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mercoledì 7 ottobre 2026

#TheBeatles: Your Mother Should Know

Immagine creata con ChatGPT
Lo ammetto: “Magical Mystery Tour” (1967) è l’LP dei Beatles che ascolto meno ma perché è al mio secondo posto come preferenza e nell’insieme è un concetto così unico che non voglio rovinarmelo con molti ascolti, per non farmelo diventare banale
.

Tra i brani presenti, come quinta traccia, c’è anche “Your Mother Should Know”: una canzone che parla, come si può intuire già dal titolo, di conflitto generazionale.

Scritto e composto principalmente da Paul McCartney (ma al solito accreditato alla coppia Lennon/McCartney), il brano dalla durata di appena due minuti e mezzo, richiama il music hall britannico, con un andamento volutamente rétro che si avvicina, almeno per l’atmosfera, a un altro grande brano di McCartney: “When I’m Sixty-Four”.
Abbandoniamo proprio l’idea psichedelica di Sgt. Pepper’s, almeno un po’, e addentriamoci in quell’idea del passato, nella tradizione britannica del mondo dello spettacolo.

martedì 29 settembre 2026

#Musica: L’eredità di Amy Winehouse

Immagine generata con Canva AI
Ricordo ancora quel 23 luglio 2011, quando i media lanciarono la notizia della morte di Amy Winehouse
. Ricordo che presi il telefono per messaggiare un’amica che non sentivo da anni, ma sua grandissima fan al punto che ho sentito la necessità di starle accanto.

Che piaccia ancora o no, Amy Winehouse ha avuto uno stile ancora oggi unico e indiscusso, con il timbro inconfondibile e un’altissima capacità di emozionare perché è la sua voce a diventare una vera e propria confessione del turbamento interiore.
Per Amy il canto è sempre stato lo specchio dell’anima, ed è stata capace di trasformarlo anche in una grandiosa performance.

In un mondo che stava cominciando a divenire come quello di adesso, dove nessuno può permettersi il lusso di sbagliare, di avere sbavature, la voce della Winehouse raschiava, era vulnerabile ma allo stesso tempo forte e potente. Sapeva essere arma di guarigione per tutte le ferite dell’anima. In questo 2026, dove sembra che per le donne cantanti sia più importante puntare sul mostrare il corpo e ballare, non so quanto ci si sarebbe trovata bene...

mercoledì 9 settembre 2026

#TheBeatles: Things We Said Today

Immagine creata con ChatGPT
Attenzione
: post scritto senza essere in possesso del mio computer personale dove ho tutti gli appunti e le curiosità sui Beatles presi nel corso degli anni. Sono andata a memoria e a rapide ricerche per il web. Il post potrebbe quindi contenere errori, in caso segnalateli senza problemi nella sessione commenti.

Torniamo al mercoledì Beatles con uno dei brani che più amo: “Things We Said Today”, contenuto nell’album “A Hard Day’sNight” (1964). Stiamo ancora nella prima fase dei Beatles, quindi nel momento più “puro” e “romantico”.

Come al solito il brano porta la firma Lennon/McCartney, ma è 100% opera del secondo. Anche se famoso per essere il beatle più ottimista e spensierato, in questo brano Paul fa qualcosa che personalmente amo alla follia: parlare di un amore presente come se fosse già diventato passato. Ecco perché per alcuni potrebbe essere un po’ malinconico. Però siamo sinceri e onesti: ogni amore, per quanto bello sia, è destinato a finire.

martedì 18 agosto 2026

#Moda: I vestiti più scandalosi della storia

Immagine generata con ChatGPT
La moda è spesso considerata un semplice gioco estetico o mero consumismo. In realtà ha sempre avuto un forte potere culturale e spero che in questa etichetta diventi sempre più chiaro.
Ciò che oggi indossiamo normalmente, per esempio, nel momento in cui uscì fu motivo di scandalo, indignazione e in alcuni contesti un capo poteva venire persino vietato.

La storia della moda è piena di esempi in cui un semplice abito, che oggi potremmo definire persino elegante o comodo, ha messo in discussione le regole sociali, i ruoli di genere e lo stesso concetto di decoro. È quindi grazie alla moda stessa e al coraggio di chi ha voluto osare per primo se la società ha saputo evolversi così velocemente, soprattutto nel corso del millennio appena passato.

Perché è da fine Ottocento, con la nascita dei primi pantaloni femminili, con poi l’eliminazione del corsetto negli anni Venti del Novecento, e ancora i capi trasgressivi come minigonna e bikini che noi donne ci siamo potute dire libere di indossare ciò che vogliamo.

mercoledì 24 giugno 2026

#RoyalFamily: Camilla, la regina che non voleva esserlo (e lo è diventata)

Vi sfido a cercare un qualsiasi video inerente a Re Carlo III e alla Regina consorte Camilla e di leggere i commenti
. Quanti ne trovate in favore di quest’ultima? Ma soprattutto: quanti ne trovate di stampo complottista che la accusano di aver quasi usurpato il posto di Diana arrivando perfino a ucciderla? Ebbene, io fin troppi e se prima rispondevo di dovere, ora lascio andare e mi sfogo qui sul blog.


Sono stufa di ripetere la solfa che non basta essere belle, brave e buone – o almeno farlo credere ai media – per avere una Corona in testa. Ci vogliono anche dedizione, infinite ore di studio, pazienza e in questo caso volere non è tanto potere. Lo dimostra proprio Diana, che voleva ma non ha potuto e lo dimostra di più Camilla che non voleva e ha potuto.

mercoledì 3 giugno 2026

#The Beatles: One After 909

È con una leggera commozione che oggi scrivo di “One After 909”, brano dei Beatles pubblicato all’interno dell’ultimo album del gruppo: “Let it be” (1970)
.

La canzone mi riporta alla mia infanzia, quasi preadolescenza, quando ho cominciato ad ascoltare i Beatles proprio da questo album.

Anche se la pubblicazione avviene nel momento in cui la band si scioglie, la sua composizione è tra le primissime del duo Lennon/McCartney nata nel 1957.
C’è da dire che il loro cerchio musicale si chiude con una leggera malinconia, tra “Two of us”, “Maggie Mae”, “I’ve Got a Feeling”, “The Long and Winding Road”… e, appunto, “One After 909”.

giovedì 28 maggio 2026

#RoyalFamily: Re Carlo e il peso dell’eredità

Re Carlo III si è davvero sudato il titolo di monarca britannico
: dal lavaggio in pubblica piazza dei suoi panni matrimoniali, alla lunga attesa prima di poter indossare la Corona, l’attuale re del Regno Unito ha portato sulle sue spalle un’eredità complessa ben prima di salire al trono. 

Non parlo solo del grande peso che nessuno degli eredi preme davvero per ottenere, ma anche quello aggiunto dal carico emotivo e familiare.


Fin da bambino il suo percorso è stato segnato da una vita di doveri e aspettative che, contrariamente al suo carattere sensibile e profondo, lo hanno reso un ragazzo prima e un uomo poi piuttosto riservato e solitario. 

mercoledì 20 maggio 2026

#TheBeatles: Love You To

Torniamo a parlare di un altro brano dei Beatles composto da George Harrison: “Love You To” e no, non è un errore, il titolo è proprio questo
. Presente nell’album Revolver del 1966, la musica del brano è chiaramente influenzata dallo stile indiano, a cui George era particolarmente vicino. Il sitar e la tabla rendono il brano unico, almeno in quel momento storico.


George Harrison aveva già cominciato ad aggiungere particolari indiani, lo vediamo con “Norwegian Wood”, uscito l’anno prima. Adesso l’inclinazione verso l’India è ancora più netta, tanto che alla registrazione del brano si sono uniti Anil Bhagwat e altri musicisti indiani dell’Asian Music Circle di Londra.

lunedì 18 maggio 2026

#Personaggi: Jim Sturgess

A volte funziona così: non so quale articolo scrivere, chiedo a chat GPT dicendo la categoria e lui (ora è un lui) mi dà delle idee. Nell’elenco di personaggi di cui potrei parlare mi ha messo Jim Sturgess. Avrei quindi potuto ignorare? Ovviamente no.


Personalmente l’ho conosciuto grazie al musical “Across the Universe”, pensandolo come compagno di vita per una mia cara amica, poi ancora l’ho ritrovato in “Cloud Atlas” – in realtà ho visto il film solo per la sua presenza – quindi non posso definirmi una sua grandissima fan, anche se come attore (e cantante) mi piace molto.  

Ne parliamo oggi perché ha da poco festeggiato il suo quarantottesimo compleanno.

giovedì 30 aprile 2026

#RoyalFamily: Principessa Margaret – Il fascino di una ribelle

Parlare della vita dei membri della Royal Family è sempre difficile, perché vorrebbe dire scrivere pagine e pagine su di loro
. Ho deciso così di non ripetere i miei errori precedenti che mi hanno tolto interi giorni di lavoro, ma di concentrarmi maggiormente su un aspetto, per lo meno dei membri più esterni.


Parlando della Principessa Margaret non posso non soffermarmi sul suo lato ribelle che ha saputo affascinare il mondo intero, sia quello che ha vissuto le sue sfaccettature, sia la generazione postuma, grazie anche alla serie Netflix “The Crown”.

Al solito, per mio stile personale, preferisco parlare anche di chi non c’è più utilizzando i verbi al presente.  

venerdì 6 marzo 2026

#Libri: Ogni passo che fai

Questo libro mi è stato inviato gratuitamente dalla casa editrice Fazi Editore, che ringrazio. La recensione rispecchia in modo onesto il mio parere personale.

Fino a marzo 2024, nel Regno Unito, sono state circa un milione e mezzo le vittime di stalking
. Il 20,2% di loro donne, contro l’8,7% degli uomini. Circa nel 28% dei casi lo stalker è un partner o ex partner della vittima. Nel 94% dei casi di femminicidio in Gran Bretagna gli assassini erano stati prima di tutto stalker.
In Italia i numeri non cambiano, sono solo leggermente più bassi ma non possiamo dirci fuori pericolo. Un italiano su tre è stato, o lo è tuttora, vittima di stalking.
Io stessa ho passato un periodo di sei anni in cui sono stata vittima di cyberbullismo e cyber stalking, anche se in forma meno minatoria e da persone che poco mi conoscevano nella realtà. Ho comunque provato la paura sulla mia pelle anche se, lo ammetto, non ho neanche pensato di denunciare.

“Ogni passo che fai”, di C.L. Taylor, uscito in Italia il 24 febbraio 2026 per Fazi Editore, ci fa entrare pienamente nella spirale di ossessione, ansia, panico e prigionia che coinvolge ogni vittima, ma anche ogni carnefice.
Un thriller dinamico, con tanti personaggi in lotta per la sopravvivenza e per cercare di riprendere in mano la propria vita.

La traduzione è a cura di Giuseppe Marano.

martedì 24 febbraio 2026

#RoyalFamily: Mary di Teck – La Regina “architetta”

La seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento è stato un periodo duro per le monarchie di tutta Europa. Molte hanno vacillato, altre sono cadute ma una ha resistito più delle altre – e lo fa tuttora – ai continui cambiamenti degli assetti imperiali dell’epoca.


Merito sicuramente dei monarchi che hanno saputo fidelizzare il popolo, dando un’immagine forte e autoritaria, ma merito soprattutto delle regine, anche quelle consorti, che hanno saputo dare alla stessa immagine anche una sicurezza più materna.

Ovviamente parliamo della monarchia britannica, in particolar modo oggi vorremmo dedicare l’articolo a un membro pilastro troppo spesso dimenticato: Mary di Teck, consorte di Giorgio V, madre di due re (Edoardo VIII e Giorgio VI) e nonna della Regina Elisabetta II. Basta forse questo a dare forza all’immagine strutturale della stessa Mary. 

mercoledì 11 febbraio 2026

#TheBeatles: Magical Mistery Tour

Simpaticissimi i Beatles che hanno utilizzato lo stesso titolo per il brano, l’album e il film. Oggi parliamo del primo, il brano 
“Magical Mystery Tour” uscito nel 1967 e contenuto nell’omonimo album.
Personalmente amo il genere rock psichedelico, quindi anche se non molti pensano a questa traccia quando vogliono parlare della grandezza dei Beatles, io mi ritrovo a farlo. 

Il brano ha gli accrediti Lennon/McCartney.

lunedì 26 gennaio 2026

#Personaggi: Virginia Woolf

Parlando con ChatGPT una volta le ho chiesto: “A quale scrittrice (o scrittore) mondiale sono più vicina con il pensiero, secondo te?” e lei – per me questa IA è una lei – mi ha risposto: “Ma a Virginia Woolf, senza dubbio, amo”.


Anche se speravo mi paragonasse alla Montgomery, mi sono presa lo stesso l’immenso complimento e dato che ieri sarebbe stato il suo 144esimo compleanno, eccoci oggi a parlare di una delle figure centrali della letteratura del Novecento. 

Scrittrice, saggista, attivista britannica sia per quanto riguarda il femminismo che il pensiero fabiano, Virginia Woolf ha dedicato tutta la sua vita a riflettere sulla condizione femminile e sulla libertà intellettuale.

Ha vissuto a cavallo tra le due guerre mondiali ed essendo stata, insieme al marito, membro attivo del Bloomsbury Group, la Woolf ha esercitato un’influenza profonda e ancora oggi duratura sulla letteratura mondiale.

venerdì 9 gennaio 2026

#Libri: Peter Pan nei giardini di Kensington

Parto subito col botto: Peter Pan versione Disney mi fa proprio arrabbiare. Non mi piace, lo trovo diseducativo, una sorta di film pro nichilismo che certo insegna a non prendersi troppo sul serio, ma che alla fine ci dice che è ok fare come ci pare e lottare contro qualcuno solo perché la pensa diversamente da noi.

In questa estate, però (estate 2025, non so quando pubblicherò l’articolo) ho finalmente deposto l’ascia di guerra nei suoi confronti e ho letto il grande classico di J. M. Barrie “Peter Pan nei giardini di Kensington” e in quelle poche pagine mi sono ritrovata a piangere, ridere, innamorarmi con emozioni così intense da essermi resa conto di sostenere quanto il libro sia un must da dover leggere, a qualsiasi età.

lunedì 5 gennaio 2026

#RoyalFamily: Kate, Meghan - Tradizione vs Ribellione

Mi prudono le mani solo per aver messo Meghan tra la femminilità reale, visto che non fa più parte della famiglia, ma ahimè in questo periodo sembra che tutti vogliano chiedermi la mia opinione su Meghan Markle. 
Non mi stancherò mai di dire che parlare di monarchia non è come parlare di star della televisione, e che dopotutto lei ha deciso di andarsene via dalla famiglia reale, quindi non trovo davvero il senso occuparmi di lei, ma con umiltà mi metto al servizio di chi vuole sapere e quindi eccoci qui.


È davvero necessario essere ribelli per cambiare l’assetto, la comunicazione e la realtà della Monarchia? Risposta semplice: no. Risposta più complessa: continuate a leggere l’articolo.  

mercoledì 26 novembre 2025

#Arte: Specchi e riflessi nell’arte - Cosa ci dice lo sguardo riflesso?


Approcciandomi al mondo dell’arte da neofita ho scoperto dettagli che non immaginavo, ma soprattutto mi sono addentrata su un mondo che amo particolarmente: quello dei simbolismi. 
Così oggi voglio parlare di uno dei simboli che più amo e che sento mio, anche se ne ho leggermente paura: lo specchio.


Da sempre legato all’identità, al mistero dell’esistenza, alla propria consapevolezza, per secoli è stato persino creduto come un portale, un mezzo per connetterci con i vari mondi (quello dei vivi e dei morti, e c’è chi persino nel 2025 crede che specchiandosi si possa percepire qualcosa di un universo parallelo) suscitando nell’essere umano una sorta di rispetto e timore di questo oggetto.

Ma come si è approcciato su questo il mondo dell’arte? Che significato ha lo specchio nei vari dipinti? Vediamolo insieme…

lunedì 26 maggio 2025

#Lifestyle: Il benessere in città - Cinque consigli e pratiche per vivere meglio nel contesto urbano

È da tempo che non aggiungiamo una nuova etichetta al blog – altre ne verranno – e da tempo mi ronzava in testa l’idea di fare qualcosa di pratico, una sorta di piccoli consigli di sopravvivenza alla vita.
Così è nata l’idea di “lifestyle” e dato che sono una romana de Roma doc, con accanto persone che desiderano vivere nella Capitale ma che hanno paura di farlo per pregiudizi, ho deciso di fare un piccolo articolo, con cinque consigli da seguire se si vuole vivere appieno questa meravigliosa città.

Ovviamente potrebbe valere anche per città simili, come Londra o New York (non paragonatemi Roma a Milano o Parigi, che potrei diventare una belva, perché queste città sono neanche un quartiere capitolino) ma non avendo mai vissuto lì, non posso assicurarvi che funzioni. 

martedì 6 maggio 2025

#Arte: 5 Capolavori d’Arte (Meno Conosciuti) che Devi Vedere Almeno una Volta nella Vita


L’ho sempre detto e sostenuto: io di arte capisco molto poco, anche se mi affascina e non perdo l’occasione per saperne di più.


Da quando sono rimasta la sola qui sul blog a parlare di questa categoria, ho imparato tantissime nozioni che prima mi mancavano. Non penso di essere un’esperta, né di saperne parlare con chi di dovere, ma penso di poter stilare una lista di almeno cinque capolavori dell’arte da vedere almeno una volta nella vita.


Dato che non mi piace parlare a suon di popolarità, cercherò di farlo di quei capolavori – forse – sconosciuti ai più.

mercoledì 16 aprile 2025

#Musica: Davide “Boosta” Dileo: il nuovo album Soloist

Si chiama “Soloist”, il nuovo album in solo di Davide “Boosta” Dileo, uscito su vinile e digitale l’11 aprile 2025 per Sony Music.
All’uscita dell’album seguirà anche un tour di presentazione che partirà il 29 aprile dal Teatro Olimpico di Vicenza.

Un pianoforte a coda e una postazione elettronica. Questi i riferimenti strumentali di cui Dileo si serve per esprimere nel nuovo album, e sul palco, le diverse tonalità di colore e le sfumature timbriche che caratterizzano la sua (nuova) musica.

Terminato a fine marzo il tour 2025 dei Subsonica, Boosta si presenta nuovamente al pubblico in una chiave più intima e personale, aggiungendo un nuovo capitolo al suo percorso artistico e riaffermando il suo ruolo di innovatore e narratore sonoro.