficile – almeno a nostro avviso – per ciò che racconta. Un po’ come è stato per noi faticoso leggere “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Ovviamente la difficoltà, soprattutto se si è molto sensibili, non deve essere una scusa per non immergersi nelle opere di Boris Pahor, anzi. La sua testimonianza è un dono prezioso per tutte le generazioni successive alla sua.
Non che sia difficile dal punto di vista stilistico o narrativo, semplicemente è difficile – almeno a nostro avviso – per ciò che racconta. Un po’ come è stato per noi faticoso leggere “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Ovviamente la difficoltà, soprattutto se si è molto sensibili, non deve essere una scusa per non immergersi nelle opere di Boris Pahor, anzi. La sua testimonianza è un dono prezioso per tutte le generazioni successive alla sua.
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