giovedì 22 dicembre 2022

#AlicenellaCittà: The Fabelmans

Se si è disposti ad ascoltare, a cogliere e a vedere, ci si accorgerà che, dentro ogni singola opera, un autore cela piccole parti di sé. Quando si scrive, si pensa, si racconta si scinde da se stessi e si diviene un tramite per raccontare dell’esperienze. Che siano personali o provenienti da terze persone, si mette a disposizione del pubblico la propria versione dei fatti e si lascia agli altri la libertà di poter rimescolare a propria volta quelle verità. Un racconto, dunque, come quello che Spielberg ha affidato ai suoi Fabelmans. Del resto, l’etimologia del cognome di questo nucleo familiare lascia intendere proprio questa chiave di traduzione per tutta la pellicola. Fabel, dal tedesco, vuol dire “favola”, unita al suffisso “man”, compone: l’uomo delle favole. Una storia che, attingendo da materiale auto-biografico, racconta la nascita del narratore che il pubblico ha imparato ad amare.

#Natale: L'articolo di Natale

Dicevano che avrei dovuto fare due articoli per Natale, bene… questo è uno dei due. Parliamone. È da giorni che frugo nei miei pensieri cercando qualcosa di carino da dire. Ma sarà che l’attesa della laurea è stata angosciante, sarà che non sono un fan del freddo, ma non sono oggi dell’umore per scriverci qualcosa. Per carità, bello il Natale, ma preferisco Ferragosto.

Ma poi ci penso meglio e…

mercoledì 21 dicembre 2022

#Personaggi: Trilussa

Da romani de Roma, per nascita o acquisiti, non possiamo non parlare del celebre poeta, scrittore e giornalista Carlo Alberto Camillo Salustri, conosciuto da tutti come Trilussa.

Per chi è nato a Roma questo nome è quasi un compagno di vita, un famigliare mai conosciuto ma che è sempre presente nei discorsi o nelle citazioni, indentificato da subito dai piccini come il prozio saggio.     
Non è raro, poi, imbattersi in case dove le poesie di Trilussa sono appese al muro, incorniciate, lette e rilette fin dalla più tenera età. Con buona pace di chi al tempo lo etichettava come poeta lontano dalla conoscenza della vera Roma.

Ve ne vogliamo parlare oggi, a settantadue anni dalla sua morte.

#Natale: Un fatto insolito

Tornano i nostri racconti di Natale, sperando riusciate a trovare qualche attimo di pausa in questi giorni frenetici per poterli leggere con calma.
Se siete tra quelli che aspettano e credono fermamente al miracolo di Natale, speriamo che questo racconto vi dia ancora più fede

martedì 20 dicembre 2022

#Pensieri: il mondo alle otto del mattino

Arriva quel momento della giornata in cui le strade si popolano di gente insoddisfatta costretta a fare cose noiose per denaro. Le otto del mattino è un orario assurdo e improbabile. Ebbene, ogni volta che mi sveglio così presto, capisco perché esiste l’odio. A quest’ora ogni cosa sembra vana, ogni stimolo sembra brutto. La gente vuole illudersi che il caffè possa fare qualcosa, ma la realtà è che quest’ora è inadatta all’essere nel suo complesso. In realtà forse sono solo io l’essere maledetto che odia il mattino, chissà… sarà una forma di meteoropatia, un rifiuto ancestrale verso un tempo e uno spazio che trovo utile solo per il sonno profondo.

#Natale: Falling For Christmas - Recensione

No, ragazzi. Ci risiamo.
Lo hanno fatto di nuovo e sappiamo che lo rifaranno ancora e ancora. Sappiamo che dovremmo rassegnarci ai film di Natale brutti, ma è più forte di noi sperare che qualcosa di diverso possa venirne fuori. Vi consigliamo di leggere "il cinismo dietro le commedie romantiche natalizie" per poter esser pronti alla recensione di oggi.
Siamo ancora una volta qui, completamente privi di spirito natalizio, a commentare il ritorno di Lindsay Lohan sui nostri schermi. L’attrice, dopo tutte le sue vicissitudini personali, approda sul palinsesto di Netflix con Falling For Christmas. Scaldate la vostra cioccolata calda, stringetela tra le dita e godetevi questo sano spirito da Grinch denso di sarcasmo.

Ah sì, questa recensione conterrà spoiler, perché sì… ci dobbiamo sfogare.

lunedì 19 dicembre 2022

#Cinema&SerieTv: Avatar 2 - Recensione

Riaffrontare la sala dopo ben tredici anni è un passo decisamente grosso che James Cameron ha voluto intraprendere per poter raccontare nuovamente la storia di Pandora. Il cinema, però, è cambiato soprattutto adesso che ci troviamo in un mondo post-pandemia che ancora è restio a tornare in sala. Era il 2009 quando il primo capitolo di Avatar andava incontro al confronto col pubblico, riuscendo a registrare il maggior numero di incassi (superato solo da poco da Endgame, ma rivinto con un nostalgico, restaurato e recente ritorno). Una storia travagliata, quella di James e la sua saga, ma che si connota dei toni dell’acqua per il suo secondo capitolo. Avatar - La via dell’Acqua esiste ed è arrivato al cinema facendo molto parlare di sé.

Avviso, questa recensione conterrà dei dettagli che potremmo definire spoiler, essendo passato il primo weekend ne vogliamo approfittare per fare un’analisi più attenta e dettagliata della pellicola.