martedì 25 luglio 2023

#Libri: Ascolta la canzone del vento

I primi due racconti di Haruki Murakami sono stati (ri)pubblicati insieme nel 2016, assieme a un prologo davvero emozionante, dove l’autore descrive il momento esatto in cui ha deciso di diventare scrittore.


Per molti può sembrare un qualcosa di insensato, ma vi garantiamo che la chiamata alla scrittura non viene di certo dopo anni e anni di ponderazione, è invece improvvisa. Nel caso di Murakami, stava sostenendo la sua squadra di baseball, gli Yakult Swallows, al Meiji Jingū Stadium, quando durante un’azione del gioco, la mazza colpì la pallina e l’eco di quel tocco fece nascere in lui la voglia di mettersi a scrivere.
A fine partita passò in cartoleria per comprare il necessario e passò le successive notti a scrivere il suo primo romanzo breve, “Ascolta la canzone del vento”, per poi dedicarsi alla scrittura come vero e proprio lavoro alla fine del continuo, “Flipper, 1973”. Questi primi due racconti sono la base per “Nel segno della pecora” riconosciuto come suo primo e vero romanzo.

In questa breve intro, Murakami ci spiega anche qual era il suo modus operandi per lo scrivere: non sapendo da dove iniziare, decise di andare dritto al punto, pur mantenendo le emozioni e per poterlo fare decise di scrivere prima in inglese, lingua di cui conosceva pochi vocaboli essenziali, per poi ricopiare tutto in giapponese. È così che si concretizza il suo stile narrativo.
Scoprirà poi che anche l’ungherese Ágota Kristóff adottava questo metodo per i suoi primi romanzi, scritti in origine lingua francese.

venerdì 21 luglio 2023

#Racconti: 1884 pt. 2


AVVERTENZA
: Questa sarebbe una seconda parte, ma la prima non è mai stata necessaria. E forse non lo sarà neanche questa.

È un pomeriggio torrido, a tratti asfissiante, così caldo da fare il giro e tornare freddo. Ma il freddo non è fuori, bensì dentro e non parliamo mica di aria condizionata, perché è il 1884 e non l’hanno ancora inventata.

#StorieRomane: Chiesa di San Giovanni Decollato


Roma è ricca di storia, e di certo non serve un’ulteriore spiegazione in merito. Sarà capitato a tutti di vedere almeno un romano (nel senso di abitante, non necessariamente di nativo) orgoglioso della sua città, e questo capita spesso quando si ha davanti una persona che ama la storia, sotto ogni sua sfumatura.

Per chi sta scrivendo, per esempio, non c’è vanto più grande di quello di essere romana, proprio perché quella sensazione che si avverte quando la stessa Storia ci si palesa davanti. La sua apparizione, poi, può essere del tutto improvvisa, come nel caso della visita alla Chiesa di San Giovanni Decollato, nel rione Ripa

giovedì 20 luglio 2023

#Libri: Aeternum

Non è semplice provare a descrivere un libro che ti è piaciuto, e di una persona che conosci e stimi ma che, allo stesso tempo, non rientra completamente nel tuo genere.
 
Tagliando subito la testa al toro possiamo dire che Aeternum è un libro riuscito, con una struttura solida e un’idea interessante e ben applicata.
 

martedì 18 luglio 2023

#Libri: Bum Bum Bum

“Ascoltare il proprio cuore”
sembra essere quasi più una frase fatta che un vero e proprio consiglio. Può esser intrepretato in milioni di modi, ma forse non ci si è mai concentrati abbastanza da riuscire a sentire il proprio battito. Oscar è costretto a farlo, sente il ritmo del suo cuore direttamente nel proprio orecchio. È quasi un monito, un costante avvertimento che gli parla in spagnolo o usa testi di vecchie canzoni per suggerirgli sagace risposte. Ma il nostro protagonista è troppo incentrato a metter insieme i cocci della propria vita per poter essere davvero in grado di ascoltarlo. Lo considera quasi un fastidio che vorrebbe metter a tacere tra un controllo del proprio conto in banca e il successivo.

giovedì 13 luglio 2023

#Pensieri: I fiori nella città

Quando la pittura manca e il grigio abbonda, c’è qualcosa che continua a dare colore. Ma tra le strade e le case, di ogni forma e cromatura, c’è sempre una costante che incoraggia con il tutto, come se fosse un quadro da esplorare con lo sguardo.

Piccole macchie sui marciapiedi, minuscoli germogli che dal fondo dell’asfalto si fanno strada per reclamare il loro spazio.

Hanno qualcosa di inesprimibile, un concetto visuale che si imprime in un’emozione simbolica.

Di qualsiasi tipologia, i fiori si innervano nel tessuto urbano costellando una bellezza creata dall’alternarsi dell’ordine fra natura ed elementi antropici. 

#Libri: Il ritrovo dei decaduti

Cosa accadrebbe se Dionisio e Dorian Gray decidessero di aprire un club esclusivo dedicato a figure mitologiche dimenticate? È la domanda che si è posta Morgana De Lioncourt, autrice del libro: Il ritrovo dei decaduti, un testo che ci porta all’interno di questo fumoso e alcolemico viaggio conoscitivo. Un percorso che dialoga direttamente con il proprio lettore per poter rinfrescare la memoria su storie e gesta che sono, in parte, andate perdute.

La mitologia viene continuamente riscritta, lo sappiamo bene e ci divertiamo a trattarla anche noi all’interno delle nostre pagine virtuali. Contestualizziamo i miti ai loro tempi, ma li rapportiamo anche ai giorni nostri perché tutto si ripete e si ripresenta. Le storie, in questo modo, non muoiono mai, al contrario restano eterne cristallizzate nel loro arco narrativo. Divinità e figure celebri sono pronte ad aprirsi, come se il lettore fosse una sorta di psicologo, a questo loro viaggio conoscitivo e in un certo senso interiore.