Eccomi di nuovo, ancora partecipe del tutto, però presente in modo diverso. Non vorrei confondervi già da subito, dunque vi dico chiaramente che mi trovo nel Parco degli Acquedotti in un pomeriggio d’estate.
Sono stato qui solo qualche mese fa, eppure tutto sembra così diverso adesso…
Il tempo e le stagioni trasformano, così come il giorno e la notte. Così gli anni invisibili si ripercuotono sullo spazio, lacerandolo e cucendolo.
Con questa intuizione ho capito...
Una volta girato il mondo non mi resta che girare le epoche.




